Chi mi legge da un po' si ricorderà questo post , in cui raccontavo come l'estate scorsa ci fossimo messi d'impegno per ristrutturare una casa quasi tutta da soli.
Foto del dopo non ero riuscita a farne dato che gli affittuari erano entrati prima del termine. Questa volta abbiamo avuto un po' più di tempo, mica tanto a dire il vero, e qualche foto l'ho fatta. Purtroppo si vede la casa un po' in disordine dato che dobbiamo ancora pulirla prima che i nuovi inquilini entrino, quindi questo w.e. ancora lavoro. Dopo una settimana piena in cui ho lavorato di brutto, non ci voleva ma passerà, dal 1 agosto saremo molto più liberi..almeno spero.
Comincio il reportage fotografico che spiega meglio..
sabato 28 luglio 2012
domenica 22 luglio 2012
Mi dò alla botanica...
Non riesco a staccarmi dalle foto delle vacanze, ancora mi sto chiedendo perché sono tornata dato che li si stava così bene. In realtà io già vivo in mezzo alla natura quindi di che mi lamento? Beh mi lamento di non avere lei:
Siedono. L’una guarda l’altra. L’una
esile e bionda, semplice di vesti
e di sguardi; ma l’altra, esile e bruna,
l’altra… I due occhi semplici e modesti
fissano gli altri due ch’ardono. «E mai
non ci tornasti?» «Mai!» «Non le vedesti
più?» «Non più, cara.» «Io sì: ci ritornai;
e le rividi le mie bianche suore,
e li rivissi i dolci anni che sai;
quei piccoli anni così dolci al cuore…»
L’altra sorrise. «E di’: non lo ricordi
quell’orto chiuso? i rovi con le more?
i ginepri tra cui zirlano i tordi?
i bussi amari? quel segreto canto
misterioso, con quel fiore, fior di…?»
«morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto
io ci credeva che non mai, Rachele,
sarei passata al triste fiore accanto.
Ché si diceva: il fiore ha come un miele
che inebria l’aria; un suo vapor che bagna
l’anima d’un oblìo dolce e crudele.
Oh! quel convento in mezzo alla montagna
cerulea!» Maria parla: una mano
posa su quella della sua compagna;
e l’una e l’altra guardano lontano.
In uno dei giardini che abbiamo visitato siamo riusciti a trovare dei semi che pensiamo di piantare in giardino e vedere cosa cresce, dovremo aspettare un po' dato che è una pianta biennale. La si trova sia nel colore della foto, purpurea appunto, oppure bianca. Quella bianca sbocciando vira a un rosa molto pallido. In mezzo ai giardini inglesi faceva un figurone e si trova dipinta dalla Potter in molti disegni, vi rimando a uno dei miei preferiti: The tale of Jemima Puddle Duck
Visto che ci sono vi metto anche questa altra storia che è la seconda mia preferita: The tale of squirrel Nutkin
L'ispirazione per l'isola della storia viene dall'isolotto che si trova nel laghetto di Derwenwater.
E qui una foto del marito di uno scoiattolino rosso della Cumbria.
La digitalis purpurea, pianta stupenda che in Cumbria cresce ai lati delle strade, vicino alle autostrade, dovunque insomma. Tra l'altro se vi leggete le proprietà di questa pianta è una manna per il cuore dato che è utilizzata per gli scompensi cardiaci.
Non sapevo nemmeno che Pascoli avesse dedicato una poesia a questa pianta, la Digitale Purpurea.
Qualche verso..come poesia del Pascoli non è il massimo pero'..opinione personalissima..
esile e bionda, semplice di vesti
e di sguardi; ma l’altra, esile e bruna,
l’altra… I due occhi semplici e modesti
fissano gli altri due ch’ardono. «E mai
non ci tornasti?» «Mai!» «Non le vedesti
più?» «Non più, cara.» «Io sì: ci ritornai;
e le rividi le mie bianche suore,
e li rivissi i dolci anni che sai;
quei piccoli anni così dolci al cuore…»
L’altra sorrise. «E di’: non lo ricordi
quell’orto chiuso? i rovi con le more?
i ginepri tra cui zirlano i tordi?
i bussi amari? quel segreto canto
misterioso, con quel fiore, fior di…?»
«morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto
io ci credeva che non mai, Rachele,
sarei passata al triste fiore accanto.
Ché si diceva: il fiore ha come un miele
che inebria l’aria; un suo vapor che bagna
l’anima d’un oblìo dolce e crudele.
Oh! quel convento in mezzo alla montagna
cerulea!» Maria parla: una mano
posa su quella della sua compagna;
e l’una e l’altra guardano lontano.
In uno dei giardini che abbiamo visitato siamo riusciti a trovare dei semi che pensiamo di piantare in giardino e vedere cosa cresce, dovremo aspettare un po' dato che è una pianta biennale. La si trova sia nel colore della foto, purpurea appunto, oppure bianca. Quella bianca sbocciando vira a un rosa molto pallido. In mezzo ai giardini inglesi faceva un figurone e si trova dipinta dalla Potter in molti disegni, vi rimando a uno dei miei preferiti: The tale of Jemima Puddle Duck
Visto che ci sono vi metto anche questa altra storia che è la seconda mia preferita: The tale of squirrel Nutkin
L'ispirazione per l'isola della storia viene dall'isolotto che si trova nel laghetto di Derwenwater.
E qui una foto del marito di uno scoiattolino rosso della Cumbria.
Le foto non sono mie, o meglio sono mia in via indiretta dato che le ha fatte il marito, quindi chiunque volesse utilizzarle è pregato di chiedermele. Grazie.
sabato 21 luglio 2012
Penguin on the lakes..
Quest'anno
a maggio ci siamo seduti al nostro tavolo del salotto e abbiamo meditato a
lungo su dove trascorrere le nostre due uniche settimane di ferie per il 2012. Le alternative erano o un posto caldo tipo il sud della Francia oppure un posto
non troppo distante via aereo e che fosse fresco, non amiamo il caldo
umido..per quello ci bastano le nostre città di nascita
che a umidità non scherzano. La meta
prescelta quindi e' stata la regione della Cumbria in Inghilterra, regione
magari non nota a molti ma meta gettonata dagli inglesi che amano trascorrere
le loro ferie tra laghi e montagne, in realtà abituata
alla svizzera faccio fatica a chiamare montagne picchi sotto i 1000mt ma in UK
non è che si possa stare a fare gli schizzinosi, quelle hanno! Per gli amanti dell'inglese loro le chiamano fells.
Cosa mi è piaciuto di più di questa agognata vacanza?
Di sicuro la natura e la pace della regione, non erano ancora arrivate le orde di turisti che la mia lonely minacciava, a dire il vero abituata alla liguria d'estate in cui si è pigiati come sardine probabilmente il numero di turisti che ho visto era nella norma per una località turistica.
Altra top ten della regione il numero innumerevole di animali che si possono vedere. Ho passato gran parte del mio tempo libero in campagna da mia nonna, lei aveva una cascina, fattoria per i non lomellini, e di animali attorno ne ho sempre avuti parecchi ma li, non so come spiegarlo, erano meglio. Sarà che erano liberi di pascolare in prati verdissimi, mi sembravano più felici insomma..ah non fraintendetemi le mucche dei miei zii sono felici pure loro, di sicuro di non vedere così tanta acqua come in UK!
Ecco forse l'unico punto dolente era il tempo, imprevedibile, si usciva col sole e magari si tornava con un acquazzone ma vivendo in svizzera direi che mi sono abituata: è il tempo da laghi!
Ora passo alla parte che preferisco, il reportage fotografico, gentilmente offerto dal marito..
Comincio con un po' di pubblicità per il B&B che ci ha ospitati e per la coppia che lo gestisce (grazie ancora Liz e Chris Lane), il B&B è lo Slack Cottage vicino a Hawshead in direzione Coniston.
Siamo rimasti da loro tutta la vacanza e sono stati gentilissimi, la camera era stupenda (qui sotto qualche foto) con una vista incredibile sul lago e una discesa e passeggiata lungo lago mozzafiato. Lei prepara una colazione all'inglese che mio marito si ricorderà per secoli e ha arredato la casa e le camera con un gusto tipicamente country infatti in camera avevamo diverse riviste a disposizione di Country Home, ma che bella rivista è? c'è anche in germania ma la versione inglese è molto meglio!!
Ora passiamo a parlare dei dintorni, il nostro B&B si affacciava sul lago Windermere, uno dei laghi più grandi e anche uno dei miei preferiti. E' quello che offre di più a livello di attività, le città più turistiche quindi gettonate si affacciano o sono vicine a questo lago. Vi consiglio a parte Windermere o meglio Bowness on windermere, Ambleside che ha dei negozi molto belli, Hawkshead dove studio' Wordsworth è altrettanto bella e ha due pub dove mangiare. Consiglio caldamente il Queen's Head, l'altro non è il massimo! Tra parentesi nella regione la maggior parte dei pub si chiamano Queen's Head e non si riferiscono all'attuale monarca bensì alla prima Elisabetta di Inghilterra.
Gli altri laghi pero' non sono mica da buttare, il Buttermere è veramente delizioso. Quelli piccoli sono molto belli per fare passeggiate poco impegnative, proprio quelle che volevamo fare noi dato che non eravamo allenati quindi abbiamo evitato le fells che possono essere più impegnative. Chiaro se siete camminatori da vette alpine queste vi faranno un po' ridere ma i panorami sono veramente belli.
Qualche foto per capirci meglio.
domenica 8 luglio 2012
Tanabata: festeggiamo il Giappone
Zurigo ha tanti bei musei, uno dei miei preferiti e' il museo Rietberg che oltre ad avere una bella collezione di arte orientale, africana e mesoamericana organizza spesso mostre in collaborazione con altri musei nel mondo.
In occasione della festa di Tanabata
il museo Rietberg, in collaborazione col museo di Honolulu, ha allestito la mostra "la bellezza del momento", opere giapponesi che rappresentano la vita quotidiana di geishe e maiko in Giappone, sia foto che dipinti.
Il giardino del museo si presta bene a questo tipo di eventi, intanto e' in una zona molto bella di Zurigo, il parco e' immenso e per l'occasione decorato in stile giapponese con mercatini, stand di sushi e bevande giapponesi, compresa la birra sapporo, e tanti bimbi vestiti coi costumi tipici. E' stato bello vedere così tante coppie miste, anche gli svizzeri per l'occasione avevano scelto di indossare il kimono maschile e partecipare agli spettacoli. Le mie preferite erano alcune bimbe con il loro kimono super colorato, bellissime!
All'interno delle mostra e' stato creato anche un piccolo spazio dove si può provare a ricreare alcuni origami, il museo mette a disposizione carta per origami e le spiegazioni. Ovvio appena il marito li ha visti si e' fermato e, testardo, non ha voluto abbandonare il tavolo senza averne realizzato almeno uno..per portarlo via ho dovuto comprargli un libro e carta da origami, così può esercitarsi a casa.
giovedì 5 luglio 2012
Musica tra le mucche
Non so voi,
miei cari lettori, ma quando viaggio e voglio scoprire un paese mi piace
conoscere la musica che si ascolta in quel paese, pure il neomelodico a Napoli
ha il suo perché in fondo, si intreccia con la vita del luogo, spiega la
complessità di una città fatta di passioni e d’amore, passatemi il
termine, « poetico ». Vi consiglio di farvi un giro su youtube e
cercare « neomelodico » e « napoletano », vi farete tante
risate o piangerete molto a seconda dei vostri gusti !
I miei primi
anni nella terra di Heidi ho avuto un rifiuto per la musica, ero troppo
concentrata a cercare di capire quello che mi dicevano e la musica l’ho proprio
accantonata. E ho fatto male perché forse, dico forse, avrei migliorato il mio tedesco e la mia comprensione
dello svizzero e degli svizzeri. Innanzittuttto il dialetto si presta meglio
alla musica, non c’è n’è anche alcune canzoni italiane in dialetto sono belle e
in italiano farebbero pietà ; il dialetto svizzero, quello bernese in
particolare, ha dato origine a canzoni che secondo me meritano.
Ewigi Liebi
ad esempio è loro canzone simbolo, ci hanno fatto un musical e ho visto
uomini con l’orecchino, anello modello tondino da officina e muscoli da
camionista con gli occhi lucidi mentre la ascoltavano. E’ musicale non
c’ è che dire ma molto zuccherosa, anche se capisco che possa piacere..
Essendo
amante del rock e non volendo snobbare sempre la musica europea ho pensato di
chiedere ai colleghi che qui ci vivono e ascoltano la musica locale cosa
ascoltare. Ho chiesto a un giovane tanto per sintonizzarmi su gusti
contemporanei, mi sa che se chiedevo a qualcun’altro sarebbero saltati fuori gusti
piu’ tipo polca, quindi ho preferito evitare. Ecco quello che mi ha consigliato,
divertitevi ad ascoltarli su youtube con me. Personalmente, a parte il genere
che puo’ piacere o meno, io mi sono divertita.
Züri West
Eluveitie
Dada ante
portas
Patent Ochsner
Krokus
lunedì 2 luglio 2012
Almanya e le piazze di Zurigo
Estate, qui sembra arrivata e ripartita. Questo finesettimana abbiamo avuto un caldo africano e il solito clima piovoso tipico della svizzera, il tutto in una sola giornata.
Dell'estate mi e' sempre piaciuta la possibilità di vedere i film ai cinema all'aperto, Zurigo in questo non si fa mancare nulla e in diversi quartieri organizzano di vedere film della stagione passata.
Anche nella mia città d'origine ne hanno sempre organizzati, peccato che essendo nella bassa la visione e' sempre stata disturbata dalla presenza delle zanzare, infami che non si fanno abbindolare da un film qualunque.
Il quartiere di Zurigo Ovest ( Zürich West) organizza spesso eventi, stavolta in Idaplatz ci siamo goduti la visione di Almanya. Avevo sentito parlare molto bene di questo film, il sottotitolo e' Wilkommen in Deutschland ( benvenuti in Germania) e questo spiega già qualcosina.
Faccio un riepilogo veloce per chi lo volesse vedere senza rivelare troppi particolari:
il film racconta la storia di una famiglia, meglio dire di un capofamiglia turco che dall'Anatolia si trasferisce negli anni '60 a lavorare in Germania.
Non racconto altro perché svelerei troppo e il film merita di essere visto, sia per la sua poesia sia perché e' molto divertente!
Certe battute del film credo che mi rimarranno in testa per un bel po' e mi ha fatto scoprire un altro lato dell'immigrazione in Germania,non sono immigrati solo i nostri nonni italiani ma anche tanti turchi.
Tornando invece alla piazza, mi ha piacevolmente colpito l'organizzazione, c'erano tavoli,stand con cibo a tema (turco), dolcetti vari e anche il gelato (italiano) e incredibile il prezzo del biglietto di soli 10 franchi, il prezzo standard del cinema a Zurigo e' di 18 franchi!
Vi lascio alla visione del trailer in italiano..
Vi lascio alla visione del trailer in italiano..
lunedì 25 giugno 2012
Sport? preferisco camminare!
Lo so lo sport fa bene, vivo nel paese in cui durante il finesettimana la popolazione tutta si attrezza, prende la bici, le scarpe da running, parte e va..pedala o corre per km.
Ecco io non ce la faccio, mai stata capace di fare uno sport di resistenza, preferisco la falcata leggera (si fa per dire) della pianura, passeggiare e godermi la natura. Magari fermandomi spesso a godermi il paesaggio.
Questa domenica di sole l'abbiamo trascorsa a camminare lungo uno dei laghi del canton Zurigo, ebbene si oltre al più famoso Zürichsee c'è anche il Pfäffikonsee, più piccolo del suo fratello maggiore ma non per questo meno bello. Intanto si può circumnavigare facilmente, sono circa 9 km quindi è fattibile sia per me sia per famiglie con bambini.
Appena scesi dal treno tappa obbligata per un gelato, quando parto per una passeggiata devo riempire lo stomaco, tanto si sa che si brucia tutto durante.
La tappa finale era la zona del Seegraben dove proprio sopra la spiaggia c'è la fattoria Jucker Farm, nonché la seconda tappa per la merenda/aperitivo.
Il posto accoglie una nutrita schiera di animali da cortile, di solito le caprette la fanno da padrone ma in occasione degli europei di calcio anche gli Hasen, le lepri, si sono attrezzate.
Guardate cosa si sono inventati per l'occasione...
Ecco io non ce la faccio, mai stata capace di fare uno sport di resistenza, preferisco la falcata leggera (si fa per dire) della pianura, passeggiare e godermi la natura. Magari fermandomi spesso a godermi il paesaggio.
Questa domenica di sole l'abbiamo trascorsa a camminare lungo uno dei laghi del canton Zurigo, ebbene si oltre al più famoso Zürichsee c'è anche il Pfäffikonsee, più piccolo del suo fratello maggiore ma non per questo meno bello. Intanto si può circumnavigare facilmente, sono circa 9 km quindi è fattibile sia per me sia per famiglie con bambini.
Appena scesi dal treno tappa obbligata per un gelato, quando parto per una passeggiata devo riempire lo stomaco, tanto si sa che si brucia tutto durante.
La tappa finale era la zona del Seegraben dove proprio sopra la spiaggia c'è la fattoria Jucker Farm, nonché la seconda tappa per la merenda/aperitivo.
Il posto accoglie una nutrita schiera di animali da cortile, di solito le caprette la fanno da padrone ma in occasione degli europei di calcio anche gli Hasen, le lepri, si sono attrezzate.
Guardate cosa si sono inventati per l'occasione...
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