martedì 28 dicembre 2010

Perché sotto le feste ci si ammala di piú?

Archiviato il Natale con i suoi pranzi e cene ora mi ritrovo al 28 con raffreddore e ossa rotte. Mi capita abbastanza spesso di ammalarmi per le feste e mi stavo chiedendo perché? Sarà che durante le feste uno pensa di rilassarsi, si mette comodo, pensa di spaccare il mondo andando di qua e di là e poi tac cambi abitudini e ti ritrovi ad alzarti una mattina mezza rincoglionita ?!
É quello che è successo a me e odio, proprio odio avere il raffreddore. Perché non sei proprio malato catatonico a letto però non sei neanche libero di fare quello che vuoi e per queste feste avrei voluto finalmente andare in libreria e scegliermi qualche libro carino, tanto piú che quest'anno ho ricevuto un buono libri. Ebbene si ho pilotato i regali di Natale e non me ne vergogno!
Ero stufa di ricevere dai suoceri cose che non uso e che non posso nemmeno riciclare, così dato che loro hanno chiesto al maritino io ho prontamente provveduto a suggerire un bel buono libri..lasciamo stare che c'è voluto un corso accelerato al suocero di acquisto buono e conseguente sua telefonata dopo  per sapere se aveva fatto la cosa giusta, manco stesse comprando la bomba atomica, ma si sa c'ha tot e passa anni e in libreria probabilmente ci è andato poche volte.
Mi consola il fatto che il tempo è veramente schifido: fa freddo e c'è nebbia. A pavia direi che è lo standard e l'alternativa di pioggia non era certo meglio.
Leggo con preoccupazione le previsioni della svizzera, sono sotto zero e pure di brutto : (
Che dire spero di ripigliarmi e di riuscire a godermi la fine d'anno, quest'anno sulle piste da sci se tutto va bene.

domenica 26 dicembre 2010

Natale con i tuoi ...

Che Natale bagnato, metereologicamente parlando: piove, piove e piove.
Non saprei come descriverlo meglio, non voglio fare la lamentosa ma nell'acqua non ci trovo nulla di buono, nella neve qualcosa si quindi avrei preferito neve ad acqua.
In realtà dovrebbe importare poco dato che dal 24 dicembre fino al 25 pomeriggio è stato un continuo stare seduti a mangiare, nel mio caso un po' meno seduta causa raccattamento piatti.
Il Natale coi parenti a volte può essere infinito, soprattutto se si sta seduti tutti insieme e tutti vogliono parlare contemporaneamente. Mi ero dimenticata com'è la confusione di una famiglia allargata con chi commenta sul tempo, chi sui bei tempi andati e chi è costretto ad ascoltare.
I suoceri, che quest'anno sono venuti a pavia, hanno visto così tanta acqua che torneranno a casa pensando di essere stati a venezia. Penso siano stati contenti dato che ogni scusa era buona per andarsi a fare un giro, ma dove la trovano la voglia e la forza di stare sempre in giro con questo tempo..boh..mistero!
L'apertura regali ieri è durata il giusto miracolosamente. Dalla svizzera abbiamo portato quantità spropositata di cioccolato, complice la visita alla SchokkoHüssi (una fabbrica di cioccolato vicino casa che ha lo spaccio) abbiamo riempito il portabagagli quindi i nostri doni sono stati molto cioccolatosi.
Preferisco regalare qualcosa di dolce piuttosto di qualcosa di veramente inutile, il cioccolato poi non si ricicla mai beh a meno che non si sia a dieta ; )
Oggi cercherò di non mangiare troppo altrimenti rischio il collasso e di godermi Santo Stefano..sempre piovoso mannaggia.
Buon S.Stefano a tutti.

martedì 21 dicembre 2010

Truffe e truffatori..dalla svizzera!

Ogni tanto il mio amato corriere mette notizie sulla svizzera, di solito notizie assurde come a dire anche lì ne combinano delle belle. La notizia però è utile per chi si vuole fare un viaggetto al confine con la francia.
Sembra che nella zona francese un certo Max Staub, a quanto pare svizzero francese, fermi gli automobilisti con l'autostop e fingendo di essere un imprenditore con chalet a St.Moritz a cui hanno rubato l'auto muove a compassione gli automobilisti e si fa offrire pranzo, soldi e passaggio, ovviamente promette di restituire i soldi appena possibile. Per aggiungere il carico alla beffa promette una scatola di cioccolatini svizzeri.
Ecco io uno così lo vorrei conoscere, solo per chiedergli ma come fai? non come fai a fregare gli automobilisti gentili, merce rara di questi tempi, ma come fai proprio a intortarli? no perché io non ci riuscirei, non avrei la capacità di raccontarne così tante senza battere ciglio. Mi tradirei dopo poco..che dire forse facendo un corso di teatro?
In ogni caso per chi sa il francese e fosse interessato c'è anche un blog per fermarlo..Fermiamo Max.

lunedì 20 dicembre 2010

Mobili e ceramiche

Cercando di rendere la casa piu' carina e di trovare un giusto spazio per il servizio di ceramiche realizzate da mio padre, ben 4 mesi fa abbiamo ordinato un mobile nuovo che è arrivato solo settimana scorsa.
Oggi quindi ho spacchettato non so quante scatole e ho cercato di mettere tutto in ordine..ecco il risultato.



Menú di Natale: svizzera

In questi giorni complice il clima natalizio si comincia a pensare a cosa mangiare a Natale. Mai come quest'anno mi sono sforzata di pensare al menú, di solito se ne occupava mia madre oppure l'anno scorso  io e il marito ci siamo inventati un menú tutto nostro, coniugando quello che abbiamo trovato al super  con quello che io sapevo cucinare.
Da quando vivo in svizzera non ho mai prestato molta attenzione alle loro tradizioni natalizie per il cenone e il pranzo di Natale, anche perché quando chiedevo agli amici svizzeri non è che mi dessero delle risposte cosí esaltanti da interessarmi a chiedere la ricetta..presunzione italiana? Col fatto che la nostra cucina è molto buona e tutti ce la imitano pensiamo che le altre cucine siano orrende??.. io ragionavo cosi' aimè.
Oggi sfogliando la rivista del super, come mi manca ogni tanto quella dell'esselunga, mi sono imbattuta in diverse ricette per il periodo delle feste. Che la fondue sia il piatto nazionale che piace da Basel a Soletta era noto ma che la facessero anche con il pesce questa mi mancava. Ora ogni volta che penso alla fondue come tutti gli stranieri penso a quella con il formaggio, quindi inorridisco subito al pensiero di pesce e formaggio. Invece gli svizzeri (almeno quelli tedeschi) chiamano fondue anche la bouillon cioè  la cottura in un brodo bollente mantenuto caldo dentro una pentola di metallo con sotto un sistema ad olio.

Credo che la pentola per la bouillon qui in svizzera sia come la moka da noi, ce l'hanno tutti o quasi..Da brava italiana un po' prevenuta ho sempre pensato, facile fare la bouillon..comprano il pesce o la carne, preparano il brodo ed finito lí non come noi italiani che spadelliamo dal 24 dicembre fino al 25 per avere primo, secondo, terzo, antipasto, contorno di antipasto, secondo di antipasto, caffé, ammazzacaffé, dolce, ammazzadolce etc..invece, invece mi devo ricredere. La bouillon è buona e pensando allo spadellamento rende il pranzo o la cena di Natale meno stressante, piu' di condivisione, ognuno in fondo si cucina da sé quello che vuole e come  lo vuole e la padrona di casa, padrone di casa (se cucina), si gode il pranzo/cena con gli ospiti senza dover sempre correre in cucina per portare qualcosa, è tutto sulla tavola ..ottima idea!
Per il dolce il panettone sanno cos'è ma qui non va molto, a parte che costa un occhio, quindi preferiscono servire il Süssholz, altro non è che il tronchetto di natale, pan di spagna ricoperto di cioccolato per assomigliare appunto a un tronco di legno. In alternativa la mitica e unica..a me piace molto..Scharzwäldertorte, diversi strati di pan di spagna al cioccolato con panna, liquore di ciliegie e granella di cioccolato, alta come un palazzo di 2 piani e calorica come poco ma tanto consolatoria!!
Poi ovvio si sprecano i lebkuchen o i biscotti di natale, ognuno col suo nome,  le donne svizzere li preparano per i vicini e amici come regalo di Natale. I negozi sono pieni in questo periodo di scatole in latta da riempire con questi biscotti.
Che dire prima o poi rimarrò a Natale in svizzera per provare questo menú..

venerdì 17 dicembre 2010

20 minuten e le notizie farlocche

Il mio esercizio quotidiano (va beh..crediamoci!) con il tedesco alle volte si riduce alla lettura di questo giornalino metropolitano, pieno di informazioni interessantissime sulla svizzera.
Le informazioni interessanti per me di solito sono quelle che riguardano lo zoo e i suoi abitanti, chi ha figliato e chi no, quanti coccodrilli dalle filippine ci mandano, il tasso strabico (poverino!!), i due orsetti Urs e Berna (3 settimane per scegliergli il nome e poi si è scoperto che erano entrambi maschi..controllare prima no?) che saltellano felici a Berna, quanta neve sta scendendo (troppa!) etc etc.
Oggi però ho trovato una notizia quasi interessante, o almeno interessante per me: sembra che nel canton Zurigo stiano discutendo di alcune nuove norme per i genitori, in pratica vorrebbero creare dei nuovi corsi per genitori oberati che non seguono i loro figli a casa, i quali  a loro volta a scuola non seguono l'insegnante creando problemi alla classe. Sembra che la norma comprenda delle pene pecuniarie per i genitori che non seguono i corsi.
Ricopio pari pari i titoli di alcuni corsi proposti: Porre dei limiti sensati, tedesco per adulti e i loro figli (immagino per gli extrasvizzeri, anzi a pensarci bene pure per gli svizzeri).
Ecco tutti a dire che è una buona idea, sul giornale, ma vorrei proprio vedere se verrà mai attuata..tanto piu' che oggi parlando con una amica con bambina al kindergarten mi diceva che nella sua classe solo 4 bambini seguono la lezione pomeridiana di Hoch Deutsch (Alto tedesco, cioe' non lo svizzero tedesco) e lei è italiana. Se già al Kindergarten i genitori svizzeri e di altre nazionalità non comprendono l'importanza di fare in modo che i loro figli capiscano la differenza tra la lingua tedesca e il dialetto svizzero mi sa che ci sarà ben poco da fare per i problemi alle scuole superiori, sia per svizzeri che per stranieri.

martedì 14 dicembre 2010

Zurigo: perchè la amo

Ogni volta che torno a zurigo per qualche commissione o per accompagnare qualche visitatore che non l'ha mai vista mi ritrovo sempre a girare negli stessi luoghi ma mi piacciono non ci posso far nulla.
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne   andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )