Lo sapete le pubblicità svizzere le adoro, sarà che dopo essere andata a vedere il museo für Gestaltung di Zurigo mi sono appassionata. Quest'anno c'è una bella mostra sulla grafica svizzera e anche sulle loro pubblicità. Ve la consiglio se siete a Zurigo e se, come in questi giorni, il tempo non invita a passeggiare lungo lago.
Mi ha fatto venire voglia di andare a cercare altre info sulle pubblicità svizzere e sul loro modo di comunicare..ho trovato come al solito geniale quella del turismo svizzero. Magari altri paesi promuovessero così bene il turismo..c'è da prendere esempio!
Vista? Trovatemi voi un paese che sa ironizzare con certi cliché, San Bernardi e precisione compresi!
Qualche post più in giù avevo parlato di piccoli esperimenti da fare in casa con la carta. Ora da qualche settimana ho cominciato a collaborare con questo bel sito che vi consiglio: Ma come fa.
L'autrice del sito è una maestra elementare, attualmente residente in Australia, che tiene corsi di italiano on-line per bambini che studiano in sistemi diversi da quello italiano o che vivono all'estero.
La trovo una idea veramente geniale e vi invito a dare una occhiata ai lavori degli studenti che ha messo in rete.
Modestamente spero di portar un piccolo apporto con delle spiegazioni molto semplici di scienza.
Trovate un secondo esperimento che ho realizzato per loro qui e la newsletter del corso.
Grazie alla Maestra Elena per l'ospitalità.
Sono 2 settimane che ho cominciato a lavorare in una ditta che raggruppa diverse persone da un po' tutto il mondo, alcuni sono arrivati proprio per seguire il progetto da Germania, Italia, Portogallo e altri semplicemente da un cantone un po' piu' lontano di quello di Zurigo.
Girando e parlando con la gente mi sono resa conto che la domanda che faccio e mi sento fare più spesso è: "in quale lingua vogliamo parlare?", la lingua passe-partout dovrebbe essere l'inglese ma alla fine se l'altro è tedesco/ svizzero o semplicemente parla tedesco mi trovo meglio a parlare tedesco..non l'avrei mai detto ma dopo sei anni di svizzera mi risulta più facile parlare tedesco! Anche a livello tecnico e dire che era sempre stato il mio tallone d'achille dato che i termini in tedesco sono lunghi come la fame mentre in inglese con due parole hai già spiegato tutto.
Forse mi complico la vita, alla fine della giornata a furia di cambiare lingua mi ritrovo a pensare di dire qualcosa al marito in tedesco o inglese.
La cosa bella è riuscire a comprendere tutti e, diciamocelo, per tutti e' più facile parlare nella propria lingua, ci si sente più liberi quindi perché farli spremere con l'inglese? Ma parlate come vi pare..ovvio gli indiani preferisco ancora che parlino in inglese, all'hindi non ci sono ancora arrivata !
Uno scherzo dei cugini svizzeri fa sorridere l’Europa. Per una settimana, a partire da lunedì 26 marzo, si è diffusa la notizia di una nuova tecnica di produzione alimentare: la Geco-Technology. In realtà, rivelano da oltralpe, altro non è se non un pesce d’aprile.
Un insospettabile umorismo che nasce dalle valli svizzere e che ha contagiato a macchiad’olio ilweb, con una diffusione virale dello spot esplicativo e della notizia e la complicità di oltre trenta blog nazionali..tra cui anche io ;-) Ma anche con la comparsa di spot televisivi, avvisi pubblicitari e una massivaoperazione di guerrilla che ha coperto città come Milano, Parigi, Bruxelles, Monaco diBaviera, tutte tappezzate di adesivi ecartoline dedicate… a un geco. Guardate le foto qui sotto!
Oggetto della burla, infatti, è stato un “infallibile” metodo nato in Svizzera per produrre una delle ccellenze gastronomiche del paese più amate, l’Emmentaler DOP. Meno stress per le mucche grazie ai gechi: le simpatiche lucertole, disposte sul dorso dei bovini, le avrebbero liberate dai fastidiosi attacchi di mosche e mosconi. Vi rimando al post qui e al video sopra.
In realtà si è trattato di una finta. Le mucche svizzere sono rilassatissime e non potrebbero produrre latte migliore di quello che già fanno.
Lo scherzo è stato organizzato a livello europeo con la complicità dell'istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile del settore di ricerca trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann...no quel tipo non era un attore?? non ci posso credere!!
Centinaia di persone, accorse alla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con Geco-Technology, si sono trovate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo: ad attenderli generosi assaggi dal vero del famoso formaggio "coi buchi".
Aprile inizia con una risata. Buona e saporita..almeno per quelli a Berna!