martedì 28 dicembre 2010

Perché sotto le feste ci si ammala di piú?

Archiviato il Natale con i suoi pranzi e cene ora mi ritrovo al 28 con raffreddore e ossa rotte. Mi capita abbastanza spesso di ammalarmi per le feste e mi stavo chiedendo perché? Sarà che durante le feste uno pensa di rilassarsi, si mette comodo, pensa di spaccare il mondo andando di qua e di là e poi tac cambi abitudini e ti ritrovi ad alzarti una mattina mezza rincoglionita ?!
É quello che è successo a me e odio, proprio odio avere il raffreddore. Perché non sei proprio malato catatonico a letto però non sei neanche libero di fare quello che vuoi e per queste feste avrei voluto finalmente andare in libreria e scegliermi qualche libro carino, tanto piú che quest'anno ho ricevuto un buono libri. Ebbene si ho pilotato i regali di Natale e non me ne vergogno!
Ero stufa di ricevere dai suoceri cose che non uso e che non posso nemmeno riciclare, così dato che loro hanno chiesto al maritino io ho prontamente provveduto a suggerire un bel buono libri..lasciamo stare che c'è voluto un corso accelerato al suocero di acquisto buono e conseguente sua telefonata dopo  per sapere se aveva fatto la cosa giusta, manco stesse comprando la bomba atomica, ma si sa c'ha tot e passa anni e in libreria probabilmente ci è andato poche volte.
Mi consola il fatto che il tempo è veramente schifido: fa freddo e c'è nebbia. A pavia direi che è lo standard e l'alternativa di pioggia non era certo meglio.
Leggo con preoccupazione le previsioni della svizzera, sono sotto zero e pure di brutto : (
Che dire spero di ripigliarmi e di riuscire a godermi la fine d'anno, quest'anno sulle piste da sci se tutto va bene.

domenica 26 dicembre 2010

Natale con i tuoi ...

Che Natale bagnato, metereologicamente parlando: piove, piove e piove.
Non saprei come descriverlo meglio, non voglio fare la lamentosa ma nell'acqua non ci trovo nulla di buono, nella neve qualcosa si quindi avrei preferito neve ad acqua.
In realtà dovrebbe importare poco dato che dal 24 dicembre fino al 25 pomeriggio è stato un continuo stare seduti a mangiare, nel mio caso un po' meno seduta causa raccattamento piatti.
Il Natale coi parenti a volte può essere infinito, soprattutto se si sta seduti tutti insieme e tutti vogliono parlare contemporaneamente. Mi ero dimenticata com'è la confusione di una famiglia allargata con chi commenta sul tempo, chi sui bei tempi andati e chi è costretto ad ascoltare.
I suoceri, che quest'anno sono venuti a pavia, hanno visto così tanta acqua che torneranno a casa pensando di essere stati a venezia. Penso siano stati contenti dato che ogni scusa era buona per andarsi a fare un giro, ma dove la trovano la voglia e la forza di stare sempre in giro con questo tempo..boh..mistero!
L'apertura regali ieri è durata il giusto miracolosamente. Dalla svizzera abbiamo portato quantità spropositata di cioccolato, complice la visita alla SchokkoHüssi (una fabbrica di cioccolato vicino casa che ha lo spaccio) abbiamo riempito il portabagagli quindi i nostri doni sono stati molto cioccolatosi.
Preferisco regalare qualcosa di dolce piuttosto di qualcosa di veramente inutile, il cioccolato poi non si ricicla mai beh a meno che non si sia a dieta ; )
Oggi cercherò di non mangiare troppo altrimenti rischio il collasso e di godermi Santo Stefano..sempre piovoso mannaggia.
Buon S.Stefano a tutti.

martedì 21 dicembre 2010

Truffe e truffatori..dalla svizzera!

Ogni tanto il mio amato corriere mette notizie sulla svizzera, di solito notizie assurde come a dire anche lì ne combinano delle belle. La notizia però è utile per chi si vuole fare un viaggetto al confine con la francia.
Sembra che nella zona francese un certo Max Staub, a quanto pare svizzero francese, fermi gli automobilisti con l'autostop e fingendo di essere un imprenditore con chalet a St.Moritz a cui hanno rubato l'auto muove a compassione gli automobilisti e si fa offrire pranzo, soldi e passaggio, ovviamente promette di restituire i soldi appena possibile. Per aggiungere il carico alla beffa promette una scatola di cioccolatini svizzeri.
Ecco io uno così lo vorrei conoscere, solo per chiedergli ma come fai? non come fai a fregare gli automobilisti gentili, merce rara di questi tempi, ma come fai proprio a intortarli? no perché io non ci riuscirei, non avrei la capacità di raccontarne così tante senza battere ciglio. Mi tradirei dopo poco..che dire forse facendo un corso di teatro?
In ogni caso per chi sa il francese e fosse interessato c'è anche un blog per fermarlo..Fermiamo Max.

lunedì 20 dicembre 2010

Mobili e ceramiche

Cercando di rendere la casa piu' carina e di trovare un giusto spazio per il servizio di ceramiche realizzate da mio padre, ben 4 mesi fa abbiamo ordinato un mobile nuovo che è arrivato solo settimana scorsa.
Oggi quindi ho spacchettato non so quante scatole e ho cercato di mettere tutto in ordine..ecco il risultato.



Menú di Natale: svizzera

In questi giorni complice il clima natalizio si comincia a pensare a cosa mangiare a Natale. Mai come quest'anno mi sono sforzata di pensare al menú, di solito se ne occupava mia madre oppure l'anno scorso  io e il marito ci siamo inventati un menú tutto nostro, coniugando quello che abbiamo trovato al super  con quello che io sapevo cucinare.
Da quando vivo in svizzera non ho mai prestato molta attenzione alle loro tradizioni natalizie per il cenone e il pranzo di Natale, anche perché quando chiedevo agli amici svizzeri non è che mi dessero delle risposte cosí esaltanti da interessarmi a chiedere la ricetta..presunzione italiana? Col fatto che la nostra cucina è molto buona e tutti ce la imitano pensiamo che le altre cucine siano orrende??.. io ragionavo cosi' aimè.
Oggi sfogliando la rivista del super, come mi manca ogni tanto quella dell'esselunga, mi sono imbattuta in diverse ricette per il periodo delle feste. Che la fondue sia il piatto nazionale che piace da Basel a Soletta era noto ma che la facessero anche con il pesce questa mi mancava. Ora ogni volta che penso alla fondue come tutti gli stranieri penso a quella con il formaggio, quindi inorridisco subito al pensiero di pesce e formaggio. Invece gli svizzeri (almeno quelli tedeschi) chiamano fondue anche la bouillon cioè  la cottura in un brodo bollente mantenuto caldo dentro una pentola di metallo con sotto un sistema ad olio.

Credo che la pentola per la bouillon qui in svizzera sia come la moka da noi, ce l'hanno tutti o quasi..Da brava italiana un po' prevenuta ho sempre pensato, facile fare la bouillon..comprano il pesce o la carne, preparano il brodo ed finito lí non come noi italiani che spadelliamo dal 24 dicembre fino al 25 per avere primo, secondo, terzo, antipasto, contorno di antipasto, secondo di antipasto, caffé, ammazzacaffé, dolce, ammazzadolce etc..invece, invece mi devo ricredere. La bouillon è buona e pensando allo spadellamento rende il pranzo o la cena di Natale meno stressante, piu' di condivisione, ognuno in fondo si cucina da sé quello che vuole e come  lo vuole e la padrona di casa, padrone di casa (se cucina), si gode il pranzo/cena con gli ospiti senza dover sempre correre in cucina per portare qualcosa, è tutto sulla tavola ..ottima idea!
Per il dolce il panettone sanno cos'è ma qui non va molto, a parte che costa un occhio, quindi preferiscono servire il Süssholz, altro non è che il tronchetto di natale, pan di spagna ricoperto di cioccolato per assomigliare appunto a un tronco di legno. In alternativa la mitica e unica..a me piace molto..Scharzwäldertorte, diversi strati di pan di spagna al cioccolato con panna, liquore di ciliegie e granella di cioccolato, alta come un palazzo di 2 piani e calorica come poco ma tanto consolatoria!!
Poi ovvio si sprecano i lebkuchen o i biscotti di natale, ognuno col suo nome,  le donne svizzere li preparano per i vicini e amici come regalo di Natale. I negozi sono pieni in questo periodo di scatole in latta da riempire con questi biscotti.
Che dire prima o poi rimarrò a Natale in svizzera per provare questo menú..

venerdì 17 dicembre 2010

20 minuten e le notizie farlocche

Il mio esercizio quotidiano (va beh..crediamoci!) con il tedesco alle volte si riduce alla lettura di questo giornalino metropolitano, pieno di informazioni interessantissime sulla svizzera.
Le informazioni interessanti per me di solito sono quelle che riguardano lo zoo e i suoi abitanti, chi ha figliato e chi no, quanti coccodrilli dalle filippine ci mandano, il tasso strabico (poverino!!), i due orsetti Urs e Berna (3 settimane per scegliergli il nome e poi si è scoperto che erano entrambi maschi..controllare prima no?) che saltellano felici a Berna, quanta neve sta scendendo (troppa!) etc etc.
Oggi però ho trovato una notizia quasi interessante, o almeno interessante per me: sembra che nel canton Zurigo stiano discutendo di alcune nuove norme per i genitori, in pratica vorrebbero creare dei nuovi corsi per genitori oberati che non seguono i loro figli a casa, i quali  a loro volta a scuola non seguono l'insegnante creando problemi alla classe. Sembra che la norma comprenda delle pene pecuniarie per i genitori che non seguono i corsi.
Ricopio pari pari i titoli di alcuni corsi proposti: Porre dei limiti sensati, tedesco per adulti e i loro figli (immagino per gli extrasvizzeri, anzi a pensarci bene pure per gli svizzeri).
Ecco tutti a dire che è una buona idea, sul giornale, ma vorrei proprio vedere se verrà mai attuata..tanto piu' che oggi parlando con una amica con bambina al kindergarten mi diceva che nella sua classe solo 4 bambini seguono la lezione pomeridiana di Hoch Deutsch (Alto tedesco, cioe' non lo svizzero tedesco) e lei è italiana. Se già al Kindergarten i genitori svizzeri e di altre nazionalità non comprendono l'importanza di fare in modo che i loro figli capiscano la differenza tra la lingua tedesca e il dialetto svizzero mi sa che ci sarà ben poco da fare per i problemi alle scuole superiori, sia per svizzeri che per stranieri.

martedì 14 dicembre 2010

Zurigo: perchè la amo

Ogni volta che torno a zurigo per qualche commissione o per accompagnare qualche visitatore che non l'ha mai vista mi ritrovo sempre a girare negli stessi luoghi ma mi piacciono non ci posso far nulla.
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne   andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )

venerdì 10 dicembre 2010

Heidi è tornata a casa

E casa sua le è mancata, le è mancata la neve, c'era anche in germania ma qui è piu' bella, le è mancato il suo letto, che palle i duvet singoli negli alberghi tedeschi, le sono mancate le sue cose..ma non le è mancato lo svizzero tedesco..di quello proprio ne avrebbe fatto a meno ; )
La germania per una nevicata di 10 cm era nel caos, sarà che non vedono mai la neve. E' tutto piatto li'.
Che dire l'ultima giornata a Francoforte è stato un concentrato di negozi e ancora negozi, ne avevo la nausea dopo un po'..non sapevo che i tedeschi fossero consumistici quanto gli italiani.
Erano tutti in giro a qualunque ora del giorno a fare shopping, come a milano. Da qui sono arrivata a una conclusione, le grandi città mi piacciono ma per qualche giorno, per un periodo limitato di tempo, non credo  di essere fatta per vivere in una grande città..preferisco una città di provincia. Mi rendo conto che cosi' dicendo faccio contento il marito che adorerebbe vivere in una baracca in mezzo al niente, avete presente quando siete sul treno e passate per quelle zone dimenticate da dio e all'improvviso spunta fuori una casetta, una catapecchia di solito, beh al mio uomo vengono i lucciconi agli occhi e comincia a dire..che bello sarebbe vivere la', non ci starebbe neanche un bagno ma chi se ne frega..lui sogna la catapecchia in campagna. Direi che una città di provincia è un buon compromesso : )
Un esempio qui sotto, si questa è carina, ma pensate di viverci per sempre..ah di solito a lui i lucciconi vengono per case molto piu' piccole e catapecchiose!!!

mercoledì 8 dicembre 2010

Francoforte: ...e ora nevica

Posto alcune foto, una in particolare della neve, ne sta scendendo parecchia. Speriamo bene per domani dato che si rientra.

Inoltre aggiungo foto sul Natale!





Francoforte: Piove..

Questa mattina non nevica ma piove, era meglio la neve.. Dato che quando piove è meglio stare all'asciutto mi sono diretta al museo d'arte di Francoforte, lo Städel museum. La passeggiata per arrivarci non è stata niente male, sono passata sopra il Main attraverso il ponte ciclabile e proprio di fronte mi sono ritrovata il museo. I musei in germania sono molto simili, massicci e grigi. L'esposizione di questa stagione è Die  Chronologie der Bilder-vom 14.bis 21.Jahrhundert. In pratica opere dal 1300 alla fine del 1900.
Prima bella sorpresa il museo aveva ospiti 3 classi di Kindergarten tedeschi, i bambini ordinatissimi seguivano la guida e rispondevano alle sue domande..molto sensate peraltro, di solito mi capita di sentire domande dalle guide veramente idiote, come se i bambini non sappiano decifrare da soli un quadro, loro sono piu' bravi degli adulti. Seconda bella sorpresa: come parlano bene tedesco, lo so che sono tedeschi e ci mancherebbe che non parlassero bene ma abituata ai "li" svizzeri alla fine di ogni parola ormai i bambini non li ascolto piu', mi viene la carie altrimenti..sempre 'sti -li, che sono i corrispettivi dei nostri -ino. Nemmeno i bimbi italiani dicono sempre piccolino, bellino etc..anzi parlano già come scaricatori di porto.
La collezione è ben fatta, ci sono diversi quadri di pittori italiani, tra tutti Tiepolo, Tiziano. Uno dei migliori: Segantini, il quadro esposto mi riporta  al Trentino e alle nostre montagne d'estate, che belle e che colori. Il resto del periodo del novecento sono tutti pittori tedeschi, del nord europa che non conosco, hanno messo anche un Picasso ma non uno dei migliori.
La pausa pranzo l'ho fatta in un locale frequentato dai bancari, si riconoscono dall'abbigliamento tipico, tailleur per le signore e completo per gli uomini. Devo dire che a Francoforte si sanno vestire ed essendo nella capitale finanziaria non esagerano, i completi sono rigorosamente scuri; altro che abbinamenti assurdi della baviera in cui si possono vedere quei bellissimi ton su ton verdoni o arancioni che ti vien da chiedere..ma dove te ne vai cosi' conciato??
Le sig. o sig.ne poi sono ben curate, capelli in ordine, pelle curata, alte come stanghe insomma delle belle ragazze.
Quadro sopra: Max Liebermann (Berlin 1847-Berlin 1935), Freistunde im Amsterdamer Waisenhaus, 1881/82

martedì 7 dicembre 2010

Francoforte: Heidi emigra?!

Sono da un giorno a Francoforte, ieri sera quando sono arrivata con la mia valigina, i miei stivali caldi nella busta, tutta imbaccucata da neve svizzera mi sono sentita proprio come lei..eh si perchè la nostra Heidi, la mitica Heidi, se n'è venuta anche lei dalla svizzera a Francoforte per incontrare la sig.na Rottemaier (si scriverà cosi'? boh!). Che idea bislacca..
Prima impressione sulla città: ma non era la svizzera che aveva tante banche?? qui sono pieni, ci sono miriade di edifici alti dove immancabilmente svetta il nome di una banca.
Stamani ho fatto anche l'esperienza di cambiare 20 marchi alla banca del Bundes, il marito ha sempre soldi antichi...
Per ora non ho detto quasi mai Grützi, si va beh forse uno..ma danke viel mal, giuro non l'ho mai detto..capisco che questo forse è piu' comprensibile per gli italiani che stanno in svizzera. Sono espressioni prettamente svizzere e ogni volta che scolliniamo in germania il marito non vede l'ora di prendermi in castagna..di solito quando arrivo in hotel e alla reception mi introduco sempre con un bel Grützi che fa rabbrividire il concierge. Della serie ma perchè li usi in germania dato che in svizzera non li usi quasi mai, che la svizzera che è in me..Heidi in questo caso..prenda il sopravvento?
Ma guardatela? a parte che non ci assomiglio per niente, è mora, piccoletta e c'ha due guance che si deve essere bevuta tutta la baviera e quant'altro. Per gli interessati all'argomento, Heidi ha il suo villaggio in svizzera: villaggio heidi famoso per la produzione di vino ..ecco spiegata la ragione delle guanciotte!!
In ogni caso da brava svizzerotta andro' in giro per la città e vi raccontero' cosa mi è piaciuto e cosa no, portandomi a casa un sacco di panini bianchi per la nonna ( poi me li mangio io, la nonna manco ce l'ho!!)
Intanto ho incontrato miriadi di Rottemaier, tutte le commesse dei negozi di Francoforte..saranno per caso scocciate se le saluto a Grützi? ma dai  non capiscono le lingue straniere!  Tutte arpie in ogni caso e come la Rottemaier con un..su per il..ops scusate mi è scappata ma sono veramente cosi', dritte come pertiche!
Dimenticavo..in ritardo  di un giorno auguri a tutti i bimbi, ieri nei paesi tedeschi è arrivato il Grittibaenz che porta i doni ai bimbi.
Qualche foto..una su tutte l'euro:

martedì 30 novembre 2010

Ora è vero, è inverno e c'è la neve

Si e ce n'è anche tanta, questo finesettimana complice la visita della sorella sono stata fuori tutto sabato, domenica e poi anche lunedi' e le ho viste tutte: neve e sole, neve e tempesta, neve e basta.
Qui accanto una foto, fatta da mia sorella, dalla stazione del mio paese.
Che dire, fa freddo, le mie gote ogni volta che esco si gelano e ci metto un po' a riprendere sensibilità quando entro in un posto caldo.
Il finesttimana è stato bello, siamo state fuori dalle 10 alle 23 e non mi ricordavo piu' il ritmo shoppingaro di mia sorella. Regali ne abbiamo trovati ben pochi, piu' che altro ha trovato il suo. Abbiamo provato ristoranti nuovi e altri già conosciuti. Ho mangiato come non mai infatti in vista del Natale dovrei mettermi a dieta per ripigliarmi. Quest'anno l'albero in stazione è sempre piu' bello e brilluccicoso, i mercatini sono quasi sempre gli stessi e quelli nuovi che hanno messo non sono quel gran che'.
L'albero di Natale che canta si è dato al pop, sabato cantavano Robin Williams. Le luminarie in Bahnofstrasse finalmente sono degne di questo nome, cambiano colore e sono molto belle. Zurigo è tutta luminosa ed è un piacere andare in giro dato che si respira aria natalizia.
Concludo con altre foto.



domenica 21 novembre 2010

Con la crema rimasta..

..abbiamo realizzato questi pasticcini di frutta.
I bigne' sono già finiti e per proseguire i festeggiamenti oggi ci sembrava la cosa piu' logica ; )

sabato 20 novembre 2010

Compleanno marito!!




Oggi per il compleanno del marito ho preparato una torta miciosa, in realtà dei bigne', ho fatto io anche la pasta choux dei bignè, poi la crema pasticciera. La glassa rosa l'ho comprata e l'ho trovata solo rosa ma il maritino non si è lamentato, basta che sia mangiabile. I micini di pasta di mandorle completano il tutto. Per festeggiarlo è uscito anche il sole e questo sabato il cielo è quasi azzurro.
Tanti auguri a lui e a tutti quelli che compiono gli anni oggi, compresa una lettrice del forum che oggi compie gli anni. 
Leggi il resto..

giovedì 18 novembre 2010

Film..The kids are allright!

Sono tornata al cinema, questa volta da sola, avevo un po' di tempo e non ho resistito al cartellone del cinema a Zurigo che mi invitava a entrare.
Il film è un film americano, visto in inglese, coi sottotitoli in tedesco..quando si tratta di film americani io leggo spudoratamente il tedesco dato che certi uomini americani si parlano in bocca. Stavolta è toccata a Mark Ruffalo che sarà anche un belvedere ma in quanto ad accento..lasciamo perdere.
La storia in se' è semplice da raccontare: coppia lesbica con due figli quasi grandi di 18 e 15 anni, affrontano la vita matrimoniale, il distacco della figlia grande che deve partire per il college, il desiderio di quest'ultima e del fratello di conoscere il loro padre naturale etc..
Raccontando la trama a mio marito mi sono sentita chiedere: ma è una storia vera? ecco li per li' ci ho pensato, gli ho detto di no ma in realtà chissà quante coppie cosi' ci sono in USA e anche in Europa ormai.
L'amore tra coppie dello stesso stesso e l'avere figli insieme ormai sta diventando la normalità, aggiungo io per fortuna!!
Il film mi è piaciuto perché racconta bene la vita matrimoniale, che si sia lesbo, gay o etero, cambia poco, i problemi di coppia quando i figli crescono, quando un membro della coppia è troppo assorbito dal lavoro sono temi comuni a tutti.

martedì 16 novembre 2010

Non ci credo ma nevica!

Non l'avrei mai detto, sabato e domenica c'era un sole che spaccava le pietre. Le temperature al sole oscillavano tra i 20°C e piu' gradi. Insomma era quasi primavera e da oggi siamo ripiombati nell'inverno, perchè mancherà una settimana ma qui l'inverno è arrivato oggi. Fuori qualche grado sopra lo zero e nevica!! La neve non si ferma dato che lunedi' ha piovuto ma quella che scende, sarà si neve sciolta, ma è neve.

lunedì 15 novembre 2010

Eh l'olanda..cento ne pensa e una ne fa!

Girando per Zürich se ne vedono tante, di sicuro se ne vedono di molto interessanti.
In particolare questa della foto, in piccolo si vede anche la ditta che produce questo tipo di bici. E' una ditta olandese, gli olandesi sono sempre in bici e hanno pensato alle mamme che sono sempre in giro a fare la spesa o coi bambini al seguito.
La cosa fantastica è che a differenza del porta bimbi che si mette dietro questa bici ha il vantaggio di avere i bimbi sempre sott'occhio e ci sta tranquillamente dentro l'ovetto della macchina o anche la parte removibile del passeggino. Ha un piccolo banchetto per i bimbi piu' grandi  e le cinture di sicurezza.
Insomma faro' pubblicità alla ditta ma la trovo una grande idea, sarebbe utile provarla pero'. Il marito da bravo tecnico mi ha già fatto notare che per un uomo alto potrebbe essere scomoda per pedalare.
Piccola nota per le donne non propriamente cicliste come me, c'è anche la versione con le batterie elettriche ricaribili

domenica 14 novembre 2010

Tropenhaus..una domenica al sole dei tropici.

Questa domenica seguendo i consigli della SBB ce ne siamo andati in un posto estramamente caldo, una serra di piante tropicali vicino a Lucerna. Le piante erano quasi tutte da frutto e vengono utilizzate per gli snack e pranzi/cene del ristorante allestito nel giardino della serra. Ecco le foto:











sabato 13 novembre 2010

Sabato a Zürich

Che caldo e che sole oggi a Zürich..un po' di foto dell'evento, comprese quelle della merenda..











Pensando alla Germania

Dopo 4 anni di svizzera per me, 8 anni per il marito,  ci stiamo chiedendo se non sia il caso di emigrare in un altro paese; dopo tutta la fatica fatta per imparare il tedesco sia da parte mia che del maritino vorremmo rimanere nell'area tedesca o meglio in Germania.
Al momento la crisi ha bloccato molto ma la germania, a differenza di altri paesi europei, si sta riprendendo un po' prima. Non la chiamano mica per scherzo locomotiva d'europa.
La nostra scelta sarebbe il confine, Konstanz, la città ci piace molto dato che è una città universitaria e d'estate è molto viva, speriamo lo sia anche d'inverno. Intanto ci passiamo spesso i nostri finesettimana, sia per fare spese sia per trascorrere dei bei pomeriggi/serate.
La città ha una storia interessante, intanto è stata la sede del concilio di Costanza, sul lago infatti spicca la statua di Imperia che simboleggia una delle tante cortigiane che allietarono i partecipanti del concilio, nelle sue mani sono rappresentati il potere papale (papa Martino I) e il potere secolare (imperatore Sigismondo).  La statua ruota e guarda a seconda il lago o la città. Il lago, il Bodensee, è fantastico dato che è quasi un mare e d'estate è pieno di barche a vela. E' diviso tra Austria, Svizzera e Germania quindi circunnavigandolo si puo' andare in tre stati velocemente.
Pero', e c'è un pero', la Svizzera ha i suoi vantaggi, prima di tutto i mezzi pubblici, la Germania in questo senso lascia  a desiderare dato che tutti usano la macchina, anche per spostarsi vicino.
Le montagne sono piu' distanti in Germania, questo puo'  anche essere positivo dato che fa meno freddo e spero non nevichi 3 mesi l'anno.
Gli stipendi non sono alti come in svizzera, d'altro canto se ci si accontenta la sanità è pubblica (o quasi!) e molti altri servizi sono gratuiti mentre in Svizzera si paga qualunque cosa.
Il sistema scolastico tedesco è europeo, quindi un diploma tedesco vale in tutta europa, in svizzera non è proprio cosi'.
In Germania parlano tedesco, in Svizzera quasi!
Questo quello che ci viene in mente non conoscendo molto la Germania, credo che sia sempre cosi' quando si parte e si cerca un nuovo paese dove vivere.
C'è molto su cui pensare e la decisione richiederà tempo e opportunità.

sabato 30 ottobre 2010

Dove vivo

Oggi  è sabato, il tempo è bellissimo e la temperatura buona per passeggiare percio' ci siamo diretti nei boschi attorno a casa nostra...come dice il maritino INTO THE WILD.
Per essere alla fine di ottobre fa veramente caldo e la giacca quasi dava noia dopo una mezz'ora che camminavamo.
Aggiungo solo le foto dato che parlano da sole.

In particolare quelle delle sculture in legno.








martedì 26 ottobre 2010

La mia città

Sono a Pavia per qualche giorno, giusto il tempo di salutare gli amici e ripigliarmi un po' dal freddo glaciale della svizzera. Abbiamo cominciato a scendere sotto gli zero gradi aimè.
Ogni volta che torno nella mia città mi scopro a guardarla con occhi trasognati, mi dimentico dei difetti e guardo all'essenza. Essenza fatta di un fantastico skyline, certo non è NY ma dal fiume Ticino il duomo e le torri fanno sempre il loro effetto.
In questa stagione poi quando la nebbia non la fa ancora da padrona e le foglie degli alberi sono gialle e ancora un pochino verdi è bellissimo. Nella via dove abitavo ormai c'è un bel tappeto di foglie umidicce che mi ha sempre fatto amare l'autunno, anche se spesso piove, anche se c'è la nebbia insomma anche con tutti i suoi se e ma. Pavia o la si ama o la si odia, lo so che lo si puo' dire per qualunque altra città al mondo ma le altre città non le conosco cosi' bene e io per un bel po' ho odiato la mia città. La definivo provinciale, lo è a modo suo, chiusa e di vedute ristrette, piu' i suoi abitanti che la città ovvio.
Ora la vedo per quella che è: provinciale, su questo non ci piove, ma di un provincialismo che mi piace, diffidente verso l'estraneo ma capace alle volte di tornare sui suoi passi e di aprirti il cuore.
Lo so perchè i miei amici sono pavesi, beh alcuni dell'oltrepo', e me lo dimostrano ogni volta che li vedo.
Questa cosa di distinguerci, pavesi, dell'oltrepo' e lomellini è una cosa che sfugge ai lombardi in genere. La nostra provincia è relativamente grande e divisa da tradizioni legate alla terra. La lomellina con il riso, l'oltrepo' con il vino e le colline, il pavese con le piccole industrie e l'università.
Io stessa sono un miscuglio in 2/3 di questa realtà, mia madre è nata nel pavese ma è cresciuta nella lomellina e da li' vengono i miei ricordi piu' cari. La raccolta della melga (il mais nel dialetto lomellino), le risaie d'inverno, che fecero dire alla mia nonna del sud che al nord è pieno di laghi, gli aironi cenerini che cercano qualche seme e stanno sempre appollaiati al limitare dei pioppeti e delle risaie. Le cascine, definizione che fa sempre discutere me e mio marito, secondo lui esistono solo le fattorie. Io che in cascina ci passavo tante estati invece sono orgogliosa di chiamarla cascina perchè la cascina è il cuore del pavese e della mia famiglia materna. Sono contenta che nonostante il passare del tempo la mia famiglia allargata, i cugini e gli zii, siano rimasti legati alla terra e che la cascina dove giocavo a guardie e ladri in bici e andavo a spaventare i vitellini appena nati, sia ancora li'. Sempre piu' bella, sempre piu' abitata e sempre piu' viva cosi' come lo sono sempre state le cascine da noi.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano, per fortuna.

giovedì 21 ottobre 2010

Gatti..svizzeri!

Posto una bella foto di un gattone della zona, qui siamo circondati da gatti. Quasi tutti i vicini con giardino ne hanno uno. La cosa che mi stupi' all'inizio fu vedere quanto sono grossi i gatti svizzeri, almeno quelli dei miei vicini. Hanno dimensioni volpesche piu' che feline, li vedo persino dal treno quando scorazzano indisturbati per la campagna. Io ero abituata ai gatti da ospedale che giravano attorno a casa mia in italia e a quelli di mia nonna, spelacchiati e macilenti. Ci credo, altro che cibo per gatti, gli toccavano gli avanzi di pasta della sera prima.
Qui invece il mitico gatto rosso, come il "meglio gatto del colosseo", si fa i giri di casa in casa e recupera sempre merce di prima scelta. La vicina gli ha anche preso la ciotola per l'acqua e per il cibo e non è il suo gatto. Tanto che quando è scomparso voleva mettere lei gli annunci per scomparsa "büsi", lo chiamano cosi' il micetto qui. Quello nella foto è il piu' piccolo che abbia mai visto, credo sia ancora un cuccioletto. Li incontriamo nel passaggio pedonale per andare in stazione, sono tanti, cosi' tanti che mio marito ad alcuni ha dato il nome. Il gatto bianco e nero che se ne sta sempre sdraiato e con lo sguardo perso nel vuoto è Aris, abbreviazione di Aristotele, lui dice che è un gatto filosofo. Poi ci sono le gattine nere che si divertono a spaventare i passanti con gli agguati da dietro i cespugli. Sono gatti da compagnia ma a detta di un collega sono anche dei bravi cacciatori, il suo gatto una volta come regalo gli ha portato una biscia bella lunga. Vivendo vicino ai boschi e uscendo tutte le sere mi sa che sono ben allenati a stare INTO THE WILD.