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sabato 23 novembre 2013

Prime tower e bel mondo zurighese

Qualche post fa avevo scritto del quartiere di Zürich West e di quanto si sia trasformato negli ultimi anni. In particolare dei nuovi edifici costruiti come la Prime Tower. Ebbene  ieri sera finalmente siamo andati a provare il bar Cloud al 35esimo piano di questo nuovo edificio, il più alto della svizzera.
Il tempo purtroppo non era il massimo, nel canton Zurigo ha nevicato  giovedì sera e venerdì la città era tutta imbiancata quindi volevo vedere dall'alto la città ma al caldo di un locale.

immagine dal sito: http://www.clouds.ch/#Bar.aspx
Arrivarci non è stato facile, pensavamo di entrare dall'ingresso principale e prendere l'ascensore, invece l'ingresso della torre non è l'ingresso per andare al bar/ristorante. Bisogna girare attorno all'edificio e cercare l'ingresso al Cloud. Entrati c'erano due simpatiche signorine che ci hanno accolto prendendoci i cappotti e mostrandoci dove salire. Già  avevo paura che tutto questa organizzazione ce l'avrebbero fatta pagare parecchio appena arrivati al bar. Sapevo già che andare al ristorante senza prenotare era impossibile quindi abbiamo optato per il bar/lounge. Volevamo goderci il panorama, rilassarci e confonderci nel bel mondo zurighese. Bel mondo per modo di dire, il locale venerdì era pieno (è molto piccolo a dire il vero) di giovani e meno usciti dal lavoro che si rilassavano ai tavolini, ai divani e al bancone. Abbiamo aspettato un po' che due "simpatiche" signorine, di vuitton munite, ci lasciassero liberi due posti per sederci e ordinare. Sfortunatamente i posti vicino ai vetri erano tutti pieni quindi ci siamo dovuti accontentare della vista della fauna del bar.
C'era di tutto, dai tedeschi birra muniti ai più sofisticati con cocktail tipo me..beh non ero l'unica anche le quattro simpatiche signorine nostre vicine, pure loro di borse simil vuitton munite, sorseggiavano cocktail strani. 
Una serata dopo lavoro diversa dal solito, rilassante e pure un po' sbronzante ma alle volte ci vuole anche quello dopo una settimana a correre avanti e indietro. Il venerdì in fondo a zurigo è Feierabend!



mercoledì 13 novembre 2013

Teatro in inglese a Zurigo: YES!!

Conoscere gente nuova porta sempre a nuove scoperte, quindi grazie a L. una nuova amica russa ho scoperto il Zurich Comedy Club, frequentato per lo più da expat inglesi ma soprattutto da amanti della lingua inglese.
La mia amica è insegnante di inglese e già conosceva la compagnia, io lo ammetto sono da tanti anni a Zurigo ma non ci ero mai andata. Lo spettacolo che abbiamo visto è questo:


E' stato veramente divertente e devo ammetterlo, pensavo fosse una compagnia di pseudo dilettanti, invece sono bravissimi e avevano tempi comici molto british.
Il teatro a zurigo poi non costa tanto, una volta tanto, solo 28 chf per il biglietto prenotato comodamente da casa via ticket corner.


lunedì 2 luglio 2012

Almanya e le piazze di Zurigo

Estate, qui sembra arrivata e ripartita. Questo finesettimana abbiamo avuto un caldo africano e il solito clima piovoso tipico della svizzera, il tutto in una sola giornata. Dell'estate mi e' sempre piaciuta la possibilità di vedere i film ai cinema all'aperto, Zurigo in questo non si fa mancare nulla e in diversi quartieri organizzano di vedere film della stagione passata. Anche nella mia città d'origine ne hanno sempre organizzati, peccato che essendo nella bassa la visione e' sempre stata disturbata dalla presenza delle zanzare, infami che non si fanno abbindolare da un film qualunque. Il quartiere di Zurigo Ovest ( Zürich West) organizza spesso eventi, stavolta in Idaplatz ci siamo goduti la visione di Almanya. Avevo sentito parlare molto bene di questo film, il sottotitolo e' Wilkommen in Deutschland ( benvenuti in Germania) e questo spiega già qualcosina. Faccio un riepilogo veloce per chi lo volesse vedere senza rivelare troppi particolari: il film racconta la storia di una famiglia, meglio dire di un capofamiglia turco che dall'Anatolia si trasferisce negli anni '60 a lavorare in Germania. Non racconto altro perché svelerei troppo e il film merita di essere visto, sia per la sua poesia sia perché e' molto divertente! Certe battute del film credo che mi rimarranno in testa per un bel po' e mi ha fatto scoprire un altro lato dell'immigrazione in Germania,non sono immigrati solo i nostri nonni italiani ma anche tanti turchi. Tornando invece alla piazza, mi ha piacevolmente colpito l'organizzazione, c'erano tavoli,stand con cibo a tema (turco), dolcetti vari e anche il gelato (italiano) e incredibile il prezzo del biglietto di soli 10 franchi, il prezzo standard del cinema a Zurigo e' di 18 franchi!
Vi lascio alla visione del trailer in italiano..


giovedì 22 dicembre 2011

Luci di Natale: candele sul Limmat e auguri!

Questa sera nonostante una pioggia incessante io e il marito siamo stati lungo Limmat (il fiume di Zurigo) a vedere le Lichterschwimmen come suggerito qui.
Il marito ha provato a fare anche alcune foto..purtroppo causa pioggia non è che siano venute benissimo.




Approfitto del post per fare gli auguri di

Buon compleanno alla sorellina!!!

venerdì 9 dicembre 2011

Blindekuh: una esperienza interessante

Questo post ha ancora in parte a che fare con le mucche ma anche no, mi spiego meglio.
Oggi sono stata per un corso in questo posto, il corso era un corso di comunicazione al buio. Io pensavo erroneamente alla comunicazione in tempi difficili invece era proprio da prendere alla lettera!! Abbiamo comunicato veramente al buio, un buio che da quando sono in svizzera non avevo mai visto. Le tapparelle qui non fanno lo stesso buio che fanno in italia, infatti mi sono dovuta abituare ad un riverbero della luce della strada..una fatica!
Non vi dico la difficoltà per me, ero quasi l'unica straniera e comprendere colleghi che parlano una lingua non mia al buio non è stato facile, infatti ringrazio il responsabile del corso che ha pregato tutti di non usare il dialetto.
Lo scopo del posto è quello di far comprendere ai vedenti cosa si prova a essere non vedenti, ad utilizzare altri sensi oltre alla vista quindi il tatto, l'udito in particolare e a guidare con la voce.
Abbiamo fatto diversi esercizi sia fuori che dentro, fuori ovviamente bendati e dentro al buio piu' completo.
Ho scoperto quante cose si possano capire di una persona solo ascoltando il timbro di voce.
Abbiamo anche mangiato al buio, è stato anche piu' facile di quanto pensassi. Le cameriere che ci hanno servito, non vedenti, avevano un metodo molto efficiente per servirci, ci comunicavano da quale parte avrebbero servito in modo da rimanere fermi o agevolarle. Dopo un po' che parlavo coi colleghi quasi non mi accorgevo piu' di essere al buio, mi focalizzavo di piu' sul parlato dei colleghi senza poter far vagare lo sguardo e questo aiutava la comprensione.
Una esperienza molto bella, la consiglio a tutti quelli che vengono in svizzera (i ristoranti sono sia a Zurigo che a Basilea), tra l'altro si mangia molto bene.

martedì 29 novembre 2011

L'albero che canta!

Novembre ormai sta finendo e con la domenica appena passata siamo entrati nel periodo dell'avvento.
In città le vetrine e le strade sono già decorate per il periodo natalizio. Dopo tot anni che vivo qui è bello poter contare su tradizioni natalizie che non cambiano e che si ripetono ciclicamente ogni 12 mesi.
I mercatini di Natale sono una di queste anche se la precisione svizzera me li ha fatti venire un po' a noia, gli stand sono sempre nello stesso posto tutti gli anni. Potrei farmi bendare in un preciso punto  sotto l'albero di Swarovski in Zürich HB e dirvi esattamente dove sono i vari stand, quello del tedesco che taglia le carote a destra e poi a sinistra, quello delle candele..beh uno dei tanti..dritto e poi a sinistra insomma avete capito, non li spostano!
Una tradizione che non mi è venuta ancora a noia è questa: l'albero di natale che canta.
Quasi tutti i giorni fino a Natale gruppi corali di scuole varie di Zurigo ma anche dall'estero si alternano a cantare su una pedana a forma di albero allestita per loro. Tanto per non gelarvi nell'attesa, perché aimé si fanno attendere (cominciassero puntuali mannaggia!!) potete scaldarvi con il banchetto accanto che vende il glüwein.
Dimenticavo per chi passasse da Zurigo e volesse andarlo a vedere si trova in Werdmühleplatz, in pratica arrivando dalla stazione andate direzione lago sulla Bahnofstrasse, passate il grande magazzino Globus e sulla sinistra poco prima di Uraniastrasse trovate un arco rosso che vi conduce all'albero.

mercoledì 23 novembre 2011

How to work better

Rimango sul tema lavoro e parlo di un edificio che mi ha sempre incuriosito e che vedo ogni qual volta prendo il treno per Zurigo, quindi molto spesso.
L'edificio è vicino alla stazione di Oerlikon Zürich per chi volesse andarlo a vedere di persona.
La particolarità di questa edificio è che sulla facciata esterna c'è una lista che dovrebbe aiutare a lavorare meglio.
Su questo sito trovate la spiegazione in tedesco, la traduco sommariamente qui di seguito:

Peter Fieschli e David Weiss (all'incirca all'inizio degli anni '90) fotografarono un pannello in una fabbrica di ceramica in Thailandia con dieci regole ( o suggerimenti). Lapidario e geniale! Dal'92 un pannello identico si trova su una facciata di un edificio per uffici a Zürich-Oerlikon...
Il testo in inglese è riportato nella foto qui sopra. Direi che quasi tutti i punti sono utili, in particolare il punto 4: imparare a fare domande..quanto sarebbe utile a tutti, me compresa..non mi escludo perché al di là della lingua fare una domanda BENE, non è facile per nessuno.
Riporto qua sotto anche una foto di dove si trova..caso mai qualcuno fosse interessato ad andarlo a vedere.

P.S. Il secondo colloquio è andato, spero bene, aspetto il terzo..eh si qui vanno per le lunghe!!

giovedì 30 giugno 2011

Zurigo..come scoprire gli angoli più nascosti

Sono secoli che non scrivo, l'ultimo post parlava del perché mi piaccia vivere qui.
Questo, grazie alle splendide foto della mia amica S., parlerà di quanto mi piaccia Zurigo o Zürich!
Innanzitutto è la città che mi ha visto innamorata, Pavia è bella ma non riuscire a vedere per la nebbia il proprio amato aiuterà a creare atmosfera ma non ti fa proprio vedere l'amato.
Zurigo con il lago, il Limmat, i vari angoli nascosti è una città che invita all'innamoramento. Almeno per me è stato così.
Mi piace sempre, con la neve e con la pioggia, con il sole e con il vento, persino di sabato quando brulica di turisti in giro per fare shopping nelle vie del centro.
Già questo fatto dovrebbe spiegare quanto mi piaccia dato che io rifuggo mercati e assembramenti vari : odio la folla.
A metà giugno con un gruppo di amici ho organizzato una visita della città alla scoperta del centro nascosto.
Il mitico B., l'insegnante di tedesco di cui ho già parlato, si è prestato come guida e ci ha portati in giro. La giornata era una tipica giornata di primavera svizzera, pioggia e sole in contemporanea.
Le spiegazioni sono state, almeno per me, molto interessanti. Ho scoperto perché la Grossmünster è disposta in quel modo. E' posizionata in modo che la luce entri e vada direttamente alla cripta dove è sepolta la patrona di Zurigo, Regula. L'altro patrono è Felix, decapitato insieme alla sua amata nel luogo dove ora sorge la chiesa.
Ma perché scrivere così tanto meglio far parlare le foto. Molto belle peraltro! Grazie a S.




lunedì 24 gennaio 2011

Schlittschuh laufen ovvero pattinare su ghiaccio.

Zurigo, gradi di temperatura fuori pochi ma un bel sole che promette un bel pomeriggio. Dopo una mattinata pigra a letto ci siamo decisi a uscire e ad affrontare il freddo e il ghiaccio di questi giorni.
Ebbene si siamo ritornati sotto zero! Vediamo la cosa in modo positivo, fa freddo, c'è tanto ghiaccio, le colline sono innevate..è inverno quindi si può andare a pattinare sul ghiaccio.
Premessa: ho imparato a pattinare da piccola, era l'unico sport invernale che i miei genitori, in particolare mio padre, praticasse senza ammazzarsi e con un minimo di voglia perché lo sci non ha mai fatto per lui.
Uno dei piú bei ricordi che ho della mia infanzia è andare a pattinare sul lago ghiacciato del paesino di Gressoney St.Jean con mia sorella e mio padre. Non so che età avessimo, credo che mia sorella fosse sotto i 5 anni e io poco piú grande. Sono sempre stata paurosa e un po' mammona ma pattinare lo adoravo e, dopo aver appreso i primi rudimenti di come stare in equilibrio sui pattini, scheggiavo sulla pista come una trottola rincorrendo e facendomi rincorrere dalla sorella o dai bimbi in pista.
Ecco ieri da adulta ho ritrovato tante me bambine sulle piste, tutte imbacuccate come me all'epoca: pantaloni da sci, moffole, cappellino fin sul naso, naso gocciolante..tutto il repertorio insomma. Unica differenza l'orso..l'orsetto aiuta schettinamento..lo definerei io. All'epoca mia (parliamo dei primi anni '80) non c'era, diciamo non se ne vedeva l'esigenza ma qui pattinano anche i pupi sotto i 4 anni ed è un aiuto dato che il bimbo spinge l'orsetto, pinguino..c'era pure lo gnomo.. e non cade. Altra differenza il caschetto, mai messo, io cadevo solo di sedere. Certe sederate all'epoca ma avevo le molle, mi rialzavo e andavo.
Il marito ha avuto qualche difficoltà all'inizio ma dopo i primi 5 minuti di assestamento non voleva piú andare via.
La pista è in una bellissima zona di Zurigo, proprio sulla collina  che si affaccia sul lago, per chi conoscesse Zurigo dalla parte di Utoquai.
Coi mezzi è anche bello arrivarci dato che basta arrivare alla fermata Romerhöf e prendere la Dolbahn fino in cima e ci si trova immersi in un boschetto.  Il viaggio col trenino a cremagliera vale davvero la pena farselo dato che si passa in uno dei quartieri piú belli di Zurigo, immerso nella natura e pieno di stupende case dei primi del secolo scorso.
Ecco un po' di foto.


mercoledì 5 gennaio 2011

Animali e ancora animali

Sarò monotematica in questi giorni ma  rivedere le foto, fatte dalla sorellina, allo zoo mi piace sempre.
In particolar modo quelle dei leoni. I pinguini sono graziosi, sono uno dei miei animali preferiti.. non s'era capito vero ?! però allo zoo li ho visti tante volte e sono proprio delle Dive, con la  D maiuscola. Sanno di piacere quei buffi tipetti e gongolano pure. I leoni invece, forse perchè hanno più spazio, nessuno che li fa uscire per passeggiare, vivono come una famiglia vera e propria, sembrano rilassati e in pace con il loro spazio.
E non parlo solo dei nuovi nati, i leoncini con le loro buffe zampette che come tutti i cuccioli del mondo si divertono a giocare, ma del loro papà..il re leone che di re dentro la sua tana ha ben poco. Ecco la scena come ve la descrivo io.
Il leone è solo, finalmente un po' di pace..mia moglie e cuccioletti mi stanno facendo diventare scemo!! Ma chi l'ha detto che fare il padre è una roba fantastica?? Ah ecco mi metto con il culo al gelo mentre loro sono al caldo, vediamo se vengono a rompermi.

Oh cavolo però ..si gela qua fuori..chissà dove sono i cuccioli.

Ah eccolo, si nasconde dietro una pietra, come leoncino non è proprio un genio ma deve aver preso dalla madre. Si sa io ai suoi tempi facevo di quegli appostamenti da fare invidia a Simba.
Però che stufa stare al gelo, ci sono pure 'sti cretini di turisti che mi fanno le foto, ma che vogliono?! pensano che come Alex il Leone salto su e faccio lo spettacolino?! c'ho dalla mia parte il WWF, la lega degli animali da zoo, la lega dei leoni incaz..oh..sono sindacalizzato io, non devo mica posare a comando. 
C'ha va che vado a farmi un giro, mostro quanto sono dimagrito negli ultimi tempi..ma che succede?? agguato, la mia famiglia ha capito il mio gioco e ora arriva la moglie a farmi capire chi comanda. 
Dai faccio il bravo e la lascio fare così stanotte magari li mette lei a letto i piccoli che quando ci si mettono sono dei grandi rompi..ops non si può dire..sono un padre eticamente corretto, diciamocelo sono dei cuccioli adorabili, non trovate??!

Ho estrapolato molto di fantasia ma il leone aveva la faccia proprio annoiata..
Dalle foto si nota bene che fa freddo, loro sono leoni indiani..ma che gli danno da bere per fargli sopportare il freddo? l'antigelo??

domenica 2 gennaio 2011

Fine d'anno e anno nuovo

Siamo rientrati in svizzera e abbiamo concluso il 2010 a casa. Abbiamo ritrovato la svizzera come l'avevamo lasciata: bianca! Il freddo mi spaventa di meno, sarà che è meno umido e il raffreddore mi sta pian pianino passando. L'ultimo dell'anno abbiamo avuto ospiti la sorellina e una coppia di amici, è bello festeggiare in casa al caldo. I fuochi di Zurigo ce li siamo visti in tv, voglia di uscire zero e in piú i vicini svizzeri si sono messi a sparare botti manco fossimo a Napoli quindi ogni tanto c'era da guardare fuori dalla finestra. Il menú è stato all'insegna della tradizione italiana, cioè era italiano ma con molte rivisitazioni. Le lenticchie le abbiamo fatte ma il cotechino no e per concludere bene l'anno abbiamo cominciato subito a ubriacarci con un buon risotto allo champagne. Gli ospiti mi sono parsi soddisfatti dato che non ne è rimasto un chicco. Il secondo un bell'arrosto. Di contorno insalata russa della mamma e patate. Per antipasto ci siamo accontentati di polipo in insalata, olive (molto apprezzate ) e lupini (apprezzati ancor di più). Per dessert panettone, pandoro e una torta gentilmente offerta dagli ospiti..la mitica Schwarzwaldkirschtorte.
La mattina dopo si doveva andara a sciare ma io avevo già dato forfait causa raffreddore, starsene sulle piste col naso che gocciola non è il mio ideale di una giornata sugli sci, il marito pure, si è fatto male a un piede, quindi abbiamo optato per lo zoo di Zurigo che era aperto e pieno di bimbi.
Come non molti sanno lo zoo di Zurigo in inverno organizza una parata di pinguini, i pinguini reali, chiamati anche imperatore, vengono fatti uscire ogni giorno alle 13.30 se la temperatura scende sotto i 10°C perciò quasi sempre da novembre a febbraio. La parata è propria carina da vedere perché ti vedi questi animaletti a distanza ravvicinata..sono talmente vicini che si sente dall'odore quello che mangiano di solito: pesce. Per fortuna che stavolta avevo il naso tappato! Nonostante il freddo, sopportabile, ce ne siamo andati in giro per lo zoo e abbiamo visto gli animali che si scaldavano come potevano. Pure i leoni appena hanno riaperto le gabbie per farli mangiare sono corsi a scaldarsi e a mangiarsi i coniglietti..che dire pure loro si sono mangiati un arrosto!
Per il video qui sotto ringrazio l'amico che l'ha girato..i diritti d'autore vanno tutti a lui ; )

martedì 14 dicembre 2010

Zurigo: perchè la amo

Ogni volta che torno a zurigo per qualche commissione o per accompagnare qualche visitatore che non l'ha mai vista mi ritrovo sempre a girare negli stessi luoghi ma mi piacciono non ci posso far nulla.
Zurigo per me ha mantenuto lo stesso fascino che aveva all'inizio, anche se non sono piu' la turista che ero, anche se pian piano scopro posti nuovi. Sempre meno a dire il vero dato che come per tutte le città in cui bene o male si vive o che si bazzicano piu' delle altre si finisce a girare sempre per gli stessi luoghi, trascurando quella sana voglia di scoperta che ci accompagnava invece come turisti.
La prima cosa che mi colpisce della città sempre, infatti cerco di andarci ogni volta, è lo scorcio delle montagne sul lungo lago di bellevue, è vero bisogna avere fortuna e sperare nel bel tempo dato che a volte, soprattutto in questa stagione, non si vede fino in fondo al lago. Ma l'orizzonte fermato dalle montagne innevate è un tuffo al cuore, ti sembra che siano cosi' vicine.
Altre cose belle, i cigni e gli altri uccelli che girano per il lago, so che sono prepotenti alle volte. Ti guardano come a dire..dammi da mangiare subito se no ti attacco, sono un po' viziati ormai a ricevere sempre pane e leccornie dai turisti pero' sono belli e loro lo sanno.
La fauna zurighese è altrettanto divertente da osservare. Ancora mi devo abituare alle donne anziane e meno che vanno in giro con i cestini di vimini per la spesa, si vede di tutto..dalla signora con barboncino in borsa luis vuitton alla tipica massaia svizzera con giacca da montagna. Agli svizzeri delle campagne   andare in giro per zurigo non piace. Dicono che sono troppo eleganti e snob, io da italiana di provincia abituata a vedere lo struscio in centro con gente sempre tirata al massimo nell'abbigliamento trovo zurigo molto democratica invece..ognuno va in giro come vuole.
Certo i ragazzi si vestono piu' o meno uguale dappertutto e parlano delle stesse cose dappertutto, anche oggi sul treno era divertente ascoltarli e cercare di capirli, hanno uno slang tutto loro fatto di svizzero, italiano e francese. Con espressioni strane, tipo megalüstig, cioè megadivertente che in bocca a un adulto fa ridere ma che qui sento anche da molti adulti aimé.
Altra cosa strana è che a me sembrano sempre svestiti, cioe' con cose non molto calde addosso, io gelo al solo vederli e infatti vado in giro che sembro un palombaro invece loro sempre con ballerine senza calze a volte, giacchette corte, sempre maglioncini di cotone. Ma non se lo prendono mai un raffreddore?? vabbe' sembro mia madre ; )

martedì 30 novembre 2010

Ora è vero, è inverno e c'è la neve

Si e ce n'è anche tanta, questo finesettimana complice la visita della sorella sono stata fuori tutto sabato, domenica e poi anche lunedi' e le ho viste tutte: neve e sole, neve e tempesta, neve e basta.
Qui accanto una foto, fatta da mia sorella, dalla stazione del mio paese.
Che dire, fa freddo, le mie gote ogni volta che esco si gelano e ci metto un po' a riprendere sensibilità quando entro in un posto caldo.
Il finesttimana è stato bello, siamo state fuori dalle 10 alle 23 e non mi ricordavo piu' il ritmo shoppingaro di mia sorella. Regali ne abbiamo trovati ben pochi, piu' che altro ha trovato il suo. Abbiamo provato ristoranti nuovi e altri già conosciuti. Ho mangiato come non mai infatti in vista del Natale dovrei mettermi a dieta per ripigliarmi. Quest'anno l'albero in stazione è sempre piu' bello e brilluccicoso, i mercatini sono quasi sempre gli stessi e quelli nuovi che hanno messo non sono quel gran che'.
L'albero di Natale che canta si è dato al pop, sabato cantavano Robin Williams. Le luminarie in Bahnofstrasse finalmente sono degne di questo nome, cambiano colore e sono molto belle. Zurigo è tutta luminosa ed è un piacere andare in giro dato che si respira aria natalizia.
Concludo con altre foto.



giovedì 18 novembre 2010

Film..The kids are allright!

Sono tornata al cinema, questa volta da sola, avevo un po' di tempo e non ho resistito al cartellone del cinema a Zurigo che mi invitava a entrare.
Il film è un film americano, visto in inglese, coi sottotitoli in tedesco..quando si tratta di film americani io leggo spudoratamente il tedesco dato che certi uomini americani si parlano in bocca. Stavolta è toccata a Mark Ruffalo che sarà anche un belvedere ma in quanto ad accento..lasciamo perdere.
La storia in se' è semplice da raccontare: coppia lesbica con due figli quasi grandi di 18 e 15 anni, affrontano la vita matrimoniale, il distacco della figlia grande che deve partire per il college, il desiderio di quest'ultima e del fratello di conoscere il loro padre naturale etc..
Raccontando la trama a mio marito mi sono sentita chiedere: ma è una storia vera? ecco li per li' ci ho pensato, gli ho detto di no ma in realtà chissà quante coppie cosi' ci sono in USA e anche in Europa ormai.
L'amore tra coppie dello stesso stesso e l'avere figli insieme ormai sta diventando la normalità, aggiungo io per fortuna!!
Il film mi è piaciuto perché racconta bene la vita matrimoniale, che si sia lesbo, gay o etero, cambia poco, i problemi di coppia quando i figli crescono, quando un membro della coppia è troppo assorbito dal lavoro sono temi comuni a tutti.