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domenica 14 ottobre 2012

L'autunno, le zucche e la vita all'estero.

Come si intuisce dal titolo di questo post mi sono messa a pensare. L'autunno, l'inizio di un nuovo anno lavorativo, il freddo fuori, le giornata di pioggia portano a pensare.
Nel mio caso l'autunno è iniziato con tanta voglia di fare, di scoprire. Le ore di luce diminuiscono e per non farmi abbattere dal tempo credo che l'unico rimedio sia trovare quante più attività possibili da fare fuori e dentro casa.
In cima alla lista ci sono i finesettimana. Io e mio marito ce li siamo promessi dopo il completamento dei lavori della casa.
Voglio, vogliamo goderci i nostri finesettimana, quindi quello che viene abbiamo fatto una capatina in germania (racconterò in un post ad hoc) e in svezia per il nostro anniversario, nonché suo compleanno.
Poi più attività fisica! Sono indecisa se fare, come vorrei da anni, l'abbonamento al pattinaggio o iscrivermi in palestra.
La palestra non è proprio nelle mie corde  ma sarebbe qualcosa che potremmo fare insieme e ne avremmo bisogno entrambi.
In tutto questo, tanto per non farmi mancare nulla, vorrei riprendere i miei lavori di cucito e realizzare qualcosa per Natale. Il negozio dove vado spesso ha messo a disposizione dei kit per realizzare dei pupazzi veramente carini.
La zucca del titolo è perché con l'autunno si ricomincia a mangiare la zuppa di zucca, evviva!
Ormai per me l'autunno è zucca. Non avrei mai pensato di poterlo dire in passato. Divertente è che abbia girato la passione anche a mia sorella.

dall'esposizione di zucche sul lago di Pfaffikon
Per il resto ho aggiunto "vita all'estero" solo per ricordarmene. Ormai dopo sei anni mi sento integrata, mi fanno tenerezza i messaggi che scrivevo sul forum di espatriati elencando tutte le cose che non andavano, ancora di più mi fa tenerezza sentirli dai nuovi arrivati.
La vita all'estero ti sorprende per questo.
E' come quando lessi alle medie il libro "Quando Hitler rubo' il coniglio rosa", di tutta la storia quello che mi colpi' di più fu la difficoltà della bambina ad adattarsi a una lingua nuova. Pensavo, e lo penso ancora, che attraverso la lingua passi il processo di integrazione in un nuovo paese, perché siamo animali sociali e abbiamo bisogno di comunicare.
Possiamo esprimere in parte le nostre sensazioni con il volto ma spiegarci, cercare di farci comprendere è un processo diverso.
Essere confidenti in una lingua vuol dire uscire con quella sicurezza che ci fa sentire bene come a casa, perché  la casa diventa il posto in cui parliamo e tutti ci capiscono. Voi che dite?

martedì 16 novembre 2010

Non ci credo ma nevica!

Non l'avrei mai detto, sabato e domenica c'era un sole che spaccava le pietre. Le temperature al sole oscillavano tra i 20°C e piu' gradi. Insomma era quasi primavera e da oggi siamo ripiombati nell'inverno, perchè mancherà una settimana ma qui l'inverno è arrivato oggi. Fuori qualche grado sopra lo zero e nevica!! La neve non si ferma dato che lunedi' ha piovuto ma quella che scende, sarà si neve sciolta, ma è neve.