domenica 22 aprile 2012

E ci riprovano a farvi venire in vacanza qui..

Lo sapete le pubblicità svizzere le adoro, sarà che dopo essere andata a vedere il museo für Gestaltung di Zurigo mi sono appassionata. Quest'anno c'è una bella mostra sulla grafica svizzera e anche sulle loro pubblicità. Ve la consiglio se siete a Zurigo e se, come in questi giorni, il tempo non invita a passeggiare lungo lago.
Mi ha fatto venire voglia di andare a cercare altre info sulle pubblicità svizzere e sul loro modo di comunicare..ho trovato come al solito geniale quella del turismo svizzero. Magari altri paesi promuovessero così bene il turismo..c'è da prendere esempio!


Vista? Trovatemi voi un paese che sa ironizzare con certi cliché, San Bernardi e precisione compresi!

Ma come fa? Si parla anche di scienza!

Qualche post più in giù avevo parlato di piccoli esperimenti da fare in casa con la carta. Ora da qualche settimana ho cominciato a collaborare con questo bel sito che vi consiglio: Ma come fa.
L'autrice del sito è una maestra elementare, attualmente residente in Australia, che tiene corsi di italiano on-line per bambini che studiano in sistemi diversi da quello italiano o che vivono all'estero.
La trovo una idea veramente geniale e vi invito a dare una occhiata ai lavori degli studenti che ha messo in rete.
Modestamente spero di portar un piccolo apporto con delle spiegazioni molto semplici di scienza.
Trovate un secondo esperimento che ho realizzato per loro qui e la newsletter del corso.
Grazie alla Maestra Elena per l'ospitalità.

venerdì 13 aprile 2012

Che lingua parli?

Sono 2 settimane che ho cominciato a lavorare in una ditta che raggruppa diverse persone da un po' tutto il mondo, alcuni sono arrivati proprio per seguire il progetto da Germania, Italia, Portogallo e altri semplicemente da un cantone un po' piu' lontano di quello di Zurigo.
Girando e parlando con la gente mi sono resa conto che la domanda che faccio e mi sento fare più spesso è: "in quale lingua vogliamo parlare?", la lingua passe-partout dovrebbe essere l'inglese ma alla fine se l'altro  è tedesco/ svizzero o semplicemente parla tedesco mi trovo meglio a parlare tedesco..non l'avrei mai detto ma dopo sei anni di svizzera mi risulta più facile parlare tedesco! Anche a livello tecnico e dire che era sempre stato il mio tallone d'achille dato che i termini in tedesco sono lunghi come la fame mentre in inglese con due parole hai già spiegato tutto.
Forse mi complico la vita, alla fine della giornata a furia di cambiare lingua mi ritrovo a pensare di dire qualcosa al marito in tedesco o inglese.
La cosa bella è riuscire a comprendere tutti e, diciamocelo, per tutti e' più facile parlare nella propria lingua, ci si sente più liberi quindi perché farli spremere con l'inglese? Ma parlate come vi pare..ovvio gli indiani preferisco ancora che parlino in inglese, all'hindi non ci sono ancora arrivata !

lunedì 2 aprile 2012

L’Europa sorride: la Geco-Technology è un pesce d’aprile ..magari l'avevate capito!



Uno scherzo dei cugini svizzeri fa sorridere l’Europa. Per una settimana, a partire da lunedì 26 marzo, si è diffusa la notizia di una nuova tecnica di produzione alimentare: la Geco-Technology. In realtà, rivelano da oltralpe, altro non è se non un pesce d’aprile.

Un insospettabile umorismo che nasce dalle valli svizzere e che ha contagiato a macchia d’olio il web, con una diffusione virale dello spot esplicativo e della notizia e la complicità di oltre trenta blog nazionali..tra cui anche io ;-) Ma anche con la comparsa di spot televisivi, avvisi pubblicitari e una massiva operazione di guerrilla che ha coperto città come Milano, Parigi, Bruxelles, Monaco di Baviera, tutte tappezzate di adesivi ecartoline dedicate… a un geco. Guardate le foto qui sotto!





Oggetto della burla, infatti, è stato un “infallibile” metodo nato in Svizzera per produrre una delle ccellenze gastronomiche del paese più amate, l’Emmentaler DOP. Meno stress per le mucche grazie ai gechi: le simpatiche lucertole, disposte sul dorso dei bovini, le avrebbero liberate dai fastidiosi attacchi di mosche e mosconi. Vi rimando al post qui e al video sopra.
In realtà si è trattato di una finta. Le mucche svizzere sono rilassatissime e non potrebbero produrre latte migliore di quello che già fanno.
Lo scherzo è stato organizzato a livello europeo con la complicità dell'istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile del settore di ricerca trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann...no quel tipo non era un attore?? non ci posso credere!!
Centinaia di persone, accorse alla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con Geco-Technology, si sono trovate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo: ad attenderli generosi assaggi dal vero del famoso formaggio "coi buchi".
Aprile inizia con una risata. Buona e saporita..almeno per quelli a Berna!

giovedì 29 marzo 2012

E spegniamola..la luce!


A parigi le luci sono sempre accese, è la ville lumiere in fondo! A zurigo anche, così come a milano, londra, madrid, berlino etc.. ma per una sera, una sola sera possiamo cambiare le cose e tornare a guardare le stelle come facevano i nostri nonni!
Aderite all'iniziativa del WWF e risparmiate sulla bolletta per una sera.
Alle 20.30 di sabato 31 marzo spegnete le luci di casa vostra e accendete una candela. Giocate coi vostri bimbi o i vostri amici a riconoscere i pianeti, in questo periodo vedete in tutto il suo splendore Giove anche senza binocolo, le costellazioni, la luna vi fa un regalo e non è piena in questo periodo quindi le stelle si vedono bene!
Per la prima volta partecipano non solo le principali città svizzere  ma anche i comuni più piccoli come San Gallo e il Ticino, per lanciare un chiaro messaggio: le persone chiedono una maggiore tutela del clima, in svizzera  come nel resto del mondo. Pensate a voi in primis e a chi vi sta accanto, meno smog vuol dire meno allergie. Io ne sono la prova da quando vivo in svizzera zero allergie, allergie che in questo periodo mi tormentavano in italia.

mercoledì 28 marzo 2012

Geco-Tecnologia: modernità e tradizione a servizio dei bovini...della serie povere mucche!

Il video qua sopra spiega qualcosa che ha dell'incredibile per me, sapete che il mio blog parla anche di mucche..adoro le mucche e sono sempre stata attenta al loro benessere. Chiaro mangio anche carne, ma di mucche stanche che si sono sacrificate per me. 
Il latte invece e il formaggio sono un loro dono a noi di cui non possiamo che essere grati. 
Ora tramite questa nuova e moderna tecnologia con i fautori dei tradizionali metodi di allevamento, la Emmentaler Switzerland  apre un punto di contatto con la sua nuova Geco-Tecnologia: i ricercatori svizzeri del settore ricerca e latticini hanno infatti messo a punto un esclusivo metodo di produzione che unisce modernità e tradizione. La nuova tecnologia, partendo da accurate analisi di laboratorio approda ad una soluzione del tutto naturale: la collaborazione tra mucche e gechi.
Ora io adoro le mucche e mio marito i gechi, l'idea a noi è parsa geniale e voi che ne pensate?

martedì 27 marzo 2012

Non ci posso credere..sono arrivate!

Questo post è dedicato al marito, che amo tanto, che mi fa ridere come pochi ma che ogni tanto non capisco.
Cosa non capisco di lui? Non capisco la sua insana passione per colazione rigorosamente latte e caffè+ biscotti. All'epoca in cui pendolavo avanti e indietro i biscotti che trovavo in casa sua erano biscotti di terza scelta della migros, buoni eh ma comunque di terza scelta. Avendo sempre mangiato pane, burro e marmellata il discorso biscotti non mi faceva né caldo né freddo. Lui invece ogni qualvolta veniva a trovarmi nella casa che condividevo con la sister trovava sempre i biscotti di lei, rigorosamente di prima scelta e che scelta, mia sorella si tratta bene e lei compra da anni le gocciole della pavesi (si è sposato una pavese avrà pensato che così mi faceva cosa gradita visto il nome della marca?!). Ora lui era un po' diffidente ma quelli c'erano e quelli mangiava, più che mangiare divorava dato che mia sorella fa durare una busta almeno due settimane, mio marito manco due giorni! Sembrerà che lo prenda in giro ma lui conta esattamente quanti biscotti mangia ogni mattina e sono dai 9 ai 10, mi sganasciai dalle risate quando si mise a dieta e scese a 5 ma solo di quelli senza cioccolato. Si perché con il tempo ha raffinato la scelta e ha integrato le gocciole con altri biscotti, sempre italiani di una grossa marca, che alterna alle sue adorate gocciole. Ha creato anche il rapporto magico se ho capito bene, 6 a 4, cioè 6 biscotti della grossa marca e 4 gocciole.
Le gocciole ovviamente non si trovano in svizzera quindi chiunque, veramente chiunque, ci viene a trovare alla domanda: cosa vi possiamo portare dall'Italia? si sente sempre rispondere: gocciole please!
Ormai sembra una barzelletta ma mia madre sa già che deve riempire la macchina, al telefono o via mail parliamo ormai in termini di quanti kg di gocciole deve portare. Ricordo ancora quando uscì il pacco da 800g, invece che da 500g, si fece la olà in casa. Di sicuro mia madre dato che doveva andare al super munita di scatoloni!
Bene ora le gocciole sono arrivate anche qui..ieri al supermercato le ho viste e le ho anche fotografate.


Peccato che costino un prezzo spropositato quindi mamma, te lo dico anche qui, mi sa che ti tocca ancora!

Avviso per la Pavesi: questo post non vuole farvi pubblicità ma se a voi fa piacere vorremmo un compenso in scatole di gocciole se fosse possibile, quelle classiche andranno benissimo! Grazie mille!