martedì 18 settembre 2012

Filosofia del cioccolato


Ho parlato dei gadget l’ultima volta e qualcuno mi ha fatto notare che non ho citato il cioccolato.
Vorrei spiegarvi qui il perché.
Il cioccolato, come si capisce dal titolo, per me è una filosofia: sta alla svizzera come la pizza sta all’italia.
E’ un po’ un cliché ormai, anche se vi posso assicurare che non sono diventata di parte, riconosco che certa cioccolata belga dà i punti anche a quella buonissima svizzera.
Qui pero’ ha sede una delle ditte piu’ famose al mondo nonché la piu’ grande varietà di cioccolato al mondo e anche il maggior consumo procapite del mondo, mi pare che basti..
Ci sono cosi’ tante marche diverse che andare al supermercato e fermarsi al reparto cioccolato puo’ significare perdere le ore per scegliere, ne elenco un po’, abbiamo :

  • ·       Cailler
  • ·       Lindt
  • ·       Marca del super (buona eh !!)
  • ·       Frey
  • ·       Milka
  • ·       Midor
  • ·       Ferrero

Oltre a queste, tutto piu’ o meno buone, c’è da ricordare che ognuna di queste marche realizza diverse varietà. La cailler per esempio ha una versione di cioccolato al latte con le bolle!
La lindt realizza ogni cambio stagione almeno tre gusti diversi di cioccolato, con varianti che vanno dal pistacchio al cioccolato bianco gusto stracciatella a mille altri.
Le marche di cioccolato del supermercato si mantengono fedeli a tre, quattro gusti base e Midor produce un solo tipo di cioccolato che si potrebbe definire cioccolato Midor.
Spostandoci invece nel settore dell’alta cioccolateria allora non posso che citare due dei migliori di Zurigo : Sprüngli e Lederarch.
Vi presentano la cioccolata in veste di gioielli, anche le scatoline che li contengono non hanno nulla da invidiare alla mitica scatolina azzurra di Tiffany. Almeno per quanto riguarda Sprüngli, Lederarch va decisamente al sodo e preferisce puntare tutto sulla qualità del suo cioccolato, per questo confeziona cioccolato sfuso in confezioni trasparenti. Attenzione pero’, 1 kg o anche meno di cioccolato in uno di questi negozi potrebbe venirvi a costare molto caro, e non sto parlando della vostra linea bensi’ del vostro portafoglio ! Sono esageratamente cari, una soddisfazione che puo’ rianimare una giornata altrimenti spenta ma a che prezzo !!
Ora enumerate le marche, qualità etc. torniamo alla filosofia. Un buon pezzo di cioccolato come scritto qui sopra  aiuta a far svoltare una giornata. Personalmente il mio consumo si riduce in estate ma appena arriva l’autunno o si avvicinano le festività mi piace coccolarmi la sera con un bel pezzo di cioccolato, tanto per ripigliarmi dalla lunga e magari grigia giornata. Quindi cerco di rifornire sempre la mia credenza con del buon cioccolato fondente, di solito quello con il ripieno all’arancia, uno dei miei preferiti. Anche il marito non disdegna un po’ di cioccolato per rifarsi la bocca. Lui è un purista e non ammette nulla da bere dopo, io invece spesso cedo a un bicchiere d’acqua, esigenza che mi veniva dal mangiare il cioccolato al latte, con quello fondente non ce ne sarebbe bisogno.


mercoledì 5 settembre 2012

Il treno..

Il treno..
mi porta tutte le mattine al lavoro, mi riporta a casa, lo adoro.
Non é così facile da spiegare la mia relazione con il treno, per anni l'ho odiato dato che era sporco, in ritardo cronico e italiano. Ora che il treno è svizzero lo trovo molto più confortevole, pulito e puntuale. Ma non voglio parlare del treno in senso stretto bensì del gleis, binario in italiano, da qualche anno a questa parte la linea verso Zurigo ha subito massicci miglioramenti causa aumento degli utenti. Vivo in un paesino a nord di Zurigo e ho visto aumentare la popolazione sul treno in modo esponenziale, mi ricordo ancora quando sul binario eravamo io e qualche altro sparuto pendolare, ora faccio fatica a contarli. Sul treno saliamo tutti forse perché i treni arrivano a cinque minuti di distanza quindi c'è sempre il tempo di prenderne un altro.
La popolazione è così variegata, sarebbe bello fare una foto dal di fuori della gente che c'è , ogni tanto mi capitano anche le comitive, come a metà agosto. Sono ricominciate le scuole in quel periodo e non so perché ma qui la prima cosa che fanno è portarli in gita, quindi tutta la scuola sul mio treno. Ho pregato che prendessero il treno prima ma no, hanno preso il mio, quindi una 60ina di ragazzi sotto i 14 anni che giocavano alle 7.30 a chi rideva più da scemo..ovvio hanno vinto tutti a parte me che rodevo dal sonno arretrato.
 Non contento il destino beffardo il giorno dopo mi ha regalato una comitiva di vecchietti che a pensarci bene sono peggio dei ragazzi, arzilli alle 6 di mattina, alle 7 potrebbero andare a ballare, urlano dato che alcuni sono sordi e parlano tutto il tempo in svizzero. Vedere dal di fuori un treno svizzero con i giovani che non parlano e hanno le cuffie inchiodate alle orecchie e gli anziani che parlano a ruota libera e' uno spettacolo, proprio perché quelli stessi anziani da giovani probabilmente non avranno mai parlato con nessuno. So che una mia amica pendolare in Italia avrebbe da ridere ma l'abitudine tutta italiana di parlare tra pendolari in Italia un po' mi manca, ogni tanto trovo qualche amico o collega sul treno quindi si chiacchiera, chiaro non la mattina presto, ma è raro.
La gente si fa molto i fatti suoi, giocano con gli smartphone, ecco questi aggeggi quando viaggiavo in Italia non esistevano ancora, al posto dell' iPad c'era il libro cartaceo. Com'è cambiata la vita in così poco tempo. Il treno potrebbe essere un luogo di incontro e in effetti lo è anche, qui il giornalino metropolitano pubblica annunci alla sera di chi ha visto qualcuno in  treno e vuole rintracciarlo, si scrivono le cose più assurde, generalmente con sigle incomprensibili ma il succo è sempre quello: giovane cerca bella ragazza vista in treno stamattina, prego scrivere al cellu ...
È buffo come la tecnologia modifichi certe cose ma non le cambi, la voglia di conoscersi, di scambiarsi opinioni rimane.
Dal finestrino del mio treno mi preparo a vedere una consolazione della mia sveglia mattutina: il lago. Può essere coperto,come oggi,  ma il lago è sempre lì, tutte le mattine  che mi aspetta e io ora me lo godo!

sabato 1 settembre 2012

Viaggio e riviaggio e rispondo a qualche domanda

Ho partecipato settimana scorsa alla rubrica di Piperpenny: corridoio o finestrino?
Potete legger la mia intervista qui.
Buona lettura.