Piccolo intermezzo dal mio lavoro di patchwork..intermezzo che mi ha molto divertito perché il risultato è veramente adorabile e per niente noioso da fare.
Quindi ecco arrivate in casa nostra le due balenottere azzurre Willi e Wihlelma ( i nomi non li ho scelti io li dava il libro da cui ho preso il disegno ).
L'idea mi è venuta dato che per i battesimi non so mai cosa fare e dato che ne ho appena passato uno, il bimbo di mio cugino, ho pensato che questo grosso pesciotto facesse al caso suo. La stoffa utilizzata era di due tipi quindi ho pensato di realizzarne una complementare, ecco le due gemelline.
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giovedì 2 giugno 2011
lunedì 30 maggio 2011
Aggiornamento patchwork e lavori
I lavori procedono, il patchwork è imbastito e spero entro l'estate di finire i due lavori..richiedono tempo.
Nel frattempo per avere qualcosa da fare che non durasse una eternità mi sono buttata sui pupazzi, non rivelo nulla perché è una sorpresa per le amiche con bimbi ma sono facili da fare. Almeno piu' facili di quanto pensassi e anche in questo caso la scelta della stoffa è stata la parte piu' divertente. Ci sono cose troppo belle in quel negozio.
A presto sempre qui per le foto ; )
Nel frattempo per avere qualcosa da fare che non durasse una eternità mi sono buttata sui pupazzi, non rivelo nulla perché è una sorpresa per le amiche con bimbi ma sono facili da fare. Almeno piu' facili di quanto pensassi e anche in questo caso la scelta della stoffa è stata la parte piu' divertente. Ci sono cose troppo belle in quel negozio.
A presto sempre qui per le foto ; )
lunedì 23 maggio 2011
Sabato dedicato al patchwork
Ho iniziato un corso di Quilt/Patchwork in un negozio che vende stoffe nel paese vicino al mio.
Il corso prevede tre lezioni di tre ore ciascuna tutti i sabato, il sabato qui la gente ha di meglio da fare quindi ero l'unica partecipante. Poco importa, avevo l'insegnante a mia disposizione che mi ha spiegato per filo e per segno come fare. Ero un po' arrugginita ma dopo alcuni chiarimenti è andato tutto bene.
La parte piú divertente è stata scegliere le stoffe, ne avevano di bellissime ma dovevo cercare qualcosa che si adattasse al nostro divano, verde chiaro. Voglio realizzare dei poggiatesta! Avendo un divano di stoffa nelle zone critiche si rovina e mi sono stufata della coperta che mio marito insiste a metterci sopra. Ho scelto un divano di un colore che mi piace e non lo vedo mai per proteggerlo, non ha senso.
Mi sono ricordata che mia madre aveva delle specie di tovagliette all'americana fatte di patchwork, acquistate in USA, che lei aveva usato come poggia testa per la poltrana di mio padre e quindi mi sono lanciata.
Alcune foto del lavoro imbastito e delle stoffe.
L'insegnante mi ha dato anche un consiglio interessante, utilizzare un canovaccio per trasportare il lavoro fatto in modo da poter lavorare ovunque, anche sul treno. Bella idea!
Il corso prevede tre lezioni di tre ore ciascuna tutti i sabato, il sabato qui la gente ha di meglio da fare quindi ero l'unica partecipante. Poco importa, avevo l'insegnante a mia disposizione che mi ha spiegato per filo e per segno come fare. Ero un po' arrugginita ma dopo alcuni chiarimenti è andato tutto bene.
La parte piú divertente è stata scegliere le stoffe, ne avevano di bellissime ma dovevo cercare qualcosa che si adattasse al nostro divano, verde chiaro. Voglio realizzare dei poggiatesta! Avendo un divano di stoffa nelle zone critiche si rovina e mi sono stufata della coperta che mio marito insiste a metterci sopra. Ho scelto un divano di un colore che mi piace e non lo vedo mai per proteggerlo, non ha senso.
Mi sono ricordata che mia madre aveva delle specie di tovagliette all'americana fatte di patchwork, acquistate in USA, che lei aveva usato come poggia testa per la poltrana di mio padre e quindi mi sono lanciata.
Alcune foto del lavoro imbastito e delle stoffe.
L'insegnante mi ha dato anche un consiglio interessante, utilizzare un canovaccio per trasportare il lavoro fatto in modo da poter lavorare ovunque, anche sul treno. Bella idea!
domenica 3 aprile 2011
Quilt, steppen o trapuntare?
Questo post parla di cose creative tipo il cucito. Tengo a precisare che non sono una profi (intesa come professionista) e nemmeno ci tengo a diventarla.
Ho imparato a cucire da piccola, costretta..beh magari il verbo è un po' forte..diciamo calorosamente invitata da mia madre a provare le mie manine di fata in qualcosa che non fosse colorare e distruggere in generale. Devo dire che all'epoca la cosa non mi dispiaceva neanche tanto, andavo dalle suore del mio paese, cucivo un po' quello che riuscivo (ho passato una estate a fare punto erba, ma quanto noioso è il punto erba?) e soprattutto mangiavo caramelle a non finire, pagate col sudore della mia fronte (in realtà con quello dei miei genitori ma mettere i soldi da parte all'epoca era una impresa, sempre avuto le mani bucate!)
Di tutto quel cucito mi è rimasta qualche pezzola con le lettere e qualche fiore (non so piú neanche dove) e qualche lavoro a mezzo punto (i puffi credo e i paperino)
Mia madre è la classica profi che fa tutto, dalla lana alle tende ricamate, al chiacchierino, uncinetto che dir si voglia, nonché i nostri vestiti fino alle medie, poi io e mia sorella siamo cresciute, diventate troppo alte e stupide forse da non apprezzare i suoi sforzi.
Tutto questo per dire che ieri ho conosciuto due signore che assomigliano alla mia mamma, sono due PROFI svizzere. Hanno aperto un negozio nel paese vicino a quello in cui vivo e si occupano di quilt, cioé di vendere stoffe per il patchwork e di tenere corsi per insegnare a farli. Si sono chiamate il quiltplace e dopo aver visto dove hanno creato la loro sede devo dire che hanno fatto un gran bel lavoro.
Sono al primo piano di una casa immersa nel verde, tutta bianca e con ampie vetrate che invitano a tagliare, ricamare e fare cose creative.
La scelta di stoffe che hanno in negozio è fantastica. Creano anche animali di stoffa. Non ho resistito e me ne sono comprata due, spero in futuro di imparare a farmeli da sola perché sono veramente originali.
Qualche foto per capirci meglio ; )
La micia si chiama Miranda e l'orsacchiotto Willy (i nomi non li ho scelti io, erano nella bolla di accompagnamento dei pupazzi). Dato che anche io adoro dare un nome alle mie cose queste due signore mi stanno già simpatiche : )
Ho imparato a cucire da piccola, costretta..beh magari il verbo è un po' forte..diciamo calorosamente invitata da mia madre a provare le mie manine di fata in qualcosa che non fosse colorare e distruggere in generale. Devo dire che all'epoca la cosa non mi dispiaceva neanche tanto, andavo dalle suore del mio paese, cucivo un po' quello che riuscivo (ho passato una estate a fare punto erba, ma quanto noioso è il punto erba?) e soprattutto mangiavo caramelle a non finire, pagate col sudore della mia fronte (in realtà con quello dei miei genitori ma mettere i soldi da parte all'epoca era una impresa, sempre avuto le mani bucate!)
Di tutto quel cucito mi è rimasta qualche pezzola con le lettere e qualche fiore (non so piú neanche dove) e qualche lavoro a mezzo punto (i puffi credo e i paperino)
Mia madre è la classica profi che fa tutto, dalla lana alle tende ricamate, al chiacchierino, uncinetto che dir si voglia, nonché i nostri vestiti fino alle medie, poi io e mia sorella siamo cresciute, diventate troppo alte e stupide forse da non apprezzare i suoi sforzi.
Tutto questo per dire che ieri ho conosciuto due signore che assomigliano alla mia mamma, sono due PROFI svizzere. Hanno aperto un negozio nel paese vicino a quello in cui vivo e si occupano di quilt, cioé di vendere stoffe per il patchwork e di tenere corsi per insegnare a farli. Si sono chiamate il quiltplace e dopo aver visto dove hanno creato la loro sede devo dire che hanno fatto un gran bel lavoro.
Sono al primo piano di una casa immersa nel verde, tutta bianca e con ampie vetrate che invitano a tagliare, ricamare e fare cose creative.
La scelta di stoffe che hanno in negozio è fantastica. Creano anche animali di stoffa. Non ho resistito e me ne sono comprata due, spero in futuro di imparare a farmeli da sola perché sono veramente originali.
Qualche foto per capirci meglio ; )
La micia si chiama Miranda e l'orsacchiotto Willy (i nomi non li ho scelti io, erano nella bolla di accompagnamento dei pupazzi). Dato che anche io adoro dare un nome alle mie cose queste due signore mi stanno già simpatiche : )
giovedì 31 marzo 2011
Nuova Zelanda: patchwork e ricordi
In giornate come queste con sole al mattino e pioggia il pomeriggio mi viene sempre in mente la Nuova Zelanda. Che c'azzecca la NZ con la svizzera direte voi? C'azzecca perché entrambi i paesi hanno montagne, tanto verde e piante strane. La NZ batte la svizzera con le dimensioni (è grande quanto l'italia) ma non per il numero di abitanti, se la giocano. Ovvio che in NZ puoi guidare per 200km e vedere solo loro:
Quando decidemmo di andarci per il nostro viaggio di nozze la battuta più ricorrente tra amici e parenti era: ah ma vai a vedere le pecore? salutamele!!
Devo dire che avevano anche ragione, ne ho salutate parecchie. Alle volte pensavo che i neozelandesi fossero tutti emigrati in Ozzieland (leggi Australia) e che avessero lasciato in NZ sono le pecore!
All'epoca la mia idea era di andare a vedere com'era per poi trasferirci a vivere lì, mi immaginavo una natura stupenda ma anche un po' di civiltà. La NATURA c'era eccome, la civiltà un po' meno..vivono come in UK ma senza via cavo, no scherzo..a parte Auckland, Wellington e la tristemente famosa in questo periodo Christchurch, non esistono grandi città e gli abitanti si sentono veramente alla fine del mondo. Infatti appena vedono un turista sono subito li' a chiedergli da dove arriva, se si ferma molto, se ha visto la tal fattoria, oasi etc.
Dato che è un paese di natura prettamente anglosassone, i maori si vedono solo sul campo da rugby o in qualche negozio di souvenir, i patchwork e tutte le attività inglesi, compreso il tè delle cinque, la fanno da padroni.
Quindi quando si è trattato di scegliere un souvenir da portarmi a casa, purtroppo il kiwi dello zoo non mi ha voluto seguire, ho optato per un patchwork da fare (tanto poi ci avrebbe pensato la cara mamma a metterlo insieme che io sono negata con la macchina da cucire!)
Posto qui alcune foto, lo sfondo nero non mi era piaciuto nemmeno in negozio, ma si sa loro sono All Blacks nel profondo ; )
il kiwi (l'animale non il frutto!)
le felci ( la NZ ha come simbolo quasi ufficiale la felce argentata, anche sulla maglia delle loro nazionali, di calcio e di rugby!)
il patchwork completo!
E quello fatto con le nostre foto:
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