martedì 3 dicembre 2013

Metzgete in svizzera: cosa aspettarsi

Tanti anni fa nel paese vicino a quello dei miei zii aprí una birreria tipica bavarese, con piatti della tradizione tedesca rivisitati con le materie prime della provincia. Il piatto tipico di questo posto era il piatto porco, un tagliere di legno in cui venivano sovrapposti diversi tipi di salsicce, carne di maiale, stinco. Ovviamente in quantità mostruose, tanto che arrivare alla fine del piatto porco era considerato una prova di stomaco.
Bene venerdì sera ho avuto il piacere e l'onore di provare qualcosa di analogo in terra elvetica, loro qui le chiamano Metzgete e cucinano per lo più piatti di carne.
Ecco un esempio:

Questo ovvio era per tre persone e già in tre abbiamo fatto fatica a finirlo. Non sono una amante del sanguinaccio e infatti quello l'ho lasciato agli uomini ma tutto il resto era veramente buono, rösti e crauti in primis, nonché salsiccia cotta nel vino. 
Sono sempre sospettosa dei ristoranti di paese, mi sembrano sempre poco attraenti quindi poco allettanti come meta per una cena fuori invece dimentico che i posti più buoni in cui abbia mai mangiato alla fine non erano i posti esteticamente più belli.
Il paesino poi era già allestito con le luci di Natale, qui ormai ogni anno le decorazioni luminose di Natale aumentano e soprattutto nei paesi è quasi un piacere passarci in macchina e ammirare le decorazioni che ogni anno si inventano ex novo.

sabato 23 novembre 2013

Prime tower e bel mondo zurighese

Qualche post fa avevo scritto del quartiere di Zürich West e di quanto si sia trasformato negli ultimi anni. In particolare dei nuovi edifici costruiti come la Prime Tower. Ebbene  ieri sera finalmente siamo andati a provare il bar Cloud al 35esimo piano di questo nuovo edificio, il più alto della svizzera.
Il tempo purtroppo non era il massimo, nel canton Zurigo ha nevicato  giovedì sera e venerdì la città era tutta imbiancata quindi volevo vedere dall'alto la città ma al caldo di un locale.

immagine dal sito: http://www.clouds.ch/#Bar.aspx
Arrivarci non è stato facile, pensavamo di entrare dall'ingresso principale e prendere l'ascensore, invece l'ingresso della torre non è l'ingresso per andare al bar/ristorante. Bisogna girare attorno all'edificio e cercare l'ingresso al Cloud. Entrati c'erano due simpatiche signorine che ci hanno accolto prendendoci i cappotti e mostrandoci dove salire. Già  avevo paura che tutto questa organizzazione ce l'avrebbero fatta pagare parecchio appena arrivati al bar. Sapevo già che andare al ristorante senza prenotare era impossibile quindi abbiamo optato per il bar/lounge. Volevamo goderci il panorama, rilassarci e confonderci nel bel mondo zurighese. Bel mondo per modo di dire, il locale venerdì era pieno (è molto piccolo a dire il vero) di giovani e meno usciti dal lavoro che si rilassavano ai tavolini, ai divani e al bancone. Abbiamo aspettato un po' che due "simpatiche" signorine, di vuitton munite, ci lasciassero liberi due posti per sederci e ordinare. Sfortunatamente i posti vicino ai vetri erano tutti pieni quindi ci siamo dovuti accontentare della vista della fauna del bar.
C'era di tutto, dai tedeschi birra muniti ai più sofisticati con cocktail tipo me..beh non ero l'unica anche le quattro simpatiche signorine nostre vicine, pure loro di borse simil vuitton munite, sorseggiavano cocktail strani. 
Una serata dopo lavoro diversa dal solito, rilassante e pure un po' sbronzante ma alle volte ci vuole anche quello dopo una settimana a correre avanti e indietro. Il venerdì in fondo a zurigo è Feierabend!



lunedì 18 novembre 2013

ETH e UZH: due gioielli della città di Zurigo

Non so quanti seguano il mio blog per avere informazioni su zurigo, in realtà credo molto pochi, in ogni caso mi diverto a mostrarvi quanto di bello la città ha da offrire ai turisti e no. Mi piace scoprire dal di dentro una città, soprattutto una città universitaria, sono nata in una città universitaria e le adoro!

Quindi cominciamo da due istituzioni: il politecnico di Zurigo, anche detto ETH  e l'università di Zurigo (UZH per gli amici!).
Ora nella mia città di origine abbiamo solo l'università e ci ho messo un po' a capire la differenza tra le due e perché gli studenti scelgano uno piuttosto che l'altro. Chiedendo agli svizzeri che li hanno frequentati poi ognuno tifa per la sua università, quello che ho capito è che il politecnico è scelto prettamente per le materie tecnico-scientifiche mentre l'UZH è preferito da chi vuole laurearsi in legge, economia e materie letterarie. Esistono pero' le facoltà scientifiche anche all'UZH.
Il modo in cui vengono finanziati poi è diverso: l'ETH è un istituto federale, ciò vuol dire che riceve finanziamenti direttamente dalla confederazione mentre l'UZH principalmente dal canton Zurigo.

Dove si trovano? Ormai gli studenti e i corsi di laurea e laboratori di ricerca sono così tanti che entrambe le università hanno creato dei loro poli staccati fuori dal centro, ma i "vecchi" edifici sono rimasti sulla collina di Zurigo e dominano con la loro imponenza la città. Consiglio a chi sia di passaggio dal centro di non perdersi l'occasione per delle belle foto (col sole magari) dalla terrazza dell'ETH.
Ecco qualche esempio di cosa vedreste.

la giornata non era particolarmente bella ma col sole è tutta un'altra vista ed è piacevole stare in mezzo a studenti, bambini, anziani, tutti affollano la terrazza appena c'è un po' di sole :-)

Per salire sulla terrazza potete prendere i tram 10 e 6 dalla stazione centrale oppure salire con il Polybahn, questo fantastico trenino a cremagliera che vedete qui sotto e che si prende da una piccola stazione all'ingresso del quartiere di Niderdorf.


Entrate poi dentro gli edifici, sono aperti al pubblico. Personalmente preferisco l'architettura dell'UZH, più luminosa, l'ETH è un po' più cupo per i miei gusti. Sono rimasta sorpresa dai servizi che hanno gli studenti, dai tanti posti per studiare, per usare i computer. Nella mia università ero abituata ad una auletta vecchia con pochi pc per l'utilizzo di internet. Invece ora sono tutti collegati 12 ore al giorno con il wifi. Come cambiano i tempi!!




mercoledì 13 novembre 2013

Teatro in inglese a Zurigo: YES!!

Conoscere gente nuova porta sempre a nuove scoperte, quindi grazie a L. una nuova amica russa ho scoperto il Zurich Comedy Club, frequentato per lo più da expat inglesi ma soprattutto da amanti della lingua inglese.
La mia amica è insegnante di inglese e già conosceva la compagnia, io lo ammetto sono da tanti anni a Zurigo ma non ci ero mai andata. Lo spettacolo che abbiamo visto è questo:


E' stato veramente divertente e devo ammetterlo, pensavo fosse una compagnia di pseudo dilettanti, invece sono bravissimi e avevano tempi comici molto british.
Il teatro a zurigo poi non costa tanto, una volta tanto, solo 28 chf per il biglietto prenotato comodamente da casa via ticket corner.


martedì 29 ottobre 2013

Scopriamo i quartieri di Zurigo: Zürich West

Qualche anno fa ho partecipato a una visita guidata di uno dei Kreis, quartieri in italiano, di Zurigo.
Per la precisione il Kreis 5,  la zona chiamata Zürich West.  Questa zona negli ultimi anni si sta molto rivitalizzando, costruiscono edifici nuovi su vecchie fabbriche ormai in disuso come la birreria Löwebräu.
Il mio percorso iniziava da dove la Fabrikstrasse e la Röntgenstrasse si incrociano in una zona pedonale. Sull'incrocio si affacciano diversi palazzi che con mia somma sorpresa ho scoperto appartenere alla città di Zurigo, per cui gli affittuari che sono li' da molto tempo pagano cifre irrisorie per il kreis in cui vivono.Da qui proseguendo su Neugasse e poi girando a destra su Ottostrasse si raggiunge facilmente il Viadukt, in pratica il viadotto sotto la ferrovia dove sono state ricavate delle zone adibite a negozi e ristoranti. 

Sul sito della città (zürich west info)  ci sono diverse informazioni riguardo le varie attività, dato che ogni quartiere ha il suo centro di ritrovo e organizza diversi eventi.




Per quanto mi riguarda il parco dietro, o davanti, a seconda di come si guardi il viadukt, è un bel ricordo delle estati, primavere passate con le amiche a sorseggiare caffè nel bar all'aperto. All'interno del viadukt si trovano infatti bar, ristoranti e negozi di design, un po' cari ma molto belli e spesso originali. Tutta l'area infatti è ricca di cambiamenti. Per chi volesse scoprire coi mezzi questo kreis vi consiglio di utilizzare il tram o il treno e scendere alla fermata di Hardbrücke. Dove non potete perdervi questo: la prime tower
All'ultimo piano di quello che è l'edificio più alto di Zurigo trovate un ristorante/ bar da cui si gode un panorama della città dall'alto. Il ristorante da quello che so è sempre pieno ed è da prenotare, non l'ho ancora provato ma immagino che come quasi tutti i ristoranti in questa zona, diventata molto in, sia negli standard svizzeri, cioè inavvicinabile per i turisti italiani ;-)
Buona scoperta di Zürich West a tutti!

Dall'aeroporto di zurigo vi suggerisco comodo e ogni mezz'ora il treno (sbahn) s16 che in 8 minuti senza cambi vi porta proprio ad Hardbrücke!


lunedì 28 ottobre 2013

Jazz a zurigo

Non scrivo da secoli, la scusa è sempre la stessa..poco tempo e miriadi di cose da fare. Ho anche pensato a dire il vero di chiudere qui il blog. Ho esaurito gli argomenti di vita svizzera per cui l'avevo aperto ;-)
Per chi è interessato a scoprire qualcosa della scena musicale, jazz, di zurigo vi consiglio un posto fantastico: http://www.mehrspur.ch
Al momento gli spettacoli che danno si tengono in Walmannstrasse ma da settembre del 2014 si sposteranno alla Toni-Areal.
In pratica gli studenti di questa scuola d'arte si esibiscono quasi ogni venerdì gratis in questo posto in Walmannstrasse, i posti sono pochi, c'è solo un piccolo bar ma l'atmosfera per chi ama il jazz è magica!

mercoledì 4 settembre 2013

Wifi in svizzera

Oggi leggevo la rubrica italians del corriere e come sempre quando spunta qualcosa che richiama la svizzera mi butto in modalità lettura.
Quindi mi imbatto in questa lettera : http://italians.corriere.it/2013/09/04/wi-fi-e-sicurezza-in-svizzera-facciamo-cosi/ e mi sale un po' di nervoso.
Prima di tutto questo fa pubblicità a swisscom, la compagnia nazionale in svizzera, immagino ci lavori..non so!
Secondo, non è vero che la linea wifi e 3G prende dappertutto, si provi a fare da  Zürich Stadelhofen fino a Rapperwill e poi ne riparliamo, ci sono certi punti in cui galleria o meno il servizio  non è proprio garantito, funziona solo nelle stazioni. E stiamo parlando di una linea ferroviaria lungo lago! Non ci sono montagne in mezzo!
Poi mi piace quello che scrive qui: "il tutto è snello e rapido, e per gli utenti di tariffe flat non comporta costi aggiuntivi; gli altri pagano una tariffa abbordabile ma soprattutto non hanno bisogno di ulteriori appesantimenti."
Ma quando mai?! Le tariffe sono le più care che abbia mai visto, tanto che l'italia al confronto il servizio ve lo regala e per disdire un contratto devi avvisare con così largo anticipo che alla fine ti fregano sempre e finisci per pagare quasi un anno di abbonamento!!
Sul discorso degli appesantimenti lo farei parlare col collega di mio marito che prima ha mandato a quel paese cablecom (come lo capisco!!) perché non funzionava mai internet, poi passando a swisscom, si è ritrovato ad avere problemi e, dopo la sua protesta e la rassicurazione di avere un servizio aggiuntivo e più veloce, si è trovato senza niente!! Niente internet, telefono etc..
Ho lavorato nelle telecomunicazioni in fibra ottica, me ne intendo e so benissimo che la svizzera è all'avanguardia come cablatura. Quello che mi fa infuriare è che le due (uniche) compagnie lucrano parecchio sulla cosa, fornendo servizi scadenti pur avendo una cablatura all'avanguardia. E' come avere un garage di ferrari e farle guidare a mr.magoo!! 
Mi fermo qui, perché ci sarebbe un capitolo a parte sulla telefonia mobile!
Adoro la svizzera, chi legge il mio blog credo lo abbia ormai capito ma il discorso telefonia, internet etc. mi lascia non molto contenta.
Concludo dicendo che per una nazione così cablata il servizio wifi potrebbe essere maggiormente garantito nelle città gratuitamente..sono convinta che questo non farebbe diminuire affatto gli abbonamenti, anzi!


nota: appena postato questo post il mio wifi ha smesso di funzionare, che fanno mi spiano e me l'hanno sospeso apposta?!

lunedì 5 agosto 2013

Artigianato tra italia e svizzera!

Prendo esempio da questo simpatico blog che sponsorizza il lavoro di due amiche che si sono rinventate una carriera all'estero.
Potrei scrivere mille cose del lavoro di Gioia Mia Zurigo e di quanto sono creative ma dato che le foto che ha fatto Gio sono veramente belle rimando al suo blog che lo illustra meglio di me.
Con questo post faccio anche pubblicità a Gio e al suo blog, pieno di novità su moda, foto e Zurigo, quindi: Zurigo à la carte! E Gioia Mia ovvio ;-)

giovedì 1 agosto 2013

1 agosto

Come posso non postare qualcosa il giorno della festa nazionale!
Quest'anno i tovaglioli della festa sono molto souvenir, li ho subito inaugurati per la colazione..non molto svizzera, avrei dovuto prepararmi un bel rösti al posto dei pancake ma la forma è quella! La tovaglietta e tutto il resto, tazza compresa, rigorosamente rosso.

colazione da campioni, notate il tovagliolo

mio schizzo di giraffa

e ora qualche pubblicità, lo sapete sono una fan di quelle svizzere e il 1 agosto ce ne sono di ogni tipo:




questo qui sopra è bellissimo secondo me, raccoglie in una sola pubblicità tutte le cose tipiche della svizzera! 

Aggiungiamo il doodle di oggi, solo per la svizzera ovvio!



Buon 1 di agosto a tutti!



lunedì 22 luglio 2013

Artigiani in sardegna: pellesalata

Prendo esempio da questo blog di una amica per promuovere l'artigianato sardo e le borse in particolare, sono una addicted purtroppo!
Sempre l'altra amica, quella delle grotte, mi ha fatto conoscere un suo amico artigiano che realizza borse con tessuti originali made in sardegna.
Le borse sono comode e bellissime, realizza anche i bottoni in ceramica.
La boutique si trova in centro a Cagliari ed è circondata da altre botteghe da vedere, vi consiglio OPI.
Il sito per chi fosse interessato: www.pellesalata.it.
Il negozio si trova in via san domenico, 42 Cagliari

qui  sotto le foto delle borse che ho preso io

con bottone giallo ma si può scegliere il colore che si vuole

con taschina che si inserisce nella borsa, la borsa ha altra tasca interna grande

il retro è anche meglio del davanti


interno con la taschina che si può estrarre

questa è comodissima e leggerissima, fondamentale quando si ha il portafogli pieno zeppo di monete come me

Le borse, come è giusto che sia, hanno tutte un nome! 
Non sono bellissime?!

domenica 21 luglio 2013

La sardegna e le sue grotte.

La sardegna è mare, spiagge incontaminate (beh non tutte!), mare di smeraldo e tanto sole. Con l'aiuto di un'amica abbiamo scoperto un'altra sardegna, fatta non solo di mare e nuraghi ma anche di miniere e grotte.
In particolare grotte millenarie, meglio detto geode, in questo caso la "Grotta di Santa Barbara". La grotta è situata all'interno della miniera di S.Giovanni ed è stata scoperta casualmente nell'aprile del 1952 durante lo scavo di un fornello. La località è in zona Iglesias- Gonnesa. Non molto distante da Cagliari.
La grotta è una formazione del Cambrico Inferiore, circa 500 milioni di anni e consiste di un unico vano di calcare ceroide e dolomia gialla silicizzata (paroloni per dire calcare e una particolare pietra che presenta componenti di silicio).
La caratteristica che rende questa grotta così particolare ed unica è legata ai cristalli tabulari di barrite bruno scuro che ne tappezzano completamente le pareti. La deposizione dei cristalli tabulari di barrite è seguita alla formazione delle concrezioni semisferiche di calcite, entrambi si sono formati in condizioni di totale sommersione della grotta con circolazione d'acque a chimismo complesso.
Le stalattiti e stalagmiti sono completamente ricoperte di aragonite.
Qualche informazione pratica prima delle foto fatte da me.

Per la visita al sito è sempre necessaria la prenotazione chiamando nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 al tel.0781 491300.
Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonando ai numeri 348 1549556- 349 5503147
Potete contattarli anche via mail: segr.dir@igeaspa.it
I prezzi:
adulti 12 euro
ragazzi (6-12 anni) 6 euro
Gruppi (superiori a 25) 8.50euro
scuole 6 euro

Altra particolarità di questa grotta è che per arrivarci si deve usare il trenino giallo dei minatori, sembra un po' di essere in un parco divertimenti a parte quando si usa l'ascensore che usavano i minatori e le loro scale. Consiglio spassionato, se vi capita andate a vederla dato che essendo sito di ricerca non si sa per quanto tempo rimarrà ancora aperta al pubblico per visite. La presenza umana infatti altera l'equilibrio di temperatura e umidità della conservazione della grotta, da qui l'esigenza della prenotazione.








martedì 11 giugno 2013

Pinguini: adele

Chi mi conosce lo sa, adoro i pinguini, ho la casa piena di pupazzi che rappresentano pinguini nonché tazze e tutto quello che riesco a trovare coi pinguini. Sono talmente intrippata coi pinguini che sono andata fino in Nuova Zelanda in viaggio di nozze per vederne due specie diverse: quelli blu e quelli dagli occhi gialli (la NZ ne ha anche un'altra specie ma non siamo riusciti a vederli).
Se fosse per me farei il giro del mondo alla ricerca dei pinguini.
Dato il mio interesse mi sono fatta anche una cultura sulle varie specie e ho pensato, chissà magari interessa a qualcun'altro oltre che a me quindi oggi vi presenterò il pinguino Adele.
E' meno famoso del suo cugino grande, il pinguino imperatore, ma è altrettanto bello.
Vive in antartide, cioè polo sud..ah piccola nota curiosa, i pinguini vivono solo al polo sud( meglio dire nell'emisfero australe). Ecco perché se vi trovate dispersi ai poli, tutto bianco e ghiaccio, ecco se vedete un orso bianco siete al polo nord (ah scappate eh..) se invece vi imbattete in questi piccoli uccelli allora siete di sicuro al polo sud!
Torniamo ad Adele, è la specie di pinguino più diffusa nell'antartide, eccolo qui:


E' piccoletto ma molto aggressivo ed egoista, come tutti i pinguini vive insieme e caccia insieme per evitare di farsi mangiare dalle foche.
Sono tristemente famosi perché i pinguini giovani, poco esperti, tentano di accoppiarsi anche con pinguine morte o con altri maschi. A quanto pare questo particolare, già noto nell'800, fu tenuto segreto per non urtare la morale. Io invece la vostra morale la urto un po', sono animaletti simpatici ma pur sempre animali e pure l'uomo aimé non è esente da comportamenti moralmente eccepibili.
Si accoppiano in ottobre, estate dell'emisfero sud, e ad ogni accoppiamento la femmina depone  (a novembre) due uova (sono uccelli non dimenticatevelo!), l'incubazione dura 35 giorni e in questo tempo maschio e femmina si alternano nella cova. All'inizio si allontana la femmina per 7-10 giorni per andare a mare a pescare e poi il maschio.
Cosa veramente carina dei pinguini è che i cuccioli vengono allevati in vere e proprie nursery tutti insieme, rimangono dalle 2 alle 3 settimane per poi dirigersi verso il mare per imparare a cacciare.

Uno dei miei pinguini...








domenica 26 maggio 2013

Finesettimana all'insegna dei party!

SVIZZERA
Le coincidenze della vita mi hanno portato a passare un w.e. diviso in due: svizzero e italiano.
Ho cominciato con la svizzera (pure il giappone a dire il vero) trascorrendo il pomeriggio di sabato nell'idilliaco canton Thurgau alla festa della famiglia dei nostri amici nippo-svizzeri. L'hanno organizzata un po' per tutto, sia perché compivano entrambi 40 anni sia per i 10 anni di svizzera di lei.
Come c'era da aspettarsi la nostra amica giapponese M. ha organizzato tutto nei minimi dettagli, quindi garage allestito a buffet per gli ospiti grandi e piccoli, tendone collegato al garage e riscaldato dalla bombola a gas e tavoli superdecorati in giallo e verde, guarda caso i colori del cantone.
Dato che gli svizzeri non lasciano nulla al caso, c'è stato anche l'intrattenimento musicale offertoci dal gruppo di sport delle donne del paese. Tutte di rosso vestite si sono messe a cantare la mitica "Ewigi Liebi" (chi legge da un po' il blog sa di cosa parlo dato che in un post passato sulla musica svizzera ne ho già parlato ), hanno distribuito le parole al pubblico quindi cantavamo tutti, nel frattempo M. si cimentava nel suonare la ciotola, strumento tipico appenzellese che consiste nel far girare una moneta dentro una ciotola di terracotta, il che produce un suono particolare. Ovviamente l'hanno vestita da appenzellese con il gilet e il cappellino tipico. Ho fatto anche dei video ma quelli li lascio a M. come ricordo.
Ah il tutto era cantato in un tripudio di bandiere svizzere, direi che le bandiere nel canton Thurgau ci stanno anche dato che è il cantone al confine con la germania.
M.  ha stupito tutti prima con un duetto piano e flauto di musica classica  (lei suonava il piano) e poi ballando con una sua collega di Zumba una canzoncina molto indicata, questa qua..ballavano molto meglio di 'sti tipi ed erano vestite da Charlot.


E' stato molto divertente, i bambini nel frattempo scarrozzavano con tricicli vari tra i tavoli e si divertivano a girare attorno al tendone; dietro di noi le pecore pascolavano felici e brucavano l'erba (il loro personale buffet). Mi sono stupita di come mi sentissi tranquilla in mezzo a tutti quanti che parlavano svizzero, capivo e non ho mai avuto bisogno di chiedere di passare al tedesco..beh si solo per farmi tradurre alcune parti della canzone che volevo capire bene. 
Qualche foto del buffet.

qui la birra dell'Appenzell con le istruzioni per l'uso

quello salato

quello dolce
E' stato veramente piacevole passare il sabato con loro e i loro amici, li vediamo poco dato che non abitano vicino e con bambini piccoli è sempre difficile incastrare gli impegni ma ora che i bimbi sono più grandi spero tanto di avere più occasioni. Lei è una delle migliori amiche del marito qui in svizzera, è stata la prima persona che ha incontrato alla scuola di tedesco quando ancora lui viveva in Appenzell, la prima coppia sposata in svizzera quindi il primo matrimonio a cui abbiamo assistito in svizzera (matrimonio veramente super, organizzatissimo come solo lei sa fare!).

ITALIA
La domenica invece l'abbiamo trascorsa all'insegna dell'italianità. Erano mesi che preparavo la prima domenica d'incontri, l'associazione di donne in svizzera tedesca (www.incontritaliani.wordpress.com, www.incontritaliani.forumfree.it). Ne ha parlato anche una partecipante qui.
Sarebbe dovuta essere una domenica di primavera ma il tempo aimé non è stato clemente. Mai fatto così freddo a maggio in svizzera, a dire il vero in tutta l'europa.
L'idea era di pranzare tutte insieme, inclusi mariti e figli, alla Juckerfarm di Seegraben, dove ci sono capre, conigli e tanti alberi da frutto. Nonché poco sotto il lago di Pfaffikon dove si può andare anche a nuotare. Beh si sarebbe potuto se non ci fossero stati quei 7°C a guastare l'atmosfera, il tutto condito dalla pioggia e dal vento!
Devo ringraziare tutti quelli che sono venuti perché è stato un successo. Per gentile concessione dello staff ci hanno riservato una stanza riscaldata tutta per noi con molto spazio, nonché un accesso privilegiato ai bagni.
Ognuno ha mangiato quello che voleva prendendo a self-service, i bambini si sono divertiti a mungere la mucca finta, a rotolare tra le balle di fieno, giocare con le capre, guardare i conigli che se ne stavano sdraiati fuori. Tanto per non farsi mancare nulla hanno dondolato sulle amache tra gli alberi e corso a più non posso per la stanza. Ci siamo mangiati due fantastiche torte, una di frutta e una al cioccolato (rigorosamente senza lattosio) e poi come nostro solito le donne si sono messe a guardar gioielli e a ciacolare tra loro.
Sono veramente contenta di questo ritrovo, il primo che riusciamo a fare così in grande e mi considero veramente fortunata di avere conosciuto così tante belle persone in svizzera. Continuano ad arrivare e stiamo crescendo ed è molto bello condividere il tempo insieme.
Un po' di foto ricordo anche di questo incontro.



le torte!!



Eccoci qui sopra in tutto il nostro splendore, il marito ha provato a farli stare fermi ma è stata una impresa, anche perché  non ci dava indicazioni!!


sabato 18 maggio 2013

Sicilia: dove l'estate è già arrivata!

Non ho parole per descrivere quello che sento per quest'isola, ogni volta mi ruba il cuore.
Un piccolo collage dei posti visti, tutti magici per noi..


venerdì 3 maggio 2013

Cosa aspetto?

Non scrivo da tanto, ma sto aspettando una sola cosa..
questa:


L'ESTATE!!!

domenica 3 marzo 2013

Jungfrau: una delle meraviglie del centro svizzera

In città, come mi ha fatto notare qualcuno, la neve può essere veramente una scocciatura, aveva ragione, ma in montagna è solo un piacere quindi questo sabato tappa obbligata a goderci le nevi svizzere in una delle località sciistiche più belle della svizzera: la regione della Jungfrau.
Prima delle foto, inutile che io vi descriva la bellezza del posto quando le foto lo fanno molto meglio di me, un po' di informazioni turistiche.
In questa regione ci si può arrivare in macchina, come abbiamo fatto noi (i parcheggi pero' sono pochi e difficili da trovare) oppure in treno da Interlaken.
Le informazioni del caso le trovate qui: http://grindelwald.ch o qui http://www.jungfrau.ch
Da questo comprensorio si possono vedere alcune delle montagne più belle della svizzera (Eiger, Junfrau) nonché d'europa e i servizi per arrivare alle piste da sci o da slittino sono alcuni dei migliori che abbia mai visto.
Altra chicca del posto è questa (copio pari pari da wiki):
La maggior attrazione turistica della zona resta tuttavia la celebre Ferrovia della Jungfrau, la tratta ferroviaria più alta d'Europa e una delle più alte del mondo, che parte dalla località di Lauterbrunnen, transita prima da Wengen e poi dalla località di Kleine Scheidegg dove avviene il cambio dei convogli che, dopo lunghi tratti in galleria alternati a panorami, raggiunge dapprima i 3.100 m della stazione di Eismeer, un balcone panoramico sui vasti ghiacciai della zona, e quindi il capolinea ai 3.475 m dello Jungfraujoch dove sorge un ristorante. Infine con un ascensore si arriva al balcone dello Sphinx a 3.586 m, uno spuntone roccioso la cui sommità ospita il più elevato osservatorio astronomico d'Europa, e dal quale si offre uno dei migliori panorami dell'intero arco alpino: sul lato settentrionale le verdi vallate dell'Oberland verso i grandi laghi alpini, dall'altro l'immensa conca glaciale del ghiacciaio dell'Aletsch, il più vasto ghiacciaio delle Alpi, e i numerosi 4 000 dell'Oberland che gli fanno da corona.
Insomma da vedere..io e il marito ci siamo ripromessi di tornarci con la bella stagione per goderci il trenino, tanto li su è ghiacciaio perenne.
Ecco invece le foto della giornata di ieri, con un sole stupendo e in compagnia di amici ci siamo proprio goduti la giornata.

giovedì 14 febbraio 2013

Le pecore dietro casa

Questa mattina sole stupendo, rileggendo i post di febbraio  degli altri anni  direi che è uno dei mesi più freddi in assoluto, infatti ho sempre postato riguardo al freddo.
A farmi pensare che forse forse mi lamento troppo del freddo, in fondo siamo in inverno, ci hanno pensato loro..le mie vicine di casa!
Loro avranno anche un bel cappottino di lana ma sono fuori al gelo tutto l'inverno.


i cuccioli si nascondevano dietro la mamma



giovedì 7 febbraio 2013

Toggenburg: l'inverno svizzero

Torno a parlare un po' della svizzera postando qualche foto delle località sciistiche attorno a Zurigo.
Il Toggenburg è una delle mie preferite.
La regione si trova nel canton St.Gallen, proprio sopra il Walensee quindi a sud-est del lago di Zurigo circa.
Qui sotto un po' di foto fatte con il marito qualche finesettimana fa, siamo andati a passeggiare invece che a sciare.



questo sembra assurdo ma in realtà è un lago, ghiacciato e ricoperto di neve


la pista da slittino, si scende fino a valle

sempre il laghetto ghiacciato

amici sul balcone del ristorante vicino alla stazione sciistica



in lontananza il Santis

il trenino a cremagliera per salire

Tutte le foto sono mie stavolta, il marito ne ha fatte altre mille, come sempre chi volesse utilizzarle è pregato di chiedermele. Grazie :-)

venerdì 11 gennaio 2013

Come mi piace viaggiare


Qualche tempo fa avevo risposto a un questionario sul mio modo di viaggiare e tra le tante domande ce n’era una riguardo a come mi piace viaggiare.
Avevo risposto che mi piace viaggiare in treno, era la logica esclusione dato che in macchina se non guido mi addormento, in aereo non mi piacciono le attese e i vari controlli, in treno si sale e si scende con facilità, si puo’ camminare, c’è il vagone ristorante, insomma per viaggiare è una ottima soluzione. Tra l’altro si puo’ usare il pc e ora anche internet dato che diversi treni a lunga percorrenza hanno il wi-fi.
Chiaro io ho cominciato a frequentare treni e li frequento tutt’ora per andare a lavorare, quindi non proprio viaggi di piacere, nemmeno attese di piacere nel caso dell’italia. Le attese pero’ sono un ricordo ormai, sono anni che non prendo più i treni dei pendolari per mia fortuna. 
Ho chiesto alla sister quindi di darmi chiarimenti e la ospito in questo post coi suoi commenti. Diciamo che sarà un post con ospite.
Treni svizzeri contro treni italiani : palla al centro !

Comincio con le domande e le risposte:
Quanto ritardo hanno in media i treni che prendi tutte le mattine e le sere ?
Svizzera : di solito mai piu’ di 5 minuti, ma raramente, forse un po’ di piu’ nell’ultimo periodo dato che stanno facendo dei lavori sulla linee di Zurigo per aumentare il traffico ferroviario.
Italia : generalmente sono puntuali, sto parlando dei treni che prendo io ora, il passante ferroviario che fa parte delle ferrovie nord e parte proprio da Pavia, dove abito. Ultimamente capita un ritardo di non più di 5 minuti. Quest’estate erano addirittura in anticipo a volte, argh…e io sempre di corsa…

In che condizioni sono i treni (pulizia etc.), trovi sempre posto a sedere ?
Svizzera : Di solito mi siedo sempre, chiaro se lo prendo a zurigo puo’ capitare di no ma solo nelle ore di punta e solo da qualche anno a questa parte. Con l’aumento del traffico di treni penso che il problema  verrà risolto presto. In quanto a pulizia sono puliti, forse qualche anno fa ancora più di adesso. Sono nuovi, le carrozze non hanno piu’ di 5 anni in media.
Italia : Il treno la mattina parte proprio da dove vivo, Pavia, per cui trovo sempre posto a sedere. Sono molto puliti perché nuovi, con sedili comodi e in buone condizioni. Anche al ritorno sono fortunata, il treno di solito si riempie qualche fermata dopo la mia quindi ho sempre posto per sedermi.

Come sono i collegamenti, riesci ad andare dovunque coi treni e ci sono coincidenze buone con gli altri treni e bus ?
Svizzera : questa è una delle cose piu’ belle qui, le coincidenze sono perfette anche con i bus. Capita raramente che il bus debba aspettare un treno e qui si può arrivare anche nel paesino più sperduto e c’è sempre un bus che dalla stazione ti porta in diverse località, inoltre funziona molto bene il sistema parcheggio+treno. Ogni stazione ha un parcheggio dove lasciare la macchina e si possono fare abbonamenti con compresa la sosta.
Italia : Non ho questo problema perché con il treno arrivo direttamente sotto l’ufficio. Le metropolitane sarebbero comunque molto comode dalla fermata del treno.

Funzionano i bagni sui treni dei pendolari e come sono ?
Svizzera : i bagni sono nuovi e relativamente puliti, comodi da usare anche per persone con problemi di mobilità.
Italia :  I bagni sono puliti, essendo il treno abbastanza nuovo e sono tutti adatti a persone con problemi di mobilità.

Che dire sono piacevolmente sorpresa dei miglioramenti dei treni italiani, almeno di quelli dei pendolari anche se mi sa che la sister ha molta fortuna date le proteste di cui ho letto sotto il periodo natalizio dei treni delle ferrovie nord. 
E voi che mi leggete, dalle vostre parti i treni?

Intanto buon 2013 a tutti, molto in ritardo lo so ..