Archiviato il Natale con i suoi pranzi e cene ora mi ritrovo al 28 con raffreddore e ossa rotte. Mi capita abbastanza spesso di ammalarmi per le feste e mi stavo chiedendo perché? Sarà che durante le feste uno pensa di rilassarsi, si mette comodo, pensa di spaccare il mondo andando di qua e di là e poi tac cambi abitudini e ti ritrovi ad alzarti una mattina mezza rincoglionita ?!
É quello che è successo a me e odio, proprio odio avere il raffreddore. Perché non sei proprio malato catatonico a letto però non sei neanche libero di fare quello che vuoi e per queste feste avrei voluto finalmente andare in libreria e scegliermi qualche libro carino, tanto piú che quest'anno ho ricevuto un buono libri. Ebbene si ho pilotato i regali di Natale e non me ne vergogno!
Ero stufa di ricevere dai suoceri cose che non uso e che non posso nemmeno riciclare, così dato che loro hanno chiesto al maritino io ho prontamente provveduto a suggerire un bel buono libri..lasciamo stare che c'è voluto un corso accelerato al suocero di acquisto buono e conseguente sua telefonata dopo per sapere se aveva fatto la cosa giusta, manco stesse comprando la bomba atomica, ma si sa c'ha tot e passa anni e in libreria probabilmente ci è andato poche volte.
Mi consola il fatto che il tempo è veramente schifido: fa freddo e c'è nebbia. A pavia direi che è lo standard e l'alternativa di pioggia non era certo meglio.
Leggo con preoccupazione le previsioni della svizzera, sono sotto zero e pure di brutto : (
Che dire spero di ripigliarmi e di riuscire a godermi la fine d'anno, quest'anno sulle piste da sci se tutto va bene.
martedì 28 dicembre 2010
domenica 26 dicembre 2010
Natale con i tuoi ...
Che Natale bagnato, metereologicamente parlando: piove, piove e piove.
Non saprei come descriverlo meglio, non voglio fare la lamentosa ma nell'acqua non ci trovo nulla di buono, nella neve qualcosa si quindi avrei preferito neve ad acqua.
In realtà dovrebbe importare poco dato che dal 24 dicembre fino al 25 pomeriggio è stato un continuo stare seduti a mangiare, nel mio caso un po' meno seduta causa raccattamento piatti.
Il Natale coi parenti a volte può essere infinito, soprattutto se si sta seduti tutti insieme e tutti vogliono parlare contemporaneamente. Mi ero dimenticata com'è la confusione di una famiglia allargata con chi commenta sul tempo, chi sui bei tempi andati e chi è costretto ad ascoltare.
I suoceri, che quest'anno sono venuti a pavia, hanno visto così tanta acqua che torneranno a casa pensando di essere stati a venezia. Penso siano stati contenti dato che ogni scusa era buona per andarsi a fare un giro, ma dove la trovano la voglia e la forza di stare sempre in giro con questo tempo..boh..mistero!
L'apertura regali ieri è durata il giusto miracolosamente. Dalla svizzera abbiamo portato quantità spropositata di cioccolato, complice la visita alla SchokkoHüssi (una fabbrica di cioccolato vicino casa che ha lo spaccio) abbiamo riempito il portabagagli quindi i nostri doni sono stati molto cioccolatosi.
Preferisco regalare qualcosa di dolce piuttosto di qualcosa di veramente inutile, il cioccolato poi non si ricicla mai beh a meno che non si sia a dieta ; )
Oggi cercherò di non mangiare troppo altrimenti rischio il collasso e di godermi Santo Stefano..sempre piovoso mannaggia.
Buon S.Stefano a tutti.
Non saprei come descriverlo meglio, non voglio fare la lamentosa ma nell'acqua non ci trovo nulla di buono, nella neve qualcosa si quindi avrei preferito neve ad acqua.
In realtà dovrebbe importare poco dato che dal 24 dicembre fino al 25 pomeriggio è stato un continuo stare seduti a mangiare, nel mio caso un po' meno seduta causa raccattamento piatti.
Il Natale coi parenti a volte può essere infinito, soprattutto se si sta seduti tutti insieme e tutti vogliono parlare contemporaneamente. Mi ero dimenticata com'è la confusione di una famiglia allargata con chi commenta sul tempo, chi sui bei tempi andati e chi è costretto ad ascoltare.
I suoceri, che quest'anno sono venuti a pavia, hanno visto così tanta acqua che torneranno a casa pensando di essere stati a venezia. Penso siano stati contenti dato che ogni scusa era buona per andarsi a fare un giro, ma dove la trovano la voglia e la forza di stare sempre in giro con questo tempo..boh..mistero!
L'apertura regali ieri è durata il giusto miracolosamente. Dalla svizzera abbiamo portato quantità spropositata di cioccolato, complice la visita alla SchokkoHüssi (una fabbrica di cioccolato vicino casa che ha lo spaccio) abbiamo riempito il portabagagli quindi i nostri doni sono stati molto cioccolatosi.
Preferisco regalare qualcosa di dolce piuttosto di qualcosa di veramente inutile, il cioccolato poi non si ricicla mai beh a meno che non si sia a dieta ; )
Oggi cercherò di non mangiare troppo altrimenti rischio il collasso e di godermi Santo Stefano..sempre piovoso mannaggia.
Buon S.Stefano a tutti.
martedì 21 dicembre 2010
Truffe e truffatori..dalla svizzera!
Ogni tanto il mio amato corriere mette notizie sulla svizzera, di solito notizie assurde come a dire anche lì ne combinano delle belle. La notizia però è utile per chi si vuole fare un viaggetto al confine con la francia.
Sembra che nella zona francese un certo Max Staub, a quanto pare svizzero francese, fermi gli automobilisti con l'autostop e fingendo di essere un imprenditore con chalet a St.Moritz a cui hanno rubato l'auto muove a compassione gli automobilisti e si fa offrire pranzo, soldi e passaggio, ovviamente promette di restituire i soldi appena possibile. Per aggiungere il carico alla beffa promette una scatola di cioccolatini svizzeri.
Ecco io uno così lo vorrei conoscere, solo per chiedergli ma come fai? non come fai a fregare gli automobilisti gentili, merce rara di questi tempi, ma come fai proprio a intortarli? no perché io non ci riuscirei, non avrei la capacità di raccontarne così tante senza battere ciglio. Mi tradirei dopo poco..che dire forse facendo un corso di teatro?
In ogni caso per chi sa il francese e fosse interessato c'è anche un blog per fermarlo..Fermiamo Max.
Sembra che nella zona francese un certo Max Staub, a quanto pare svizzero francese, fermi gli automobilisti con l'autostop e fingendo di essere un imprenditore con chalet a St.Moritz a cui hanno rubato l'auto muove a compassione gli automobilisti e si fa offrire pranzo, soldi e passaggio, ovviamente promette di restituire i soldi appena possibile. Per aggiungere il carico alla beffa promette una scatola di cioccolatini svizzeri.
Ecco io uno così lo vorrei conoscere, solo per chiedergli ma come fai? non come fai a fregare gli automobilisti gentili, merce rara di questi tempi, ma come fai proprio a intortarli? no perché io non ci riuscirei, non avrei la capacità di raccontarne così tante senza battere ciglio. Mi tradirei dopo poco..che dire forse facendo un corso di teatro?
In ogni caso per chi sa il francese e fosse interessato c'è anche un blog per fermarlo..Fermiamo Max.
lunedì 20 dicembre 2010
Mobili e ceramiche
Cercando di rendere la casa piu' carina e di trovare un giusto spazio per il servizio di ceramiche realizzate da mio padre, ben 4 mesi fa abbiamo ordinato un mobile nuovo che è arrivato solo settimana scorsa.
Oggi quindi ho spacchettato non so quante scatole e ho cercato di mettere tutto in ordine..ecco il risultato.
Oggi quindi ho spacchettato non so quante scatole e ho cercato di mettere tutto in ordine..ecco il risultato.
Menú di Natale: svizzera
In questi giorni complice il clima natalizio si comincia a pensare a cosa mangiare a Natale. Mai come quest'anno mi sono sforzata di pensare al menú, di solito se ne occupava mia madre oppure l'anno scorso io e il marito ci siamo inventati un menú tutto nostro, coniugando quello che abbiamo trovato al super con quello che io sapevo cucinare.
Da quando vivo in svizzera non ho mai prestato molta attenzione alle loro tradizioni natalizie per il cenone e il pranzo di Natale, anche perché quando chiedevo agli amici svizzeri non è che mi dessero delle risposte cosí esaltanti da interessarmi a chiedere la ricetta..presunzione italiana? Col fatto che la nostra cucina è molto buona e tutti ce la imitano pensiamo che le altre cucine siano orrende??.. io ragionavo cosi' aimè.
Oggi sfogliando la rivista del super, come mi manca ogni tanto quella dell'esselunga, mi sono imbattuta in diverse ricette per il periodo delle feste. Che la fondue sia il piatto nazionale che piace da Basel a Soletta era noto ma che la facessero anche con il pesce questa mi mancava. Ora ogni volta che penso alla fondue come tutti gli stranieri penso a quella con il formaggio, quindi inorridisco subito al pensiero di pesce e formaggio. Invece gli svizzeri (almeno quelli tedeschi) chiamano fondue anche la bouillon cioè la cottura in un brodo bollente mantenuto caldo dentro una pentola di metallo con sotto un sistema ad olio.
Credo che la pentola per la bouillon qui in svizzera sia come la moka da noi, ce l'hanno tutti o quasi..Da brava italiana un po' prevenuta ho sempre pensato, facile fare la bouillon..comprano il pesce o la carne, preparano il brodo ed finito lí non come noi italiani che spadelliamo dal 24 dicembre fino al 25 per avere primo, secondo, terzo, antipasto, contorno di antipasto, secondo di antipasto, caffé, ammazzacaffé, dolce, ammazzadolce etc..invece, invece mi devo ricredere. La bouillon è buona e pensando allo spadellamento rende il pranzo o la cena di Natale meno stressante, piu' di condivisione, ognuno in fondo si cucina da sé quello che vuole e come lo vuole e la padrona di casa, padrone di casa (se cucina), si gode il pranzo/cena con gli ospiti senza dover sempre correre in cucina per portare qualcosa, è tutto sulla tavola ..ottima idea!
Per il dolce il panettone sanno cos'è ma qui non va molto, a parte che costa un occhio, quindi preferiscono servire il Süssholz, altro non è che il tronchetto di natale, pan di spagna ricoperto di cioccolato per assomigliare appunto a un tronco di legno. In alternativa la mitica e unica..a me piace molto..Scharzwäldertorte, diversi strati di pan di spagna al cioccolato con panna, liquore di ciliegie e granella di cioccolato, alta come un palazzo di 2 piani e calorica come poco ma tanto consolatoria!!
Poi ovvio si sprecano i lebkuchen o i biscotti di natale, ognuno col suo nome, le donne svizzere li preparano per i vicini e amici come regalo di Natale. I negozi sono pieni in questo periodo di scatole in latta da riempire con questi biscotti.
Che dire prima o poi rimarrò a Natale in svizzera per provare questo menú..
Da quando vivo in svizzera non ho mai prestato molta attenzione alle loro tradizioni natalizie per il cenone e il pranzo di Natale, anche perché quando chiedevo agli amici svizzeri non è che mi dessero delle risposte cosí esaltanti da interessarmi a chiedere la ricetta..presunzione italiana? Col fatto che la nostra cucina è molto buona e tutti ce la imitano pensiamo che le altre cucine siano orrende??.. io ragionavo cosi' aimè.
Oggi sfogliando la rivista del super, come mi manca ogni tanto quella dell'esselunga, mi sono imbattuta in diverse ricette per il periodo delle feste. Che la fondue sia il piatto nazionale che piace da Basel a Soletta era noto ma che la facessero anche con il pesce questa mi mancava. Ora ogni volta che penso alla fondue come tutti gli stranieri penso a quella con il formaggio, quindi inorridisco subito al pensiero di pesce e formaggio. Invece gli svizzeri (almeno quelli tedeschi) chiamano fondue anche la bouillon cioè la cottura in un brodo bollente mantenuto caldo dentro una pentola di metallo con sotto un sistema ad olio.
Credo che la pentola per la bouillon qui in svizzera sia come la moka da noi, ce l'hanno tutti o quasi..Da brava italiana un po' prevenuta ho sempre pensato, facile fare la bouillon..comprano il pesce o la carne, preparano il brodo ed finito lí non come noi italiani che spadelliamo dal 24 dicembre fino al 25 per avere primo, secondo, terzo, antipasto, contorno di antipasto, secondo di antipasto, caffé, ammazzacaffé, dolce, ammazzadolce etc..invece, invece mi devo ricredere. La bouillon è buona e pensando allo spadellamento rende il pranzo o la cena di Natale meno stressante, piu' di condivisione, ognuno in fondo si cucina da sé quello che vuole e come lo vuole e la padrona di casa, padrone di casa (se cucina), si gode il pranzo/cena con gli ospiti senza dover sempre correre in cucina per portare qualcosa, è tutto sulla tavola ..ottima idea!
Per il dolce il panettone sanno cos'è ma qui non va molto, a parte che costa un occhio, quindi preferiscono servire il Süssholz, altro non è che il tronchetto di natale, pan di spagna ricoperto di cioccolato per assomigliare appunto a un tronco di legno. In alternativa la mitica e unica..a me piace molto..Scharzwäldertorte, diversi strati di pan di spagna al cioccolato con panna, liquore di ciliegie e granella di cioccolato, alta come un palazzo di 2 piani e calorica come poco ma tanto consolatoria!!
Poi ovvio si sprecano i lebkuchen o i biscotti di natale, ognuno col suo nome, le donne svizzere li preparano per i vicini e amici come regalo di Natale. I negozi sono pieni in questo periodo di scatole in latta da riempire con questi biscotti.
Che dire prima o poi rimarrò a Natale in svizzera per provare questo menú..
venerdì 17 dicembre 2010
20 minuten e le notizie farlocche
Il mio esercizio quotidiano (va beh..crediamoci!) con il tedesco alle volte si riduce alla lettura di questo giornalino metropolitano, pieno di informazioni interessantissime sulla svizzera.
Le informazioni interessanti per me di solito sono quelle che riguardano lo zoo e i suoi abitanti, chi ha figliato e chi no, quanti coccodrilli dalle filippine ci mandano, il tasso strabico (poverino!!), i due orsetti Urs e Berna (3 settimane per scegliergli il nome e poi si è scoperto che erano entrambi maschi..controllare prima no?) che saltellano felici a Berna, quanta neve sta scendendo (troppa!) etc etc.
Oggi però ho trovato una notizia quasi interessante, o almeno interessante per me: sembra che nel canton Zurigo stiano discutendo di alcune nuove norme per i genitori, in pratica vorrebbero creare dei nuovi corsi per genitori oberati che non seguono i loro figli a casa, i quali a loro volta a scuola non seguono l'insegnante creando problemi alla classe. Sembra che la norma comprenda delle pene pecuniarie per i genitori che non seguono i corsi.
Ricopio pari pari i titoli di alcuni corsi proposti: Porre dei limiti sensati, tedesco per adulti e i loro figli (immagino per gli extrasvizzeri, anzi a pensarci bene pure per gli svizzeri).
Ecco tutti a dire che è una buona idea, sul giornale, ma vorrei proprio vedere se verrà mai attuata..tanto piu' che oggi parlando con una amica con bambina al kindergarten mi diceva che nella sua classe solo 4 bambini seguono la lezione pomeridiana di Hoch Deutsch (Alto tedesco, cioe' non lo svizzero tedesco) e lei è italiana. Se già al Kindergarten i genitori svizzeri e di altre nazionalità non comprendono l'importanza di fare in modo che i loro figli capiscano la differenza tra la lingua tedesca e il dialetto svizzero mi sa che ci sarà ben poco da fare per i problemi alle scuole superiori, sia per svizzeri che per stranieri.
Le informazioni interessanti per me di solito sono quelle che riguardano lo zoo e i suoi abitanti, chi ha figliato e chi no, quanti coccodrilli dalle filippine ci mandano, il tasso strabico (poverino!!), i due orsetti Urs e Berna (3 settimane per scegliergli il nome e poi si è scoperto che erano entrambi maschi..controllare prima no?) che saltellano felici a Berna, quanta neve sta scendendo (troppa!) etc etc.
Oggi però ho trovato una notizia quasi interessante, o almeno interessante per me: sembra che nel canton Zurigo stiano discutendo di alcune nuove norme per i genitori, in pratica vorrebbero creare dei nuovi corsi per genitori oberati che non seguono i loro figli a casa, i quali a loro volta a scuola non seguono l'insegnante creando problemi alla classe. Sembra che la norma comprenda delle pene pecuniarie per i genitori che non seguono i corsi.
Ricopio pari pari i titoli di alcuni corsi proposti: Porre dei limiti sensati, tedesco per adulti e i loro figli (immagino per gli extrasvizzeri, anzi a pensarci bene pure per gli svizzeri).
Ecco tutti a dire che è una buona idea, sul giornale, ma vorrei proprio vedere se verrà mai attuata..tanto piu' che oggi parlando con una amica con bambina al kindergarten mi diceva che nella sua classe solo 4 bambini seguono la lezione pomeridiana di Hoch Deutsch (Alto tedesco, cioe' non lo svizzero tedesco) e lei è italiana. Se già al Kindergarten i genitori svizzeri e di altre nazionalità non comprendono l'importanza di fare in modo che i loro figli capiscano la differenza tra la lingua tedesca e il dialetto svizzero mi sa che ci sarà ben poco da fare per i problemi alle scuole superiori, sia per svizzeri che per stranieri.
martedì 14 dicembre 2010
Zurigo: perchè la amo
Ogni volta che torno a zurigo per qualche commissione o per accompagnare qualche visitatore che non l'ha mai vista mi ritrovo sempre a girare negli stessi luoghi ma mi piacciono non ci posso far nulla.
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )
venerdì 10 dicembre 2010
Heidi è tornata a casa
E casa sua le è mancata, le è mancata la neve, c'era anche in germania ma qui è piu' bella, le è mancato il suo letto, che palle i duvet singoli negli alberghi tedeschi, le sono mancate le sue cose..ma non le è mancato lo svizzero tedesco..di quello proprio ne avrebbe fatto a meno ; )
La germania per una nevicata di 10 cm era nel caos, sarà che non vedono mai la neve. E' tutto piatto li'.
Che dire l'ultima giornata a Francoforte è stato un concentrato di negozi e ancora negozi, ne avevo la nausea dopo un po'..non sapevo che i tedeschi fossero consumistici quanto gli italiani.
Erano tutti in giro a qualunque ora del giorno a fare shopping, come a milano. Da qui sono arrivata a una conclusione, le grandi città mi piacciono ma per qualche giorno, per un periodo limitato di tempo, non credo di essere fatta per vivere in una grande città..preferisco una città di provincia. Mi rendo conto che cosi' dicendo faccio contento il marito che adorerebbe vivere in una baracca in mezzo al niente, avete presente quando siete sul treno e passate per quelle zone dimenticate da dio e all'improvviso spunta fuori una casetta, una catapecchia di solito, beh al mio uomo vengono i lucciconi agli occhi e comincia a dire..che bello sarebbe vivere la', non ci starebbe neanche un bagno ma chi se ne frega..lui sogna la catapecchia in campagna. Direi che una città di provincia è un buon compromesso : )
Un esempio qui sotto, si questa è carina, ma pensate di viverci per sempre..ah di solito a lui i lucciconi vengono per case molto piu' piccole e catapecchiose!!!
La germania per una nevicata di 10 cm era nel caos, sarà che non vedono mai la neve. E' tutto piatto li'.
Che dire l'ultima giornata a Francoforte è stato un concentrato di negozi e ancora negozi, ne avevo la nausea dopo un po'..non sapevo che i tedeschi fossero consumistici quanto gli italiani.
Erano tutti in giro a qualunque ora del giorno a fare shopping, come a milano. Da qui sono arrivata a una conclusione, le grandi città mi piacciono ma per qualche giorno, per un periodo limitato di tempo, non credo di essere fatta per vivere in una grande città..preferisco una città di provincia. Mi rendo conto che cosi' dicendo faccio contento il marito che adorerebbe vivere in una baracca in mezzo al niente, avete presente quando siete sul treno e passate per quelle zone dimenticate da dio e all'improvviso spunta fuori una casetta, una catapecchia di solito, beh al mio uomo vengono i lucciconi agli occhi e comincia a dire..che bello sarebbe vivere la', non ci starebbe neanche un bagno ma chi se ne frega..lui sogna la catapecchia in campagna. Direi che una città di provincia è un buon compromesso : )
Un esempio qui sotto, si questa è carina, ma pensate di viverci per sempre..ah di solito a lui i lucciconi vengono per case molto piu' piccole e catapecchiose!!!
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mercoledì 8 dicembre 2010
Francoforte: ...e ora nevica
Posto alcune foto, una in particolare della neve, ne sta scendendo parecchia. Speriamo bene per domani dato che si rientra.
Inoltre aggiungo foto sul Natale!
Francoforte: Piove..
Questa mattina non nevica ma piove, era meglio la neve.. Dato che quando piove è meglio stare all'asciutto mi sono diretta al museo d'arte di Francoforte, lo Städel museum. La passeggiata per arrivarci non è stata niente male, sono passata sopra il Main attraverso il ponte ciclabile e proprio di fronte mi sono ritrovata il museo. I musei in germania sono molto simili, massicci e grigi. L'esposizione di questa stagione è Die Chronologie der Bilder-vom 14.bis 21.Jahrhundert. In pratica opere dal 1300 alla fine del 1900.
Prima bella sorpresa il museo aveva ospiti 3 classi di Kindergarten tedeschi, i bambini ordinatissimi seguivano la guida e rispondevano alle sue domande..molto sensate peraltro, di solito mi capita di sentire domande dalle guide veramente idiote, come se i bambini non sappiano decifrare da soli un quadro, loro sono piu' bravi degli adulti. Seconda bella sorpresa: come parlano bene tedesco, lo so che sono tedeschi e ci mancherebbe che non parlassero bene ma abituata ai "li" svizzeri alla fine di ogni parola ormai i bambini non li ascolto piu', mi viene la carie altrimenti..sempre 'sti -li, che sono i corrispettivi dei nostri -ino. Nemmeno i bimbi italiani dicono sempre piccolino, bellino etc..anzi parlano già come scaricatori di porto.
La collezione è ben fatta, ci sono diversi quadri di pittori italiani, tra tutti Tiepolo, Tiziano. Uno dei migliori: Segantini, il quadro esposto mi riporta al Trentino e alle nostre montagne d'estate, che belle e che colori. Il resto del periodo del novecento sono tutti pittori tedeschi, del nord europa che non conosco, hanno messo anche un Picasso ma non uno dei migliori.
La pausa pranzo l'ho fatta in un locale frequentato dai bancari, si riconoscono dall'abbigliamento tipico, tailleur per le signore e completo per gli uomini. Devo dire che a Francoforte si sanno vestire ed essendo nella capitale finanziaria non esagerano, i completi sono rigorosamente scuri; altro che abbinamenti assurdi della baviera in cui si possono vedere quei bellissimi ton su ton verdoni o arancioni che ti vien da chiedere..ma dove te ne vai cosi' conciato??
Le sig. o sig.ne poi sono ben curate, capelli in ordine, pelle curata, alte come stanghe insomma delle belle ragazze.
Quadro sopra: Max Liebermann (Berlin 1847-Berlin 1935), Freistunde im Amsterdamer Waisenhaus, 1881/82
Prima bella sorpresa il museo aveva ospiti 3 classi di Kindergarten tedeschi, i bambini ordinatissimi seguivano la guida e rispondevano alle sue domande..molto sensate peraltro, di solito mi capita di sentire domande dalle guide veramente idiote, come se i bambini non sappiano decifrare da soli un quadro, loro sono piu' bravi degli adulti. Seconda bella sorpresa: come parlano bene tedesco, lo so che sono tedeschi e ci mancherebbe che non parlassero bene ma abituata ai "li" svizzeri alla fine di ogni parola ormai i bambini non li ascolto piu', mi viene la carie altrimenti..sempre 'sti -li, che sono i corrispettivi dei nostri -ino. Nemmeno i bimbi italiani dicono sempre piccolino, bellino etc..anzi parlano già come scaricatori di porto.
La collezione è ben fatta, ci sono diversi quadri di pittori italiani, tra tutti Tiepolo, Tiziano. Uno dei migliori: Segantini, il quadro esposto mi riporta al Trentino e alle nostre montagne d'estate, che belle e che colori. Il resto del periodo del novecento sono tutti pittori tedeschi, del nord europa che non conosco, hanno messo anche un Picasso ma non uno dei migliori.
La pausa pranzo l'ho fatta in un locale frequentato dai bancari, si riconoscono dall'abbigliamento tipico, tailleur per le signore e completo per gli uomini. Devo dire che a Francoforte si sanno vestire ed essendo nella capitale finanziaria non esagerano, i completi sono rigorosamente scuri; altro che abbinamenti assurdi della baviera in cui si possono vedere quei bellissimi ton su ton verdoni o arancioni che ti vien da chiedere..ma dove te ne vai cosi' conciato??
Le sig. o sig.ne poi sono ben curate, capelli in ordine, pelle curata, alte come stanghe insomma delle belle ragazze.
Quadro sopra: Max Liebermann (Berlin 1847-Berlin 1935), Freistunde im Amsterdamer Waisenhaus, 1881/82
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martedì 7 dicembre 2010
Francoforte: Heidi emigra?!
Sono da un giorno a Francoforte, ieri sera quando sono arrivata con la mia valigina, i miei stivali caldi nella busta, tutta imbaccucata da neve svizzera mi sono sentita proprio come lei..eh si perchè la nostra Heidi, la mitica Heidi, se n'è venuta anche lei dalla svizzera a Francoforte per incontrare la sig.na Rottemaier (si scriverà cosi'? boh!). Che idea bislacca..
Prima impressione sulla città: ma non era la svizzera che aveva tante banche?? qui sono pieni, ci sono miriade di edifici alti dove immancabilmente svetta il nome di una banca.
Stamani ho fatto anche l'esperienza di cambiare 20 marchi alla banca del Bundes, il marito ha sempre soldi antichi...
Per ora non ho detto quasi mai Grützi, si va beh forse uno..ma danke viel mal, giuro non l'ho mai detto..capisco che questo forse è piu' comprensibile per gli italiani che stanno in svizzera. Sono espressioni prettamente svizzere e ogni volta che scolliniamo in germania il marito non vede l'ora di prendermi in castagna..di solito quando arrivo in hotel e alla reception mi introduco sempre con un bel Grützi che fa rabbrividire il concierge. Della serie ma perchè li usi in germania dato che in svizzera non li usi quasi mai, che la svizzera che è in me..Heidi in questo caso..prenda il sopravvento?
Ma guardatela? a parte che non ci assomiglio per niente, è mora, piccoletta e c'ha due guance che si deve essere bevuta tutta la baviera e quant'altro. Per gli interessati all'argomento, Heidi ha il suo villaggio in svizzera: villaggio heidi famoso per la produzione di vino ..ecco spiegata la ragione delle guanciotte!!
In ogni caso da brava svizzerotta andro' in giro per la città e vi raccontero' cosa mi è piaciuto e cosa no, portandomi a casa un sacco di panini bianchi per la nonna ( poi me li mangio io, la nonna manco ce l'ho!!)
Intanto ho incontrato miriadi di Rottemaier, tutte le commesse dei negozi di Francoforte..saranno per caso scocciate se le saluto a Grützi? ma dai non capiscono le lingue straniere! Tutte arpie in ogni caso e come la Rottemaier con un..su per il..ops scusate mi è scappata ma sono veramente cosi', dritte come pertiche!
Dimenticavo..in ritardo di un giorno auguri a tutti i bimbi, ieri nei paesi tedeschi è arrivato il Grittibaenz che porta i doni ai bimbi.
Qualche foto..una su tutte l'euro:
Prima impressione sulla città: ma non era la svizzera che aveva tante banche?? qui sono pieni, ci sono miriade di edifici alti dove immancabilmente svetta il nome di una banca.
Stamani ho fatto anche l'esperienza di cambiare 20 marchi alla banca del Bundes, il marito ha sempre soldi antichi...
Per ora non ho detto quasi mai Grützi, si va beh forse uno..ma danke viel mal, giuro non l'ho mai detto..capisco che questo forse è piu' comprensibile per gli italiani che stanno in svizzera. Sono espressioni prettamente svizzere e ogni volta che scolliniamo in germania il marito non vede l'ora di prendermi in castagna..di solito quando arrivo in hotel e alla reception mi introduco sempre con un bel Grützi che fa rabbrividire il concierge. Della serie ma perchè li usi in germania dato che in svizzera non li usi quasi mai, che la svizzera che è in me..Heidi in questo caso..prenda il sopravvento?
Ma guardatela? a parte che non ci assomiglio per niente, è mora, piccoletta e c'ha due guance che si deve essere bevuta tutta la baviera e quant'altro. Per gli interessati all'argomento, Heidi ha il suo villaggio in svizzera: villaggio heidi famoso per la produzione di vino ..ecco spiegata la ragione delle guanciotte!!
In ogni caso da brava svizzerotta andro' in giro per la città e vi raccontero' cosa mi è piaciuto e cosa no, portandomi a casa un sacco di panini bianchi per la nonna ( poi me li mangio io, la nonna manco ce l'ho!!)
Intanto ho incontrato miriadi di Rottemaier, tutte le commesse dei negozi di Francoforte..saranno per caso scocciate se le saluto a Grützi? ma dai non capiscono le lingue straniere! Tutte arpie in ogni caso e come la Rottemaier con un..su per il..ops scusate mi è scappata ma sono veramente cosi', dritte come pertiche!
Dimenticavo..in ritardo di un giorno auguri a tutti i bimbi, ieri nei paesi tedeschi è arrivato il Grittibaenz che porta i doni ai bimbi.
Qualche foto..una su tutte l'euro:
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