lunedì 30 maggio 2011

Aggiornamento patchwork e lavori

I lavori procedono, il patchwork è imbastito e spero entro l'estate di finire i due lavori..richiedono tempo.
Nel frattempo per avere qualcosa da fare che non durasse una eternità mi sono buttata sui pupazzi, non rivelo nulla perché è una sorpresa per le amiche con bimbi ma sono facili da fare. Almeno piu' facili di quanto pensassi e anche in questo caso la scelta della stoffa è stata la parte piu' divertente. Ci sono cose troppo belle in quel negozio.
A presto sempre qui per le foto ; )

giovedì 26 maggio 2011

Auguri a..l'università di Pavia

Quest'anno la mia università compie 650 anni!
Nel finesettimana che sta per arrivare si festeggia con tanti eventi, alcuni li trovate qui.
É la terza per anno di fondazione in Italia, prima ci sono Bologna e poi Padova.
Qui hanno insegnato Foscolo, Volta, che protegge i laureandi in fisica e scienze guardando con attenzione la porticina della sala lauree.
Aula peraltro che mette terrore, con quel panchetto in mezzo fronteggiato da un plotone di esecuzione di professori.
Per non parlare della sala di anatomia, restaurata ora è ancora piú bella, con il tavolo anatomico in marmo.
Per non parlare di questo..il cortile delle magnolie, quando sono in fiore è bellissimo sedersi su uno dei tavolini e guardarle.
Non ho mai frequentato molto la parte vecchia dell'università, la mia sede era nella zona nuova, quindi ci passavo solo per gli esami di lingua o per incontrare amici che studiavano in centro.
Quest'anno la città di Pavia apre molti dei suoi musei universitari e invito chi è in zona a visitarli. 
In particolare sabato è organizzata la regata storica che vede fronteggiarsi Pavia e Oxford.
Oltre all'università si possono visitare i collegi storici di Pavia: Borromeo e Ghislieri,  i giardini del Borromeo meritano una visita.
Auguri alla mia università e al rettore anche, quest'anno un fisico.

Alla fine Pavia ha battuto Pisa e anche Oxford ( che a sua volta aveva battuto Cambridge) quindi siamo campioni!! Almeno di canottaggio. Non si poteva festeggiare meglio e a detta della sorella che agli eventi c'è stata erano molto interessanti. 


lunedì 23 maggio 2011

Sabato dedicato al patchwork

Ho iniziato un corso di Quilt/Patchwork in un negozio che vende stoffe nel paese vicino al mio.
Il corso prevede tre lezioni di tre ore ciascuna tutti i sabato, il sabato qui la gente ha di meglio da fare quindi ero l'unica partecipante. Poco importa, avevo l'insegnante a mia disposizione che mi ha spiegato per filo e per segno come fare. Ero un po' arrugginita ma dopo alcuni chiarimenti è andato tutto bene.
La parte piú divertente è stata scegliere le stoffe, ne avevano di bellissime ma dovevo cercare qualcosa che si adattasse al nostro divano, verde chiaro. Voglio realizzare dei poggiatesta! Avendo un divano di stoffa nelle zone critiche si rovina e mi sono stufata della coperta che mio marito insiste a metterci sopra. Ho scelto un divano di un colore che mi piace e non lo vedo mai per proteggerlo, non ha senso.
Mi sono ricordata che mia madre aveva delle specie di tovagliette all'americana fatte di patchwork, acquistate in USA, che lei aveva usato come poggia testa per la poltrana di mio padre e quindi mi sono lanciata.
Alcune foto del lavoro imbastito e delle stoffe.


L'insegnante mi ha dato anche un consiglio interessante, utilizzare un canovaccio per trasportare il lavoro fatto in modo da poter lavorare ovunque, anche sul treno. Bella idea!

venerdì 20 maggio 2011

Pubblicità occulta? E facciamola!

Mi rendo conto che Apple non ha bisogno della mia pubblicità, i loro prodotti si vendono anche senza il mio aiuto!
Il mese di maggio e' il mese che preferisco, compio gli anni e compiono gli anni persone care, solo 3 della mia famiglia, con il mio compleanno arrivano anche i regali e quest'anno mio marito si e' lanciato e mi ha preso qualcosa che desideravo da tempo: iPad!
Adoro leggere ma la mia passione sta minando dalle fondamenta la sopportazione del marito che non ne può più di vedere libri in giro per casa, sono troppi. La soluzione era che io non leggessi più, non se ne parla,o che mi convertissi al libro digitale!
Mi sono convertita al libro digitale!
Anche ad altro dato che l'ipad con tutte le app che ha alla fine è un piccolo pc, lo definirei un pc da divano perché è proprio comodo e pesa pochissimo anche in borsa.
Per ora mi sono data alla ricerca di quelle di astronomia, passione mia e del marito e poi ho cominciato a scaricare i libri gratis.
So che esistono altre tavolette altrettanto buone, non voglio entrare in polemica con nessuno. Ho scelto lui perché avevo già prodotti della stessa marca e mi trovavo bene.
La cosa divertente e' che ci sono anche app svizzere, in particolare per realizzare album di foto. In effetti i panorami qui sono così belli che e' un peccato non fotografarli.
La tastiera poi non e' male, questo post l'ho scritto da iPad per dire..
In questo periodo che sono sempre fuori poi e' molto utile. Devo ancora capire come funziona con gli hot spot e se conviene un abbonamento settimanale, anche se molti bar qui forniscono il wifi gratis minimo per un'ora. E poi dicono che la svizzera e' tutta montagne e campagne, se sapeste quanto e' cablata rispetto a altre nazioni del mondo!

mercoledì 11 maggio 2011

Eurosong'11: ma non siamo in Europa!

Alle volte mi chiedo ma la svizzera è in Europa o no?
Me lo chiedo quando vedo programmi come questo Eurosong e mi chiedo ma c'è sempre stato? No perché in italia a me non è mai pervenuto e dire che l'italia a differenza della svizzera è si in Europa.
Il marito ha commentato: che bello! ma perché a noi fanno sempre vedere quella ciofeca di festival di sanremo, che sono tutti vecchi (mi spiace per Vecchioni ma a parte il nome è più vecchio dei miei), qui a differenza sono giovani e belli!
Lasciamo stare che il rappresentante della russia sembrava il figlio di Ivan Drago, presente quello di "ti spiezzo in due" a stallone?! ballava meglio di Ivan Drago, la faccia era pure espressiva.
La più assurda era una albanese vestita come una fenice, comprese le unghie lunghe a mo' rapace e persino le borchie in testa (le aveva un po' ovunque!).
Come spettacolo è molto colorato, ballano un casino, pure bene..ci sono una valanga di effetti speciali e si scoprono band di paesi sconosciuti. In armenia si fa hip hop? e chi lo sapeva che la cantante più famosa della norvegia fosse una bella ragazza dai colori africani che balla la haba haba!
Ho scoperto anche una band di rock duro turco, amatissima in germania, ma perché allora qui i turchi in svizzera ascoltano questa musica noiosissima che sembra sempre un lamento? Questi qui sul palco c'avevano persino la contorsionista..mica roba da ridere!!
L'italia se ho capito bene dovrebbe anche essere in concorso con Raphael Gualazzi che se non l'avete ancora sentito vale la pena sentirlo..è bravissimo!! Un vero talento da esportazione.

P.S. La svizzera partecipa con lei, non male ma il nostro Raphael è meglio!



L'italia non ha vinto ma si è classificata seconda, un bel piazzamento dato che era 13 anni che non partecipavamo più! Mi spiace per la svizzera arrivata 25°esima, praticamente ultima alle finali però aveva passato il turno. Hanno vinto quelli dell'azerbaijan (spero si scriva così) con una canzone che qualcuno ha definito come quella della pubblicità dello yogurt..in effetti ci assomigliava. 
Ah poi alla fine l'hanno trasmessa anche dall'italia, con la mitica Raffaella Carrà e Bob Sinclair che non ho capito che cappero ci facesse li', cercava canzoni da rimixare? 

giovedì 5 maggio 2011

Associazioni, club, sorority etc.

Sono una espatriata, mi piace definirmi cosi', anche se rispetto ad alcune donne che conosco vivo a 350 km o poco piu' da dove sono nata.
Vivere all'estero cambia di sicuro le prospettive, come scrivo nel mio profilo, ma soprattutto cambia il modo di fare amicizie e di relazionarsi con gli altri.
Alle volte scherzo sul fatto che gli svizzeri si conoscono tutti dall'asilo, il paese è piccolo, le scuole pure quindi non ci vuol molto a capire il perché.
Li prendo bonariamente in giro dato che anche  in italia conosco gente che frequenta amici dall'asilo, soprattutto nei piccoli paesi di campagna dove magari si è anche imparentati.
Quando si vive all'estero i momenti di incontro sono pochi e diversi, personalmente faccio amicizia anche sul treno (mitici i miei amici del treno in italia!) pure in svizzera, è piu' difficile ma possibile..io ne sono la prova vivente.
Mi capita anche quando viaggio ma se si vuole allargare un po' la cerchia i corsi qui non è che siano il massimo. Ai corsi di lingua si incontrano pressoché stranieri e a quelli di inglese o spagnolo, frequentati anche da svizzeri, non è cosi' facile uscire tutti insieme per un caffé (questo a detta del marito, conosco donne che invece hanno una bella cerchia di conoscenze tramite i corsi di lingua).
Tolti i corsi di lingua, yoga e altri sport cosa rimane?
Le associazioni, clubs!
Premetto che ho sempre diffidato un po' di queste cose, pur avendo fatto parte per 12 anni dell'associazione scout italiani. Esperienza bellissima che mi ha formato il carattere, mi ha fatto amare la natura e mi ha regalato spalle mica da ridere.
Arrivata in svizzera quindi ho scansato un po' le associazioni di italiani, sia per l'età media, un po' alta, sia perché io volevo parlare tedesco mica italiano.
Oggi mi sono imbattuta in un articolo di una autrice che leggo spesso, mi fa molto ridere. Lei è americana e guarda il mondo svizzero da un'ottica un po' diversa dalla mia.
Le americane a me sono sempre sembrate molto competitive in qualunque cosa facciano, molto probabilmente sono solo piu' combattive di me che preferisco evitare lo scontro e trovare sempre un modo per mediare.
Lei parla nell'articolo delle sorority che a noi italiane dicono poco, dato che sono quelle associazioni studentesche che esistono anche da noi in italia ma sono molto piu' blande e mollaccione paragonate alle loro.
Una cosa che mi ha divertito è che lei ammette subito che le associazioni, almeno quelle americane, servono anche per far fare carriera ai mariti..almeno quelle femminili. Anche perché la direttrice la spiazza subito con le fatidiche domande: che lavoro fa tuo marito? quanti figli hai? manco fossero alla CIA!
Le risposte la lasciano ancora piu' spiazzata dato che la maggior parte delle presenti snocciolano pedigree ( non mi viene una definizione migliore e me ne assumo la responsabilità, l'autrice non parla di pedigree)
mica da ridere...marito top super manager, 3 figli nati in 3 continenti diversi e che frequentano scuole superinternazionali. Dopo altre presentazioni dello stesso tono il suo definirsi semplicemente donna, come si usa in svizzera per dire che si è anche mogli, sembrava un po' pochino.
Lei si è sentita straniera in patria e la capisco, perché succede anche a me come donna piu' che come espatriata. Solo che all'estero, dovendo ridefinirmi ho cominciato a pensarmi in modo diverso. Sono arrivata che non ero moglie, poi sono stata moglie a casa, poi fuori casa ma chi sono io in tutti questi passaggi e perché devo dare una definizione di me stessa? per far star meglio gli altri? 
Alle volte ci si puo' sentire stranieri anche nel paese in cui si è nati (basta pensare a quelli che non votano il berlusca per esempio), perché cercare di stare bene con se stessi e con il mondo che ci circonda è una ricerca continua e non aiuta avere qualcuno che vuole sempre incasellarti.

Detto questo, il post mi è un po' sfuggito e magari a tratti potrà sembrare sconclusionato ma è il bello del ridefinirsi no? volevo anche fare un po' di promotion alla associazione che ho creato con altre due expat in gamba quanto e piu' di me.  Noi l'abbiamo pensata proprio in questo modo, un luogo non fisico (ma pure fisico eh!) dove donne ( ma anche uomini se vogliono) possono incontrarsi e trovare casa.

mercoledì 4 maggio 2011

Come dire di no

Sarà capitato a tutti di avere un periodo in cui gli impegni si accumulano, si è invitati da ogni dove..ecco per me il mese di maggio, ma pure di aprile è stato e sta diventando cosi'.
Vivo perennemente con l'agenda aperta e continuo ad aggiungere e spostare impegni.
Il perché è presto detto: io no non lo so dire, cioè meglio dire in questo periodo mi risulta difficile dirlo quindi mi barcameno tra una cosa e l'altra e alla sera mi trovo con il marito stanca morta sul divano.
Ieri sera stavamo guardando il suo programma preferito, che finisce sempre a orari assurdi, lui mi ha guardato e mi ha detto che non ce la faceva, voleva dormire.
Ecco dormire..io ho sonno, sto recuperando tutto il sonno che non ho dormito questo inverno. Dormirei dovunque se potessi, pure ieri sul treno peccato che il bambino della vicina non dormisse ma urlasse tipo sirena...poretto c'avrà avuto i suoi problemi, i pendolari delle 19 lo guardavano con molta meno tenerezza.
Tanto per non farmi mancare niente poi un giorno si e uno no sono a yoga, che è tanto bello ma poco rilassante in questo periodo, becco solo insegnanti uomini che riducono il tempo del relax ai 5 minuti finali..eh no..le altre insegnanti ci concedevano il quarto d'ora. L'abbonamento sta per scadere e o faccio cosi' o lo butto via.
Mangio di corsa, e questo non fa mai bene, ho da stirare due lavatrici, e questo fa malissimo..tenuto conto che non stiro mai ma la mamma in visita mi ha fatto sentire in colpa (ah no della mamma non si puo' parlar male siamo in attesa della loro festa).
Ecco tutta 'sta sbrodolata per chiedervi e chiedermi: come dire di no? non accetto risposte tipo: basta dire di no!!

lunedì 2 maggio 2011

..libri.

Faccio una piccola recensione di un libro che mi è stato portato per il finesettimana e che ho divorato: Ogni mattina a Jenin-Susan Abulhawa
Era da tanto che non leggevo un libro cosi' velocemente.
La storia è ambienta a Jenin e si dipana tra due periodi fondamentali il 1948 e il 1967-68, premetto che della questione palestinese-israeliana so molto poco e di solito leggo piu' letteratura israeliana. Semplicemente gli autori israeliani sono piú tradotti e molti di loro scrivono anche in inglese. L'autrice infatti dice di essere stata spinta a scrivere proprio da questa lacuna e ha fatto bene secondo me. L'hanno paragonato a Il cacciatore di acquiloni. Può essere ma secondo me c'è molto di piú in questo libro. C'è la forza e la tenacia delle donne che vivono in territori occupati, l'umanità che non viene mai meno e c'è soprattutto uno sguardo che vuole essere di comprensione in un luogo dove questa viene spesso a mancare.
Gerusalemme, crocevia di religioni e di popoli diversi. Ha visto così tante guerre e battaglie come poche in questo mondo ma rimane sempre lì e attrae nei secoli popolazioni, pellegrini, turisti. Emanando un fascino particolare.
Che bello sarebbe un giorno visitarla.

Parenti e...


Questo finesettimana avevo ospiti gli ELTERN e la sorella che ci hanno fatto una visita lampo. Sono stati fortunati con il tempo, sempre freddo per loro, ma per noi perfetto.
Sabato i genitori si sono fatti un giro sul battello da Rapperswill a Zurigo, viaggio già descritto in questo post qui.
Li avevo tanto raccomandati di vestirsi pesanti perché la volta che l'avevo fatto io ero morta di freddo invece loro sono morti di caldo, sfido sono usciti poco dalla zona coperta. Mio padre si è dato alla fotografia e ha subito colto il lato svizzero del viaggio ( la foto qui accanto è sua).
Io e la sister invece ci siamo sparate un'ora e mezza di yoga, che doveva essere un'ora e mezza e si è trasformata in due ore. Altro che yoga e meditation, quello ci voleva spaccare. La sister poi presa da polemica contro la sua tecnica si è messa anche a discuterci, mai discutere con un insegnante di yoga, quello medita e ti manda a quel paese.
Mentre lei discuteva con l'insegnante a me era calata la palpebra, sia per il caldo incredibile della stanza, eravamo in quasi 20 in una stanza che era meglio se ne conteneva 15, c'erano omoni mica da ridere e l'insegnante non voleva che si aprisse la finestra. Con un occhio che, causa mancanza di zuccheri non vedeva, ho trascinato la sorella a mangiare e davanti a una Wienerschinitzle mi sono ripigliata. Mai piu' lezione di 1 ora e mezza in quella scuola o se proprio devo con un altro insegnante. Tra l'altro ci aveva preso proprio di mira ed era sempre li' a controllarci gli esercizi.
La domenica è proseguita tranquilla a parte un piccolo incidente con la bici di mio padre, uscendo dal garage è caduto malamente. Dovremmo saperlo ormai che mio padre e le bici vivono su universi paralleli ma il marito adora la bici e ha proposto un bel giro nei dintorni di casa nostra. 
Quindi per concludere in bellezza la serata concerto del 1°maggio in tv, almeno sfrutto l'abbonamento aggiuntivo per vedere rai3.

Aspetto sempre con gioia amici che vorranno venirmi a trovare dall'Italia, la stagione estiva in svizzera ormai è iniziata : )