giovedì 31 marzo 2011

Nuova Zelanda: patchwork e ricordi

In giornate come queste con sole al mattino e pioggia il pomeriggio mi viene sempre in mente la Nuova Zelanda. Che c'azzecca la NZ con la svizzera direte voi? C'azzecca perché entrambi i paesi hanno montagne, tanto verde e piante strane. La NZ batte la svizzera con le dimensioni (è grande quanto l'italia) ma non per il numero di abitanti, se la giocano. Ovvio che in NZ puoi guidare per 200km e vedere solo loro:
Quando decidemmo di andarci per il nostro viaggio di nozze la battuta più ricorrente tra amici e parenti era: ah ma vai a vedere le pecore? salutamele!! 
Devo dire che avevano anche ragione, ne ho salutate parecchie. Alle volte pensavo che i neozelandesi fossero tutti emigrati in Ozzieland (leggi Australia) e che avessero lasciato in NZ sono le pecore!
All'epoca la mia idea era di andare a vedere com'era per poi trasferirci a vivere lì, mi immaginavo una natura stupenda ma anche un po' di civiltà. La NATURA c'era eccome, la civiltà un po' meno..vivono come in UK ma senza via cavo, no scherzo..a parte Auckland, Wellington e la tristemente famosa in questo periodo Christchurch, non esistono grandi città e gli abitanti si sentono veramente alla fine del mondo. Infatti appena vedono un turista sono subito li' a chiedergli da dove arriva, se si ferma molto, se ha visto la tal fattoria, oasi etc.
Dato che è un paese di natura prettamente anglosassone, i maori si vedono solo sul campo da rugby o in qualche negozio di souvenir, i patchwork e tutte le attività inglesi, compreso il tè delle cinque, la fanno da padroni.
Quindi quando si è trattato di scegliere un souvenir da portarmi a casa, purtroppo il kiwi dello zoo non mi ha voluto seguire, ho optato per un patchwork da fare (tanto poi ci avrebbe pensato la cara mamma a metterlo insieme che io sono negata con la macchina da cucire!) 
Posto qui alcune foto, lo sfondo nero non mi era piaciuto nemmeno in negozio, ma si sa loro sono All Blacks nel profondo ; )
 il kiwi (l'animale non il frutto!)

 le felci ( la NZ ha come simbolo quasi ufficiale la felce argentata, anche sulla maglia delle loro nazionali, di calcio e di rugby!)


il patchwork completo!

E quello fatto con le nostre foto:



mercoledì 30 marzo 2011

Malattie e altri mali!

Apri la bocca..su dai..ahhh
non fa schifo, è buona su dai..
non ti farà male al pancino giuro no..come? devo giurare con le dita incrociate? ma dai..sei grande!
Ok giuriamo con le dita incrociate..pero' poi la prendi eh..
vuoi l'acqua? no?! devi bere! hai sudato come un lottatore di sumo che tiene la posizione, dove credi che sia finita tutta quell'acqua?! 
Fa caldo? si lo so fa caldo, hai sudato, per forza senti caldo..se poi oltre al lenzuolo+piumone non avessi anche messo l'altra trapunta, insomma sei coperto piuttosto bene. Stanotte mi sembrava di essere ai caraibi poi mi sono svegliata ed eravamo sempre in svizzera mannaggia!
Ah il sudore fa passare tutti i mali? Ok se lo dici tu.
Ma come hai fatto ad ammalarti che non ti ammali mai, che sei l'uomo invincibile? 
Una frescata?! e che è? hanno aperto la porta in ufficio? ah a Firenze si dice cosi'..va beh a Pavia si dice che ci si è raffreddati ma l'italiano si sa è solo una opinione per noi lombardi!
Questa è la conversazione mattutina avuta con il consorte. Quando si ammala,  devo ammettere che accade raramente, si aggira per casa come uno zombie tra bagno e letto. Speriamo in giorni migliori ; )


A tutte le mamme con bimbi malati, spero che guariscano presto..spero che anche il mio "bimbo grande" faccia altrettanto!!

martedì 29 marzo 2011

Nebbia: come produrla e come esportarla.

Cito da Wiki: La nebbia è il fenomeno metereologico per il quale una nube si forma a contatto con il suolo. É costituita da goccioline di acqua liquida o cristalli di ghiaccio sospesi in aria. A causa della diffusione della luce solare da parte dell'acqua in sospensione la nebbia si manifesta come un alone biancastro che limita la visibilità degli oggetti.
Tutto 'sta definizione quando un pavese di casa mia direbbe: non si vede un tubo e l'è bagna!
Ecco stamattina quando mi sono alzata, ho aperto le persiane ho visto un muro, ho provveduto a mettermi gli occhiali dato che la paura di perdere altri decimi di diottrie mi attanaglia da mo' ma era proprio bianco e non per terra..era nebbia.
Ho fatto mente locale e mi sono detta: ma non sono a Pavia, nella Bassa dove la nebbia la esportiamo a chili in tutto il mondo, dove quando vediamo il sole si fa festa manco fossimo al Polo!
No no sono in svizzera e la nebbia c'è anche qui. Una nota pubblicità svizzera di auto (non svizzere, loro se le fanno fare su misura ma non le producono!) ironizzava (almeno spero!) dicendo che la nebbia in valle è il mare degli svizzeri! Sarà, io ci avrei visto meglio i laghi ma contenti loro e quelli delle auto siam contenti tutti.
La nebbia a me piace. Mi piaceva a Pavia dove le partenze in salita mi facevano un baffo, è tutta pianura per trovarne una dovevamo andare nell'unico posto in città con una pendenza, mentre mi faceva molta piu' paura la guida con nebbia. Devo dire che poi quando ci si faceva la mano bisognava fare attenzione agli automobilisti che non abituati alla nebbia andavano tipo Mr.Magoo (ve lo ricordate?)


All'epoca delle targhe con le province si sgamavano subito quelli che venivano da fuori e non sapevano proprio come andare.
Mi piaceva/piace camminare e perdermi (solo per qualche secondo) in strade a me note ma, grazie alla nebbia, sempre nuove.

domenica 27 marzo 2011

Acquario nella vasca da bagno?

Domenica uggiosa, tempo da ikea o da ...Sealife!
Come mi raccontava il mio mitico collega svedese Bo (è il suo nome non è uno scherzo!) quando piove, tira vento o non c'è il sole, gli svedesi vanno all'ikea. Possono anche dormirci a dire il vero, questo me lo raccontava lui, ma non ho mai capito se mi prendesse in giro.
Dato che l'ikea qui in svizzera non fa le aperture domenicali, almeno non questa domenica, abbiamo optato per il Sealife.
Come ho scoperto dal sito internet sealife esiste non solo a Konstanz ma anche in altre città tedesche, inglesi e persino a Gardaland.
Sono dei piccoli acquari, quello di Konstanz non può essere paragonato a quello di Genova, molto piú grande.
Per passare un pomeriggio in allegria guardando pesci grossi la metà di me non è male, in particolare vedere delle belle dorade royal (le nostre orate!) che avrei visto volentieri in forno cotte al sale (mi scuso neanche tanto con i vegetariani, vegani etc..io non lo sono, il pesce mi piace vederlo e anche mangiarlo!).
Oltre alle orate e ai pesci di lago, hanno ricostruito il porto di Konstanz in scala, compresi gli abitanti della terraferma: un omino tipo playmobil e una pantegana mica da ridere (era piú grossa dell'omino per intenderci.)
Il consorte si è imbambolato a vedere le mante, ce n'erano di diversi colori: alcune bianche e nere, altre grigie e poi i dolcissimi cavallucci marini attorcigliati sugli steli.
Le attrazioni proseguivano con la vasca dei pesci da barriera, i pesci angelo, gli squaletti, le tartarughe marine (vedi foto sopra!) e il mitico pesce pagliaccio con il suo inseperabile anemone.
Alla fine proprio prima di uscire c'erano loro: i simpatici pinguini Papua (in tedesco li chiamano Eselpinguine), tutti con nomi originali. Uno si chiama Snoopy! Abbiamo aspettato che si buttasse in acqua per vederlo nuotare, secondo le fonti sono i pinguini che nuotano piú velocemente. Ben 36km/h. Era domenica anche per loro però e avevano solo sonno quindi se ne stavano belli belli sul loro finto iceberg a guardarci e basta.
Ecco quello che abbiamo visto noi  aveva molta piú carne di quello in questa foto ; )

giovedì 24 marzo 2011

Non ci credo ma esiste: how clean is your house?

La tv all'estero, in particolare in svizzera col via cavo, è internazionale, of course!
Si vedono programmi nelle quattro lingue nazionali e anche in dialetto a dire il vero, come plus c'è anche l'inglese. Mia salvezza lo devo ammettere quando mi stufo dei canali tedeschi, quelli francesi e spagnoli mi fanno venire l'orticaria. E' incredibile ma riescono a essere piú stupidi di quelli italiani e dire che bisogna impegnarsi!!
Torniamo a quelli british, mio argomento di oggi.
Generalmente mi butto sui serial americani o inglesi (meglio quelli americani, lo humor prettamente british mi risulta di difficile comprensione), ultimamente però causa pioggia ho scoperto anche i loro programmi televisivi. Cucinano, abbastanza, neanche tanto male a dire il vero. Quando penso agli inglesi non è che la cucina sia proprio un punto a loro favore ma a me alcune cose (non tutte eh!) della cucina inglese piacciono.
Amano gli animali, quindi alcuni programmi sugli animali li danno sempre e poi? e poi la sorpresa..hanno un programma che spiega alla gente come pulire casa!!
No non ci credo, meglio dire credevo, ma è tutto vero. Pure wiki ne parla e l'ho vista di persona e c'è!!
In pratica ci sono due signore di mezza età, una è una professionista del pulito e l'altra ha lavorato per l'MI6 (chi non lo conosce grazie a J.Bond?!).
Queste due allegre signore se ne vanno in giro per le case piú sporche di inghilterra a controllare, analizzare, rimproverare, bonariamente ovviamente, inglesi con case al limite della vivibilità.
Perché pulire il piano cottura se domani lo devo riusare? si chiederanno questi ignari signori..eh no li si annidano batteri e muffe che in soli 3 anni faranno schiattare il tuo cane, risponde la gentile signora del MI6!
Il programma mi ha fatto ripensare a tutte le expat che conosco che hanno vissuto o ancora vivono in UK e che hanno avuto la sana/malsana idea di comprare case da inglesi (il consorte è tra questi!).
Gli inglesi hanno un concetto di pulito che non ha nulla a che vedere con quello del senso comune al di fuori dell'isola suddetta.
Il consorte mi rifila sempre la solita storia che prima di conoscere lui i suoi amici inglesi non conoscevano l'uso dell'armadio! Ci può stare dato che erano alla prima esperienza lavorativa fuori casa e i soldi era meglio spenderli per birre/moto/donne piuttosto che per un armadio. I vestiti li lasciavano per terra in un angolo della camera da letto. Vuoi mettere il ritorno d'immagine con gli amici grazie a moto/birre piuttosto che grazie all'armadio?!
Quindi ben venga un programma come questo che mette in ridicolo, sempre bonariamente ovvio, una cattiva abitudine inglese ormai nota anche a loro.

mercoledì 23 marzo 2011

Wappen: la chiave o le chiavi? canton Nidwalden!

Ritorno a parlare di Wappen che tanto successo (si fa per dire..) hanno riscosso!
Parliamo di questo cantone che per me è stato sempre difficile da identificare sulla carta svizzera ma che non ha mai fatto fatica ad identificare coi suoi autovelox le macchine della mia famiglia. Ne hanno uno sul percorso che facciamo di solito e di solito ci becca e ci manda multe da 13 euro!! Dei geni, solo di commissioni bancarie con la svizzera si paga la metà della cifra.
Il cantone confina a nord con il lago dei quattro cantoni, no non è uno scherzo, si chiama proprio così ed è molto famoso in svizzera. Con Uri, Schwyz (Svitto) e Obvaldo, fu artefice della ribellione contro gli austriaci che diede il via alla creazione della confederazione elvetica. Come Basel Stadt è un semicantone, niente di strano manda solo un rappresentante al consiglio degli stati.
Torniamo al lago dei quattro cantoni, sulle rive di questo lago, in particolare sul prato del Grütli  i rappresentanti dei quattro cantoni fecero il patto di difesa contro i nemici (gli asburgo a quell'epoca, ebbene si gli svizzeri hanno qualcosa in comune coi lombardo-veneti!).
La chiave dello stemma rappresenta san Pietro come protettore del cantone, la forma doppia è per distinguersi dal canton Obwalden.
Chicca finale sul cantone: qui i dialetti sono numerosi. Wiki tedesca ci dà un esempio del mundart di questo cantone. Ecco un esempio di come si dice cinque nei diversi dialetti:




  • Hergiswil: füüf
  • Stans: fiif
  • Wolfenschiessen: feyf

martedì 22 marzo 2011

Maleducazione anche all'estero o sono io che non li capisco?

Ora so che con questo post mi beccherò aspre critiche dalle mamme e da chiunque con passeggino munito.
Domenica dopo una visita a una amica col gentile consorte mi sono diretta in uno dei nostri bar preferiti per fare un piccolo aperitivo e rilassarci un po' dato che appena calato il sole il freschetto si faceva sentire.
Entriamo e il locale è già pieno, il cibo è a buffet quindi è molto gettonato da chi non ha voglia di cucinare a casa, famiglie etc che si fermano in loco o portano via (ci sono le vaschette apposta). E' uno dei pochi bar che quando non era ancora diffuso il divieto di fumare aveva già provveduto non facendo fumare i suoi avventori, se non fuori, quindi le mamme passeggin munite l'hanno sempre preso d'assalto (come dare loro torto!).
Adoro le mamme e i loro bimbi, in svizzera le trovi in giro a ogni ora del giorno con la pioggia e con il vento, con la neve e con il sole insomma il brutto tempo a loro non fa letteralmente né caldo né freddo!
Nella categoria delle mamme però ogni tanto come in una percentuale statistica della popolazione mammesca ci sono anche quelle che il buon senso lo lasciano a casa con il copripasseggino (poverini ma perché 'sti poveri bambini li fate bagnare?).
Mi era già capitato in germania in un grande magazzino e avevo abbozzato ma questa volta ho risposto un po' piccata e mi spiace sempre, sia perché quando mi arrabbio il mio tedesco va a farsi benedire e mi verrebbero fuori solo le parolacce in italiano sia perché capisco che non ne vale la pena e che non è proprio educato. Solo che alcune donne usano il passeggino come arma d'attacco e di difesa a seconda e non si può dire loro nulla perché poverine..
Lo so lo so voi direte, io non ho figli che ne voglio capire..torniamo ai fatti.
Avevo una leggera famuccia (mi sarei mangiata anche il tavolo a dire il vero) e mi dirigo verso il buffet, noto subito una gentil donzella di passeggin munita (un'astronave peraltro con culla), era sola, niente marito/compagno/concubino, come dicono qui, all'orizzonte. Bella bella occupava metà spazio disponibile davanti al buffet e tutta la gente doveva circumnavigare lei e la culla per prendere da mangiare. Mi dico va beh sceglierà in fretta e se ne andrà, no niente è rimasta immobile a guardare l'aria e a scegliere per buoni 10 minuti tra fagioli e lenticchie. Le chiedo gentilmente se si sposta o sposta l'astronave cosi' anche io posso prendere qualcosa. Mi risponde a muso duro che c'è un giro da fare (antiorario ma penso che la sig.ra ignori la differenza tra orario e antiorario, beh magari questa è cattiva!) e che devo farlo, io ometto di dirle che il giro orario e antiorario l'ho già fatto 3 volte e che lei è sempre li' e come me molti altri una certa parte del buffet non la vedono manco col binocolo.
Ecco tutto 'sto papiro molto probabilmente inutile: io sono rimasta sulle mie posizioni e lei sulle sue, ma perché quando si ha un passeggino e un bimbo piccolo tutto deve essere permesso..non ci voleva molto a pensare.. chiedo alla cameriera se mi tiene d'occhio la carrozzina intanto che io scelgo quello che voglio. Era un bar con una sola uscita, il rapimento era difficile da realizzare.
Ora scagliatevi pure!  Mi sa che questo post però lo modero un po' altrimenti botte da orbi ; )
Della serie non mi lamento mai ma quando ci vo' ci vo', sto diventando acida lo so!!

Cercando foto da mettere in questo post ho trovato notizie su mamme travolte col passeggino (ossignur!) e una pubblicità di mammafit, ginnastica col passeggino..che forza! 

domenica 20 marzo 2011

Manca un giorno e poi..arriva la primavera!

Metereologicamente parlando non è proprio così o forse si dato che piove parecchio quindi direi che siamo già ufficialmente in  primavera. Secondo il calendario l'equinozio di primavera è domani.
Stamani sole stupendo dopo giorni di grigio e di pioggia che hanno preparato la terra a fiorire. Zurigo ha inaugurato la mostra del giardinaggio, venerdì sul treno era pieno di vecchiette con la busta dei gadget, tutte allegre e pronte a piantare primule e piante varie nei loro giardini. Le ascoltavo chiacchierare di temperature, previsioni atmosferiche e della paura che torni una gelata che stermini le loro primule appena comprate. Tra me e me pensavo, cavolo che brave, io ho sempre avuto il pollice nero, minimo minimo se compro delle primule e le pianto nei vasi sul balcone muoiono per mancanza d'assistenza altro che per colpa della gelata. I fiori mi piacciono non mi piace molto sporcarmi le mani, amo la campagna ma non amo il giardinaggio. Per questo ringrazio  il marito che si occupa delle nostre piante fuori e dentro casa. Non che siano molte ma un po' di verde è bello, specialmente in questo particolare periodo dell'anno quando tutto è in fiorire. I mercati all'aperto riaprono, i fioristi mettono in vetrina le decorazioni per la Pasqua. Si portano molto avanti dato che manca ancora un mese in pratica ma qui si sa tutto viene fatto con largo anticipo, come per gli inviti a cena che si devono concordare con almeno due settimane di anticipo se si ha a che fare con svizzeri/tedeschi. Le pasticcerie e i negozi di cioccolata si stanno riempiendo di coniglietti, no non come quello della foto, anche se un anno a Winterthur la cartoleria in centro per attirare clienti mise dei conigli veri (nani quindi minuscoli) in vetrina. In pratica morirono di paura perché hai voglia a scrivere sul vetro: non battere sul vetro che i conigli si spaventano! Tutti i bambini per due settimane non fecero altro che battere sul vetro spaventando a morte quelle povere bestioline. Per fortuna l'anno dopo la cartoleria ebbe la saggia idea di non ripetere, molto probabilmente la lega della protezione degli animali minacciò di denunciarli se ci avessero riprovato ; )
I coniglietti nelle vetrine ora o sono finti di peluche o sono di cioccolata. Qui non amano le uova o meglio ci sono ma la tradizione pasquale predilige i coniglietti e la Osterkuchen (quella della foto).



Non ho mai provato a farla, di solito mi limito a comprarla e a mangiarmela. È buonissima e ne vale la pena.

giovedì 17 marzo 2011

Il mio paese: l'Italia!

Vivo all'estero da ormai 5 anni, sembrano pochi ma non lo sono. Me ne sono accorta ieri tornando in treno da Milano a Zurigo parlando con due donne che viaggiavano con me, comico entrambe con lo stesso nome ed entrambe con fidanzato residente in svizzera. Mi hanno riportato indietro al periodo in cui passavo tutti i ponti possibili e i finesettimana sui treni tra italia e svizzera per incontrare il mio allora moroso (detto alla lombarda ) che pigro preferiva che lo raggiungessi io in svizzera, in effetti era anche più comodo dato che all'epoca dividevo la casa con la sister e non avevamo il massimo della privacy.
Da allora sono cambiate tante cose, i treni no, i cisalpini sono sempre uguali e dondolano sempre come delle gondole impazzite; mi sento meno strana ogni volta che arrivo a Zurigo e sento il tedesco svizzero, anzi meglio dire mi sento a casa più in svizzera che in italia. L'italia è la mia terra, le voglio bene, conosco i suoi difetti e apprezzo le sue virtù: il clima prima di tutto, fa sempre più caldo che in svizzera anche se come in questi giorni pioveva e pioveva!
Proprio oggi si festeggia l'italia, la sua unità sotto un'unica bandiera, quei bei colori verde, bianco e rosso che ci fanno cantare l'inno molto spesso solo durante gli avvenimenti sportivi. Io mi ricordo invece quando bambina studiavo il risorgimento e quando con le maestre e i compagni delle elementari andavamo davanti al  monumento del nostro piccolo paese a cantare l'inno, imparato in settimane di preparazione, non capendo del tutto le parole che cantavamo. Ridevamo tutti all'elmo di Scipio, chi era quello Scipio dell'inno? Boh mai capito! Nonostante questo eravamo orgogliosi nei nostri grembiulini bianchi con nastri rosa per le femmine e azzurri per i maschi, per l'occasione stirati e bianchi immacolati..in settimana erano colorati da sbaffi di pennarello, macchie di cioccolata etc. Quel giorno no, eravamo tutti perfetti,  ancora adesso quando vedo un gruppo di bambini in tv con le loro bandiere pronti a ripetere l'inno mi commuovo perché c'è tutto quello che noi rappresentiamo..un popolo, fatto di tante persone, con idee differenti a volte, ma un popolo unico e unito: italiano! 

Ringrazio tutte le bloggiste che mi hanno donato un premio, apprezzo moltissimo ma preferisco non postare e non rinviare. Virtualmente dono il premio a tutti quelli che mi leggono e che leggo! 

venerdì 11 marzo 2011

Mucche...muuu

Non ho mai parlato delle mucche, della cioccolata nemmeno a dire il vero, ma si è ormai capito che ne vado matta. In particolare amo quella al latte, latte delle mucche!! (ok d'accordo c'è anche il latte di capra, di cocco, di asina etc.. ma il cioccolato mi risulta che si faccia con quello di mucca o no? )
Per chi come me è cresciuta con una mamma che ha vissuto fino al matrimonio in una cascina con allevamento (o fattoria per chi vivesse fuori dalla lombardia ) la mucca è sempre stata il mio animale preferito, meglio dire uno dei primi animali che abbia mai visto, fatta esclusione per le zanzare (ah no quelle sono insetti) che nella bassa si vendono a kg con la bella stagione, ovviamente non definirei le zanzare un animale di cui si sente la mancanza anzi..
Le mucche della mia zona, salvo rari casi, sono le tipiche frisone bianche e nere (anche dette frisone olandesi). Quelle belle mucche grosse che si vedono dovunque, la mucca per antonomasia insomma. Questa qui della foto.

Mio zio è un esperto in materia e fin da piccola mi sono divertita ad ascoltare le sue spiegazioni sulle mucche, è così appassionato che anche in viaggio di nozze non rinunciò all'occasione di andare a vedere le mucche americane (leggenda familiare?!) e appena può partecipa ai concorsi di bellezza di mucche (non scherzo esistono e sono molto seri!!).
Quando sono arrivata in svizzera sapevo già che ne avrei viste delle altre (sempre lo zio esperto), qui in effetti sono marroni e molto piú attive di quelle della bassa padana. Qui sotto un esempleare in assetto da sfilata svizzera.

Intendiamoci, non è che le mucche svizzere facciano ginnastica e quelle italiane no, diciamo solo che le frisone sono delle comodose..dove le metti stanno..le mucche svizzere si muovono decisamente di piú.
In svizzera ci sono tre razze bovine ma la piú conosciuta è  la bruna svizzera (cioè quella marrone), quella che si vede in tutte le cartoline sulla svizzera e che ha un faccione e una stazza mica da ridere.

giovedì 10 marzo 2011

Wappen: i leoni del Canton Turgovia (Thurgau)

Torno a parlare di wappen, ovvero di stemmi e di cantoni svizzeri..sono 26 ne abbiamo di strada, ricapitolando ne abbiamo visti finora sette quindi se non erro ne abbiamo ancora diciannove, diciotto togliendo quello di cui parliamo oggi.
Bello stemma vero? molto araldico e infatti richiama una famiglia nobiliare, per la precisione la contea di Kyburg (lo stemma infatti è quasi lo stesso, cambiano solo i colori, del comune di Winterthur nel canton Zurigo). Lo stemma originale di questa famiglia rappresentava due leoni dorati su sfondo nero (si parla dell'undicesimo secolo!), in seguito nel 1800 vennero modificati i colori e si scelse il verde per la libertà e il bianco per l'innocenza ( di cosa non so ma traduco dal tedesco Unschuld).
Il canton Thurgau o Turgovia è al confine con la germania e in particolare con una delle zone più belle della svizzera a mio parere, la regione del lago di Costanza anche detto Bodensee, un mare d'acqua.
Il lago segna il confine tra svizzera a sud, germania a nord e austria a sud-est. La cosa è buffa perché se si prende una nave che fa il giro del lago in meno di un'ora si passa da germania, svizzera e austria in un colpo solo! 
Dal punto di vista naturalistico il cantone è uno spettacolo, dal punto di vista della lingua anche dato che  essendo così vicini alla germania e all'austria gli svizzeri di qui ci tengono a far sentire il loro dialetto, dialetto che ho scoperto è presente anche nelle mappe della regione. Al momento si sta discutendo se cambiarle e tornare ai nomi tedeschi dato che lo svizzero ha troppe umlaut da pronunciare, uno rischia la paresi facciale a dirle tutte e inoltre ogni comune dava la sua versione del nome ; )

martedì 8 marzo 2011

Donne..sorelle

Gli auguri alle donne li ho fatti, ho parlato della mimosa..che mi resta? ah si volevo parlare di sorelle.
Alle volte è bello confrontarsi con un'altra donna in casa che non sia la mamma o l'amica, una come te che ha vissuto le stesse esperienze e che ti riporta sempre coi piedi per terra quando serve e ti consola e ti incita..sempre quando serve.
Oggi come spesso accade ci siamo confrontate via messaggeria, unico modo in cui riesco a sentirla dato che è peggio di una top manager, non la becco mai, è sempre in giro o meglio dire i miei orari svizzeri mal si inseriscono nei suoi orari italiani (leggi milanesi).
Argomento del giorno: le esperienze e le differenze tra sorella maggiore (io) e sorella minore (lei), mi rinfacciava che le ho troncato la carriera di ballerina, si proprio una carriera!! 
Da piccola  infatti nostra madre iscrisse solo me a scuola di danza e dato che già allora non ero proprio la classica principessa (parole della sister) dopo 2, forse 3 mesi, ho piantato lì..secondo fonti non meglio identificate (mamma!) mi facevo sempre venire mal di pancia ogni volta che dovevo andare a lezione..mah ricordo non pervenuto ; )
Devo dire che o mia madre era recidiva, ci ha provato anche con il piano, o  lo ero io perché anche con quello buco nell'acqua..deduco di avere stroncato anche una carriera pianistica alla sister?!
Probabilmente lei ha ragione, le sorelle maggiori (vale pure per i fratelli ovvio) fanno esperienze che se positive vengono fatte ripetere ai secondi se negative di solito si risparmiano.
Detto questo la danza bella etc. ma non tutte le bimbe ci sono portate, e vorrei sfatare anche il mito che le bimbe con il piede giusto e magre come chiodi sono perfette per la danza..io ero magra come un chiodo, pure aggraziata ma con la voglia e la costanza  di un bradipo già allora.
La sciura Eva avrebbe giustamente detto: la danza s'perda temp, l'è mei andà a messa..
e con questo avrebbe chiuso qualsiasi discorso tra sorelle.

Fiori e donne

Lo so oggi è la festa della donne, c'è chi festeggia e chi no. Qui in svizzera non è così sentito o almeno io non vedo in giro mimose, presumo perché qui fa troppo freddo per le mimose. Una volta che chiesi a una collega come mai non c'erano mimose in giro mi guardò strana, non capiva cos'era una mimosa. In effetti la mimosa (Acacia dealbata) è un'usanza italiana, nel resto d'europa non si usa questo fiore per festeggiare l'8 marzo. Come fiore mi ha sempre messo allegria, è di un bel giallo vivo ma puzza da morire..so che ci sarà qualcuno a cui piace il profumo (per me odore) di questa piantina ma a me proprio no.
Invece apprezzo di gran lunga un fiore che ho scoperto in Nuova Zelanda e che potrebbe diventare a mio parere un bel fiore per la festa della donna. Ha un nome impronunciabile..Pohutukawa ed è il fiore simbolo del Natale in questo paese, eh si lì a Natale fa caldo e quindi fioriscono diverse piante...rose comprese.
D'accordo non è giallo ma rosso..è un bel fiore e mette altrettanta allegria, no?
Ah Buona festa delle donne a tutti!!


lunedì 7 marzo 2011

Cavalli e neve

Finesettimana dedicato ai cavalli e alla neve, proprio nell'ordine..prima i cavalli e poi la neve.
In settimana ero tornata a pattinare alla mia pista di pattinaggio preferita, quella sulla collina di Zurigo, li' avevo trovato un annuncio su una gara di equitazione sul ghiaccio per sabato. Cavalli sul ghiaccio? la cosa mi ha incuriosita e complice la passione del marito per i cavalli siamo andati. Siamo arrivati come al solito che era quasi finito tutto ma qualche cavallino, Rossli in svizzero ( in tedesco cavallo è Pferd) c'era ancora..erano buffissimi, cavalli similpony..non sono una esperta di razze equine...che giravano sulla pista resa cavalcabile (il ghiaccio era stato reso ruvido) con una grazia e una postura invidiabile, insieme alle loro padroncine. Si perché erano quasi tutte ragazze giovani.



Domenica invece siamo ritornati nel canton St.Gallen, nel complesso sciistico di Pizol per sciare..io ho sciato ben poco nonostante la neve e la giornata fosse ideale, neve polverosa, ghiaccio assente e sole da spettacolo. Lascio parlare le foto.

giovedì 3 marzo 2011

Wappen: Uri..il toro con l'anello!

Il canton Uri ha uno dei miei stemmi preferiti, diciamo il mio preferito..il toro con l'anello al naso, mi fa impazzire, che dire sono strana e lo so!!
Sempre wiki mi ricorda che è uno dei quattro cantoni forestali, agli altri ci arriveremo prima o poi temo, anche detto in tedesco Waldstätte. Si trova in mezzo alle montagne infatti se non fosse perché  vedo sempre lo stemma prima di passare il Gottardo non mi accorgerei neanche di starci passando attraverso. Il cantone infatti è proprio al centro della svizzera sopra il canton Ticino.
Lo stemma è un toro, vi chiederete perché? Beh magari non ve lo chiedete ma io ve lo spiego lo stesso..si pensa che il nome Uri derivi dal tedesco antico, suppongo quello che qui tutti definiscono Alemanno che altro non è che la base da cui ha tratto "ispirazione" il dialetto svizzero, che significa toro selvatico.
Il cantone è famoso perché la leggenda/storia, si sta ancora dibattendo al momento, sostiene che il famoso Guglielmo Tell sia nato e vissuto nel comune di Bürglen, proprio nel canton Uri (attaccato al San Gottardo per la precisione). Il paese c'è e vi invito a visitarlo, tutto richiama Guglielmo Tell o Wilhelm Tell come lo chiamano loro. La statua qui sotto si trova nella cittadina di Altdorf dove l'eroe compì le sue imprese.


Per le foto e le info ringrazio come al solito wiki ; )

martedì 1 marzo 2011

Wappen: St.Gallen o San Gallo


Il finesettimana mi ha portato a visitare una ridente località termale in questo cantone: Bad Ragaz.
Analizziamo prima il wappen: sempre wiki ci racconta che il verde dello stemma richiama la libertà mentre il simbolo altro non è che il fascio littorio romanico che in questo caso sta a significare l'autorità giuridica. Il canton St.Gallen racchiude delle piccole perle, in particolare una delle regioni della svizzera che preferisco: Heidiland!! La regione di Heidi, dal paese dove si dice Joanna Spyri abbia preso ispirazione per il personaggio dell'orfanella, ben nota a tutti grazie ai cartoni giapponesi.
Il paesaggio è incantevole e le terme di Bad Ragaz meritano una visita. Non veniamo spesso nell'heidiland, solo se al tunnel del gottardo sappiamo già di trovare coda e per evitarla puntiamo alla strada alternativa verso il san bernardino. La prima volta che ci siamo passati mi sono detta che dovevo ritornarci perchè i paesaggi attorno al Walensee sono magnifici.
Questa volta volevamo sciare e rilassarci, peccato che il tempo non fosse il massimo quindi abbiamo optato per una bella passeggiata nei dintorni; Bad Ragaz è molto turistica ed ha un bel parco con annesso campeggio che in estate deve essere un paradiso, nonché un laghetto con diverse papere. Tra queste c'era una delle mie preferite..la mandarina duck!
Eccola qua:

Le terme di Bad Ragaz dall'esterno:
 e dall'interno:


I panorami in lontananza innevati
e qualche immagine del Liechtestein che è proprio attaccato al canton St. Gallen (nella foto Balzers).

Tutte le foto sono fatte dal marito!