Nell’ultimo post avevo scritto che avrei
parlato dei miei w.e. Di sicuro parlerò di uno di quelli che aspettavo con
ansia, la visita di francoforte sul meno per la fiera del libro 2012, la Buchmesse
2012 appunto.
Adoro leggere e adoro i libri, forse ora dovrei
dire che adoro gli ebook dato che la gioia di poter andare nello store online,
cercare quello che voglio, scegliere di leggere prima un estratto di almeno 60
pagine e comprare, per me sono un tutt’uno. Non disdegno le librerie ben
inteso, l’odore della carta mi dà ancora un fremito e mi piace
entrarci in qualunque città del mondo io sia, anche se non capisco in che
lingua i libri siano scritti.
Purtroppo vivendo in un paese in cui i libri
costano un botto e leggendone troppi mi sono adeguata. Altro vantaggio gli
ebook non pesano come i tomi che di solito leggo e portandomene in giro una
cinquantina ho sempre qualcosa da leggere, dato che mi piace rileggere alcuni
passi che magari ho sottolineato; altra cosa bella io odio scrivere sui libri e
sottolineare e fare orecchie per ricordarmi dei passi. Sugli ebook posso
sottolineare in diversi colori e poi cancellare se voglio, ho i diversi
segnalibri dei punti in cui mi sono fermata e ho ripreso la lettura e con i
libri in inglese ho il dizionario monolingua cosi‘ se non conosco una parola
posso subito verificare il significato. Peccato non avere questa fortuna anche
per il tedesco.
Sto divagando pero‘ quindi torno al w.e.
Dopo il lavoro venerdi‘ siamo partiti in
macchina, c’era il mondo in autostrada e ci abbiamo messo piu‘ del previsto ma
arrivati a francoforte ci siamo riposati e la mattina dopo eravamo freschi e
pronti per la fiera. Francoforte la conoscevamo già quindi non abbiamo fatto i
turisti e siamo arrivati tra i primi. All’inizio la fiera mi è sembrata un po‘
strana, alla fermata dell’U-bahn era pieno di „adulti“ mascherati da personaggi
dei cartoni giapponesi, c’era persino quella specie di topino giallo, picachu.
Mi facevano un po‘ ridere e ho pensato a
una riunione tipo quelle che fanno a milano gli amanti di Dungeons&Dragons,
in quei giorni la metro di milano è piena di gente con spade e vestiti da
medioevo. Mi sono detta, sicuro non entrano. Mi sbagliavo, sono entrati con noi
e si sono persi negli stand cercando i loro seguaci, vi assicuro ce n’erano!
Per fortuna avevo preso i biglietti online
perché sabato era il primo giorno di apertura al pubblico e c’era la coda, noi
invece siamo andati diretti al controllo e siamo entrati.
C’era il mondo!
Presa la mappa abbiamo cercato di fare una
scelta ma il flusso era troppo quindi l’abbiamo seguito e abbiamo cominciato a
dare una occhiata agli stand, gli eventi li avevo già controllari su internet e
non mi interessavano a parte quelli sulla nuova
zelanda, ospite della fiera. Erano previsti concerti di musica maori e
altro.
Gli stand piu‘ gettonati come mi immaginavo
erano quelli del reparto bambini, era pieno di famiglie e questo mi ha
ricordato quanto i tedeschi amino leggere e lo trasmettano subito ai loro
figli. C’erano autori
che facevano letture, stand coloratissimi coi personaggi dei racconti che
facevano autografi o leggevano.
I bambini
erano tutti eccitati e con loro i genitori con borse piene di cataloghi già
alle 11. L’organizzazione della fiera devo dire che è impeccabile, ogni stand
aveva il suo bar, i bagni , peccato che
per l’occasione non avessero pensato al gran numero di donne dato che il bagno
delle donne era rigorosamente con una coda lunga un km davanti mentre quello
degli uomini era sempre libero.
Nel
pomeriggio la confusione aveva raggiunto una tale saturazione che era quasi
impossibile spostarsi quindi ci siamo diretti a mangiare fuori, la fiera ha
infatti un bello spazio che si presta a concerti e piccoli biergarten. Quindi
ci siamo goduti musica maori bevendo birra e mangiando bretzli.
Una
bellissima visita alla fiera.
Kia
ora a
tutti !
Qualche foto tra le mie preferite
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| se avessi spazio in casa: la mia libreria |
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| una parte della coda per il bagno |
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| carinissimo si può ordinare da un sito molto bello |




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