lunedì 31 gennaio 2011

Gli incontri che non ti aspetti

Bella domenica. È stata una domenica di conoscenze, di italiani in generale, prima ad un brunch da una amica e poi sulla pista di pattinaggio. Da quando vivo all'estero sto sempre attenta ad approcciare gli sconosciuti, non che sia pericoloso semplicemente qui ognuno si fa i fatti suoi e sembra quasi maleducato avvicinarsi troppo alle vite altrui.
È un peccato perché io proprio per caso e per approcci più o meno ortodossi ho conosciuto delle persone veramente simpatiche, in treno specialmente ma anche al bar.
Mio marito in questo mi assomiglia parecchio, è riuscito a conoscere un uomo di 80 anni quasi, neozelandese, alla stazione di Milano, solo lui poteva riuscirci.
Ieri è successo anche a me. Stavamo pattinando alla pista all'aperto di Zurigo, di cui ho già raccontato in un post più sotto, e anche questa volta come l'altra volta c'era un signore di una certa età che pattinava proprio bene, piroette, passi incrociati insomma tutto il repertorio.
Col marito c'eravamo già fermati a osservarlo, era così aggraziato e tranquillo. I bambini gli passavano accanto senza controllo e lui non faceva una piega. Sembrava pattinare in un'altra dimensione. Ci immaginavamo che fosse un insegnante in pensione che si divertiva a pattinare in mezzo alla folla. Presi dalla curiosità ci siamo avvicinati e lui ha cominciato a raccontarci e a spiegarci alcuni movimenti. Il marito li ha imparati meglio di me, dopo due o tre spiegazioni riusciva ad andare all'indietro. Io invece mi sono fermata a chiacchierare un po' con lui ed è stato piacevole. Mi ha raccontato di quando giovane, appena arrivato dall'alto adige in svizzera, andava a pattinare con un gruppo di amici, tedeschi e svizzeri che lavoravano con lui e quanto era bello chiacchierare e pattinare. Non ha mai imparato a sciare a causa di un problema al ginocchio ma coi pattini si è trovato subito bene e da solo e con l'aiuto di libri ha migliorato la sua tecnica. Era buffo parlare con quest'uomo di una certa età, italiano come me ma cresciuto con un'altra lingua madre, il tedesco. Parlavamo un po' in tedesco e un po' in italiano. L'italiano alla sua epoca lo studiavano solo a scuola due ore a settimana quindi non l'ha mai granché praticato. Nonostante questo il suo italiano era meglio del mio tedesco. Mi ha raccontato della sua famiglia, del fatto che nessuna delle sue figlie viva più in svizzera e di quanto gli dispiaccia non poter portare le nipoti a pattinare come a suo tempo faceva con le figlie. Mi ha fatto ripensare a quanto sia difficile per i genitori vedere i propri figli crescere e andare a cercare il loro futuro lontano.

giovedì 27 gennaio 2011

Peanuts e psicologia

Leggere le "strips" dei Peanuts, come le chiamano gli americani, mi ha sempre messo di buonumore. In poche righe è raccolto quanto di più vero ci sia nei rapporti umani.
Il fatto che siano bambini non cambia molto le cose, sono dialoghi che sento spesso anche tra adulti; magari con parole più ricercate (magari con tante parolacce anche..) ma alla fine il senso è lo stesso.
Prendete una conversazione uomo-donna tipica, come quella tra Schroeder, il piccolo pianista pazzo, e la mitica Lucy, piena di paranoie e leggermente autoritaria:
Schroeder suona il piano (come suo solito) e Lucy ascolta (appesa al piano, come suo solito)
Lucy: e se io e te ci sposassimo un giorno, Schroeder?
Lucy: e se fossimo così poveri da esser costretti a vendere il tuo piano per comprare le pentole?
Schroeder: pentole?
Lucy: certo, non vorrai che faccia da mangiare senza una buona batteria di pentole, vero?
Schroeder: PENTOLE?!
Lucy: le ragazze devono pensare a queste cose..i ragazzi sono fortunati..non hanno da preoccuparsi di cose come le pentole..
Schroeder (con le mani sulla faccia!): non lo sopporto..non lo sopporto proprio..
Lui continua a suonare ignorandola..
Lucy: hmm..avremo bisogno di una giardinetta, di una berlina e di una spider..la nostra casa dovrebbe essere almeno da milionari..i pianisti guadagnano molti soldi?
Schroeder: non lo so..immagino che dipenda da quanto si esercitano..
Lucy: già..
Lucy: beh, probabilmente mi serviranno mezza dozzina di pellicce, almeno trenta costumi da sci e circa cinquanta vestiti eleganti..mucchi di gioielli e profumi esotici e un centinaio di paia di scarpe..
dovremo avere una piscina olimpica, riscaldata, cavalli da corsa, un campo da tennis e un immenso giardino all'italiana..naturalmente faremo viaggi e crociere in tutto il mondo..questo tipo di cose..e..
Schroeder ha smesso di suonare..
Lucy: continua a esercitarti, bimbo!

Li adoro..voi no?

mercoledì 26 gennaio 2011

Notizie dalla svizzera-tedesca: Ivoire ha fatto i cuccioli!

La "piccola" cagnolina di San Bernando che vedete nella foto ha compiuto l'impresa. Ne ha fatti 9 in un colpo solo!! I cuccioletti cresceranno e nei prossimi mesi dovrebbero arrivare al peso di 50-70 kg..delle piume insomma! Piccola curiosità i cuccioli si possono andare a visitare al museo dei San Bernando a Berna.
Allego storia dei San Bernardo in svizzera, presa da wikipedia (ogni errore presente è loro..)

 I primi cani vennero donati ai canonici dell'Ospizio verso il 1660,dalle famiglie nobili delVallese, per la guardia e la protezione dell'Ospizio stesso dai non infrequenti malintenzionati (le cronache riportano numerosi episodi di brigantaggio), ma anche per numerosi altri impieghi, dal trasporto di piccoli carichi (latte, formaggi), alla fornitura di forza motrice (un dispositivo a mulino, azionato dai cani, muoveva l'enorme spiedo della cucina dell'ospizio). Ma l'impiego che li rese celebri nel mondo fu quello di ausiliari dei canonici (marronier) nel tracciare la pista nella neve fresca, prevedere la caduta di valanghe e ritrovare i viaggiatori dispersi col maltempo.
Fra di loro, il più famoso fu Barry I (1800-1814), resosi protagonista del salvataggio di almeno 40 persone. Alla sua morte, il suo corpo venne imbalsamato e conservato presso il Museo di Storia Naturale di Berna, e da allora il miglior maschio di ogni cucciolata dell'allevamento dell'ospizio prende il nome di Barry. Inoltre, la razza, fino ad allora conosciuta come mastino delle Alpi, si iniziò a diffondere come chien barry.

Uomini e l'arte dell'accumulo

Ho intitolato il post un po' genericamente ma in realtà avrei dovuto scrivere " mariti e il sapersi vestire", accumulare roba etc.
Sono sposata da 3 anni e qualche mese, convivo con il mio lui da piú di 4 anni ma ancora non riesco a fargli sparire certi maglioni dall'armadio.
Capisco che qui insorgeranno le associazioni umanitarie per i diritti della libertà dell'individuo, ma certi maglioni farebbero orrore anche alle donne che ci lavorano in queste associazioni.
Colori improbabili, ebbene si ha un maglione azzurro puffo, come il gelato, orsi di stoffa che risalgono al paleolitico. Alle volte mi chiedo: ma li ha scelti lui? Gliel'ha comprati la mamma e non se ne vuole separare come Linus con la coperta? Altrimenti non mi spiego perchè ogni volta che minaccio di farli sparire, salta su che li deve mettere assolutamente perchè stanno da dio con quei jeans dell'epoca di Elvis the Pelvis..io li' mi arrendo perchè mi rendo conto che arginare la montagna di orrori è impossibile.
Non che il mio armadio sia esente, certi vestiti devo averli comprati in preda a crisi belle grosse..presa dall'euforia di trovare vestiti decenti in terra elvetica. Però io rimedio e butto, regalo a bisognosi che non guardano molto all'estetica..insomma risolvo in qualche modo. Lui no mai, resiste e li mette in ufficio.
Devo dire che forse lui ha trovato la soluzione, solo nella ditta in cui lavora ho visto gente vestita peggio di lui..tristess..

lunedì 24 gennaio 2011

Schlittschuh laufen ovvero pattinare su ghiaccio.

Zurigo, gradi di temperatura fuori pochi ma un bel sole che promette un bel pomeriggio. Dopo una mattinata pigra a letto ci siamo decisi a uscire e ad affrontare il freddo e il ghiaccio di questi giorni.
Ebbene si siamo ritornati sotto zero! Vediamo la cosa in modo positivo, fa freddo, c'è tanto ghiaccio, le colline sono innevate..è inverno quindi si può andare a pattinare sul ghiaccio.
Premessa: ho imparato a pattinare da piccola, era l'unico sport invernale che i miei genitori, in particolare mio padre, praticasse senza ammazzarsi e con un minimo di voglia perché lo sci non ha mai fatto per lui.
Uno dei piú bei ricordi che ho della mia infanzia è andare a pattinare sul lago ghiacciato del paesino di Gressoney St.Jean con mia sorella e mio padre. Non so che età avessimo, credo che mia sorella fosse sotto i 5 anni e io poco piú grande. Sono sempre stata paurosa e un po' mammona ma pattinare lo adoravo e, dopo aver appreso i primi rudimenti di come stare in equilibrio sui pattini, scheggiavo sulla pista come una trottola rincorrendo e facendomi rincorrere dalla sorella o dai bimbi in pista.
Ecco ieri da adulta ho ritrovato tante me bambine sulle piste, tutte imbacuccate come me all'epoca: pantaloni da sci, moffole, cappellino fin sul naso, naso gocciolante..tutto il repertorio insomma. Unica differenza l'orso..l'orsetto aiuta schettinamento..lo definerei io. All'epoca mia (parliamo dei primi anni '80) non c'era, diciamo non se ne vedeva l'esigenza ma qui pattinano anche i pupi sotto i 4 anni ed è un aiuto dato che il bimbo spinge l'orsetto, pinguino..c'era pure lo gnomo.. e non cade. Altra differenza il caschetto, mai messo, io cadevo solo di sedere. Certe sederate all'epoca ma avevo le molle, mi rialzavo e andavo.
Il marito ha avuto qualche difficoltà all'inizio ma dopo i primi 5 minuti di assestamento non voleva piú andare via.
La pista è in una bellissima zona di Zurigo, proprio sulla collina  che si affaccia sul lago, per chi conoscesse Zurigo dalla parte di Utoquai.
Coi mezzi è anche bello arrivarci dato che basta arrivare alla fermata Romerhöf e prendere la Dolbahn fino in cima e ci si trova immersi in un boschetto.  Il viaggio col trenino a cremagliera vale davvero la pena farselo dato che si passa in uno dei quartieri piú belli di Zurigo, immerso nella natura e pieno di stupende case dei primi del secolo scorso.
Ecco un po' di foto.


venerdì 21 gennaio 2011

Yoga 2 e donne

Sfidando la tormenta, due fiocchi in realtà, stamani sono tornata a yoga. Mi piace, mi rilassa e, frequentando una classe in cui l'età media è abbastanza alta, non mi sento nemmeno in difetto se non riesco a fare tutti gli esercizi, pure le altre non ci riescono. Ho scoperto di avere i piedi troppo corti per certi esercizi, non riesco a stare bene in equilibrio però gli esercizi con il tronco li faccio che è un piacere e spero di risolvere in questo modo gli incriccamenti collo-spalle tipici di questo periodo. Certi giorni rimanevo bloccata e non riuscivo a girare la testa. Rido sempre all'omm finale, non ce la faccio, non sono per niente un tipo meditativo anzi quando c'è il momento finale in cui dobbiamo sentir il respiro attraversarci la pancia, il busto, le spalle e tutto quello che c'è in mezzo io dormo o penso ad altro. Mi rilasso lo stesso quindi credo che vada bene, solo che non riesco a respirare come fanno le altre, sembrano tutte dei mantici..tutte insieme potrebbero alimentare un camino enorme!

giovedì 20 gennaio 2011

Previsioni meteo..perchè ci azzeccano sempre qui?!

Mi rendo conto rileggendomi dopo quasi un anno, ebbene si è quasi un anno che scrivo, che parlo spesso del tempo in svizzera. Almeno avevo cominciato così e sto continuando a quanto pare.
Ma il tempo qui, in particolare le previsioni meteo, mi affascina perchè è tutto diverso da come me l'ero immaginato. Mi ero immaginata di essere sotto la neve per 4 mesi l'anno e in parte è vero, ma è anche vero che in realtà a parte qualche settimana prima di Natale quando c'è stata neve in tutta europa, in svizzera almeno nella zona di Zurigo, non è che nevichi così tanto. Sarà che mi sono abituata e non ci faccio piú caso?!
No no ci faccio caso, stamani poi che ha nevicato di nuovo, ed era previsto,  me ne sono accorta eccome e nonostante sia una scocciatura per molti per me, per la bimba che c'è ancora in me oggi è festa..c'è la neve fuori!!
Mi sento come nei fumetti dei peanuts, vorrei essere Charlie Brown, chiamare a raccolta Lucy, Piperita Patty e avere un cane come Snoopy, il quale mi brontolerebbe che la neve è fredda, per uscire fuori a giocare al diamante di baseball, lamentandomi perchè non si vedono le linee e nemmeno le basi.
Evviva la neve!! Bella, bianca e fredda anche, ma che mette allegria..almeno a me!
Tra parentesi dire che fuori c'è la neve permette anche di avere sempre una scusa per stare al caldo e strafogarsi di cioccolata..nel mio caso di brownie al cioccolato...gnam gnam..

martedì 18 gennaio 2011

La cervelat..la mitica!

Torno allo svizzereggiamento perchè mi sono resa conto di avere perso di vista il perchè scrivo  su questo blog. Scrivo perchè voglio far conoscere al mondo le meraviglie del paese in cui vivo..va be' magari non proprio le meraviglie assolute ma le meraviglie per me tapina che ci vivo!
In fondo vivo in un paese di cui apprezzo la cioccolata..dio benedica i grandi maestri cioccolatieri svizzeri  (chissà se si può dire cioccolatai? no quelli sono i politici italiani..non facciamo confusione!!) e cos'altro, ah si, le montagne innevate ma pure non innevate..sono belle uguali secondo me..e poi e poi apprezzerò qualcos'altro oltre alla cioccolata?!
Si apprezzo la cervelat..ora se qualcuno si avventura a leggere in inglese cos'è una cervelat, che attenzione bene in ticino leggono servelat, vi sarà già venuto il mal di pancia perchè è si una salsiccia ma la sua storia fa ribrezzo pure a me e non oso pensare che ribrezzo possa fare a uno vegetariano. Ecco perchè "mai sapere quello che si mangia"!! Pensavo che il detto valesse per i paesi del terzo mondo, come mi sbagliavo, pure nel "primo mondo" non siamo messi meglio. La stagione attuale non è da cervelat..ebbene si la cervelat come tutte le primizie che si rispettino, tipo che ne so la castagna in autunno, ha la sua stagione qui in svizzera.
Diciamo che la cervelat matura ed è nel suo pieno splendore in estate, quando l'aria è piú mite, si sente l'estate che arriva e che se ne va..dura un mese se siamo fortunati e due settimane se non lo siamo. Gli svizzeri tedeschi si mettono in canottiera anche se fuori ci sono 15°, perchè c'è il sole ed è agosto quindi ci si mette in canottiera. Sospetto che sia una legge cantonale non scritta ma non ho la certezza per affermarlo.
A quel punto vengono sacrificate milioni di cervelat per..il grill, perchè qui si grilla che è un piacere!! No no non ho dimenticato l'italiano, anche se so che sembra, ma gli svizzeri proprio declinano il sostantivo grill in grillieren..quindi da Soletta (Solothurn) fino a Basilea,  scendendo a Zurigo passando per Losanna e mettendoci pure Lugano, grillano che è un piacere tutto quello che non si muove. Quindi se mai foste vicini a una piastra con della bella carbonella accesa e foste immobili da almeno 10 minuti, muovetevi! Tanto per fare capire che siete carne viva e non stesa ..che è meglio!
So che ora vi farò ridere ma la cervelat qui è così importante che una estate (nel 2008, tutto documentato!!)  si discusse per giorni sui giornali del fatto che potesse estinguersi (ovvero essere tolta dal mercato) causa morbo della mucca pazza, interpellanze parlamentari con la comunità europea, discussioni dell'associazione dei produttori di carne svizzera, che di default ce l'hanno con la comunità europea. Insomma un delirio..sapete com'è finita? Grillano ancora e la comunità europea si è dovuta arrendere al commercio di un prodotto che è uno dei simboli nazionali della svizzera (pure della germania pero')..non molto sano ma buono! 

lunedì 17 gennaio 2011

Donne..donne..cosa vogliamo?

 Ho continuato a riflettere in questi giorni sul tema dell'articolo. Non è che pensi solo a questo ma guarda caso mi soffermo piú a leggere articoli sull'argomento, un motivo ci sarà..in primis perchè sono donna anche io ?!
Secondo una indagine fatta dal ministero delle pari opportunità italiano su un campione di donne (madri e non) risulta che molte donne hanno difficoltà a conciliare lavoro e famiglia, sempre le stesse donne chiedono piú condivisione all'interno della coppia..sembrerà strano ma anche senza una statistica me ne ero già accorta. Basta parlare con una qualunque donna, amica, madre, amica di amica per sentire queste cose.
Il riassunto di questa statistica, raccolto nel libro bianco, suggerisce delle linee guida. Le ricopio qui sotto: 
- indennità di maternità  
- congedi di paternità esclusivi e obbligatori
- velocizzare e semplificare l'iter per le adozioni
- revisione della legge 40 sulla procreazione assistita.
- flessibilità lavorativa per tutti

- potenziamanto della rete di asili nido pubblici e privati.
- estensione del tempo pieno e scuole aperte più a lungo.
- l'istituzione di contributi figurativi e integrazioni contributive per il lavoro di cura degli anziani
- politiche più efficaci di conciliazione e servizi di cura per bambini e anziani
- un fisco più vantaggioso per le aziende che assumono donne e maggiori detrazioni per le famiglie
- un premio al «fattore D» in azienda
- più donne in politica
- corsi di quartiere antiviolenza
- campagne e osservatori per un'immagine più positiva della donna
- interventi scolastici contro gli stereotipi

Di tutti questi punti quelli che mi hanno colpito di piú e di cui sarei felice per l'attuazione ci sono di sicuro quello sulla flessibilità lavorativa che io intenderei non solo per la donna ma in special modo per l'uomo perchè se la donna ha diritto ad avere il part time per andare a prendere i figli a scuola e per stare con loro questo deve valere anche per il padre. Sono stufa di sentire uomini a milano, come immagino in altre città italiane, che dicono di non potersi assentare per colpa della carriera e tanto ci pensa mia moglie che ha il part-time.Il part-time lo può chiedere anche lui, senza sentirsi minimamente meno uomo per questo.
Certo molte volte non lo si fa perchè alla fine è sempre l'uomo che mediamente viene pagato piú della donna e come si dice "il gioco non vale la candela". Ci rimette l'economia familiare in sintesi!
Su altri punti non sono del tutto d'accordo, sono di difficile attuazione e risentirebbero sempre in momenti di crisi di venire accantonati. Gli interventi scolastici contro gli stereotipi ad esempio, sono d'accordo che in linea di principio i giovani maschi vengano educati a vedere la donna al di là dell'aspetto fisico. Il premier italiano non aiuta in questo purtroppo!
Credo che la scuola possa aiutare ma se il bambino/a a casa non vede che c'è divisione dei compiti tra padre e madre, che la madre è sempre votata a occuparsi di mandare avanti la casa e che il padre si occupa solo saltuariamente di aiutare in casa, il messaggio scolastico passa solo in parte.
Quindi ben accetti gli aiuti scolastici ma si faccia in modo che almeno la tv di stato, quella che pagano i cittadini, non proponga sempre i soliti prodotti in cui la donna è solo un oggetto o   una brava cuoca. 





giovedì 13 gennaio 2011

Kinder sind die Falle...sarà vero?

Sempre leggendo in tedesco per migliorarmi un pochetto stavolta mi sono buttata sullo Spiegel, che no non è lo specchio in tedesco ma Der Spiegel, semplicemente la bibbia per i tedeschi, almeno me l'hanno venduto così. Pure caro tra l'altro e qui si apre una parentesi sul prezzo assurdo delle riviste in svizzera. Sempre il mio insegnante di tedesco, chiamiamolo solo B. dalle sue iniziali, mi ha spiegato che in svizzera c'è una sola compagnia che detiene il monopolio delle riviste estere, quindi anche quelle tedesche, e decide a suo criterio il prezzo al pubblico della singola rivista. Ecco perchè in austria costano meno a parità di spedizione. Idem per le riviste italiane, inglesi, turche etc. Risultato una rivista che a 60 km da dove vivo costa 4 euro io la pago 7.30 franchi che fanno esattamente 1.79 euro in piu' rispetto al prezzo tedesco, in austria è solo 0.30 euro in piu'..'sti bastardi..ops..che persone carine!!
Ma come dice B.: est ist Kapitalismus!! Kapitalismus 'sti c...qui mi sembra che vogliono proprio spennare la gente, si sa pero' sono tutti ricchi gli svizzeri quindi vanno spennati ; )
L'articolo su cui mi sono proprio buttata era il piú corto, perchè va be' che il tedesco lo capisco ma lo Spiegel non è proprio facile e i suoi articoli sono belli lunghetti, un articolo di due pagine è il massimo a cui aspiro per il momento!!

martedì 11 gennaio 2011

Orchidee

Non so per quale arcano motivo ma ogni volta che faccio un salto al super mi ritrovo davanti sempre delle belle orchidee colorate e fiorite e con la scusa che abbelliscono la casa me le porto a casa. Loro ignare della mia totale incapacità ad accudire qualsiasi tipo di pianta mi seguono fiduciose, poverette non sanno a quello che vanno incontro.
C'è da dire che le orchidee sono particolari, se non le guardi per un po' appassiscono e ti ritrovi con due foglie e niente fiori..
Io poi pollice verde zero. Risultato è il marito che se ne occupa e gli da' l'acqua, il concime, parla con loro, le coccola..io non faccio un tubo.
Ammetto anche la mia ignoranza in tema di orchidee, non mi sono nemmeno accorta che mio marito ne aveva buttata via una e aveva provveduto a sostituirla con un'altra..dopo giorni o settimane in cui lui provava a pungolarmi per vedere se me ne accorgevo sono saltata su dicendo: guarda ha fatto i fiori!! Peccato che l'orchidea deceduta (poverina!) era bianca e quella che lui aveva sostituito era viola..questa in foto!
Incredibile a dirsi,  a vedersi soprattutto, dopo quasi un anno l'orchidea ha rifatto i fiori e ha messo fuori una valanga di boccioli...iuppi!!
Per interposta persona posso definirmi una grande curatrice di fiori ?!

lunedì 10 gennaio 2011

Film..dieci inverni

Domenica al cinema e per una volta a vedere un film italiano che speravo di vedere..in italiano!! Lo so che per chi vive in italia è normale ma per me che vivo nella svizzera tedesca dove i film italiani che arrivano sono i cinepanettoni italiani (i vari natali del cavolo e il film del trio milanese) un film che esce dagli schemi è da vedere di corsa soprattutto se l'utente medio italiano qui in svizzera guarda veramente i cinepanettoni, se no non si spiegherebbe perchè li danno sempre!! Quello che mi ha colpito è che di italiani c'eravamo solo io e mio marito, gli altri sembravano svizzeri che si guardavano un film sottotitolato. Sarò come al solito molto provinciale ma io i film sottotitolati non li andavo a vedere, soprattutto film strani, quindi li ammiro non poco.



venerdì 7 gennaio 2011

Namaste: lo yoga

Mi ero ripromessa di fare qualche sport prima o poi, il problema che il prima è diventato sempre un poi e un  l'anno prossimo e poi facciamo tra due anni insomma non mi decidevo mai.
Su consiglio della sorellina che continuava a tartassarmi con "quanto è bello lo yoga", "come ti senti bene dopo, respiri meglio, sei in pace con te stessa" etc. etc. Ho deciso di provare. Siccome sono una precisina, proprio una rompiballe alle volte, ho cercato una scuola in cui parlassero tedesco e anche inglese perché sentire parlare dei miei chakra in svizzerotto no non ce la facevo. Dopo attenta ricerca, be' in realtà ho navigato sul sito degli espatriati inglesi a zurigo, ne sanno una piú del diavolo gli inglesi/americani, ho trovato questa scuola. Stamani ho provato la prima lezione  con una insegnante svizzera che ha parlato in tedesco, oh che bello..qualcosa me la perdevo perchè sentirti dire in tedesco dove mettere le mani, come girarti, come incastrarti per benino non è facile. Tanto piú che io da sempre sono legata come una vecchina di 80 anni (non ne sono sicura però, magari loro sono piú sciolte di me!), gli esercizi di stretching sono stati sempre il mio incubo e le posizioni le tengo tipo 3 secondi. Nonostante tutto questo sono uscita piú leggera. Ciò non toglie che l'ohmm iniziale e quello finale mi hanno fatto comunque ridere, non sono un tipo molto spirituale..ma questo è un altro problema.
Tra parentesi prima di entrare ho visto un libro di foto di maestri di yoga e dei loro esercizi (vedi foto sopra), ecco io quella roba lì non la so fare  e nemmeno ci tengo.
Ma lo yoga si può considerare uno sport?? no perchè io un po' ho sudato!!

mercoledì 5 gennaio 2011

Animali e ancora animali

Sarò monotematica in questi giorni ma  rivedere le foto, fatte dalla sorellina, allo zoo mi piace sempre.
In particolar modo quelle dei leoni. I pinguini sono graziosi, sono uno dei miei animali preferiti.. non s'era capito vero ?! però allo zoo li ho visti tante volte e sono proprio delle Dive, con la  D maiuscola. Sanno di piacere quei buffi tipetti e gongolano pure. I leoni invece, forse perchè hanno più spazio, nessuno che li fa uscire per passeggiare, vivono come una famiglia vera e propria, sembrano rilassati e in pace con il loro spazio.
E non parlo solo dei nuovi nati, i leoncini con le loro buffe zampette che come tutti i cuccioli del mondo si divertono a giocare, ma del loro papà..il re leone che di re dentro la sua tana ha ben poco. Ecco la scena come ve la descrivo io.
Il leone è solo, finalmente un po' di pace..mia moglie e cuccioletti mi stanno facendo diventare scemo!! Ma chi l'ha detto che fare il padre è una roba fantastica?? Ah ecco mi metto con il culo al gelo mentre loro sono al caldo, vediamo se vengono a rompermi.

Oh cavolo però ..si gela qua fuori..chissà dove sono i cuccioli.

Ah eccolo, si nasconde dietro una pietra, come leoncino non è proprio un genio ma deve aver preso dalla madre. Si sa io ai suoi tempi facevo di quegli appostamenti da fare invidia a Simba.
Però che stufa stare al gelo, ci sono pure 'sti cretini di turisti che mi fanno le foto, ma che vogliono?! pensano che come Alex il Leone salto su e faccio lo spettacolino?! c'ho dalla mia parte il WWF, la lega degli animali da zoo, la lega dei leoni incaz..oh..sono sindacalizzato io, non devo mica posare a comando. 
C'ha va che vado a farmi un giro, mostro quanto sono dimagrito negli ultimi tempi..ma che succede?? agguato, la mia famiglia ha capito il mio gioco e ora arriva la moglie a farmi capire chi comanda. 
Dai faccio il bravo e la lascio fare così stanotte magari li mette lei a letto i piccoli che quando ci si mettono sono dei grandi rompi..ops non si può dire..sono un padre eticamente corretto, diciamocelo sono dei cuccioli adorabili, non trovate??!

Ho estrapolato molto di fantasia ma il leone aveva la faccia proprio annoiata..
Dalle foto si nota bene che fa freddo, loro sono leoni indiani..ma che gli danno da bere per fargli sopportare il freddo? l'antigelo??

domenica 2 gennaio 2011

Fine d'anno e anno nuovo

Siamo rientrati in svizzera e abbiamo concluso il 2010 a casa. Abbiamo ritrovato la svizzera come l'avevamo lasciata: bianca! Il freddo mi spaventa di meno, sarà che è meno umido e il raffreddore mi sta pian pianino passando. L'ultimo dell'anno abbiamo avuto ospiti la sorellina e una coppia di amici, è bello festeggiare in casa al caldo. I fuochi di Zurigo ce li siamo visti in tv, voglia di uscire zero e in piú i vicini svizzeri si sono messi a sparare botti manco fossimo a Napoli quindi ogni tanto c'era da guardare fuori dalla finestra. Il menú è stato all'insegna della tradizione italiana, cioè era italiano ma con molte rivisitazioni. Le lenticchie le abbiamo fatte ma il cotechino no e per concludere bene l'anno abbiamo cominciato subito a ubriacarci con un buon risotto allo champagne. Gli ospiti mi sono parsi soddisfatti dato che non ne è rimasto un chicco. Il secondo un bell'arrosto. Di contorno insalata russa della mamma e patate. Per antipasto ci siamo accontentati di polipo in insalata, olive (molto apprezzate ) e lupini (apprezzati ancor di più). Per dessert panettone, pandoro e una torta gentilmente offerta dagli ospiti..la mitica Schwarzwaldkirschtorte.
La mattina dopo si doveva andara a sciare ma io avevo già dato forfait causa raffreddore, starsene sulle piste col naso che gocciola non è il mio ideale di una giornata sugli sci, il marito pure, si è fatto male a un piede, quindi abbiamo optato per lo zoo di Zurigo che era aperto e pieno di bimbi.
Come non molti sanno lo zoo di Zurigo in inverno organizza una parata di pinguini, i pinguini reali, chiamati anche imperatore, vengono fatti uscire ogni giorno alle 13.30 se la temperatura scende sotto i 10°C perciò quasi sempre da novembre a febbraio. La parata è propria carina da vedere perché ti vedi questi animaletti a distanza ravvicinata..sono talmente vicini che si sente dall'odore quello che mangiano di solito: pesce. Per fortuna che stavolta avevo il naso tappato! Nonostante il freddo, sopportabile, ce ne siamo andati in giro per lo zoo e abbiamo visto gli animali che si scaldavano come potevano. Pure i leoni appena hanno riaperto le gabbie per farli mangiare sono corsi a scaldarsi e a mangiarsi i coniglietti..che dire pure loro si sono mangiati un arrosto!
Per il video qui sotto ringrazio l'amico che l'ha girato..i diritti d'autore vanno tutti a lui ; )