giovedì 29 marzo 2012

E spegniamola..la luce!


A parigi le luci sono sempre accese, è la ville lumiere in fondo! A zurigo anche, così come a milano, londra, madrid, berlino etc.. ma per una sera, una sola sera possiamo cambiare le cose e tornare a guardare le stelle come facevano i nostri nonni!
Aderite all'iniziativa del WWF e risparmiate sulla bolletta per una sera.
Alle 20.30 di sabato 31 marzo spegnete le luci di casa vostra e accendete una candela. Giocate coi vostri bimbi o i vostri amici a riconoscere i pianeti, in questo periodo vedete in tutto il suo splendore Giove anche senza binocolo, le costellazioni, la luna vi fa un regalo e non è piena in questo periodo quindi le stelle si vedono bene!
Per la prima volta partecipano non solo le principali città svizzere  ma anche i comuni più piccoli come San Gallo e il Ticino, per lanciare un chiaro messaggio: le persone chiedono una maggiore tutela del clima, in svizzera  come nel resto del mondo. Pensate a voi in primis e a chi vi sta accanto, meno smog vuol dire meno allergie. Io ne sono la prova da quando vivo in svizzera zero allergie, allergie che in questo periodo mi tormentavano in italia.

mercoledì 28 marzo 2012

Geco-Tecnologia: modernità e tradizione a servizio dei bovini...della serie povere mucche!

Il video qua sopra spiega qualcosa che ha dell'incredibile per me, sapete che il mio blog parla anche di mucche..adoro le mucche e sono sempre stata attenta al loro benessere. Chiaro mangio anche carne, ma di mucche stanche che si sono sacrificate per me. 
Il latte invece e il formaggio sono un loro dono a noi di cui non possiamo che essere grati. 
Ora tramite questa nuova e moderna tecnologia con i fautori dei tradizionali metodi di allevamento, la Emmentaler Switzerland  apre un punto di contatto con la sua nuova Geco-Tecnologia: i ricercatori svizzeri del settore ricerca e latticini hanno infatti messo a punto un esclusivo metodo di produzione che unisce modernità e tradizione. La nuova tecnologia, partendo da accurate analisi di laboratorio approda ad una soluzione del tutto naturale: la collaborazione tra mucche e gechi.
Ora io adoro le mucche e mio marito i gechi, l'idea a noi è parsa geniale e voi che ne pensate?

martedì 27 marzo 2012

Non ci posso credere..sono arrivate!

Questo post è dedicato al marito, che amo tanto, che mi fa ridere come pochi ma che ogni tanto non capisco.
Cosa non capisco di lui? Non capisco la sua insana passione per colazione rigorosamente latte e caffè+ biscotti. All'epoca in cui pendolavo avanti e indietro i biscotti che trovavo in casa sua erano biscotti di terza scelta della migros, buoni eh ma comunque di terza scelta. Avendo sempre mangiato pane, burro e marmellata il discorso biscotti non mi faceva né caldo né freddo. Lui invece ogni qualvolta veniva a trovarmi nella casa che condividevo con la sister trovava sempre i biscotti di lei, rigorosamente di prima scelta e che scelta, mia sorella si tratta bene e lei compra da anni le gocciole della pavesi (si è sposato una pavese avrà pensato che così mi faceva cosa gradita visto il nome della marca?!). Ora lui era un po' diffidente ma quelli c'erano e quelli mangiava, più che mangiare divorava dato che mia sorella fa durare una busta almeno due settimane, mio marito manco due giorni! Sembrerà che lo prenda in giro ma lui conta esattamente quanti biscotti mangia ogni mattina e sono dai 9 ai 10, mi sganasciai dalle risate quando si mise a dieta e scese a 5 ma solo di quelli senza cioccolato. Si perché con il tempo ha raffinato la scelta e ha integrato le gocciole con altri biscotti, sempre italiani di una grossa marca, che alterna alle sue adorate gocciole. Ha creato anche il rapporto magico se ho capito bene, 6 a 4, cioè 6 biscotti della grossa marca e 4 gocciole.
Le gocciole ovviamente non si trovano in svizzera quindi chiunque, veramente chiunque, ci viene a trovare alla domanda: cosa vi possiamo portare dall'Italia? si sente sempre rispondere: gocciole please!
Ormai sembra una barzelletta ma mia madre sa già che deve riempire la macchina, al telefono o via mail parliamo ormai in termini di quanti kg di gocciole deve portare. Ricordo ancora quando uscì il pacco da 800g, invece che da 500g, si fece la olà in casa. Di sicuro mia madre dato che doveva andare al super munita di scatoloni!
Bene ora le gocciole sono arrivate anche qui..ieri al supermercato le ho viste e le ho anche fotografate.


Peccato che costino un prezzo spropositato quindi mamma, te lo dico anche qui, mi sa che ti tocca ancora!

Avviso per la Pavesi: questo post non vuole farvi pubblicità ma se a voi fa piacere vorremmo un compenso in scatole di gocciole se fosse possibile, quelle classiche andranno benissimo! Grazie mille!

lunedì 26 marzo 2012

Et voilà..Paris!

Questo mese sono stata sempre con il trolley pronto è vero, Helga c'ha ragione! Ma devo approfittarne dato che da aprile si comincia una nuova vita lavorativa e non avrò tempo per girare l'europa quindi ecco che il w.e. passato, complice l'ormai collaudato viaggio con la sorella, sono partita alla volta di Parigi. Questa volta ho provato il TGV, il treno veloce che collega Zurigo alla Gare du Lyon di Parigi.
Il viaggio è stato tranquillo, ho fatto conoscenza con la mia vicina di posto, anche lei in fuga verso Parigi per trascorrere il w.e. con la sua amica svizzera francese che partiva da Ginevra. Il treno ci mette esattamente 4 ore, a dire il vero all'andata un po' di più, non ho capito perché!
Parigi è bella sempre ma noi siamo stata strafortunate perché c'era un sole e una temperatura incredibile, di giorno superavamo anche i 20°C.
Programmi non ne avevamo fatti molti quindi siamo andate secondo i nostri gusti della giornata e ci abbiamo incastrato anche alcuni incontri con amici, blogghisti etc. Quello con Helga di creazioni e dintorni l'ha ben descritto lei nel suo blog, anche a me ha fatto piacere dare un volto a una persona che leggo ogni settimana e la ringrazio ancora qui per la disponibilità, lavorando e con una famiglia credo che non sia facile incastrare al sabato anche qualche ora per un caffè.
Cosa mi è piaciuto e cosa mi rimarrà di Parigi? 
Prima di tutto trascorrere un bel finesettimana io e mia sorella insieme, sono sempre rari i momenti in cui siamo solo io e lei, di solito ci sono i nostri genitori tra i piedi o il marito.
Mi sono piaciuti i parchi di Parigi, non mi ricordavo ce ne fossero così tanti, ne avrei voluti vedere anche altri un po' fuori dal centro ma quelli in centro erano così belli che ho desistito.
Sabato mattina vedere la gran folla che si allenava al parco di Luxembourg, non credevo il tai chi fosse così  di moda a Parigi, è stato divertente.
Musei non ne abbiamo visti molti, solo quello di scienze naturali, più che altro perché ci siamo capitate. Stavamo tranquillamente facendoci un giro sul batou mouge che ferma ai principali monumenti di Parigi e ho avuto l'idea di fermarmi al giardino delle piante e dentro al giardino si trova un piccolo zoo, l'orto botanico e anche i musei di scienze naturali. Carini anche se ne ho visti di migliori.
Domenica invece, nonostante l'ora legale, ci siamo alzate presto e siamo andate al Louvre. Abbiamo superato un gruppone di giapponesi, tutti muniti di auricolare, e siamo entrate tra i primi. Bello il Louvre, chi se lo ricordava più! Peccato che dopo due giorni a scarpinare fossimo stanchine e abbiamo dosato le forze optando spesso per l'ascensore e scegliendo solo le sale che ci interessavano. La scelta a dire il vero l'hanno un po' forzata gli altri turisti che affollavano in maniera impressionante le sale degli italiani, nelle altre sale al confronto non c'era nessuno!
Cosa non mi è piaciuto di Parigi? 
I parigini hanno una città stupenda e non fanno molto per tenerla pulita, in realtà il centro era pulito ma ho visto diversi francesi non proprio educati, tipo i cani sporcavano e non pulivano. L'avevo già notato fuori Parigi ma pensavo che Parigi fosse diversa, magari qualche francese mi può illuminare spiegandomi perché non si raccoglie quello che ha fatto il cane?
I camerieri, barman etc. simpatici come ... ecco io sono abituata male, qui in svizzera ti chiedono mille volte se hai già ordinato, hai appena addentato la carne che ti chiedono se era buona, insomma sono supergentili, a Parigi ti portano il conto anche se non l'hai chiesto!  Sarà che non sapendo il francese parlavo in inglese, a dire il vero a ordinare in francese ci provavo anche ma la simpatia dei camerieri proprio non usciva. Il marito avrà anche ragione a dire che mi vedono una volta sola e non vale la pena sprecarsi per i turisti ma Parigi vive anche di turismo o no?
Mi fermo qui perché ho notato solo queste due cose, mi rendo conto scrivendole  che sono legate molto al fatto che vivo in svizzera e che qui la cortesia nei locali e la pulizia delle strade è fondamentale. In italia diciamo un po' meno!
Per le foto aspetto la sister che stavolta si è quasi trattenuta superando solo le 200 foto circa.
Eccole le foto della sister, ne posto alcune perché tutte sono troppe!


giardino delle piante (da vedere!)

piazza Voges

questo c'è anche a zurigo ;-)

giardini del Luxemburg, identico a palazzo pitti



P.S. al ritorno ho conosciuto un'altra donna, lei era a Parigi per un corso di Zumba, non sapevo di cosa si trattasse finché non me l'ha spiegato, in pratica è una specie di ginnastica aerobica con musica latinoamericana. Deve essere molto divertente, lei li chiama party, se si fa così tanta strada. E' stata anche a Londra sempre per la stessa manifestazione.

giovedì 15 marzo 2012

Aeroplani di carta con qualcosa in più

In questo periodo mi sono data agli esperimenti per grandi e piccini. Un grande che si sente piccolo ce l'ho in casa, il marito, quindi mi diverto a provare con lui gli esperimenti che più mi piacciono.
Uno che voglio proporvi è il classico aeroplano di carta che bene o male tutti sappiamo fare.
Questo è stato modificato leggermente.
L'esperimento è tratto da quest libro: The Usborne Big Book of Science things to make and do.

Noi l'abbiamo realizzato in casa, ecco qui le foto di quello che abbiamo fatto.
Per prima cosa una foto di quello che vi serve:

adesivo, carta o cartoncino leggero, forbici, elastico e macchinetta per fare i buchi


Ed ora passiamo alla realizzazione dell'aeroplano:

1. tagliate un rettangolo dal vostro pezzo di carta o cartoncino, dimensioni 10x15 cm. Piegate in due il rettangolo dalla parte del lato lungo, come vedete nelle foto qui sotto



2. piegate  a triangolo un angolo della parte superiore  e fate lo stesso con l'altro lato come mostra la figura


3. piegate l'angolo già piegato una seconda volta  e fissate con un pezzo di adesivo



4. ripiegate di nuovo in modo da ottenere il classico aeroplano


A questo punto viene la modifica che rende un semplice aeroplano qualcosa di più..
In pratica dovete fare un buco con la macchinetta, se non l'avete usate pure una forbice, basta che riusciate a introdurre un elastico che poi userete per lanciare a modi fionda il vostro aeroplano di carta.
Ecco quello che otterrete:

con una matita come perno il gioco è fatto..si vola!


Il bello di questo gioco è che con un po' di carta, dell'adesivo e un elastico potrete spiegare ai vostri scienziati in erba il principio con cui funzionano  i lanci degli aircraft carrier ( le portaerei ) ..chiaro loro non usano elastici di plastica. Il principio dell'elastico che tirato accumula energia, energia che viene rilasciata lasciando l'elastico e che permette al vostro aeroplano di volare però è lo stesso!

Buon divertimento a tutti!!
e fate attenzione agli occhi..

Per chi fosse interessato a trovare altri esperimenti vi consiglio questo sito.
Questa la versione italiana.
In italiano trovate anche libri sull'astronomia, archeologia e tante altre cose. Non so voi ma io ringrazio i miei genitori che fin da piccola mi hanno riempito di libri in cui si doveva utilizzare tanto la fantasia, sarà per questo che alla fine ho scelto la scienza, chissà..


lunedì 12 marzo 2012

Week end

Che bello finalmente riprendere possesso dei propri finesettimana senza impegni di casa da ristrutturare, pulizie della mia e di quell'altra di casa. Solo un w.e. io e lui a trovare amici, conoscere gente nuova e rilassarci.
Quest'anno è cominciato all'insegna delle nuove conoscenze, non passa settimana che non conosca qualcuno di nuovo e la cosa mi piace. Mi piace conoscere nuove realtà e persone, mi annoio facilmente  e ciò mi mantiene sempre attiva e curiosa. L'anno scorso per via del lavoro ho conosciuto diversi professionisti interessanti che ancora mi contattano via xing e linkedin per sapere come procede la nostra vita. É bello perché molti sono svizzeri quindi allargo un po' la mia cerchia di amici svizzeri che altrimenti rimarrebbe un po' al palo, qui è decisamente piú facile entrare in contatto con stranieri. Tramite il blog sto conoscendo gente altrettanto interessante, dico a voi lettrici/lettori che commentate..grazie per i vostri commenti ma anche solo perché passate di qua a buttare un occhio, io ributto da voi non vi preoccupate ;-)
Le giornate anche nella fredda svizzera stanno mutando e la primavera sembra arrivata, il sembra è di rigore dato che la sera e la mattina fa ancora fresco.
Ieri senza sole era decisamente freschino, forse perché eravamo su una pista di pattinaggio, abbiamo voluto chiudere la stagione dato che non l'abbiamo mai aperta..vedi impegni con la casa.
La cosa migliore è stata scoprire una panetteria lì vicino dove fanno delle ottime flammkuchen nonchè ottimi pain au choucolat ( si scrive cosi? chiedo aiuto alle francesi)  e caffè con la cimbali. Per quelli che abitano a Zurigo è questo qui. Per chi è di Zurigo si trova alla fermata di Romerhof del tram 3.

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo..a me piace!

Come un'altra blogghista che leggo spesso, questa qui se volete dare una occhiata, anche a me la festa della donna piace. Mi piace perché ricorda qualcosa, perché ci fa riflettere per un giorno e non ci fa sempre correre...tutte o quasi ci concediamo un regalino il giorno della festa della donna, me l'ha ricordato poco fa un'altra donna via sms: fatti un regalo oggi! E anche se è solo un caffè con panna oggi fatevi un regalo anche voi, fatevi un sorriso, non fatelo sempre e solo agli altri che certe volte nemmeno apprezzano.
Gloriatevi del vostro essere donna almeno per un giorno, ché gli altri giorni a gloriarvi non ci pensa nessuno. Sarà anche vero che ci mettono in una categoria insieme alla festa dei nonni, della mamma e dei santi ma che ci importa, si festeggia e basta!
P.S. astenersi feste con spogliarello please..quelle sono proprio cadute di stile!

La foto, fumetto che dir si voglia, è presa da internet..spero di non aver violato nessun copyright, era anche su un altro blog per cui spero di essere salva..Garfield mi mette di buonumore ed è il mio regalo di oggi insieme al suo balletto!

martedì 6 marzo 2012

I cieli d'irlanda

Avete indovinate quasi tutte, la mia meta era l'Irlanda, per la precisione Dublino. No Ave il Brasile mi manca ma un giorno ci andrò promesso!
Una mini-vacanza nella terra dei trifogli e di cieli sconfinati che nel giro di un secondo possono illuminare i colori o rendere il mondo in bianco e nero. Ascoltate e guardate qui.
Un cielo che si è mosso letteralmente con noi dato che non ci siamo risparmiati nulla e abbiamo visto tutti i musei che potevamo vedere con la Dublin Pass, a tal proposito vi consiglio di farvi veramente i conti se la volete prendere. Non è economicissima e molti musei a Dublino sono comunque gratis. Altri tipo la Guinnes sono un po' piú cari e si paga l'ingresso alle chiese, St. Patrick inclusa!
Da dove cominciare? Intanto sia a me che al marito Dublino è piaciuta da matti, è una città viva, coi suoi ritmi ovvio. La definirei una città  quasi internazionale ma che ha mantenuto giustamente le tradizioni celtiche locali. Il marito ci ha visto tanto della sua Firenze, magari il paragone è un po' azzardato ma in certi punti il fiume Liffey ricordava un po' l'Arno..non il colore sfortunatamente, l'Arno purtroppo è molto meno limpido!
Non aggiungo altro se non le foto.