mercoledì 28 novembre 2012

Stoccolma e anniversari, compleanni etc.


Ormai due finesettimana fa siamo partiti per un piccolo viaggio a Stoccolma, festeggiamo quasi sempre l’anniversario viaggiando e uniamo anche il fatto che ci siamo sposati proprio due giorni prima del  compleanno del marito. Come mi ha fatto notare quest’anno lui si vede le città europee sempre al meglio dato che sono in allestimento per il Natale. Non dovrebbe essere così dato che compie gli anni il 20 novembre ma praticamente l’occidente anticipa sempre prima il natale e a metà novembre si vedono già aghi di pino e babbi natale in giro.
Stoccolma l’avevo già vista, 10 anni fa per lavoro, sempre a novembre e mi era piaciuta molto non ostante non avessi avuto proprio tempo di vedere niente. Direi che il verbo vedere si addice proprio, a Stoccolma il sole tramonta presto d’inverno, alle 16 è quasi come da noi alle 20.  Mi ero ripromessa di vedere il Vasa, la grande nave affondata nel porto di Stoccolma e recuperata solo ai giorni nostri e che ora è un museo. È stata la nostra prima tappa e direi che il biglietto ne è valsa la pena, dentro è ancora più buio di fuori, immagino per preservare il legno della nave che è rimasta praticamente intatta. Guardando il modellino posto proprio davanti si ha una idea di come doveva essere, ma la differenza la fanno solo i colori che chiaramente non ci sono più. Bella sorpresa la visita guidata la si fa con mp3 scaricabili gratis via wi-fi del museo, quindi risulta molto comodo. C’è solo in inglese ma non è male e spiega bene la storia della nave, del ritrovamento e dei lavori di restauro.
Sono stata piacevolmente sorpresa anche dal clima di Stoccolma, secco come qui ma la stessa temperatura e qui è caldo in questo periodo.
La città era tutta addobbata per Natale e mi sono persa nei mille negozi di design della città e la sera nei ristoranti.
Ne abbiamo scovato uno per caso, a dire il vero abbastanza famoso dato che lo pubblicizzavano sul sito turistico di stoccolma, fatto molto bene tra l’altro.
Il nome è tutto un programma è la traduzione in svedese di “animale”, l’idea di fondo del ristorante infatti è di preparare il menù della giornata partendo appunto da un singolo animale. Quando siamo andati noi era l’alce, ma si poteva trovare anche dell’anatra selvatica.
Devo dire che abbiamo mangiato benissimo, ci siamo spazzolati il tipico pane dolce svedese che con il loro burro salato era buonissimo, nonché un paté di carne molto saporito. Il dolce poi era veramente buono, ci siamo strafogati di cioccolato, so che veniamo dalla terra del cioccolato ma anche in svezia non era male.
Come mio solito ho fatto shopping, mi diverto a farlo quando viaggio, ho tempo e trovo cose originali sia per me sia per altri. Ho trovato le immancabili decorazioni di natale, ormai è un classico, per il nostro anniversario compro sempre una piccola decorazione che ci ricordi il viaggio e l’anniversario. Mi piace guardare l’albero e sapere che c’è un pezzo del mondo che ho scoperto sopra.
Ho scoperto due negozi interessanti, il primo lo conoscevo già e non è svedese bensì finlandese Marimekko, il secondo invece vende stoffe per cuscini, tovaglie e altri articoli per la casa. Le fantasie sono molto belle e ho trovato la stoffa perfetta per il mio tavolo, danese, quindi sempre in scandinavia rimaniamo.
Info su quest’ultimo posto le trovate sul loro sito: www.hilda-hilda.se
Complice il buio ci siamo fatti anche delle grandi ronfate in albergo, ne avevamo bisogno entrambi, corriamo sempre durante la settimana e gli orari svizzeri sono massacranti dato che ci si alza sempre presto. Con la scusa del buio presto poi si dormiva ancora meglio. L’albergo lo consiglio a chi voglia visitare la città dato che è vicinissimo alla stazione da cui partono i bus e i treni per l’aereoporto, è molto carino e ha un ristorante belga dove fanno delle ottime moules&frites, oltre ad avere ottima birra belga. Si chiama Freys, il sito qui.
Tra gli acquisti che abbiamo fatto ce n’è uno molto dolce, i biscotti alla cannella per decorare l’albero e la casa. In uno dei grandi magazzini del centro c’era una esposizione in cui i bambini venivavano invitati a decorare i biscotti, dato che c’ero ne ho presa una scatola, la glasse per decorare e filo rosso per appenderli. Ho realizzato cosí un calendario dell’avvento di biscotti che appenderò all'albero appena lo faccio, non vedo l'ora di mangiarmeli.


questo è un biglietto che ho trovato a zurigo, ci sono proprio tutti gli animali che mi piacciono!




domenica 28 ottobre 2012

Di noia e di altre storie

Al liceo adoravo passare un sabato o un we intero a non fare niente, fuori il tempo è brutto, tu te ne stai in casa a leggere, ascoltare musica, cucinare, pulire se serve e poi basta..perché non fare niente non mi è stato mai consentito. Mia madre, mia nonna mi hanno ripetuto fino alla nausea che stare senza far niente    "l'è pecat" !
Questo pero' avrei voluto starmene per i fatti miei, così è stato in parte, in parte perché il marito adorato si è dimenticato di dirmi che avremmo avuto ospiti a dormire sabato sera, nonché a cena, colazione e pranzo.
Siamo entrambi incasinati al lavoro, poco tempo per pensare, parlare quindi ci scriviamo via mail e alle volte capita che ci avvertiamo, si lo faccio anche io a volte, di impegni presi solo inviandoci mail di inoltro..non è bello, non mi piace, ma succede. Vita e tempi moderni aimé, non voglio pensare cosa faremo quando entrambi ci convertiremo agli smartphone. Stiamo aspettando entrambi di cambiare cellulare infatti, ormai i  nostri due vecchi penso siano pronti per il museo della tecnologia, proprio nella teca vicino al vecchio motorola con antenna.

Novità: ha cominciato a fare freddo e a nevicare. Una collega mi ha fatto notare che è strano vedere scendere la neve e gli alberi sono tutti gialli, l'inverno che ha spaventato l'autunno. Se continua così più che Halloween fra un po' festeggiamo natale.
Questa sera si cambia l'ora quindi si dorme un po' di più e non vedo l'ora, alzarmi presto mi costa una fatica in queste ultime settimane.

sabato 20 ottobre 2012

Büchmesse 2012


Nell’ultimo post avevo scritto che avrei parlato dei miei w.e. Di sicuro parlerò di uno di quelli che aspettavo con ansia, la visita di francoforte sul meno per la fiera del libro 2012, la Buchmesse 2012 appunto.
Adoro leggere e adoro i libri, forse ora dovrei dire che adoro gli ebook dato che la gioia di poter andare nello store online, cercare quello che voglio, scegliere di leggere prima un estratto di almeno 60 pagine e comprare, per me sono un tutt’uno. Non disdegno le librerie ben inteso, l’odore della carta mi dà ancora un fremito e mi piace entrarci in qualunque città del mondo io sia, anche se non capisco in che lingua i libri siano scritti. 
Purtroppo vivendo in un paese in cui i libri costano un botto e leggendone troppi mi sono adeguata. Altro vantaggio gli ebook non pesano come i tomi che di solito leggo e portandomene in giro una cinquantina ho sempre qualcosa da leggere, dato che mi piace rileggere alcuni passi che magari ho sottolineato; altra cosa bella io odio scrivere sui libri e sottolineare e fare orecchie per ricordarmi dei passi. Sugli ebook posso sottolineare in diversi colori e poi cancellare se voglio, ho i diversi segnalibri dei punti in cui mi sono fermata e ho ripreso la lettura e con i libri in inglese ho il dizionario monolingua cosi‘ se non conosco una parola posso subito verificare il significato. Peccato non avere questa fortuna anche per il tedesco.
Sto divagando pero‘ quindi torno al w.e.
Dopo il lavoro venerdi‘ siamo partiti in macchina, c’era il mondo in autostrada e ci abbiamo messo piu‘ del previsto ma arrivati a francoforte ci siamo riposati e la mattina dopo eravamo freschi e pronti per la fiera. Francoforte la conoscevamo già quindi non abbiamo fatto i turisti e siamo arrivati tra i primi. All’inizio la fiera mi è sembrata un po‘ strana, alla fermata dell’U-bahn era pieno di „adulti“ mascherati da personaggi dei cartoni giapponesi, c’era persino quella specie di topino giallo, picachu.
Mi facevano un po‘ ridere e ho pensato a una riunione tipo quelle che fanno a milano gli amanti di Dungeons&Dragons, in quei giorni la metro di milano è piena di gente con spade e vestiti da medioevo. Mi sono detta, sicuro non entrano. Mi sbagliavo, sono entrati con noi e si sono persi negli stand cercando i loro seguaci, vi assicuro ce n’erano!
Per fortuna avevo preso i biglietti online perché sabato era il primo giorno di apertura al pubblico e c’era la coda, noi invece siamo andati diretti al controllo e siamo entrati.
C’era il mondo!
Presa la mappa abbiamo cercato di fare una scelta ma il flusso era troppo quindi l’abbiamo seguito e abbiamo cominciato a dare una occhiata agli stand, gli eventi li avevo già controllari su internet e non mi interessavano a parte quelli sulla nuova zelanda, ospite della fiera. Erano previsti concerti di musica maori e altro.
Gli stand piu‘ gettonati come mi immaginavo erano quelli del reparto bambini, era pieno di famiglie e questo mi ha ricordato quanto i tedeschi amino leggere e lo trasmettano subito ai loro figli. C’erano autori che facevano letture, stand coloratissimi coi personaggi dei racconti che facevano autografi o leggevano.
I bambini erano tutti eccitati e con loro i genitori con borse piene di cataloghi già alle 11. L’organizzazione della fiera devo dire che è impeccabile, ogni stand aveva il suo bar, i bagni ,  peccato che per l’occasione non avessero pensato al gran numero di donne dato che il bagno delle donne era rigorosamente con una coda lunga un km davanti mentre quello degli uomini era sempre libero.
Nel pomeriggio la confusione aveva raggiunto una tale saturazione che era quasi impossibile spostarsi quindi ci siamo diretti a mangiare fuori, la fiera ha infatti un bello spazio che si presta a concerti e piccoli biergarten. Quindi ci siamo goduti musica maori bevendo birra e mangiando bretzli.
Una bellissima visita alla fiera.
Kia ora a tutti !

Qualche foto tra le mie preferite
se avessi spazio in casa: la mia libreria

una parte della coda per il bagno


carinissimo si può ordinare da un sito molto bello

domenica 14 ottobre 2012

L'autunno, le zucche e la vita all'estero.

Come si intuisce dal titolo di questo post mi sono messa a pensare. L'autunno, l'inizio di un nuovo anno lavorativo, il freddo fuori, le giornata di pioggia portano a pensare.
Nel mio caso l'autunno è iniziato con tanta voglia di fare, di scoprire. Le ore di luce diminuiscono e per non farmi abbattere dal tempo credo che l'unico rimedio sia trovare quante più attività possibili da fare fuori e dentro casa.
In cima alla lista ci sono i finesettimana. Io e mio marito ce li siamo promessi dopo il completamento dei lavori della casa.
Voglio, vogliamo goderci i nostri finesettimana, quindi quello che viene abbiamo fatto una capatina in germania (racconterò in un post ad hoc) e in svezia per il nostro anniversario, nonché suo compleanno.
Poi più attività fisica! Sono indecisa se fare, come vorrei da anni, l'abbonamento al pattinaggio o iscrivermi in palestra.
La palestra non è proprio nelle mie corde  ma sarebbe qualcosa che potremmo fare insieme e ne avremmo bisogno entrambi.
In tutto questo, tanto per non farmi mancare nulla, vorrei riprendere i miei lavori di cucito e realizzare qualcosa per Natale. Il negozio dove vado spesso ha messo a disposizione dei kit per realizzare dei pupazzi veramente carini.
La zucca del titolo è perché con l'autunno si ricomincia a mangiare la zuppa di zucca, evviva!
Ormai per me l'autunno è zucca. Non avrei mai pensato di poterlo dire in passato. Divertente è che abbia girato la passione anche a mia sorella.

dall'esposizione di zucche sul lago di Pfaffikon
Per il resto ho aggiunto "vita all'estero" solo per ricordarmene. Ormai dopo sei anni mi sento integrata, mi fanno tenerezza i messaggi che scrivevo sul forum di espatriati elencando tutte le cose che non andavano, ancora di più mi fa tenerezza sentirli dai nuovi arrivati.
La vita all'estero ti sorprende per questo.
E' come quando lessi alle medie il libro "Quando Hitler rubo' il coniglio rosa", di tutta la storia quello che mi colpi' di più fu la difficoltà della bambina ad adattarsi a una lingua nuova. Pensavo, e lo penso ancora, che attraverso la lingua passi il processo di integrazione in un nuovo paese, perché siamo animali sociali e abbiamo bisogno di comunicare.
Possiamo esprimere in parte le nostre sensazioni con il volto ma spiegarci, cercare di farci comprendere è un processo diverso.
Essere confidenti in una lingua vuol dire uscire con quella sicurezza che ci fa sentire bene come a casa, perché  la casa diventa il posto in cui parliamo e tutti ci capiscono. Voi che dite?

martedì 18 settembre 2012

Filosofia del cioccolato


Ho parlato dei gadget l’ultima volta e qualcuno mi ha fatto notare che non ho citato il cioccolato.
Vorrei spiegarvi qui il perché.
Il cioccolato, come si capisce dal titolo, per me è una filosofia: sta alla svizzera come la pizza sta all’italia.
E’ un po’ un cliché ormai, anche se vi posso assicurare che non sono diventata di parte, riconosco che certa cioccolata belga dà i punti anche a quella buonissima svizzera.
Qui pero’ ha sede una delle ditte piu’ famose al mondo nonché la piu’ grande varietà di cioccolato al mondo e anche il maggior consumo procapite del mondo, mi pare che basti..
Ci sono cosi’ tante marche diverse che andare al supermercato e fermarsi al reparto cioccolato puo’ significare perdere le ore per scegliere, ne elenco un po’, abbiamo :

  • ·       Cailler
  • ·       Lindt
  • ·       Marca del super (buona eh !!)
  • ·       Frey
  • ·       Milka
  • ·       Midor
  • ·       Ferrero

Oltre a queste, tutto piu’ o meno buone, c’è da ricordare che ognuna di queste marche realizza diverse varietà. La cailler per esempio ha una versione di cioccolato al latte con le bolle!
La lindt realizza ogni cambio stagione almeno tre gusti diversi di cioccolato, con varianti che vanno dal pistacchio al cioccolato bianco gusto stracciatella a mille altri.
Le marche di cioccolato del supermercato si mantengono fedeli a tre, quattro gusti base e Midor produce un solo tipo di cioccolato che si potrebbe definire cioccolato Midor.
Spostandoci invece nel settore dell’alta cioccolateria allora non posso che citare due dei migliori di Zurigo : Sprüngli e Lederarch.
Vi presentano la cioccolata in veste di gioielli, anche le scatoline che li contengono non hanno nulla da invidiare alla mitica scatolina azzurra di Tiffany. Almeno per quanto riguarda Sprüngli, Lederarch va decisamente al sodo e preferisce puntare tutto sulla qualità del suo cioccolato, per questo confeziona cioccolato sfuso in confezioni trasparenti. Attenzione pero’, 1 kg o anche meno di cioccolato in uno di questi negozi potrebbe venirvi a costare molto caro, e non sto parlando della vostra linea bensi’ del vostro portafoglio ! Sono esageratamente cari, una soddisfazione che puo’ rianimare una giornata altrimenti spenta ma a che prezzo !!
Ora enumerate le marche, qualità etc. torniamo alla filosofia. Un buon pezzo di cioccolato come scritto qui sopra  aiuta a far svoltare una giornata. Personalmente il mio consumo si riduce in estate ma appena arriva l’autunno o si avvicinano le festività mi piace coccolarmi la sera con un bel pezzo di cioccolato, tanto per ripigliarmi dalla lunga e magari grigia giornata. Quindi cerco di rifornire sempre la mia credenza con del buon cioccolato fondente, di solito quello con il ripieno all’arancia, uno dei miei preferiti. Anche il marito non disdegna un po’ di cioccolato per rifarsi la bocca. Lui è un purista e non ammette nulla da bere dopo, io invece spesso cedo a un bicchiere d’acqua, esigenza che mi veniva dal mangiare il cioccolato al latte, con quello fondente non ce ne sarebbe bisogno.


mercoledì 5 settembre 2012

Il treno..

Il treno..
mi porta tutte le mattine al lavoro, mi riporta a casa, lo adoro.
Non é così facile da spiegare la mia relazione con il treno, per anni l'ho odiato dato che era sporco, in ritardo cronico e italiano. Ora che il treno è svizzero lo trovo molto più confortevole, pulito e puntuale. Ma non voglio parlare del treno in senso stretto bensì del gleis, binario in italiano, da qualche anno a questa parte la linea verso Zurigo ha subito massicci miglioramenti causa aumento degli utenti. Vivo in un paesino a nord di Zurigo e ho visto aumentare la popolazione sul treno in modo esponenziale, mi ricordo ancora quando sul binario eravamo io e qualche altro sparuto pendolare, ora faccio fatica a contarli. Sul treno saliamo tutti forse perché i treni arrivano a cinque minuti di distanza quindi c'è sempre il tempo di prenderne un altro.
La popolazione è così variegata, sarebbe bello fare una foto dal di fuori della gente che c'è , ogni tanto mi capitano anche le comitive, come a metà agosto. Sono ricominciate le scuole in quel periodo e non so perché ma qui la prima cosa che fanno è portarli in gita, quindi tutta la scuola sul mio treno. Ho pregato che prendessero il treno prima ma no, hanno preso il mio, quindi una 60ina di ragazzi sotto i 14 anni che giocavano alle 7.30 a chi rideva più da scemo..ovvio hanno vinto tutti a parte me che rodevo dal sonno arretrato.
 Non contento il destino beffardo il giorno dopo mi ha regalato una comitiva di vecchietti che a pensarci bene sono peggio dei ragazzi, arzilli alle 6 di mattina, alle 7 potrebbero andare a ballare, urlano dato che alcuni sono sordi e parlano tutto il tempo in svizzero. Vedere dal di fuori un treno svizzero con i giovani che non parlano e hanno le cuffie inchiodate alle orecchie e gli anziani che parlano a ruota libera e' uno spettacolo, proprio perché quelli stessi anziani da giovani probabilmente non avranno mai parlato con nessuno. So che una mia amica pendolare in Italia avrebbe da ridere ma l'abitudine tutta italiana di parlare tra pendolari in Italia un po' mi manca, ogni tanto trovo qualche amico o collega sul treno quindi si chiacchiera, chiaro non la mattina presto, ma è raro.
La gente si fa molto i fatti suoi, giocano con gli smartphone, ecco questi aggeggi quando viaggiavo in Italia non esistevano ancora, al posto dell' iPad c'era il libro cartaceo. Com'è cambiata la vita in così poco tempo. Il treno potrebbe essere un luogo di incontro e in effetti lo è anche, qui il giornalino metropolitano pubblica annunci alla sera di chi ha visto qualcuno in  treno e vuole rintracciarlo, si scrivono le cose più assurde, generalmente con sigle incomprensibili ma il succo è sempre quello: giovane cerca bella ragazza vista in treno stamattina, prego scrivere al cellu ...
È buffo come la tecnologia modifichi certe cose ma non le cambi, la voglia di conoscersi, di scambiarsi opinioni rimane.
Dal finestrino del mio treno mi preparo a vedere una consolazione della mia sveglia mattutina: il lago. Può essere coperto,come oggi,  ma il lago è sempre lì, tutte le mattine  che mi aspetta e io ora me lo godo!

sabato 1 settembre 2012

Viaggio e riviaggio e rispondo a qualche domanda

Ho partecipato settimana scorsa alla rubrica di Piperpenny: corridoio o finestrino?
Potete legger la mia intervista qui.
Buona lettura.

sabato 25 agosto 2012

Come trovare casa


In queste ultime settimane ho ricevuto diverse richieste di aiuto, gente che si deve trasferire in svizzera e non capisce come funziona qui.
Ho già parlato, credo, in altri post della difficoltà di trovare un appartamento in Zurigo e fuori, citando anche i soliti motori di ricerca: homegate.ch e immoscout24.ch, i piu‘ gettonati e quindi anche piu‘ attendibili.
Da poco ho scoperto che è stato creato anche un interessante gruppo su facebook che si riferisce a wohnung (appartamento in tedesco) e poi di seguito la città in cui si affitta.
Quello che non sapevo è che ci sono agenzie che chiedono soldi per trovarvi casa, ecco questo no!
Dato che già vi dovrete svenare per pagare le seguenti cose:
·       Caparra
·       Se ve li chiedono 3 mesi d’anticipo, ma non è obbligatorio
·       Assicurazione sui danni verso terzi
Non vi sognate neanche di dover pagare una agenzia che vi trovi casa, piuttosto dormite sotto un ponte. Forse esagero, quello che vorrei far capire che  trovare casa nel canton Zurigo è un inferno, ci puo’ voler molto, ma non è impossibile. Noi stranieri purtroppo siamo fuori dal giro degli svizzeri nati e cresciuti qui, quindi gli appartamenti migliori e con affitto bloccato ce li dobbiamo scordare. In ogni caso ne rimangono veramente tanti, si tratta solo di cercare. Magari allargando la ricerca alla periferia di Zurigo.
Faro’ un favore a tutti analizzandovi le zone di Zurigo da nord a sud :
Comincio da Nord, la zona che conosco meglio dato che ci vivo..
È un’altra città rispetto a Zurigo ma con i treni veloci è a un massimo di 20 minuti quindi è fattibile vivere a Winterthur e lavorare su Zurigo. Da Winterthur fino a Zurigo è tutto un susseguirsi di paesi ben collegati al centro, quelli con almeno due S-bahn che lo collegano a Zurigo , sono Glattbrugg, Wallisellen, Dietlikon, Bassersdorf, Opfikon. Ci sarebbe anche Kloten che ha solo un treno ma essendo il paese dell’aereporto basta raggiungerlo e poi si è dovunque.
Questi paesi sono abbastanza serviti, la zona di Dietlikon ha l’ikea e diversi centri commerciali, nonché un cinema multisala. Si è fuori dal centro e si puo’ godere della natura ma non siete vicino ai laghi. Il tragitto in treno per il centro, quindi per il lago, non supera quasi mai i 15-20 minuti. Una specie di metropolitana.
Questa descritta sopra è piu’ precisamente la zona a nord-est.
A nord ovest troverete Regensdorf e altri paesi in direzione del canton Aarau, o Argovia in italiano, proprio sopra il paese di Dietikon, dove c’è una ikea..lo so, sono talmente svegli qui che nel canton di Zurigo ci sono due ikea in due paesi che differiscono per una L!
Su queste zone non vi so dare impressioni dato che la conosco poco, è di sicuro comoda per chi lavora in direzione nord-ovest ma anche in città.
Zurigo ha diverse zone quasi inaccessibili, nel senso che sono molto care, la zona di Hoong dove c’è l’ETH, ma anche la zona dello Zoo e di Bellevue. Chiaro trovate ma spenderete un po’ di piu’ del normale.
Zone economiche in Zurigo sono : Oerlikon (dipende pero’), Schlieren, Altstetten e poche altre.

Il  sud di Zurigo si distingue per le due coste, la costa di Zollikon, Stäfa etc. chiamata la costa d’oro sia per il sole sia per i prezzi, è cara ma le case qui sono stupende, molte vista lago.
Unica pecca : da Meilen in poi questi paesi sono serviti da un unico treno, l’s7 e arrivarci in macchina dovendo passare da Zurigo è un inferno.
A sud sud trovate anche Rapperswill, molto carina, ma distante da Zurigo  e uscire dalla cittadina in certi orari è quasi impossibile dato il traffico, in pratica fa un po’ da imbuto.
L’altra costa, anche detta costa del raffreddore, dato che non è esposta al sole, è abbastanza ambita pure lei. Treni anche qui ce ne sono abbastanza fino a Horgen poi scarseggiano, a poco piu’ di metà della costa comincia il canton Svitto quindi troverete Wollerau abitatissimo, gli affitti sono piu’ alti ma le tasse in questo cantone sono tra le piu’ basse della svizzera quindi molti  vanno ad abitarci.
Segnalo su questa costa Thalwil, ben servito e con una buona scelta di negozi etc.
Sulle due coste all’interno trovate altri paesi che ormai stanno assumendo le dimensioni di città per lo standard svizzero : Uster,Wetzikon per citarne due. Sono molto ben collegate e in questi ultimi anni hanno costruito molto quindi troverete anche case nuove da affittare.
Vi ricordo che potete mettere annunci sulla bacheca di internations.org, nel forum dedicato a Zurigo.
E’ un ottimo mezzo per scambiarsi informazioni tra espatriati. E’ in lingua inglese.
Se avete domande etc. vi rimando al sito www.incontritaliani.wordpress.com e al forum www.incontritaliani.forumfree.it.
Postate una domanda e vedrete che altre expat come me vi daranno le informazioni che cercate!



domenica 19 agosto 2012

E sono sempre i migliori che se ne vanno..

Ormai sono passati due mesi dalla notizia, direi che come cronista sarei un disastro, non sto abbastanza sul pezzo!
In questi giorni pero' mi è capitato di leggere uno dei suoi libri, un libro che mi riprometto di rileggere superati i 50, 60 e 70 anni..non aspiro agli 80 per scaramanzia.
A fine giugno di quest'anno infatti è scomparsa Nora Ephron, molti, diciamo tutti, la ricorderanno come la sceneggiatrice di Harry ti presento Sally, C'è posta per te, Insonnia d'amore..insomma i film che più o meno ci hanno tenute incollate allo schermo a ridere di gusto per le battute sagaci e il romanticismo mai scontato della protagonista.
Mi piace ricordarla con alcune sue massime, che trovate peraltro nel suo libro (quello che ri-leggero' superati gli -anta) Il collo mi fa impazzire.

Quello che avrei voluto sapere
le cose davvero importanti della vita, secondo Nora Ephron

- La gente ha un solo modo di essere.
- Meglio comprare, che prendere in affitto (questa sembra scritta per mio marito!)
- Non sposare mai un uomo dal quale non vorresti divorziare.
- Non foderare un divano di un colore che non sia più o meno beige.
- Non comprare nessun capo di lana al 100% anche se ti sembra morbidissimo e non particolarmente pruriginoso quando lo provi in negozio
- Non si può essere amici di gente che chiama dopo le undici di sera
- Bloccare tutti sulla tua instant mail
- Anche la baby-sitter piu' fantastica del mondo si esaurisce dopo due anni e mezzo.
- Non si sa mai.
- Gli ultimi quattro anni di psicanalisi  sono uno spreco di denaro.
- L'aereo non precipiterà
- Qualsiasi cosa consideri sbagliata per te a trentacinque anni, la rimpiangerai a quarantacinque.
- All'eta di cinquantacinque anni avrai un rotolo flaccido proprio sopra la vita anche se sei magra come un chiodo.
- Questo rotolo flaccido proprio sopra la vita sarà visibile soprattutto da dietro e ti costringerà a rivalutare la metà dei vestiti che hai nell'armadio, soprattutto le camicie bianche.
- Annotare tutto  (in questo sono maniaca!)
- Tenere un diario (pure in questo, maniaca!)
- Fare più fotografie
- Il nido vuoto è sottovalutato (qui mi sa che devo chiedere a mia madre..)
- Puoi ordinare più di un dessert (questo lo sapevo già infatti lo faccio ordinare al marito, la mia seconda scelta di solito!)
- Non puoi avere troppi maglioni neri a collo alto
- Se le scarpe non ti vanno bene al negozio, non ti andranno bene mai.
- Quando i tuoi figli sono adolescenti prenditi un cane, così qualcuno in famiglia sarà felice di vederti.
- Fare il backup di tutti i file.
- Assicurare smodatamente tutto.
- Ogni volta che qualcuno trova l'occasione per dire "La nostra amicizia è più importante", vedi di fare attenzione, perché non è quasi mai vero.
- E' inutile preparare la pasta sfoglia in casa quando la puoi comprare.
- Il motivo per cui ti svegli nel cuore della notte è che hai ceduto al secondo bicchiere di vino.
- Il momento in cui decidi di divorziare, vai da un avvocato e prepara i documenti.
- Esagera con  le mance.
- Non farglielo mai sapere.
- Se solo un terzo del tuo guardaroba è sbagliato, stai andando alla grande.
- Se gli amici ti chiedono di diventare il tutore dei loro figli in caso di disastro aereo, puoi dire di no.
- Non ci sono segreti.

Alcune cose le condivido, altre meno..
Vi lascio con un film suo molto caro, sarà che anche la mia storia d'amore è cominciata con delle mail..e di queste mail ho fatto numerosi backup.