Oggi è sabato, il tempo è bellissimo e la temperatura buona per passeggiare percio' ci siamo diretti nei boschi attorno a casa nostra...come dice il maritino INTO THE WILD.
Per essere alla fine di ottobre fa veramente caldo e la giacca quasi dava noia dopo una mezz'ora che camminavamo.
Aggiungo solo le foto dato che parlano da sole.
In particolare quelle delle sculture in legno.
sabato 30 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
La mia città
Sono a Pavia per qualche giorno, giusto il tempo di salutare gli amici e ripigliarmi un po' dal freddo glaciale della svizzera. Abbiamo cominciato a scendere sotto gli zero gradi aimè.
Ogni volta che torno nella mia città mi scopro a guardarla con occhi trasognati, mi dimentico dei difetti e guardo all'essenza. Essenza fatta di un fantastico skyline, certo non è NY ma dal fiume Ticino il duomo e le torri fanno sempre il loro effetto.
In questa stagione poi quando la nebbia non la fa ancora da padrona e le foglie degli alberi sono gialle e ancora un pochino verdi è bellissimo. Nella via dove abitavo ormai c'è un bel tappeto di foglie umidicce che mi ha sempre fatto amare l'autunno, anche se spesso piove, anche se c'è la nebbia insomma anche con tutti i suoi se e ma. Pavia o la si ama o la si odia, lo so che lo si puo' dire per qualunque altra città al mondo ma le altre città non le conosco cosi' bene e io per un bel po' ho odiato la mia città. La definivo provinciale, lo è a modo suo, chiusa e di vedute ristrette, piu' i suoi abitanti che la città ovvio.
Ora la vedo per quella che è: provinciale, su questo non ci piove, ma di un provincialismo che mi piace, diffidente verso l'estraneo ma capace alle volte di tornare sui suoi passi e di aprirti il cuore.
Lo so perchè i miei amici sono pavesi, beh alcuni dell'oltrepo', e me lo dimostrano ogni volta che li vedo.
Questa cosa di distinguerci, pavesi, dell'oltrepo' e lomellini è una cosa che sfugge ai lombardi in genere. La nostra provincia è relativamente grande e divisa da tradizioni legate alla terra. La lomellina con il riso, l'oltrepo' con il vino e le colline, il pavese con le piccole industrie e l'università.
Io stessa sono un miscuglio in 2/3 di questa realtà, mia madre è nata nel pavese ma è cresciuta nella lomellina e da li' vengono i miei ricordi piu' cari. La raccolta della melga (il mais nel dialetto lomellino), le risaie d'inverno, che fecero dire alla mia nonna del sud che al nord è pieno di laghi, gli aironi cenerini che cercano qualche seme e stanno sempre appollaiati al limitare dei pioppeti e delle risaie. Le cascine, definizione che fa sempre discutere me e mio marito, secondo lui esistono solo le fattorie. Io che in cascina ci passavo tante estati invece sono orgogliosa di chiamarla cascina perchè la cascina è il cuore del pavese e della mia famiglia materna. Sono contenta che nonostante il passare del tempo la mia famiglia allargata, i cugini e gli zii, siano rimasti legati alla terra e che la cascina dove giocavo a guardie e ladri in bici e andavo a spaventare i vitellini appena nati, sia ancora li'. Sempre piu' bella, sempre piu' abitata e sempre piu' viva cosi' come lo sono sempre state le cascine da noi.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano, per fortuna.
Ogni volta che torno nella mia città mi scopro a guardarla con occhi trasognati, mi dimentico dei difetti e guardo all'essenza. Essenza fatta di un fantastico skyline, certo non è NY ma dal fiume Ticino il duomo e le torri fanno sempre il loro effetto.
In questa stagione poi quando la nebbia non la fa ancora da padrona e le foglie degli alberi sono gialle e ancora un pochino verdi è bellissimo. Nella via dove abitavo ormai c'è un bel tappeto di foglie umidicce che mi ha sempre fatto amare l'autunno, anche se spesso piove, anche se c'è la nebbia insomma anche con tutti i suoi se e ma. Pavia o la si ama o la si odia, lo so che lo si puo' dire per qualunque altra città al mondo ma le altre città non le conosco cosi' bene e io per un bel po' ho odiato la mia città. La definivo provinciale, lo è a modo suo, chiusa e di vedute ristrette, piu' i suoi abitanti che la città ovvio.
Ora la vedo per quella che è: provinciale, su questo non ci piove, ma di un provincialismo che mi piace, diffidente verso l'estraneo ma capace alle volte di tornare sui suoi passi e di aprirti il cuore.
Lo so perchè i miei amici sono pavesi, beh alcuni dell'oltrepo', e me lo dimostrano ogni volta che li vedo.
Questa cosa di distinguerci, pavesi, dell'oltrepo' e lomellini è una cosa che sfugge ai lombardi in genere. La nostra provincia è relativamente grande e divisa da tradizioni legate alla terra. La lomellina con il riso, l'oltrepo' con il vino e le colline, il pavese con le piccole industrie e l'università.
Io stessa sono un miscuglio in 2/3 di questa realtà, mia madre è nata nel pavese ma è cresciuta nella lomellina e da li' vengono i miei ricordi piu' cari. La raccolta della melga (il mais nel dialetto lomellino), le risaie d'inverno, che fecero dire alla mia nonna del sud che al nord è pieno di laghi, gli aironi cenerini che cercano qualche seme e stanno sempre appollaiati al limitare dei pioppeti e delle risaie. Le cascine, definizione che fa sempre discutere me e mio marito, secondo lui esistono solo le fattorie. Io che in cascina ci passavo tante estati invece sono orgogliosa di chiamarla cascina perchè la cascina è il cuore del pavese e della mia famiglia materna. Sono contenta che nonostante il passare del tempo la mia famiglia allargata, i cugini e gli zii, siano rimasti legati alla terra e che la cascina dove giocavo a guardie e ladri in bici e andavo a spaventare i vitellini appena nati, sia ancora li'. Sempre piu' bella, sempre piu' abitata e sempre piu' viva cosi' come lo sono sempre state le cascine da noi.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano, per fortuna.
giovedì 21 ottobre 2010
Gatti..svizzeri!
Posto una bella foto di un gattone della zona, qui siamo circondati da gatti. Quasi tutti i vicini con giardino ne hanno uno. La cosa che mi stupi' all'inizio fu vedere quanto sono grossi i gatti svizzeri, almeno quelli dei miei vicini. Hanno dimensioni volpesche piu' che feline, li vedo persino dal treno quando scorazzano indisturbati per la campagna. Io ero abituata ai gatti da ospedale che giravano attorno a casa mia in italia e a quelli di mia nonna, spelacchiati e macilenti. Ci credo, altro che cibo per gatti, gli toccavano gli avanzi di pasta della sera prima.
Qui invece il mitico gatto rosso, come il "meglio gatto del colosseo", si fa i giri di casa in casa e recupera sempre merce di prima scelta. La vicina gli ha anche preso la ciotola per l'acqua e per il cibo e non è il suo gatto. Tanto che quando è scomparso voleva mettere lei gli annunci per scomparsa "büsi", lo chiamano cosi' il micetto qui. Quello nella foto è il piu' piccolo che abbia mai visto, credo sia ancora un cuccioletto. Li incontriamo nel passaggio pedonale per andare in stazione, sono tanti, cosi' tanti che mio marito ad alcuni ha dato il nome. Il gatto bianco e nero che se ne sta sempre sdraiato e con lo sguardo perso nel vuoto è Aris, abbreviazione di Aristotele, lui dice che è un gatto filosofo. Poi ci sono le gattine nere che si divertono a spaventare i passanti con gli agguati da dietro i cespugli. Sono gatti da compagnia ma a detta di un collega sono anche dei bravi cacciatori, il suo gatto una volta come regalo gli ha portato una biscia bella lunga. Vivendo vicino ai boschi e uscendo tutte le sere mi sa che sono ben allenati a stare INTO THE WILD.
Qui invece il mitico gatto rosso, come il "meglio gatto del colosseo", si fa i giri di casa in casa e recupera sempre merce di prima scelta. La vicina gli ha anche preso la ciotola per l'acqua e per il cibo e non è il suo gatto. Tanto che quando è scomparso voleva mettere lei gli annunci per scomparsa "büsi", lo chiamano cosi' il micetto qui. Quello nella foto è il piu' piccolo che abbia mai visto, credo sia ancora un cuccioletto. Li incontriamo nel passaggio pedonale per andare in stazione, sono tanti, cosi' tanti che mio marito ad alcuni ha dato il nome. Il gatto bianco e nero che se ne sta sempre sdraiato e con lo sguardo perso nel vuoto è Aris, abbreviazione di Aristotele, lui dice che è un gatto filosofo. Poi ci sono le gattine nere che si divertono a spaventare i passanti con gli agguati da dietro i cespugli. Sono gatti da compagnia ma a detta di un collega sono anche dei bravi cacciatori, il suo gatto una volta come regalo gli ha portato una biscia bella lunga. Vivendo vicino ai boschi e uscendo tutte le sere mi sa che sono ben allenati a stare INTO THE WILD.
lunedì 18 ottobre 2010
Giornata della prevenzione contro il tumore al seno
Oggi è la giornata mondiale di prevenzione contro il tumore al seno, la giornata in rosa. Dato che la mia mamma è una attivissima volontaria della LILT e spende piu' di un sabato e di una domenica (a dire il vero pure parecchi giorni infrasettimanali) ad aiutare a promuovere la prevenzione delle donne e dato che io nel settore ci ho lavorato per piu' di 3 anni credo sia doveroso ricordarlo anche qui, come hanno fatto molte altre blogger oggi. Il mio blog lo leggono solo gli amici e qualche navigatore sperduto ma spero che questi pochi diffondano comunque il messaggio.
In italia ci sono tanti centri che invitano le donne via lettera oppure tramite pubblicità alla prevenzione del tumore al seno. La prevenzione, lo dice la statistica, ma lo dicono tante donne che sono ancora qui con noi, aiuta. E' importante fare in modo di conoscere sempre piu' donne che tramite la prevenzione hanno preso in tempo il tumore e sono guarite, quindi controllatevi e invitate le vostre amiche a farsi controllare. Tanto piu' che in questi centri è gratuito.
Mamma correggimi se sbaglio ; )
In italia ci sono tanti centri che invitano le donne via lettera oppure tramite pubblicità alla prevenzione del tumore al seno. La prevenzione, lo dice la statistica, ma lo dicono tante donne che sono ancora qui con noi, aiuta. E' importante fare in modo di conoscere sempre piu' donne che tramite la prevenzione hanno preso in tempo il tumore e sono guarite, quindi controllatevi e invitate le vostre amiche a farsi controllare. Tanto piu' che in questi centri è gratuito.
Mamma correggimi se sbaglio ; )
domenica 17 ottobre 2010
Amici e finesettimana
Questo w.e. sono venuti a trovarci degli amici che ringrazio per la scappata dato che si sono sparati 350 km a venire e a tornare tra sabato e domenica, spendendo un po' di soldini per la vignetta svizzera. Tra parentesi gli svizzeri potrebbero fare una vignetta per pochi giorni come fanno in austria?!
Il tempo purtroppo non li ha accolti bene, è arrivata pioggia e freddo e le cose da fare si sono ridotte drasticamente quindi appena sistemati siamo partiti per Zurigo per visitare la città. Ovviamente non ha quasi mai smesso di piovere quindi appena capitava ci rifugiavamo nei negozi e in qualche bar. Hanno avuto il trattamento da turisti doc dato che li abbiamo portati prima a mangiare al capannone, il nome che mio marito dà a questo posto http://www.trymarket.ch/zeughauskeller/index.htm. Poi di seguito da Sprüngli per un caffè e un dolcetto, impossibile non sedersi ai tavoli della pasticceria di Paradeplatz senza assaggiare i loro mitici dolci.
Oggi sono ripartiti presto, non li biasimo dato che il tempo non è migliorato e dopo una breve escursione a Winterthur hanno preferito incamminarsi. Spero che si ripeterà magari a metà strada per entrambi, in ticino oppure dalle loro parti. La torta che ci hanno portato ci ricorderà della loro visita, per poco temo dato che l'abbiamo quasi finita. Era, è troppo buona!
Ancora grazie agli amici che ora che arriva l'inverno e qui si gelerà affronteranno il gottardo per venirci a trovare.
Il tempo purtroppo non li ha accolti bene, è arrivata pioggia e freddo e le cose da fare si sono ridotte drasticamente quindi appena sistemati siamo partiti per Zurigo per visitare la città. Ovviamente non ha quasi mai smesso di piovere quindi appena capitava ci rifugiavamo nei negozi e in qualche bar. Hanno avuto il trattamento da turisti doc dato che li abbiamo portati prima a mangiare al capannone, il nome che mio marito dà a questo posto http://www.trymarket.ch/zeughauskeller/index.htm. Poi di seguito da Sprüngli per un caffè e un dolcetto, impossibile non sedersi ai tavoli della pasticceria di Paradeplatz senza assaggiare i loro mitici dolci.
Oggi sono ripartiti presto, non li biasimo dato che il tempo non è migliorato e dopo una breve escursione a Winterthur hanno preferito incamminarsi. Spero che si ripeterà magari a metà strada per entrambi, in ticino oppure dalle loro parti. La torta che ci hanno portato ci ricorderà della loro visita, per poco temo dato che l'abbiamo quasi finita. Era, è troppo buona!
Ancora grazie agli amici che ora che arriva l'inverno e qui si gelerà affronteranno il gottardo per venirci a trovare.
martedì 12 ottobre 2010
Autunno e babysitting
Ormai siamo in pieno autunno e complice la stagione mi sono messa a fare foto delle foglie nei dintorni di casa mia. I colori sono magnifici. Chi lo dice che per vedere le foglie d'autunno bisogna andare in canada?

Ecco qui alcune foto!
Aggiungo al post la mia seconda esperienza di babysitting, questa volta di una bimba grande. Già 4 anni e mezzo. Devo dire che per me non è un lavoro dato che la bimba in questione è adorabile e sono già stata la sua babysitter quando aveva poco piu' di un anno. All'epoca non parlava ora non smette mai ma è bello, anche io ero una bambina chicchierona ma solo in famiglia, con gli estranei diventavo timida e non parlavo piu'. Quello che mi piace di questa bimba è che è la mia prima esperienza di babysitting con una bimba bilingue, devo confermare che è vero, i bimbi bilingui sono fantastici. Sono velocissimi ad elaborare i pensieri e le parole. Per ora abbiamo trascorso le mattine a disegnare, non smettiamo mai, a ritagliare bamboline di carta, a vedere dvd..oggi per due volte di seguito winnie the pooh e gli efelanti, che film dolcissimo sull'amicizia.
Lei poi mi insegna le canzoncine dello zecchino, ne sa molte piu' di me che ho già un repertorio vasto.
Ecco qui alcune foto!
Aggiungo al post la mia seconda esperienza di babysitting, questa volta di una bimba grande. Già 4 anni e mezzo. Devo dire che per me non è un lavoro dato che la bimba in questione è adorabile e sono già stata la sua babysitter quando aveva poco piu' di un anno. All'epoca non parlava ora non smette mai ma è bello, anche io ero una bambina chicchierona ma solo in famiglia, con gli estranei diventavo timida e non parlavo piu'. Quello che mi piace di questa bimba è che è la mia prima esperienza di babysitting con una bimba bilingue, devo confermare che è vero, i bimbi bilingui sono fantastici. Sono velocissimi ad elaborare i pensieri e le parole. Per ora abbiamo trascorso le mattine a disegnare, non smettiamo mai, a ritagliare bamboline di carta, a vedere dvd..oggi per due volte di seguito winnie the pooh e gli efelanti, che film dolcissimo sull'amicizia.
Lei poi mi insegna le canzoncine dello zecchino, ne sa molte piu' di me che ho già un repertorio vasto.
domenica 10 ottobre 2010
Pizza
Ok come passione non ho solo i dolci ma anche la mitica, unica e insuperabile PIZZA!!!
Dato che non vivo in italia dove la pizza la fanno bene ovunque e si puo' ancora dire, esco a prendermi una pizza che tanto costa poco. In svizzera la pizza non costa poco, anzi è un bene di lusso. Andare fuori a mangiare una pizza e una birra costa quasi come da noi andare al ristorante a mangiarsi il risotto.
La fanno anche bene, non dovunque ovvio, il concetto di pizza italiana non so perchè secondo loro comprende una valanga di aglio..questa cosa poi la devo ancora capire secondo loro noi siamo dei mangiaglio senza pari..mah!
Noi abbiamo trovato una pizza da asporto che la fa buona, solo che ogni volta è un salasso e dato che per me non c'è w.e. senza una buona pizza ci siamo industriati e ce la facciamo a casa. All'inizio il maritino che è un pizzaiolo sopraffino faceva la pasta, solo che lasciava la cucina e il tavolo soprattutto che erano uno schifo quindi ora la pasta si compra, al super c'è anche una marca italiana (buitoni, ecco faccio pubblicità occulta!) percio' si va sul sicuro.
A noi piace da impazzire la vegetariana, o ortolana o giardino, le ho sentite tutte in questo paese. Ogni volta per Carlo è una sfida l'ordinazione della pizza, tutte le volte mi fa: ma com'è quella pizza che prendo sempre??
Ecco lui devo dire è monotematico, quando l'ho conosciuto ordinava solo la quattro stagioni, poi è passato alla vegetariana e questa fase mi sa durerà a lungo. Devo dire che dopo aver visto i suoi che ordinano sempre quella alle acciughe da ..credo ..50 anni, direi che lui ha ancora margini di miglioramento.
La mia famiglia non è messa meglio, mia madre ordina sempre la margherita che è leggera..tanto leggera che poi lei non dorme per due notti. Mio padre non è da meno, lui sperimenta e poi non dorme. Io e mia sorella forse siamo le uniche che ci salviamo cambiando, piu' lei di me, abbastanza spesso anche se ognuna rimane fedele ad alcune pizze mitiche, per me la vegetariana e per lei la panna e speck.
Infine cosa si beve con la pizza?? lo so tutti diranno la birra, ma io memore delle pizze del liceo vado ancora di cola. Qui non dovrei avere scuse e darmi alla birra dato che si trovano facilmente birre tedesche e belghe persino al super solo che non ce la faccio, la cola mi serve per spegnere quando mi ustiono con la mozzarella e non ce n'è la birra non spegne..almeno per me.
Ora ci accingiamo a tagliare la SACRA PIZZA con l'apposito coltello con scritto PIZZA NAPOLI!
Dato che non vivo in italia dove la pizza la fanno bene ovunque e si puo' ancora dire, esco a prendermi una pizza che tanto costa poco. In svizzera la pizza non costa poco, anzi è un bene di lusso. Andare fuori a mangiare una pizza e una birra costa quasi come da noi andare al ristorante a mangiarsi il risotto.
La fanno anche bene, non dovunque ovvio, il concetto di pizza italiana non so perchè secondo loro comprende una valanga di aglio..questa cosa poi la devo ancora capire secondo loro noi siamo dei mangiaglio senza pari..mah!
Noi abbiamo trovato una pizza da asporto che la fa buona, solo che ogni volta è un salasso e dato che per me non c'è w.e. senza una buona pizza ci siamo industriati e ce la facciamo a casa. All'inizio il maritino che è un pizzaiolo sopraffino faceva la pasta, solo che lasciava la cucina e il tavolo soprattutto che erano uno schifo quindi ora la pasta si compra, al super c'è anche una marca italiana (buitoni, ecco faccio pubblicità occulta!) percio' si va sul sicuro.
A noi piace da impazzire la vegetariana, o ortolana o giardino, le ho sentite tutte in questo paese. Ogni volta per Carlo è una sfida l'ordinazione della pizza, tutte le volte mi fa: ma com'è quella pizza che prendo sempre??
Ecco lui devo dire è monotematico, quando l'ho conosciuto ordinava solo la quattro stagioni, poi è passato alla vegetariana e questa fase mi sa durerà a lungo. Devo dire che dopo aver visto i suoi che ordinano sempre quella alle acciughe da ..credo ..50 anni, direi che lui ha ancora margini di miglioramento.
La mia famiglia non è messa meglio, mia madre ordina sempre la margherita che è leggera..tanto leggera che poi lei non dorme per due notti. Mio padre non è da meno, lui sperimenta e poi non dorme. Io e mia sorella forse siamo le uniche che ci salviamo cambiando, piu' lei di me, abbastanza spesso anche se ognuna rimane fedele ad alcune pizze mitiche, per me la vegetariana e per lei la panna e speck.
Infine cosa si beve con la pizza?? lo so tutti diranno la birra, ma io memore delle pizze del liceo vado ancora di cola. Qui non dovrei avere scuse e darmi alla birra dato che si trovano facilmente birre tedesche e belghe persino al super solo che non ce la faccio, la cola mi serve per spegnere quando mi ustiono con la mozzarella e non ce n'è la birra non spegne..almeno per me.
Ora ci accingiamo a tagliare la SACRA PIZZA con l'apposito coltello con scritto PIZZA NAPOLI!
sabato 9 ottobre 2010
Cupcakes
Questo sabato mi sono alzata con la voglia di fare cupcakes, ieri ho comprato un libro in tedesco, cosi' faccio anche esercizio, e stamattina mi sono messa all'opera. In realtà ho messo all'opera mio marito, io preparavo gli ingredienti e leggevo la ricetta, lui faceva. L'impasto gli è venuto anche meglio di quanto sarebbe venuto a me dato che lui è piu' forte. La ricetta è Cupcakes al cioccolato e menta.
Posto anche una foto del risultato pre e finale, dato che i cupcakes sono anche belli da vedere.
Gli ingredienti per chi volesse farli li do' qui di seguito:
per il Teig cioè l'impasto servono:
2 uova
70g di zucchero
1 pizzico di sale
50g di farina
15g di cacao in polvere
1 cucchiaio di latte
80 g di cioccolato fondente spezzettato (il maritino come al solito s'è sbagliato e mi ha preso quello fondente ripieno che non è il massimo per questa ricetta!!)
per la panna alla menta o Minzrahm:
5 rametti di menta
200ml di panna per dolci
2 cucchiai di zucchero
per la guarnizione o Garnitur:
6 foglie di menta
1 bianco dell'uovo
100g di zucchero
scagliette di cioccolato (in tedesco Schokoröllchen)
Preparazione:
preparare prima le foglie di menta, dopo averle lavate, passarle nel bianco dell'uovo e poi nello zucchero a modo impanate.
Preparare il forno a 180° e mettere le pirottine nella muffettiera da 12, la ricetta dice che ne verrebbero 6 a noi ne sono venuti 8.
Per l'impasto unire le uova allo zucchero e lavorare poi la farina con la polvere di cacao, il cucchiaio di latte e infine il cioccolato a pezzi. Quando l'impasto è pronto metterlo nelle pirottine, lasciare un cm dal bordo superiore.
Per la panna unire alla panna la menta spezzettata, fatelo con le mani che è meglio, e anche i rametti, poi si tolgono, i due cucchiai di zucchero e lasciare riposare in frigorifero fino a che i cupcakes non saranno pronti. Poi fare montare la panna dopo aver tolto i rametti e riempire la sacca da pasticciere per guarnirli, aggiungere la foglia di menta candita e le scaglie di cioccolato.
Posto anche una foto del risultato pre e finale, dato che i cupcakes sono anche belli da vedere.
per il Teig cioè l'impasto servono:
2 uova
70g di zucchero
1 pizzico di sale
50g di farina
15g di cacao in polvere
1 cucchiaio di latte
80 g di cioccolato fondente spezzettato (il maritino come al solito s'è sbagliato e mi ha preso quello fondente ripieno che non è il massimo per questa ricetta!!)
per la panna alla menta o Minzrahm:
5 rametti di menta
200ml di panna per dolci
2 cucchiai di zucchero
per la guarnizione o Garnitur:
6 foglie di menta
1 bianco dell'uovo
100g di zucchero
scagliette di cioccolato (in tedesco Schokoröllchen)
Preparazione:
preparare prima le foglie di menta, dopo averle lavate, passarle nel bianco dell'uovo e poi nello zucchero a modo impanate.
Preparare il forno a 180° e mettere le pirottine nella muffettiera da 12, la ricetta dice che ne verrebbero 6 a noi ne sono venuti 8.
Per l'impasto unire le uova allo zucchero e lavorare poi la farina con la polvere di cacao, il cucchiaio di latte e infine il cioccolato a pezzi. Quando l'impasto è pronto metterlo nelle pirottine, lasciare un cm dal bordo superiore.
Per la panna unire alla panna la menta spezzettata, fatelo con le mani che è meglio, e anche i rametti, poi si tolgono, i due cucchiai di zucchero e lasciare riposare in frigorifero fino a che i cupcakes non saranno pronti. Poi fare montare la panna dopo aver tolto i rametti e riempire la sacca da pasticciere per guarnirli, aggiungere la foglia di menta candita e le scaglie di cioccolato.
martedì 5 ottobre 2010
Perchè amo leggere
In questi giorni complice la grande quantità di libri comprata in italia mi sto chiedendo perchè amo cosi' tanto leggere. La frase preferita di mio marito quando mi vede è: tu leggi sempre!! con un tono da bimbo piccolo che richiede attenzioni e che è geloso di qualcosa che non comprende. Non comprende il fatto che io mi isoli e imbamboli per ore, puo' esserci la tv accesa, il tosaerba fuori che fa un casino infernale, lui che mi chiama per aiutarlo o altro, io impassibile leggo. Riflettendo su quando è iniziata questa mia mania, come la definisce lui, forse devo tornare alle elementari. Ho sempre letto libri adatti alla mia età, quindi nonostante fossi una bambina a cui piaceva stare all'aria aperta se per caso trovavo (ho sempre trovato i libri, non li ho mai cercati) un libro che mi intrigava lo leggevo tutto d'un fiato, non comprendevo di poterlo mettere da parte e perdere quelle sensazioni che mi faceva provare a caldo.
Col tempo questa mia voracità e anche questa mia tendenza onnivora, leggo qualunque cosa mi capiti a tiro, non sono mai andate perse. Ora forse mi sento meno in colpa se non riesco a finire qualche libro, mi capita veramente di rado pero', in questo dovrei essere piu' selettiva ma non ci riesco. L'unico libro di cui ricordo di non aver letto l'ultima pagina è di Silvio Pellico, Le mie prigioni, ma darlo da leggere a una ragazzina di 10 anni era forse un po' esagerato.
Ho letto anche libri sulla gioia di essere un lettore o sul perchè si ama leggere ma devo dire che molti mi hanno lasciata non soddisfatta. La lettura è qualcosa di troppo personale perchè se ne possa scrivere bene, si scrivono storie perchè si vogliono sentire raccontare storie. Perchè ognuno di noi ama sognare, vivere vite altrui, imparare, migliorarsi..qui i verbi sono infiniti a proposito.
Nel mio caso l'amore per la lettura è tutto un insieme di emozioni, da principio di sicuro un momento di evasione. I miei pensieri che di solito vagano avanti e indietro nel tempo a una velocità alle volte troppo grande anche per me, quando leggo si fermano, rimangono ancorati alla storia.
Col tempo questa mia voracità e anche questa mia tendenza onnivora, leggo qualunque cosa mi capiti a tiro, non sono mai andate perse. Ora forse mi sento meno in colpa se non riesco a finire qualche libro, mi capita veramente di rado pero', in questo dovrei essere piu' selettiva ma non ci riesco. L'unico libro di cui ricordo di non aver letto l'ultima pagina è di Silvio Pellico, Le mie prigioni, ma darlo da leggere a una ragazzina di 10 anni era forse un po' esagerato.
Ho letto anche libri sulla gioia di essere un lettore o sul perchè si ama leggere ma devo dire che molti mi hanno lasciata non soddisfatta. La lettura è qualcosa di troppo personale perchè se ne possa scrivere bene, si scrivono storie perchè si vogliono sentire raccontare storie. Perchè ognuno di noi ama sognare, vivere vite altrui, imparare, migliorarsi..qui i verbi sono infiniti a proposito.
Nel mio caso l'amore per la lettura è tutto un insieme di emozioni, da principio di sicuro un momento di evasione. I miei pensieri che di solito vagano avanti e indietro nel tempo a una velocità alle volte troppo grande anche per me, quando leggo si fermano, rimangono ancorati alla storia.
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