venerdì 4 novembre 2011

Integrazione e altri pensieri sparsi

Quando penso alla mia vita all'estero immancabilmente penso a quello che ho lasciato, alle cose che ho appreso di me, alle mie nuove abitudini e alle vecchie..talmente vecchie che faccio fatica a ricordarmele.
Mi chiedo come fare a integrarmi meglio nel paese che ho scelto o in cui mi e' capitato di vivere. In questo momento della mia vita starei meglio da qualche altra parte? Sarebbe più facile accettare i cambiamenti della mia vita se avessi accanto la mia famiglia d'origine o se tutti accanto a me parlassero la mia lingua?
Cinque minuti per pensarci e la risposta arriva...no, non sarebbe più facile, sarebbe solo diverso e accettare il fatto che è diverso credo sia la parte più difficile ma anche più bella dell'espatrio. Lo stesso principio con cui di solito spieghiamo ai bambini, loro che non ne avrebbero bisogno, di accettare la diversità nei vari ambiti e di integrare e integrarsi nei vari contesti. In fondo in fondo ogni volta che cambiamo ambiente, che sia un ufficio, una scuola, un paese nuovo, dobbiamo imparare come funziona, le regole non scritte ma da tutti rispettate.
Alle volte faccio ancora fatica a confrontarmi con certi aspetti di questo paese ma ho la fortuna di avere incontrato persone che mi hanno spiegato i loro punti di vista e ho imparato ad ascoltarli..cosa non facile a volte a causa della lingua e della mia propensione a non voler ascoltare, lo ammetto!
Il più bel complimento che abbia mai ricevuto da quando sono qui e che mi fa ben sperare nel mio processo di integrazione me l' ha fatto l'insegnante di tedesco e non era per i miei miglioramenti nella struttura della frase bensì per il fatto che mi ha visto più propositiva, più interessata a comprendere le differenze e curiosa di quello che posso imparare.
Forse e' vero quello che altri espatriati mi hanno detto: il primo anno sarà tutto nuovo e da scoprire, il secondo comincerai a vedere le crepe e i difetti, il terzo subentrerà la frustrazione ma se superi tutto questo poi il cammino, tra alti e bassi, e' tutta discesa..ops io ho paura delle discese ;-)

3 commenti:

  1. L'autunno è periodo di rimuginazioni per tutti, pare.... questo mio secondo anno qui è un'altalena, perchè forse si rientra. Ma non ne sono più molto convinta. Non perchè mi sia integrata, forse, ma semplicemente abituata al ritmo (sostenuto!!!) e se lo stress non è positivo, trovo invece che la dinamicità lo sia. Mi chiedo solo se si sopporti tutto ciòa lungo.... i bimbi fanno tutto con una tale naturalezza, è l'adulto "frenato"? Complimenti comunque per tutti i passi in avanti.

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  2. E' vero, io al terzo anno ho deciso di andar via!

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  3. @Elga: si è vero l'autunno fa questo effetto e in quanto a dinamicità e stress, mai avuto cosi' tanto stress come in italia anche se nell'ultimo periodo in svizzera non si scherza ;-)
    @destinazioneestero: cavolo quindi bisogna scriverci un teorema, con tanto di dimostrazione!

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