venerdì 13 aprile 2012

Che lingua parli?

Sono 2 settimane che ho cominciato a lavorare in una ditta che raggruppa diverse persone da un po' tutto il mondo, alcuni sono arrivati proprio per seguire il progetto da Germania, Italia, Portogallo e altri semplicemente da un cantone un po' piu' lontano di quello di Zurigo.
Girando e parlando con la gente mi sono resa conto che la domanda che faccio e mi sento fare più spesso è: "in quale lingua vogliamo parlare?", la lingua passe-partout dovrebbe essere l'inglese ma alla fine se l'altro  è tedesco/ svizzero o semplicemente parla tedesco mi trovo meglio a parlare tedesco..non l'avrei mai detto ma dopo sei anni di svizzera mi risulta più facile parlare tedesco! Anche a livello tecnico e dire che era sempre stato il mio tallone d'achille dato che i termini in tedesco sono lunghi come la fame mentre in inglese con due parole hai già spiegato tutto.
Forse mi complico la vita, alla fine della giornata a furia di cambiare lingua mi ritrovo a pensare di dire qualcosa al marito in tedesco o inglese.
La cosa bella è riuscire a comprendere tutti e, diciamocelo, per tutti e' più facile parlare nella propria lingua, ci si sente più liberi quindi perché farli spremere con l'inglese? Ma parlate come vi pare..ovvio gli indiani preferisco ancora che parlino in inglese, all'hindi non ci sono ancora arrivata !

3 commenti:

  1. Ho sempre invidiato i miei nonni e in misura minore i miei genitori perché hanno fatto l'esperienza emozionante di vivere in un mondo che è cambiato enormemente nell'arco della loro vita.
    Ora però non sono più tanto sicuro che il mondo non stia cambiando parecchio anche sotto i nostri occhi. Non sono più tanto sicuro che i mal di testa che ci facciamo per il dover padroneggiare più lingue siano appannaggio di pochi. Il mondo si globalizza a vista d'occhio, e ho l'impressione che quello che viviamo noi oggi con eccitazione e fatica potrebbe essere la normalità per i nostri figli.

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    1. sono perfettamente d'accordo infatti i bimbi bilingue, cioè con genitori che parlano due lingue diverse o che vivono in un paese con lingua diversa da quella che si parla a casa, sono fantastici da osservare, cambiano lingua nell'arco di un discorso automaticamente. Invidio un po' questi bambini a volte, fanno apparire la cosa molto facile ed è vero il fatto che imparata una lingua è più facile apprendere un'altra ;-)

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  2. La penso come Clarke: c'è di sicuro gente che non si è mai mossa dal luogo in cui è nata, ma tra emigrazione e globalizzazione, di gente che parla due tre o più lingue ce n'è (e ce ne sarà) sempre di più. La seconda lingua ormai è praticamente d'obbligo, le nuove generazioni dovranno puntare a tre.

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