sabato 2 giugno 2012

Maggio e matrimonio in cascina

In famiglia aspettavamo tutti maggio, mia cugina si sposava ed eravamo tutti preoccupati che piovesse.
Organizzare un matrimonio all'aperto è bellissimo ma se all'ultimo ti capita un tempo schifoso e fa pure freddo non è proprio il massimo.
Per me è stato un piacere rivedere tutti i parenti che per un motivo o per l'altro non vedo mai tutti insieme, diciamo che li vedo solo in queste occasioni da un paio di anni a questa parte.
Sarà proprio per questo che le rare volte che li rivedo mi fa un piacere immenso.
Il matrimonio poi era di una delle cugine piccole, l'ho vista crescere e vederla sposarsi mi ha fatto uno strano effetto. Mi ha ricordato quanto alle volte il tempo passi in fretta in certi casi, io se la guardo me la ricordo ancora piccola che gioca con me, invece ormai è una bellissima donna che si è sposata!!
Ma perché sto qui ancora a scrivere, la cosa più bella è vedere le foto!!
La cascina dove ho passato tanti finesettimana insieme alla nonna e ai cugini è sempre più bella, le zie in vista del matrimonio hanno messo mano al giardino e piantato fiori a più non posso, il risultato è stato un giardino delle favole. Sembrava quasi di essere in inghilterra e non in lomellina!






lo sposo è un musicista ecco spiegata la scelta dei nomi dei tavoli




questa è una della mie preferite, mi ricorda l'infanzia!
c'erano anche loro come invitate!


la cascina!


La giornata è stata calda, ci si è divertiti e si è mangiato bene..sarà che quando mangio italiano mangio sempre bene ;-)
Andare ai matrimoni a me piace, mi piace meno decidere cosa mettermi.

Le foto sono un po' della sister e un po' del marito, non ricordo più quali di chi.

domenica 20 maggio 2012

Uetliberg e come sentirsi perfettamente zurighesi..


Questa domenica, dopo innumerevoli finesettimana di brutto tempo, c'era il sole quindi sempre per la serie "facciamo come gli svizzeri" siamo usciti per una scampagnata a Zurigo.
Era da tempo che dicevo di voler andare a visitare la montagna per eccellenza di Zurigo, in realtà più che montagna a me pare una collina dato che è alta poco più di 800mt; qui però è molto popolare per la classica gita della domenica dato che ha un osservatorio da cui si può vedere la città di zurigo, il lago e le numerose catene montuose del centro svizzera. Se il cielo è limpido si riesce a vedere anche la Jungfrau.
Per chi cerca un po' di informazioni vi rimando qui per le informazioni dei ristoranti, alberghi etc. e qui, per le info storiche. Sorry ma è in tedesco, la versione in inglese è un po' povera e quella in italiano non è pervenuta.
La moda del momento, per gli svizzeri ovvio, vuole che sull'Uetliberg ci si dichiari, forse non tutti, di sicuro una delle mie amiche svizzere che ha ricevuto la proposta di matrimonio  in modo moooolto romantico.
Il futuro marito infatti l'ha rapita dopo il lavoro, l'ha portata su con il trenino e li al ristorante/albergo con vista su zurigo l'ha chiesta in sposa..poi da gran signore qual'è aveva prenotato una camera per la notte nell'albergo, che oggi ho scoperto essere un quattro stelle. Ecco il mio al confronto è andato al risparmio: me l'ha chiesto a colazione, a casa, quando ero ancora morta di sonno e  in pigiama ..probabilmente voleva essere sicuro che non potessi pensare prima di rispondergli.
Dato che siamo sposati c'aveva visto giusto!
Tornando al monte, vi consiglio la passeggiata, magari è meglio prendere il trenino da Zurigo Centrale (l'S10 vi porta direttamente sotto)  e poi farsi la passeggiata fino al ristorante con vista e torre panoramica.
Per chi vuole c'è anche la possibilità di fare un picnic, ci sono dei tavoli a disposizione. Il ristorante dell'albergo ha una vista migliore però e dei dolci veramente buoni, ho scoperto l'uso del rabarbaro con le fragole..gnam gnam!
In discesa invece si può arrivare tranquillamente  alla fermata di  Zurigo Triemli e poi riprendere il treno.
Scendendo abbiamo incrociato diverse famiglie con bimbi, coppie e anche ciclisti spericolati che si godevano la discesa.
Visto che le foto vi piacciono tanto ve ne posto qualcuna..sono del marito stavolta!

lunedì 14 maggio 2012

Mainau Insel

La bella stagione in svizzera, come nelle altre parti d'europa, sembra non voler arrivare quindi sto decisamente prendendo ad esempio lo stile svizzero, tedesco che dir si voglia, e appena esce uno spicchio di sole, anche se ci sono meno di 20 gradi fuori, si esce e si fa qualcosa.
La pigrizia è bandita!
Questa domenica avevo voglia di fiori, viviamo a meno di un'ora di distanza dal Bodensee (il lago di Costanza) quindi con degli amici abbiamo deciso di ritornare per l'ennesima volta all'isola di Mainau che adoro.
É uno di quei posti che mi rimette in pace con me stessa, un paradiso in terra, con il sole poi è il massimo.
Ecco per rispondere a un commento a un post, della svizzera mi piace anche questo, si è a un tiro di schioppo da diverse mete interessanti.
Torno all'isola: l'isola in realtà è ben collegata alla terraferma da un ponte che si può percorrere a piedi o via bus interno.
L'organizzazione di questo posto  la trovo ottimale (direi molto tedesca anche), si arriva, si parcheggia in uno spiazzo bello grande e poi ci si dirige a fare il biglietto dove verrà conteggiato anche il ticket giornaliero per la macchina.
I prezzi non sono bassissimi, vi rimando al sito anche per gli orari.
Se si vuole ci si può anche arrivare in nave, la nave che fa il giro del Bodensee ci arriva.
L'isola a me ricorda un po' le nostre isole sul lago maggiore, solo che a confronto questa seconda me è tenuta molto meglio. Affacciata sul lago si trova un palazzo in stile tipico della germania del sud dove allestiscono mostre, mentre proprio di fianco al palazzo trovate una serra di palme con all'interno un caffè dove si possono assaggiare le fantastiche torte tedesche. Come facciano a farle così alte per me è ancora un mistero ma sono buonissime: la käsekuchen in particolare!
Oltre alle innumerevoli aiuole fiorite e al fantastico parco gioco per bambini, sono sempre tentata di fare la coda coi bambini per salire sulla zattera che hanno costruito in una specie di pozza d'acqua per far divertire i piccoli, trovate anche la Schmetterlinghaus.
Traduco: la casa delle farfalle. Quest'anno hanno modificato l'ingresso e  passando per un corridoio a forma di bruco si entra in una serra magnifica piena di orchidee dove svolazzano diverse specie di farfalle.
Giornata fantastica quindi, conclusa al tramonto con un bel birrozzo e patatine fritte..non ho ancora capito perché siamo tornati a casa, sarei rimasta volentieri li.
Un po' di foto tanto per tornare a sognare..

miriadi di nortiscordadime




c'erano anche le tartarughe, prendevano il sole!

un prato di tulipani

sabato 12 maggio 2012

Milch in der Schweiz

Il mio ultimo post parlava di pubblicità in svizzera, navigando con il marito ci siamo imbattuti in queste pubblicità del latte svizzero.
Qui per promuovere il consumo di latte usano trasmettere in televisione delle pubblicità molto divertenti e utilizzano dei cartelloni pubblicitari altrettanto divertenti.
Date una occhiata a questo sito e divertitevi.
In pratica hanno raccolto le pubblicità a partire dagli anni 20 del latte svizzero, geniali secondo me..soprattutto sono un ricordo di come è cambiato il modo di proporre un prodotto così utilizzato in svizzera.  Il latte infatti qui si usa dappertutto, la maggior parte dei piatti nei ristoranti ha sempre della panna per la disperazione degli intolleranti al lattosio!
Negli ultimi anni infatti si sono lanciati sulla tv e sui mezzi internet (leggi facebook, youtube etc.).
Le mie preferite in assoluto sono quelle in cui la mucca fa di tutto: si arrampica, gioca a pallone o sfida una pattinatrice.
Se volete vederle tutte cliccate sul sito qua in alto e poi direttamente sull'anno che vi interessa, compariranno poco più in basso tutte le pubblicità riferite a quell'anno.
Buon divertimento!
Nel frattempo io cerco di capire quanto latte svizzero devo bere per ricevere la mucca qua sotto, le mucche dei miei zii non sono così sportive.



venerdì 4 maggio 2012

Immobilien

Da parecchio vorrei postare foto della nostra casetta di winterthur, quella che ci ha tenuti impegnati  tutta l'estate, l'autunno e pure l'inverno. Purtroppo non sono mai riuscita a trovare l'occasione anche perché in corsa abbiamo dovuto cambiare i nostri piani. Gli affittuari  infatti sembra che si siano separati, vatti a fidare delle prime impressioni. A me erano sembrati una coppia così affiatata, tra tutti quelli che erano interessati alla casa avevo scelto loro proprio perché mi sembrava di affidare la casa a una coppia che si sarebbe sistemata per un po' di anni li e che sarebbe stata felice, invece..
Un po' di sospetto che non fossero proprio pappa e ciccia l'avevo avuto quando lui se ne andò via per due settimane in ferie, lasciandola sola poco dopo il trasloco. Con la casa ancora piena di scatoloni e migliaia di cose da fare in casa, lei all'epoca ci chiamava disperata che molte cose non erano state finite..avevano voluto assolutamente entrare prima del termine.
Devo ammettere che non ho mai visto una casa così incasinata come la loro, scatoloni ovunque, non credevo che le persone potessero accumulare così tanta roba. I loro gatti non sapevano fisicamente dove stare, infatti vomitavano ogni dove..chissà c'avranno avuto il gatto con stress da trasloco poverino!
In effetti vedere il loro trasloco mi ha ricordato il principio generale di buttare il più possibile e non portarsi dietro appresso cose dimenticate in soffitta e che mai si useranno. Viaggiare leggeri insomma, i ricordi sono belli ma pesano, proprio in senso letterale!
Nelle settimane scorse il maritino ha fatto visitare la casa, formula open door, per trovare i nostri futuri affittuari, le richieste che ci fanno sono alle volte assurde. Ci scrivono le cose più disparate. A novembre dell'anno scorso mi stupii che c'era gente che ci scriveva bella tranquilla che non avrebbe potuto pagare ma la nostra casa era quella che cercavano e ci pregavano di chiudere un occhio e di venire loro incontro. Stavolta ci siamo fatti un po' più furbi e cerchiamo di farci dare tutti i documenti del caso che qui in svizzera sono: referenze dal datore di lavoro, un cedolino dello stipendio. Beh il cedolino non è proprio necessario ma qui per legge una coppia o un singolo non possono affittare un appartamento o casa che costi più di un terzo del loro stipendio, quindi per andare sul sicuro..
Ora forse forse abbiamo trovato la  famiglia giusta, hanno due bimbi e due cani quindi il giardino fa al caso loro e speriamo che si godano la casa un po' più degli altri.

mercoledì 2 maggio 2012

Salite e non solo

Questo mese di aprile, molto piovoso qui in svizzera, è volato..beh gli ultimi giorni me li sono un po' sudati dato che ho iniziato a lavorare e, per non farmi mancare nulla, alla fine del mese avevo in programma una piccola operazione. Niente di grave ma c'era sempre di mezzo l'anestesia e a me fa sempre un effetto strano. L'esperienza di provare un ospedale svizzero è stata positiva, l'ospedale scelto dal mio medico curante lo conoscevo per fama, si trova sulle colline di Zurigo, in un posto molto bello, quanto l'ospedale. Gli ospedali già di per se non mi fanno impazzire, non è come andare in vacanza insomma,  ma questo sembrava più un hotel o una casa di cura di quelle che si vedono sulle riviste o nei film americani, quindi nulla a che fare con la mia ultima degenza al San Matteo di Pavia, ospedale validissimo ma un po' fatiscente. Qui anche con una assicurazione sanitaria base base, del tipo che gli svizzeri col piffero che la fanno,  ero in una camera a due, in italia camerone da 6 posti, la prima notte addirittura in un reparto diverso da quello dove sarei dovuta stare con neonati che, come è giusto che sia, piangevano ogni 3 ore per la pappa e una signora di 80 anni in camera che russava. Stavolta niente compagne russanti, niente bimbi a parte il giorno delle dimissioni. Infermiere molto attente tanto che ogni 2 ore di notte venivano a controllare se avessi avuto bisogno di qualcosa, se stavo bene etc., a Pavia quando chiamai timidamente chiedendo un antidolorifico perché soffrivo proprio, l'infermiere mi disse a chiare lettere che lui di notte non disturbava il medico di guardia dato che soffrire si deve tutti quindi che sopportassi.
Mi spiace dirlo ma Italia-Svizzera in tema di servizio alla persona e cura del paziente: 0-30 per la svizzera! Ho persino capito meglio le spiegazioni preparatorie all'operazione in tedesco che in italiano (prima dell'operazione in italia), ora o io ho una maggiore comprensione in tedesco, non credo proprio, o qui sono chiari e ti dicono le cose come stanno senza girarci intorno..sarò stata anche più fortunata coi medici chissà. Qui erano tutte assistenti molto giovani ma molto attente a farsi comprendere e a farmi sentire tranquilla. Sono svenuta al prelievo del sangue, ero svenuta anche l'altra volta, se mi prelevano troppo sangue svengo sempre ormai dovrei dirlo altrimenti si spaventano, mi successe anche prima dell'operazione in italia  solo che allora non si preoccuparono per niente anzi, qui si sono superspaventati, molto più di me tra l'altro, e mi hanno fatto fare un elettrocardiogramma.
Chiusa la parentesi sanitaria posto qualche foto del paese dove sto andando a lavorare. Il posto è stupendo, è sulla costa d'oro del Zürisee, la chiamano così  dato che è sempre baciata dal sole e anche perché credo sia piena di super-ricchi. La vista è mozzafiato!
Unica pecca: la salita per arrivarci! Mi sa che dopo la convalescenza  prenderò il bus.



la scala dall'alto

domenica 22 aprile 2012

E ci riprovano a farvi venire in vacanza qui..

Lo sapete le pubblicità svizzere le adoro, sarà che dopo essere andata a vedere il museo für Gestaltung di Zurigo mi sono appassionata. Quest'anno c'è una bella mostra sulla grafica svizzera e anche sulle loro pubblicità. Ve la consiglio se siete a Zurigo e se, come in questi giorni, il tempo non invita a passeggiare lungo lago.
Mi ha fatto venire voglia di andare a cercare altre info sulle pubblicità svizzere e sul loro modo di comunicare..ho trovato come al solito geniale quella del turismo svizzero. Magari altri paesi promuovessero così bene il turismo..c'è da prendere esempio!


Vista? Trovatemi voi un paese che sa ironizzare con certi cliché, San Bernardi e precisione compresi!

Ma come fa? Si parla anche di scienza!

Qualche post più in giù avevo parlato di piccoli esperimenti da fare in casa con la carta. Ora da qualche settimana ho cominciato a collaborare con questo bel sito che vi consiglio: Ma come fa.
L'autrice del sito è una maestra elementare, attualmente residente in Australia, che tiene corsi di italiano on-line per bambini che studiano in sistemi diversi da quello italiano o che vivono all'estero.
La trovo una idea veramente geniale e vi invito a dare una occhiata ai lavori degli studenti che ha messo in rete.
Modestamente spero di portar un piccolo apporto con delle spiegazioni molto semplici di scienza.
Trovate un secondo esperimento che ho realizzato per loro qui e la newsletter del corso.
Grazie alla Maestra Elena per l'ospitalità.

venerdì 13 aprile 2012

Che lingua parli?

Sono 2 settimane che ho cominciato a lavorare in una ditta che raggruppa diverse persone da un po' tutto il mondo, alcuni sono arrivati proprio per seguire il progetto da Germania, Italia, Portogallo e altri semplicemente da un cantone un po' piu' lontano di quello di Zurigo.
Girando e parlando con la gente mi sono resa conto che la domanda che faccio e mi sento fare più spesso è: "in quale lingua vogliamo parlare?", la lingua passe-partout dovrebbe essere l'inglese ma alla fine se l'altro  è tedesco/ svizzero o semplicemente parla tedesco mi trovo meglio a parlare tedesco..non l'avrei mai detto ma dopo sei anni di svizzera mi risulta più facile parlare tedesco! Anche a livello tecnico e dire che era sempre stato il mio tallone d'achille dato che i termini in tedesco sono lunghi come la fame mentre in inglese con due parole hai già spiegato tutto.
Forse mi complico la vita, alla fine della giornata a furia di cambiare lingua mi ritrovo a pensare di dire qualcosa al marito in tedesco o inglese.
La cosa bella è riuscire a comprendere tutti e, diciamocelo, per tutti e' più facile parlare nella propria lingua, ci si sente più liberi quindi perché farli spremere con l'inglese? Ma parlate come vi pare..ovvio gli indiani preferisco ancora che parlino in inglese, all'hindi non ci sono ancora arrivata !

lunedì 2 aprile 2012

L’Europa sorride: la Geco-Technology è un pesce d’aprile ..magari l'avevate capito!



Uno scherzo dei cugini svizzeri fa sorridere l’Europa. Per una settimana, a partire da lunedì 26 marzo, si è diffusa la notizia di una nuova tecnica di produzione alimentare: la Geco-Technology. In realtà, rivelano da oltralpe, altro non è se non un pesce d’aprile.

Un insospettabile umorismo che nasce dalle valli svizzere e che ha contagiato a macchia d’olio il web, con una diffusione virale dello spot esplicativo e della notizia e la complicità di oltre trenta blog nazionali..tra cui anche io ;-) Ma anche con la comparsa di spot televisivi, avvisi pubblicitari e una massiva operazione di guerrilla che ha coperto città come Milano, Parigi, Bruxelles, Monaco di Baviera, tutte tappezzate di adesivi ecartoline dedicate… a un geco. Guardate le foto qui sotto!





Oggetto della burla, infatti, è stato un “infallibile” metodo nato in Svizzera per produrre una delle ccellenze gastronomiche del paese più amate, l’Emmentaler DOP. Meno stress per le mucche grazie ai gechi: le simpatiche lucertole, disposte sul dorso dei bovini, le avrebbero liberate dai fastidiosi attacchi di mosche e mosconi. Vi rimando al post qui e al video sopra.
In realtà si è trattato di una finta. Le mucche svizzere sono rilassatissime e non potrebbero produrre latte migliore di quello che già fanno.
Lo scherzo è stato organizzato a livello europeo con la complicità dell'istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile del settore di ricerca trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann...no quel tipo non era un attore?? non ci posso credere!!
Centinaia di persone, accorse alla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con Geco-Technology, si sono trovate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo: ad attenderli generosi assaggi dal vero del famoso formaggio "coi buchi".
Aprile inizia con una risata. Buona e saporita..almeno per quelli a Berna!

giovedì 29 marzo 2012

E spegniamola..la luce!


A parigi le luci sono sempre accese, è la ville lumiere in fondo! A zurigo anche, così come a milano, londra, madrid, berlino etc.. ma per una sera, una sola sera possiamo cambiare le cose e tornare a guardare le stelle come facevano i nostri nonni!
Aderite all'iniziativa del WWF e risparmiate sulla bolletta per una sera.
Alle 20.30 di sabato 31 marzo spegnete le luci di casa vostra e accendete una candela. Giocate coi vostri bimbi o i vostri amici a riconoscere i pianeti, in questo periodo vedete in tutto il suo splendore Giove anche senza binocolo, le costellazioni, la luna vi fa un regalo e non è piena in questo periodo quindi le stelle si vedono bene!
Per la prima volta partecipano non solo le principali città svizzere  ma anche i comuni più piccoli come San Gallo e il Ticino, per lanciare un chiaro messaggio: le persone chiedono una maggiore tutela del clima, in svizzera  come nel resto del mondo. Pensate a voi in primis e a chi vi sta accanto, meno smog vuol dire meno allergie. Io ne sono la prova da quando vivo in svizzera zero allergie, allergie che in questo periodo mi tormentavano in italia.

mercoledì 28 marzo 2012

Geco-Tecnologia: modernità e tradizione a servizio dei bovini...della serie povere mucche!

Il video qua sopra spiega qualcosa che ha dell'incredibile per me, sapete che il mio blog parla anche di mucche..adoro le mucche e sono sempre stata attenta al loro benessere. Chiaro mangio anche carne, ma di mucche stanche che si sono sacrificate per me. 
Il latte invece e il formaggio sono un loro dono a noi di cui non possiamo che essere grati. 
Ora tramite questa nuova e moderna tecnologia con i fautori dei tradizionali metodi di allevamento, la Emmentaler Switzerland  apre un punto di contatto con la sua nuova Geco-Tecnologia: i ricercatori svizzeri del settore ricerca e latticini hanno infatti messo a punto un esclusivo metodo di produzione che unisce modernità e tradizione. La nuova tecnologia, partendo da accurate analisi di laboratorio approda ad una soluzione del tutto naturale: la collaborazione tra mucche e gechi.
Ora io adoro le mucche e mio marito i gechi, l'idea a noi è parsa geniale e voi che ne pensate?

martedì 27 marzo 2012

Non ci posso credere..sono arrivate!

Questo post è dedicato al marito, che amo tanto, che mi fa ridere come pochi ma che ogni tanto non capisco.
Cosa non capisco di lui? Non capisco la sua insana passione per colazione rigorosamente latte e caffè+ biscotti. All'epoca in cui pendolavo avanti e indietro i biscotti che trovavo in casa sua erano biscotti di terza scelta della migros, buoni eh ma comunque di terza scelta. Avendo sempre mangiato pane, burro e marmellata il discorso biscotti non mi faceva né caldo né freddo. Lui invece ogni qualvolta veniva a trovarmi nella casa che condividevo con la sister trovava sempre i biscotti di lei, rigorosamente di prima scelta e che scelta, mia sorella si tratta bene e lei compra da anni le gocciole della pavesi (si è sposato una pavese avrà pensato che così mi faceva cosa gradita visto il nome della marca?!). Ora lui era un po' diffidente ma quelli c'erano e quelli mangiava, più che mangiare divorava dato che mia sorella fa durare una busta almeno due settimane, mio marito manco due giorni! Sembrerà che lo prenda in giro ma lui conta esattamente quanti biscotti mangia ogni mattina e sono dai 9 ai 10, mi sganasciai dalle risate quando si mise a dieta e scese a 5 ma solo di quelli senza cioccolato. Si perché con il tempo ha raffinato la scelta e ha integrato le gocciole con altri biscotti, sempre italiani di una grossa marca, che alterna alle sue adorate gocciole. Ha creato anche il rapporto magico se ho capito bene, 6 a 4, cioè 6 biscotti della grossa marca e 4 gocciole.
Le gocciole ovviamente non si trovano in svizzera quindi chiunque, veramente chiunque, ci viene a trovare alla domanda: cosa vi possiamo portare dall'Italia? si sente sempre rispondere: gocciole please!
Ormai sembra una barzelletta ma mia madre sa già che deve riempire la macchina, al telefono o via mail parliamo ormai in termini di quanti kg di gocciole deve portare. Ricordo ancora quando uscì il pacco da 800g, invece che da 500g, si fece la olà in casa. Di sicuro mia madre dato che doveva andare al super munita di scatoloni!
Bene ora le gocciole sono arrivate anche qui..ieri al supermercato le ho viste e le ho anche fotografate.


Peccato che costino un prezzo spropositato quindi mamma, te lo dico anche qui, mi sa che ti tocca ancora!

Avviso per la Pavesi: questo post non vuole farvi pubblicità ma se a voi fa piacere vorremmo un compenso in scatole di gocciole se fosse possibile, quelle classiche andranno benissimo! Grazie mille!

lunedì 26 marzo 2012

Et voilà..Paris!

Questo mese sono stata sempre con il trolley pronto è vero, Helga c'ha ragione! Ma devo approfittarne dato che da aprile si comincia una nuova vita lavorativa e non avrò tempo per girare l'europa quindi ecco che il w.e. passato, complice l'ormai collaudato viaggio con la sorella, sono partita alla volta di Parigi. Questa volta ho provato il TGV, il treno veloce che collega Zurigo alla Gare du Lyon di Parigi.
Il viaggio è stato tranquillo, ho fatto conoscenza con la mia vicina di posto, anche lei in fuga verso Parigi per trascorrere il w.e. con la sua amica svizzera francese che partiva da Ginevra. Il treno ci mette esattamente 4 ore, a dire il vero all'andata un po' di più, non ho capito perché!
Parigi è bella sempre ma noi siamo stata strafortunate perché c'era un sole e una temperatura incredibile, di giorno superavamo anche i 20°C.
Programmi non ne avevamo fatti molti quindi siamo andate secondo i nostri gusti della giornata e ci abbiamo incastrato anche alcuni incontri con amici, blogghisti etc. Quello con Helga di creazioni e dintorni l'ha ben descritto lei nel suo blog, anche a me ha fatto piacere dare un volto a una persona che leggo ogni settimana e la ringrazio ancora qui per la disponibilità, lavorando e con una famiglia credo che non sia facile incastrare al sabato anche qualche ora per un caffè.
Cosa mi è piaciuto e cosa mi rimarrà di Parigi? 
Prima di tutto trascorrere un bel finesettimana io e mia sorella insieme, sono sempre rari i momenti in cui siamo solo io e lei, di solito ci sono i nostri genitori tra i piedi o il marito.
Mi sono piaciuti i parchi di Parigi, non mi ricordavo ce ne fossero così tanti, ne avrei voluti vedere anche altri un po' fuori dal centro ma quelli in centro erano così belli che ho desistito.
Sabato mattina vedere la gran folla che si allenava al parco di Luxembourg, non credevo il tai chi fosse così  di moda a Parigi, è stato divertente.
Musei non ne abbiamo visti molti, solo quello di scienze naturali, più che altro perché ci siamo capitate. Stavamo tranquillamente facendoci un giro sul batou mouge che ferma ai principali monumenti di Parigi e ho avuto l'idea di fermarmi al giardino delle piante e dentro al giardino si trova un piccolo zoo, l'orto botanico e anche i musei di scienze naturali. Carini anche se ne ho visti di migliori.
Domenica invece, nonostante l'ora legale, ci siamo alzate presto e siamo andate al Louvre. Abbiamo superato un gruppone di giapponesi, tutti muniti di auricolare, e siamo entrate tra i primi. Bello il Louvre, chi se lo ricordava più! Peccato che dopo due giorni a scarpinare fossimo stanchine e abbiamo dosato le forze optando spesso per l'ascensore e scegliendo solo le sale che ci interessavano. La scelta a dire il vero l'hanno un po' forzata gli altri turisti che affollavano in maniera impressionante le sale degli italiani, nelle altre sale al confronto non c'era nessuno!
Cosa non mi è piaciuto di Parigi? 
I parigini hanno una città stupenda e non fanno molto per tenerla pulita, in realtà il centro era pulito ma ho visto diversi francesi non proprio educati, tipo i cani sporcavano e non pulivano. L'avevo già notato fuori Parigi ma pensavo che Parigi fosse diversa, magari qualche francese mi può illuminare spiegandomi perché non si raccoglie quello che ha fatto il cane?
I camerieri, barman etc. simpatici come ... ecco io sono abituata male, qui in svizzera ti chiedono mille volte se hai già ordinato, hai appena addentato la carne che ti chiedono se era buona, insomma sono supergentili, a Parigi ti portano il conto anche se non l'hai chiesto!  Sarà che non sapendo il francese parlavo in inglese, a dire il vero a ordinare in francese ci provavo anche ma la simpatia dei camerieri proprio non usciva. Il marito avrà anche ragione a dire che mi vedono una volta sola e non vale la pena sprecarsi per i turisti ma Parigi vive anche di turismo o no?
Mi fermo qui perché ho notato solo queste due cose, mi rendo conto scrivendole  che sono legate molto al fatto che vivo in svizzera e che qui la cortesia nei locali e la pulizia delle strade è fondamentale. In italia diciamo un po' meno!
Per le foto aspetto la sister che stavolta si è quasi trattenuta superando solo le 200 foto circa.
Eccole le foto della sister, ne posto alcune perché tutte sono troppe!


giardino delle piante (da vedere!)

piazza Voges

questo c'è anche a zurigo ;-)

giardini del Luxemburg, identico a palazzo pitti



P.S. al ritorno ho conosciuto un'altra donna, lei era a Parigi per un corso di Zumba, non sapevo di cosa si trattasse finché non me l'ha spiegato, in pratica è una specie di ginnastica aerobica con musica latinoamericana. Deve essere molto divertente, lei li chiama party, se si fa così tanta strada. E' stata anche a Londra sempre per la stessa manifestazione.

giovedì 15 marzo 2012

Aeroplani di carta con qualcosa in più

In questo periodo mi sono data agli esperimenti per grandi e piccini. Un grande che si sente piccolo ce l'ho in casa, il marito, quindi mi diverto a provare con lui gli esperimenti che più mi piacciono.
Uno che voglio proporvi è il classico aeroplano di carta che bene o male tutti sappiamo fare.
Questo è stato modificato leggermente.
L'esperimento è tratto da quest libro: The Usborne Big Book of Science things to make and do.

Noi l'abbiamo realizzato in casa, ecco qui le foto di quello che abbiamo fatto.
Per prima cosa una foto di quello che vi serve:

adesivo, carta o cartoncino leggero, forbici, elastico e macchinetta per fare i buchi


Ed ora passiamo alla realizzazione dell'aeroplano:

1. tagliate un rettangolo dal vostro pezzo di carta o cartoncino, dimensioni 10x15 cm. Piegate in due il rettangolo dalla parte del lato lungo, come vedete nelle foto qui sotto



2. piegate  a triangolo un angolo della parte superiore  e fate lo stesso con l'altro lato come mostra la figura


3. piegate l'angolo già piegato una seconda volta  e fissate con un pezzo di adesivo



4. ripiegate di nuovo in modo da ottenere il classico aeroplano


A questo punto viene la modifica che rende un semplice aeroplano qualcosa di più..
In pratica dovete fare un buco con la macchinetta, se non l'avete usate pure una forbice, basta che riusciate a introdurre un elastico che poi userete per lanciare a modi fionda il vostro aeroplano di carta.
Ecco quello che otterrete:

con una matita come perno il gioco è fatto..si vola!


Il bello di questo gioco è che con un po' di carta, dell'adesivo e un elastico potrete spiegare ai vostri scienziati in erba il principio con cui funzionano  i lanci degli aircraft carrier ( le portaerei ) ..chiaro loro non usano elastici di plastica. Il principio dell'elastico che tirato accumula energia, energia che viene rilasciata lasciando l'elastico e che permette al vostro aeroplano di volare però è lo stesso!

Buon divertimento a tutti!!
e fate attenzione agli occhi..

Per chi fosse interessato a trovare altri esperimenti vi consiglio questo sito.
Questa la versione italiana.
In italiano trovate anche libri sull'astronomia, archeologia e tante altre cose. Non so voi ma io ringrazio i miei genitori che fin da piccola mi hanno riempito di libri in cui si doveva utilizzare tanto la fantasia, sarà per questo che alla fine ho scelto la scienza, chissà..


lunedì 12 marzo 2012

Week end

Che bello finalmente riprendere possesso dei propri finesettimana senza impegni di casa da ristrutturare, pulizie della mia e di quell'altra di casa. Solo un w.e. io e lui a trovare amici, conoscere gente nuova e rilassarci.
Quest'anno è cominciato all'insegna delle nuove conoscenze, non passa settimana che non conosca qualcuno di nuovo e la cosa mi piace. Mi piace conoscere nuove realtà e persone, mi annoio facilmente  e ciò mi mantiene sempre attiva e curiosa. L'anno scorso per via del lavoro ho conosciuto diversi professionisti interessanti che ancora mi contattano via xing e linkedin per sapere come procede la nostra vita. É bello perché molti sono svizzeri quindi allargo un po' la mia cerchia di amici svizzeri che altrimenti rimarrebbe un po' al palo, qui è decisamente piú facile entrare in contatto con stranieri. Tramite il blog sto conoscendo gente altrettanto interessante, dico a voi lettrici/lettori che commentate..grazie per i vostri commenti ma anche solo perché passate di qua a buttare un occhio, io ributto da voi non vi preoccupate ;-)
Le giornate anche nella fredda svizzera stanno mutando e la primavera sembra arrivata, il sembra è di rigore dato che la sera e la mattina fa ancora fresco.
Ieri senza sole era decisamente freschino, forse perché eravamo su una pista di pattinaggio, abbiamo voluto chiudere la stagione dato che non l'abbiamo mai aperta..vedi impegni con la casa.
La cosa migliore è stata scoprire una panetteria lì vicino dove fanno delle ottime flammkuchen nonchè ottimi pain au choucolat ( si scrive cosi? chiedo aiuto alle francesi)  e caffè con la cimbali. Per quelli che abitano a Zurigo è questo qui. Per chi è di Zurigo si trova alla fermata di Romerhof del tram 3.

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo..a me piace!

Come un'altra blogghista che leggo spesso, questa qui se volete dare una occhiata, anche a me la festa della donna piace. Mi piace perché ricorda qualcosa, perché ci fa riflettere per un giorno e non ci fa sempre correre...tutte o quasi ci concediamo un regalino il giorno della festa della donna, me l'ha ricordato poco fa un'altra donna via sms: fatti un regalo oggi! E anche se è solo un caffè con panna oggi fatevi un regalo anche voi, fatevi un sorriso, non fatelo sempre e solo agli altri che certe volte nemmeno apprezzano.
Gloriatevi del vostro essere donna almeno per un giorno, ché gli altri giorni a gloriarvi non ci pensa nessuno. Sarà anche vero che ci mettono in una categoria insieme alla festa dei nonni, della mamma e dei santi ma che ci importa, si festeggia e basta!
P.S. astenersi feste con spogliarello please..quelle sono proprio cadute di stile!

La foto, fumetto che dir si voglia, è presa da internet..spero di non aver violato nessun copyright, era anche su un altro blog per cui spero di essere salva..Garfield mi mette di buonumore ed è il mio regalo di oggi insieme al suo balletto!

martedì 6 marzo 2012

I cieli d'irlanda

Avete indovinate quasi tutte, la mia meta era l'Irlanda, per la precisione Dublino. No Ave il Brasile mi manca ma un giorno ci andrò promesso!
Una mini-vacanza nella terra dei trifogli e di cieli sconfinati che nel giro di un secondo possono illuminare i colori o rendere il mondo in bianco e nero. Ascoltate e guardate qui.
Un cielo che si è mosso letteralmente con noi dato che non ci siamo risparmiati nulla e abbiamo visto tutti i musei che potevamo vedere con la Dublin Pass, a tal proposito vi consiglio di farvi veramente i conti se la volete prendere. Non è economicissima e molti musei a Dublino sono comunque gratis. Altri tipo la Guinnes sono un po' piú cari e si paga l'ingresso alle chiese, St. Patrick inclusa!
Da dove cominciare? Intanto sia a me che al marito Dublino è piaciuta da matti, è una città viva, coi suoi ritmi ovvio. La definirei una città  quasi internazionale ma che ha mantenuto giustamente le tradizioni celtiche locali. Il marito ci ha visto tanto della sua Firenze, magari il paragone è un po' azzardato ma in certi punti il fiume Liffey ricordava un po' l'Arno..non il colore sfortunatamente, l'Arno purtroppo è molto meno limpido!
Non aggiungo altro se non le foto.

mercoledì 29 febbraio 2012

Pinguino ricomincia a viaggiare..

..e la prossima tappa è?
Vediamo se indovinate dal colore del pinguino, non rappresenta la bandiera del paese dato che non ho trovato il pinguino con la bandiera che mi interessava, ma il colore ci sta tutto.
Tra l'altro ci andiamo poco prima di una festa molto importate per il paese, peccato non rimanere li' per la festa.
Il colore sarebbe un bel verde smeraldo..

lunedì 27 febbraio 2012

Quilt finito!

Le trapuntine per il mio divano sono finite. Posto solo una foto per mostrare il risultato, ci ho messo una vita ma ho raggiunto l'obiettivo..forse ora devo cambiare divano ;-)

mercoledì 22 febbraio 2012

Pussa via Etere!

Oggi anche google lo ricorda, si festeggia il compleanno di Herr Hertz infatti, colui che dimostrò l'esistenza delle onde elettromagnetiche. Lascio a Wiki, cliccate sul titolo del post, per le info anagrafiche e di costume.
Mi piaceva ricordarlo dato che insieme a Einstein è stato uno dei pochi fisici che si è scontrato contro l'etere, la maggior parte preferiva soprassedere e cercare di trovare una dimostrazione che contemplasse sempre 'sto etere del cavolo.
In pratica i fisici dell'epoca credevano che ci dovesse essere sempre un mezzo che permettesse la propagazione delle onde, lui e pochi altri dimostrarono che l'etere non serviva a un tubo!

martedì 21 febbraio 2012

Znüni e Zviri: un po' di cultura generale sulla svizzera

Leggere il posto di Eireen sulla caffetteria  mi ha fatto venire in mente la tradizione degli uffici svizzeri. No perché volevi che gli svizzeri non si distinguessero dai tedeschi in fatto di colazione, pausa, spuntino o dir si voglia?! Certo che si distinguono, innanzitutto dal nome, loro la pausa del mattino la chiamano Znüni, che vuol dire verso le 9, quella del pomeriggio Zviri, verso le 16.
Ora i primi tempi che lavoravo nella ditta supersvizzera, che piu' svizzera non si puo', tanto svizzera che c'aveva la pubblicità che diceva che gli svizzeri li fanno meglio..non pensate male..il loro prodotto di punta sono i connettori in fibra ottica, mi avevano avvisato con largo anticipo che le pause non erano molto gradite ma che se proprio dovevo farle dovevo adeguarmi alla massa, seguire il flusso e andare nella nostra kanteen per lo Znüni mattutino. Li' c'erano ad aspettarmi nerboruti svizzeri del reparto meccanico piu' quelli del marketing, in tavoli rigorosamente separati, in attesa religiosa della signora dei Gipfeli (panetti di burro che loro si ostinano a definire tipo croissant, diciamo che il croissant non ha nulla a che fare!).
Appena la santa donna arrivava tutti in coda per comprare il suddetto o a scelta müesli per pranzo o panino con di tutto di piu' da mangiarsi alle 9!! No non avete capito male questi si sparavano panini megagiganteschi alle 9 di mattina, ci credo sono in ufficio dalle 6 alle 9 hanno fame.
Ovvio dopo numerose mattine che frequentavo il posto mi sono adeguata e mangiavo anche io il famoso Gipfeli, magari ogni tanto optavo per il sanissimo Berliner, peccato che con il Berliner io sia a rischio macchia che non togli piu' perché sono imbranata nonchè porca miseria c'è pure lo zucchero a velo che mi finisce sicuro sui pantaloni scuri!!
Alla fine pero' mi scocciava il fatto di questa divisione tra reparti e anche il fatto che si sedessero ai tavoli, mangiassero, leggessero un po' il giornalino del treno e poi tutti zitti! Dovevo fare qualcosa!! Sentivo che l'italiana in me doveva modificare un po' il tran tran. Quindi un giorno io, esile esile, con un tedesco da schifo e una comprensione dello svizzero sotto i piedi, mi sono seduta al tavolo dei nerboruti svizzeri del reparto meccanico, che starnutiscono in svizzero per essere sicuri che nessuno li scambi per tedeschi! Dopo essermi seduta e essermi sentita addosso gli sguardi di 7 svizzeri che mi guardavano in cagnesco, penso aspettassero l'ottavo svizzero in coda al caffé, mi sono messa a parlare del tempo. No perché non sapevo cosa altro dire, a quel punto non so come ho fatto ma il tempo metereologico ha sciolto letteralmente il ghiaccio e mi hanno risposto. Da quel giorno in poi mi tenevano il posto e mi hanno fatto anche lezione di umlaut, ero diventata l'attrazione della caffetteria: l'italiana che parla con gli svizzeri e si fa correggere la pronuncia.
Per sapere cosa mangiare nella pause svizzere ecco un piccolo vademecum qui. 

giovedì 16 febbraio 2012

E continuo a spiare..

Oggi poco tempo per scrivere ma abbastanza per dare una occhiata ad altri blog e ho trovato questo blog di questa donna che mi ha dato il permesso per citarla.
Tanto per farsi un po' di cultura su uno dei migliori architetti/designer/artista svizzero..LE CORBUSIER.
Guardate qui.
Ci sono altri capitoli e vi consiglio di leggerli!

mercoledì 15 febbraio 2012

Frontaliers

E dopo il profeta della neve vi presento due personaggi mitici del canton Ticino, il loro ultimo film, Frontaliers per l'appunto, ha superato anche Twilight, che per chi non lo sapesse è quel film romantico coi vampiri (cos'avranno di romantico i vampiri non lo so ma io non faccio testo perché il film non l'ho visto).
Le loro gag sono uniche, ovvio se capite il brianzolo e il ticinese..per me orfana degli svizzeri del trio sono una sostituzione degna, anche perché cantano. Certe volte li accompagna anche Van de Sfroos!

Non me ne vogliano i brianzoli che leggono ma credo che solo li' esistano paesi come Usmate ..il nome dopo da voi a scelta, sono pieni!
D'altronde coi Bernasconi in ticino non scherzano!!

martedì 14 febbraio 2012

Il profeta della neve

É tutto l'inverno che carico suoi filmati, lui è il vecchietto che parla dialetto e prevede come sarà la stagione sciistica in svizzera. Il suo nome è Martin Horat. E' originario del Muotathal, un comune del canton Svitto di poco più di 3000 abitanti. La gente originaria di questo posto è famosa perché si dice che possa prevedere come saranno le varie stagioni, Martin è uno degli esempi!
Quest'anno, come avete già visto in altri post, è stato scelto come testimonial del sito del turismo svizzero; secondo me quelli di questa agenzia hanno fatto il colpaccio dato che la tradizione dei profeti della neve è conosciuta solo in svizzera ed era giusto che fosse diffusa anche fuori dai confini.
Vi propongo anche questa iniziativa se volete vincere vacanze sulla neve:
http://www.myswitzerland.com/it/suggerimenti/inverno/come-sara-l-inverno-in-svizzera.html
Dovete indovinare quanto sarà alta la neve in questa stazione di controllo vicino Davos.
Buona fortuna e Buon San Valentino a tutti..vi manda un bacio anche Martin!

lunedì 13 febbraio 2012

Fa freddo..ma veramente tanto!

Ok siamo in inverno e il freddo ci sta, ma non mi era mai capitato di vedere il porto di Costanza in queste condizioni:


Hanno sospeso il servizio di navi tra la città e l'altra parte del lago per colpa del ghiaccio.
Il vento che c'era sabato era qualcosa di indescrivibile e dire che io ormai al freddo freddo ci sono abitutata. Sono ormai anni che vivo qui..infatti iniziai il blog proprio a febbraio, quando di neve ce n'era tanta. Ricordavo come fosse poetico e silenzioso il paesaggio con la neve.


P.S. Dimenticavo sabato notte in svizzera c'è stato anche un piccolo terremoto, 4.2 sulla scala Richter, epicentro vicino al lago di Zurigo. All'inizio io pensavo a uno scherzo dato che si è sentito come una botta da sotto.

martedì 7 febbraio 2012

JA zum Buch! Si al libro

Le iniziative che riguardano i libri mi vedono sempre partecipe, in particolare questa che invita a mantenere un prezzo decente sui libri. Come dicono loro sul sito:
L'ACSI.Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana – invita a sostenere la legge federale sul prezzo fisso dei libri in votazione l’11 marzo prossimo. Secondo l’ACSI le nuove disposizioni coincidono con gli interessi dei consumatori in quanto dovrebbero portare a una riduzione dei prezzi dei libri importati e contribuire a mantenere un’offerta diversificata.
Quale migliore sponsorizzatrice della piccola Heidi!



mercoledì 1 febbraio 2012

Prima e dopo: come ristrutturare una casa da soli o quasi..

E' da questa estate che ci stiamo lavorando, abbiamo acquistato una casa vecchia in una delle città svizzere che preferiamo, Winterthur. Volevamo andarci a vivere ma dopo diverse considerazioni abbiamo optato per rimanere dove siamo e abbiamo deciso di dare la casa in affitto. Siamo stati fortunati a trovare subito degli affittuari, beh una casa con giardino e garage+posto macchina quasi in centro fa gola a molti. Il quartiere dove si trova poi è proprio tranquillo e molto bello.
Ma andiamo per ordine, volevo postare alcune foto del prima e del dopo. Piu' che altro come ricordo per me e anche per ricordarci di tutto il lavoro fatto, la maggior parte dal marito e da amici che sono venuti ad aiutarci anche dall'italia; io ho aiutato il piu' possibile, pulendo per la maggior parte e pagando le bollette dell'idraulico, elettricista etc.
Abbiamo pagato entrambi anche in termini di finesettimana passati chini a segare, spostare materiale da costruzione e montare i mobili della cucina. Il bello è che gli affittuari, appasionati come noi del fai da te ci hanno anche dato una mano e si sono messi a posto la loro camera da letto..ma vediamo le foto del prima!

ingresso

scala per il primo piano

cucina e salotto

vista del garage esterno con finestra dipinta da mio padre

porta dall'ingresso sul salotto

bagno primo piano

armadio a muro camera da letto

camera da letto

esterno e giardino

Rimando a un altro post le foto del dopo dato che non le ho ancora, gli affittuari ci hanno preso alla sprovvista e hanno voluto fare il trasloco il w.e. appena passato (la data ufficiale di ingresso sarebbe oggi) e ovvio ora la casa sembra un campo di battaglia e non ci si rigira. Spero mi diano il permesso di fare foto anche con la loro roba dentro piu' avanti.

La casa è venuta bene ma purtroppo non assomiglia a questa:

casa di Mark Twain, Hartford Connecticut


venerdì 13 gennaio 2012

Recensione: la donna in gabbia

Ho finito l'ebook che la Marsilio mi ha gentilmente offerto da recensire.
Ieri sera ho fatto pure tardi per finirlo infatti sono un po' in coma stamani ma ne valeva la pena.

E' un bel giallo, scritto bene, tradotto altrettanto. Durante tutta la lettura continuavo a dare pacche virtuali sulla spalla dello scrittore e del traduttore perché è scritto in un ottimo italiano, di questi tempi sempre piu' difficile, soprattuto coi libri gialli dove l'interesse è spostato sulla trama piu' che su altre cose.
Non racconto qui la storia dato che nell'altro post avevo messo il collegamento. I personaggi in ogni caso erano ben disegnati, no non ho usato il verbo sbagliato, l'autore disegna proprio i personaggi, alle volte cosi' bene che ti sembra quasi di avere una foto dei protagonisti. L'ambientazione mi è piaciuta particolarmente, sono affascinata dalla Danimarca e per una amante dei gialli americani cambiare un po' aria non fa mai male.

Sono troppo stanca per recensire oltre ma in generale il libro mi è piaciuto e lo consiglio, spero ora che la Marsilio vedendo questa mia recensione un po' povera non mi depenni dalla lista dei blogger che possono recensire. Ai miei lettori dico: sulla fiducia leggetelo, non ve ne pentirete!

lunedì 9 gennaio 2012

Cielito lindooo!!

Le mie ferie purtroppo sono state brevi causa continui cambi di aerei, in meno di una settimana ho preso 6 aerei manco fossi una busineswoman.
Ne è valsa la pena pero', tutto quello che mi ero ripromessa di fare, cioé stare al sole e dormire, l'ho fatto!
Mi sono anche addormentata al sole senza crema of course, quindi ora ho una abbronzatura da sciatore che fa tanto figo in svizzera.
Per fortuna io divento rossa velocemente e velocemente ritorno bianca, giusto il tempo di spellarmi.

venerdì 6 gennaio 2012

Werbung..sempre piu' divertenti in svizzera.

Continuo con la raccolta delle pubblicità buffe dalla svizzera. Questa a fianco è per promuovere la lettura dei giornali in svizzera, il topino sulla poltrona con il tappeto di gatto mi fa morire..ovvio mi spiace  per il gatto ma dopo aver visto ieri sera Ratatouille mi sta piu' simpatico il topo. L'ho visto sulla tv svizzera altrimenti  ero ancora li' adesso a vederlo sulla rai, lo scrivo qui per informare gli italiani: i film in italia li danno troppo tardi e mettono troppa pubblicità. In svizzera sulla tv statale non esagerano con le pubblicità!!

Ok volevo non metterlo ma è troppo bello, stavolta assaggia anche la neve!!!

Buona Befana a tutti..e io spio sempre!

Stamattina mi ero proprio dimenticata che arrivano i magi e anche la Befana, qui in svizzera non si sta a casa ma si festeggiano lo stesso i magi.
Me l'ha ricordato la collega che ha portato lei..la mitica corona dei magi.  Per maggiore info guardate qui