domenica 14 novembre 2010

Tropenhaus..una domenica al sole dei tropici.

Questa domenica seguendo i consigli della SBB ce ne siamo andati in un posto estramamente caldo, una serra di piante tropicali vicino a Lucerna. Le piante erano quasi tutte da frutto e vengono utilizzate per gli snack e pranzi/cene del ristorante allestito nel giardino della serra. Ecco le foto:











sabato 13 novembre 2010

Sabato a Zürich

Che caldo e che sole oggi a Zürich..un po' di foto dell'evento, comprese quelle della merenda..











Pensando alla Germania

Dopo 4 anni di svizzera per me, 8 anni per il marito,  ci stiamo chiedendo se non sia il caso di emigrare in un altro paese; dopo tutta la fatica fatta per imparare il tedesco sia da parte mia che del maritino vorremmo rimanere nell'area tedesca o meglio in Germania.
Al momento la crisi ha bloccato molto ma la germania, a differenza di altri paesi europei, si sta riprendendo un po' prima. Non la chiamano mica per scherzo locomotiva d'europa.
La nostra scelta sarebbe il confine, Konstanz, la città ci piace molto dato che è una città universitaria e d'estate è molto viva, speriamo lo sia anche d'inverno. Intanto ci passiamo spesso i nostri finesettimana, sia per fare spese sia per trascorrere dei bei pomeriggi/serate.
La città ha una storia interessante, intanto è stata la sede del concilio di Costanza, sul lago infatti spicca la statua di Imperia che simboleggia una delle tante cortigiane che allietarono i partecipanti del concilio, nelle sue mani sono rappresentati il potere papale (papa Martino I) e il potere secolare (imperatore Sigismondo).  La statua ruota e guarda a seconda il lago o la città. Il lago, il Bodensee, è fantastico dato che è quasi un mare e d'estate è pieno di barche a vela. E' diviso tra Austria, Svizzera e Germania quindi circunnavigandolo si puo' andare in tre stati velocemente.
Pero', e c'è un pero', la Svizzera ha i suoi vantaggi, prima di tutto i mezzi pubblici, la Germania in questo senso lascia  a desiderare dato che tutti usano la macchina, anche per spostarsi vicino.
Le montagne sono piu' distanti in Germania, questo puo'  anche essere positivo dato che fa meno freddo e spero non nevichi 3 mesi l'anno.
Gli stipendi non sono alti come in svizzera, d'altro canto se ci si accontenta la sanità è pubblica (o quasi!) e molti altri servizi sono gratuiti mentre in Svizzera si paga qualunque cosa.
Il sistema scolastico tedesco è europeo, quindi un diploma tedesco vale in tutta europa, in svizzera non è proprio cosi'.
In Germania parlano tedesco, in Svizzera quasi!
Questo quello che ci viene in mente non conoscendo molto la Germania, credo che sia sempre cosi' quando si parte e si cerca un nuovo paese dove vivere.
C'è molto su cui pensare e la decisione richiederà tempo e opportunità.

sabato 30 ottobre 2010

Dove vivo

Oggi  è sabato, il tempo è bellissimo e la temperatura buona per passeggiare percio' ci siamo diretti nei boschi attorno a casa nostra...come dice il maritino INTO THE WILD.
Per essere alla fine di ottobre fa veramente caldo e la giacca quasi dava noia dopo una mezz'ora che camminavamo.
Aggiungo solo le foto dato che parlano da sole.

In particolare quelle delle sculture in legno.








martedì 26 ottobre 2010

La mia città

Sono a Pavia per qualche giorno, giusto il tempo di salutare gli amici e ripigliarmi un po' dal freddo glaciale della svizzera. Abbiamo cominciato a scendere sotto gli zero gradi aimè.
Ogni volta che torno nella mia città mi scopro a guardarla con occhi trasognati, mi dimentico dei difetti e guardo all'essenza. Essenza fatta di un fantastico skyline, certo non è NY ma dal fiume Ticino il duomo e le torri fanno sempre il loro effetto.
In questa stagione poi quando la nebbia non la fa ancora da padrona e le foglie degli alberi sono gialle e ancora un pochino verdi è bellissimo. Nella via dove abitavo ormai c'è un bel tappeto di foglie umidicce che mi ha sempre fatto amare l'autunno, anche se spesso piove, anche se c'è la nebbia insomma anche con tutti i suoi se e ma. Pavia o la si ama o la si odia, lo so che lo si puo' dire per qualunque altra città al mondo ma le altre città non le conosco cosi' bene e io per un bel po' ho odiato la mia città. La definivo provinciale, lo è a modo suo, chiusa e di vedute ristrette, piu' i suoi abitanti che la città ovvio.
Ora la vedo per quella che è: provinciale, su questo non ci piove, ma di un provincialismo che mi piace, diffidente verso l'estraneo ma capace alle volte di tornare sui suoi passi e di aprirti il cuore.
Lo so perchè i miei amici sono pavesi, beh alcuni dell'oltrepo', e me lo dimostrano ogni volta che li vedo.
Questa cosa di distinguerci, pavesi, dell'oltrepo' e lomellini è una cosa che sfugge ai lombardi in genere. La nostra provincia è relativamente grande e divisa da tradizioni legate alla terra. La lomellina con il riso, l'oltrepo' con il vino e le colline, il pavese con le piccole industrie e l'università.
Io stessa sono un miscuglio in 2/3 di questa realtà, mia madre è nata nel pavese ma è cresciuta nella lomellina e da li' vengono i miei ricordi piu' cari. La raccolta della melga (il mais nel dialetto lomellino), le risaie d'inverno, che fecero dire alla mia nonna del sud che al nord è pieno di laghi, gli aironi cenerini che cercano qualche seme e stanno sempre appollaiati al limitare dei pioppeti e delle risaie. Le cascine, definizione che fa sempre discutere me e mio marito, secondo lui esistono solo le fattorie. Io che in cascina ci passavo tante estati invece sono orgogliosa di chiamarla cascina perchè la cascina è il cuore del pavese e della mia famiglia materna. Sono contenta che nonostante il passare del tempo la mia famiglia allargata, i cugini e gli zii, siano rimasti legati alla terra e che la cascina dove giocavo a guardie e ladri in bici e andavo a spaventare i vitellini appena nati, sia ancora li'. Sempre piu' bella, sempre piu' abitata e sempre piu' viva cosi' come lo sono sempre state le cascine da noi.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano, per fortuna.

giovedì 21 ottobre 2010

Gatti..svizzeri!

Posto una bella foto di un gattone della zona, qui siamo circondati da gatti. Quasi tutti i vicini con giardino ne hanno uno. La cosa che mi stupi' all'inizio fu vedere quanto sono grossi i gatti svizzeri, almeno quelli dei miei vicini. Hanno dimensioni volpesche piu' che feline, li vedo persino dal treno quando scorazzano indisturbati per la campagna. Io ero abituata ai gatti da ospedale che giravano attorno a casa mia in italia e a quelli di mia nonna, spelacchiati e macilenti. Ci credo, altro che cibo per gatti, gli toccavano gli avanzi di pasta della sera prima.
Qui invece il mitico gatto rosso, come il "meglio gatto del colosseo", si fa i giri di casa in casa e recupera sempre merce di prima scelta. La vicina gli ha anche preso la ciotola per l'acqua e per il cibo e non è il suo gatto. Tanto che quando è scomparso voleva mettere lei gli annunci per scomparsa "büsi", lo chiamano cosi' il micetto qui. Quello nella foto è il piu' piccolo che abbia mai visto, credo sia ancora un cuccioletto. Li incontriamo nel passaggio pedonale per andare in stazione, sono tanti, cosi' tanti che mio marito ad alcuni ha dato il nome. Il gatto bianco e nero che se ne sta sempre sdraiato e con lo sguardo perso nel vuoto è Aris, abbreviazione di Aristotele, lui dice che è un gatto filosofo. Poi ci sono le gattine nere che si divertono a spaventare i passanti con gli agguati da dietro i cespugli. Sono gatti da compagnia ma a detta di un collega sono anche dei bravi cacciatori, il suo gatto una volta come regalo gli ha portato una biscia bella lunga. Vivendo vicino ai boschi e uscendo tutte le sere mi sa che sono ben allenati a stare INTO THE WILD.

lunedì 18 ottobre 2010

Giornata della prevenzione contro il tumore al seno

Oggi è la giornata mondiale di prevenzione contro il tumore al seno, la giornata in rosa. Dato che la mia mamma è una attivissima volontaria della LILT e spende piu' di un sabato e di una domenica (a dire il vero pure parecchi giorni infrasettimanali) ad aiutare a promuovere la prevenzione delle donne e dato che io nel settore ci ho lavorato per piu' di 3 anni credo sia doveroso ricordarlo anche qui, come hanno fatto molte altre blogger oggi. Il mio blog lo leggono solo gli amici e qualche navigatore sperduto ma spero che questi pochi diffondano comunque il messaggio.
In italia ci sono tanti centri che invitano le donne via lettera oppure tramite pubblicità alla prevenzione del tumore al seno. La prevenzione, lo dice la statistica, ma lo dicono tante donne che sono ancora qui con noi, aiuta. E' importante fare in modo di conoscere sempre piu' donne che tramite la prevenzione hanno preso in tempo il tumore e sono guarite, quindi controllatevi e invitate le vostre amiche a farsi controllare. Tanto piu' che in questi centri è gratuito.
Mamma correggimi se sbaglio ; )