mercoledì 5 settembre 2012

Il treno..

Il treno..
mi porta tutte le mattine al lavoro, mi riporta a casa, lo adoro.
Non é così facile da spiegare la mia relazione con il treno, per anni l'ho odiato dato che era sporco, in ritardo cronico e italiano. Ora che il treno è svizzero lo trovo molto più confortevole, pulito e puntuale. Ma non voglio parlare del treno in senso stretto bensì del gleis, binario in italiano, da qualche anno a questa parte la linea verso Zurigo ha subito massicci miglioramenti causa aumento degli utenti. Vivo in un paesino a nord di Zurigo e ho visto aumentare la popolazione sul treno in modo esponenziale, mi ricordo ancora quando sul binario eravamo io e qualche altro sparuto pendolare, ora faccio fatica a contarli. Sul treno saliamo tutti forse perché i treni arrivano a cinque minuti di distanza quindi c'è sempre il tempo di prenderne un altro.
La popolazione è così variegata, sarebbe bello fare una foto dal di fuori della gente che c'è , ogni tanto mi capitano anche le comitive, come a metà agosto. Sono ricominciate le scuole in quel periodo e non so perché ma qui la prima cosa che fanno è portarli in gita, quindi tutta la scuola sul mio treno. Ho pregato che prendessero il treno prima ma no, hanno preso il mio, quindi una 60ina di ragazzi sotto i 14 anni che giocavano alle 7.30 a chi rideva più da scemo..ovvio hanno vinto tutti a parte me che rodevo dal sonno arretrato.
 Non contento il destino beffardo il giorno dopo mi ha regalato una comitiva di vecchietti che a pensarci bene sono peggio dei ragazzi, arzilli alle 6 di mattina, alle 7 potrebbero andare a ballare, urlano dato che alcuni sono sordi e parlano tutto il tempo in svizzero. Vedere dal di fuori un treno svizzero con i giovani che non parlano e hanno le cuffie inchiodate alle orecchie e gli anziani che parlano a ruota libera e' uno spettacolo, proprio perché quelli stessi anziani da giovani probabilmente non avranno mai parlato con nessuno. So che una mia amica pendolare in Italia avrebbe da ridere ma l'abitudine tutta italiana di parlare tra pendolari in Italia un po' mi manca, ogni tanto trovo qualche amico o collega sul treno quindi si chiacchiera, chiaro non la mattina presto, ma è raro.
La gente si fa molto i fatti suoi, giocano con gli smartphone, ecco questi aggeggi quando viaggiavo in Italia non esistevano ancora, al posto dell' iPad c'era il libro cartaceo. Com'è cambiata la vita in così poco tempo. Il treno potrebbe essere un luogo di incontro e in effetti lo è anche, qui il giornalino metropolitano pubblica annunci alla sera di chi ha visto qualcuno in  treno e vuole rintracciarlo, si scrivono le cose più assurde, generalmente con sigle incomprensibili ma il succo è sempre quello: giovane cerca bella ragazza vista in treno stamattina, prego scrivere al cellu ...
È buffo come la tecnologia modifichi certe cose ma non le cambi, la voglia di conoscersi, di scambiarsi opinioni rimane.
Dal finestrino del mio treno mi preparo a vedere una consolazione della mia sveglia mattutina: il lago. Può essere coperto,come oggi,  ma il lago è sempre lì, tutte le mattine  che mi aspetta e io ora me lo godo!

2 commenti:

  1. Carissima, ti ho scoperto tramite la mia amica piperpenny e avrò molto piacere di seguirti.
    Ho parte del mio cuore in svizzera, e sarà bello riassaporare un po' di atmosfera grazie a te.

    Piacere di conoscerti!
    Titti

    Http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it

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  2. ciao Titti, benvenuta sul mio forum! Racconta come mai il cuore in svizzera?

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