martedì 14 dicembre 2010

Zurigo: perchè la amo

Ogni volta che torno a zurigo per qualche commissione o per accompagnare qualche visitatore che non l'ha mai vista mi ritrovo sempre a girare negli stessi luoghi ma mi piacciono non ci posso far nulla.
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne   andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )

venerdì 10 dicembre 2010

Heidi è tornata a casa

E casa sua le è mancata, le è mancata la neve, c'era anche in germania ma qui è piu' bella, le è mancato il suo letto, che palle i duvet singoli negli alberghi tedeschi, le sono mancate le sue cose..ma non le è mancato lo svizzero tedesco..di quello proprio ne avrebbe fatto a meno ; )
La germania per una nevicata di 10 cm era nel caos, sarà che non vedono mai la neve. E' tutto piatto li'.
Che dire l'ultima giornata a Francoforte è stato un concentrato di negozi e ancora negozi, ne avevo la nausea dopo un po'..non sapevo che i tedeschi fossero consumistici quanto gli italiani.
Erano tutti in giro a qualunque ora del giorno a fare shopping, come a milano. Da qui sono arrivata a una conclusione, le grandi città mi piacciono ma per qualche giorno, per un periodo limitato di tempo, non credo  di essere fatta per vivere in una grande città..preferisco una città di provincia. Mi rendo conto che cosi' dicendo faccio contento il marito che adorerebbe vivere in una baracca in mezzo al niente, avete presente quando siete sul treno e passate per quelle zone dimenticate da dio e all'improvviso spunta fuori una casetta, una catapecchia di solito, beh al mio uomo vengono i lucciconi agli occhi e comincia a dire..che bello sarebbe vivere la', non ci starebbe neanche un bagno ma chi se ne frega..lui sogna la catapecchia in campagna. Direi che una città di provincia è un buon compromesso : )
Un esempio qui sotto, si questa è carina, ma pensate di viverci per sempre..ah di solito a lui i lucciconi vengono per case molto piu' piccole e catapecchiose!!!

mercoledì 8 dicembre 2010

Francoforte: ...e ora nevica

Posto alcune foto, una in particolare della neve, ne sta scendendo parecchia. Speriamo bene per domani dato che si rientra.

Inoltre aggiungo foto sul Natale!





Francoforte: Piove..

Questa mattina non nevica ma piove, era meglio la neve.. Dato che quando piove è meglio stare all'asciutto mi sono diretta al museo d'arte di Francoforte, lo Städel museum. La passeggiata per arrivarci non è stata niente male, sono passata sopra il Main attraverso il ponte ciclabile e proprio di fronte mi sono ritrovata il museo. I musei in germania sono molto simili, massicci e grigi. L'esposizione di questa stagione è Die  Chronologie der Bilder-vom 14.bis 21.Jahrhundert. In pratica opere dal 1300 alla fine del 1900.
Prima bella sorpresa il museo aveva ospiti 3 classi di Kindergarten tedeschi, i bambini ordinatissimi seguivano la guida e rispondevano alle sue domande..molto sensate peraltro, di solito mi capita di sentire domande dalle guide veramente idiote, come se i bambini non sappiano decifrare da soli un quadro, loro sono piu' bravi degli adulti. Seconda bella sorpresa: come parlano bene tedesco, lo so che sono tedeschi e ci mancherebbe che non parlassero bene ma abituata ai "li" svizzeri alla fine di ogni parola ormai i bambini non li ascolto piu', mi viene la carie altrimenti..sempre 'sti -li, che sono i corrispettivi dei nostri -ino. Nemmeno i bimbi italiani dicono sempre piccolino, bellino etc..anzi parlano già come scaricatori di porto.
La collezione è ben fatta, ci sono diversi quadri di pittori italiani, tra tutti Tiepolo, Tiziano. Uno dei migliori: Segantini, il quadro esposto mi riporta  al Trentino e alle nostre montagne d'estate, che belle e che colori. Il resto del periodo del novecento sono tutti pittori tedeschi, del nord europa che non conosco, hanno messo anche un Picasso ma non uno dei migliori.
La pausa pranzo l'ho fatta in un locale frequentato dai bancari, si riconoscono dall'abbigliamento tipico, tailleur per le signore e completo per gli uomini. Devo dire che a Francoforte si sanno vestire ed essendo nella capitale finanziaria non esagerano, i completi sono rigorosamente scuri; altro che abbinamenti assurdi della baviera in cui si possono vedere quei bellissimi ton su ton verdoni o arancioni che ti vien da chiedere..ma dove te ne vai cosi' conciato??
Le sig. o sig.ne poi sono ben curate, capelli in ordine, pelle curata, alte come stanghe insomma delle belle ragazze.
Quadro sopra: Max Liebermann (Berlin 1847-Berlin 1935), Freistunde im Amsterdamer Waisenhaus, 1881/82

martedì 7 dicembre 2010

Francoforte: Heidi emigra?!

Sono da un giorno a Francoforte, ieri sera quando sono arrivata con la mia valigina, i miei stivali caldi nella busta, tutta imbaccucata da neve svizzera mi sono sentita proprio come lei..eh si perchè la nostra Heidi, la mitica Heidi, se n'è venuta anche lei dalla svizzera a Francoforte per incontrare la sig.na Rottemaier (si scriverà cosi'? boh!). Che idea bislacca..
Prima impressione sulla città: ma non era la svizzera che aveva tante banche?? qui sono pieni, ci sono miriade di edifici alti dove immancabilmente svetta il nome di una banca.
Stamani ho fatto anche l'esperienza di cambiare 20 marchi alla banca del Bundes, il marito ha sempre soldi antichi...
Per ora non ho detto quasi mai Grützi, si va beh forse uno..ma danke viel mal, giuro non l'ho mai detto..capisco che questo forse è piu' comprensibile per gli italiani che stanno in svizzera. Sono espressioni prettamente svizzere e ogni volta che scolliniamo in germania il marito non vede l'ora di prendermi in castagna..di solito quando arrivo in hotel e alla reception mi introduco sempre con un bel Grützi che fa rabbrividire il concierge. Della serie ma perchè li usi in germania dato che in svizzera non li usi quasi mai, che la svizzera che è in me..Heidi in questo caso..prenda il sopravvento?
Ma guardatela? a parte che non ci assomiglio per niente, è mora, piccoletta e c'ha due guance che si deve essere bevuta tutta la baviera e quant'altro. Per gli interessati all'argomento, Heidi ha il suo villaggio in svizzera: villaggio heidi famoso per la produzione di vino ..ecco spiegata la ragione delle guanciotte!!
In ogni caso da brava svizzerotta andro' in giro per la città e vi raccontero' cosa mi è piaciuto e cosa no, portandomi a casa un sacco di panini bianchi per la nonna ( poi me li mangio io, la nonna manco ce l'ho!!)
Intanto ho incontrato miriadi di Rottemaier, tutte le commesse dei negozi di Francoforte..saranno per caso scocciate se le saluto a Grützi? ma dai  non capiscono le lingue straniere!  Tutte arpie in ogni caso e come la Rottemaier con un..su per il..ops scusate mi è scappata ma sono veramente cosi', dritte come pertiche!
Dimenticavo..in ritardo  di un giorno auguri a tutti i bimbi, ieri nei paesi tedeschi è arrivato il Grittibaenz che porta i doni ai bimbi.
Qualche foto..una su tutte l'euro:

martedì 30 novembre 2010

Ora è vero, è inverno e c'è la neve

Si e ce n'è anche tanta, questo finesettimana complice la visita della sorella sono stata fuori tutto sabato, domenica e poi anche lunedi' e le ho viste tutte: neve e sole, neve e tempesta, neve e basta.
Qui accanto una foto, fatta da mia sorella, dalla stazione del mio paese.
Che dire, fa freddo, le mie gote ogni volta che esco si gelano e ci metto un po' a riprendere sensibilità quando entro in un posto caldo.
Il finesttimana è stato bello, siamo state fuori dalle 10 alle 23 e non mi ricordavo piu' il ritmo shoppingaro di mia sorella. Regali ne abbiamo trovati ben pochi, piu' che altro ha trovato il suo. Abbiamo provato ristoranti nuovi e altri già conosciuti. Ho mangiato come non mai infatti in vista del Natale dovrei mettermi a dieta per ripigliarmi. Quest'anno l'albero in stazione è sempre piu' bello e brilluccicoso, i mercatini sono quasi sempre gli stessi e quelli nuovi che hanno messo non sono quel gran che'.
L'albero di Natale che canta si è dato al pop, sabato cantavano Robin Williams. Le luminarie in Bahnofstrasse finalmente sono degne di questo nome, cambiano colore e sono molto belle. Zurigo è tutta luminosa ed è un piacere andare in giro dato che si respira aria natalizia.
Concludo con altre foto.



domenica 21 novembre 2010

Con la crema rimasta..

..abbiamo realizzato questi pasticcini di frutta.
I bigne' sono già finiti e per proseguire i festeggiamenti oggi ci sembrava la cosa piu' logica ; )