sabato 20 ottobre 2012

Büchmesse 2012


Nell’ultimo post avevo scritto che avrei parlato dei miei w.e. Di sicuro parlerò di uno di quelli che aspettavo con ansia, la visita di francoforte sul meno per la fiera del libro 2012, la Buchmesse 2012 appunto.
Adoro leggere e adoro i libri, forse ora dovrei dire che adoro gli ebook dato che la gioia di poter andare nello store online, cercare quello che voglio, scegliere di leggere prima un estratto di almeno 60 pagine e comprare, per me sono un tutt’uno. Non disdegno le librerie ben inteso, l’odore della carta mi dà ancora un fremito e mi piace entrarci in qualunque città del mondo io sia, anche se non capisco in che lingua i libri siano scritti. 
Purtroppo vivendo in un paese in cui i libri costano un botto e leggendone troppi mi sono adeguata. Altro vantaggio gli ebook non pesano come i tomi che di solito leggo e portandomene in giro una cinquantina ho sempre qualcosa da leggere, dato che mi piace rileggere alcuni passi che magari ho sottolineato; altra cosa bella io odio scrivere sui libri e sottolineare e fare orecchie per ricordarmi dei passi. Sugli ebook posso sottolineare in diversi colori e poi cancellare se voglio, ho i diversi segnalibri dei punti in cui mi sono fermata e ho ripreso la lettura e con i libri in inglese ho il dizionario monolingua cosi‘ se non conosco una parola posso subito verificare il significato. Peccato non avere questa fortuna anche per il tedesco.
Sto divagando pero‘ quindi torno al w.e.
Dopo il lavoro venerdi‘ siamo partiti in macchina, c’era il mondo in autostrada e ci abbiamo messo piu‘ del previsto ma arrivati a francoforte ci siamo riposati e la mattina dopo eravamo freschi e pronti per la fiera. Francoforte la conoscevamo già quindi non abbiamo fatto i turisti e siamo arrivati tra i primi. All’inizio la fiera mi è sembrata un po‘ strana, alla fermata dell’U-bahn era pieno di „adulti“ mascherati da personaggi dei cartoni giapponesi, c’era persino quella specie di topino giallo, picachu.
Mi facevano un po‘ ridere e ho pensato a una riunione tipo quelle che fanno a milano gli amanti di Dungeons&Dragons, in quei giorni la metro di milano è piena di gente con spade e vestiti da medioevo. Mi sono detta, sicuro non entrano. Mi sbagliavo, sono entrati con noi e si sono persi negli stand cercando i loro seguaci, vi assicuro ce n’erano!
Per fortuna avevo preso i biglietti online perché sabato era il primo giorno di apertura al pubblico e c’era la coda, noi invece siamo andati diretti al controllo e siamo entrati.
C’era il mondo!
Presa la mappa abbiamo cercato di fare una scelta ma il flusso era troppo quindi l’abbiamo seguito e abbiamo cominciato a dare una occhiata agli stand, gli eventi li avevo già controllari su internet e non mi interessavano a parte quelli sulla nuova zelanda, ospite della fiera. Erano previsti concerti di musica maori e altro.
Gli stand piu‘ gettonati come mi immaginavo erano quelli del reparto bambini, era pieno di famiglie e questo mi ha ricordato quanto i tedeschi amino leggere e lo trasmettano subito ai loro figli. C’erano autori che facevano letture, stand coloratissimi coi personaggi dei racconti che facevano autografi o leggevano.
I bambini erano tutti eccitati e con loro i genitori con borse piene di cataloghi già alle 11. L’organizzazione della fiera devo dire che è impeccabile, ogni stand aveva il suo bar, i bagni ,  peccato che per l’occasione non avessero pensato al gran numero di donne dato che il bagno delle donne era rigorosamente con una coda lunga un km davanti mentre quello degli uomini era sempre libero.
Nel pomeriggio la confusione aveva raggiunto una tale saturazione che era quasi impossibile spostarsi quindi ci siamo diretti a mangiare fuori, la fiera ha infatti un bello spazio che si presta a concerti e piccoli biergarten. Quindi ci siamo goduti musica maori bevendo birra e mangiando bretzli.
Una bellissima visita alla fiera.
Kia ora a tutti !

Qualche foto tra le mie preferite
se avessi spazio in casa: la mia libreria

una parte della coda per il bagno


carinissimo si può ordinare da un sito molto bello

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