Questo mese di aprile, molto piovoso qui in svizzera, è volato..beh gli ultimi giorni me li sono un po' sudati dato che ho iniziato a lavorare e, per non farmi mancare nulla, alla fine del mese avevo in programma una piccola operazione. Niente di grave ma c'era sempre di mezzo l'anestesia e a me fa sempre un effetto strano. L'esperienza di provare un ospedale svizzero è stata positiva, l'ospedale scelto dal mio medico curante lo conoscevo per fama, si trova sulle colline di Zurigo, in un posto molto bello, quanto l'ospedale. Gli ospedali già di per se non mi fanno impazzire, non è come andare in vacanza insomma, ma questo sembrava più un hotel o una casa di cura di quelle che si vedono sulle riviste o nei film americani, quindi nulla a che fare con la mia ultima degenza al San Matteo di Pavia, ospedale validissimo ma un po' fatiscente. Qui anche con una assicurazione sanitaria base base, del tipo che gli svizzeri col piffero che la fanno, ero in una camera a due, in italia camerone da 6 posti, la prima notte addirittura in un reparto diverso da quello dove sarei dovuta stare con neonati che, come è giusto che sia, piangevano ogni 3 ore per la pappa e una signora di 80 anni in camera che russava. Stavolta niente compagne russanti, niente bimbi a parte il giorno delle dimissioni. Infermiere molto attente tanto che ogni 2 ore di notte venivano a controllare se avessi avuto bisogno di qualcosa, se stavo bene etc., a Pavia quando chiamai timidamente chiedendo un antidolorifico perché soffrivo proprio, l'infermiere mi disse a chiare lettere che lui di notte non disturbava il medico di guardia dato che soffrire si deve tutti quindi che sopportassi.
Mi spiace dirlo ma Italia-Svizzera in tema di servizio alla persona e cura del paziente: 0-30 per la svizzera! Ho persino capito meglio le spiegazioni preparatorie all'operazione in tedesco che in italiano (prima dell'operazione in italia), ora o io ho una maggiore comprensione in tedesco, non credo proprio, o qui sono chiari e ti dicono le cose come stanno senza girarci intorno..sarò stata anche più fortunata coi medici chissà. Qui erano tutte assistenti molto giovani ma molto attente a farsi comprendere e a farmi sentire tranquilla. Sono svenuta al prelievo del sangue, ero svenuta anche l'altra volta, se mi prelevano troppo sangue svengo sempre ormai dovrei dirlo altrimenti si spaventano, mi successe anche prima dell'operazione in italia solo che allora non si preoccuparono per niente anzi, qui si sono superspaventati, molto più di me tra l'altro, e mi hanno fatto fare un elettrocardiogramma.
Chiusa la parentesi sanitaria posto qualche foto del paese dove sto andando a lavorare. Il posto è stupendo, è sulla costa d'oro del Zürisee, la chiamano così dato che è sempre baciata dal sole e anche perché credo sia piena di super-ricchi. La vista è mozzafiato!
Unica pecca: la salita per arrivarci! Mi sa che dopo la convalescenza prenderò il bus.
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| la scala dall'alto |
Sono contenta che l'esperienza in tema sanitario sia andata bene! Ho avuto occaione di sperimentare la Frauenklinik di Innsbruck nel passato, davvero ottima (quando si sta male è un toccasana già sentirsi in buone mani!).
RispondiEliminaStupendissima la collina col vigleto, mi ricorda il mio periodo nel BadenWuettemberg ;-)
Sì purtroppo in Italia ti rincoglioniscono di chiacchiere, e quel che è peggio è che fanno sempre in modo diverso da come avevano detto. Mia moglie, che è laureata all'estero e la sta convertendo anche in laurea italiana, con il senso di indeterminatezza e di continuo cambio dei piani dell'università ci sta diventando matta :)
RispondiEliminaAnni fa, quando mio nonno era ricoverato, mi colpì il fatto che il reparto di geriatria dell'ospedale da poco costruito non aveva i passamano per appoggiarsi. Evidentemente pensavano che gli aretini vecchi e malati sono tutti ben arzilli e atletici.
Carina la zona del lavoro. Non so perché ho la sensazione che lo psicologo Jung vivesse in una zona come quella.
@clarke: mi sa che c'hai preso, non e' Kusnacht ma poco più giù ;-)
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