Vivo all'estero da ormai 5 anni, sembrano pochi ma non lo sono. Me ne sono accorta ieri tornando in treno da Milano a Zurigo parlando con due donne che viaggiavano con me, comico entrambe con lo stesso nome ed entrambe con fidanzato residente in svizzera. Mi hanno riportato indietro al periodo in cui passavo tutti i ponti possibili e i finesettimana sui treni tra italia e svizzera per incontrare il mio allora moroso (detto alla lombarda ) che pigro preferiva che lo raggiungessi io in svizzera, in effetti era anche più comodo dato che all'epoca dividevo la casa con la sister e non avevamo il massimo della privacy.
Da allora sono cambiate tante cose, i treni no, i cisalpini sono sempre uguali e dondolano sempre come delle gondole impazzite; mi sento meno strana ogni volta che arrivo a Zurigo e sento il tedesco svizzero, anzi meglio dire mi sento a casa più in svizzera che in italia. L'italia è la mia terra, le voglio bene, conosco i suoi difetti e apprezzo le sue virtù: il clima prima di tutto, fa sempre più caldo che in svizzera anche se come in questi giorni pioveva e pioveva!
Proprio oggi si festeggia l'italia, la sua unità sotto un'unica bandiera, quei bei colori verde, bianco e rosso che ci fanno cantare l'inno molto spesso solo durante gli avvenimenti sportivi. Io mi ricordo invece quando bambina studiavo il risorgimento e quando con le maestre e i compagni delle elementari andavamo davanti al monumento del nostro piccolo paese a cantare l'inno, imparato in settimane di preparazione, non capendo del tutto le parole che cantavamo. Ridevamo tutti all'elmo di Scipio, chi era quello Scipio dell'inno? Boh mai capito! Nonostante questo eravamo orgogliosi nei nostri grembiulini bianchi con nastri rosa per le femmine e azzurri per i maschi, per l'occasione stirati e bianchi immacolati..in settimana erano colorati da sbaffi di pennarello, macchie di cioccolata etc. Quel giorno no, eravamo tutti perfetti, ancora adesso quando vedo un gruppo di bambini in tv con le loro bandiere pronti a ripetere l'inno mi commuovo perché c'è tutto quello che noi rappresentiamo..un popolo, fatto di tante persone, con idee differenti a volte, ma un popolo unico e unito: italiano!
Ringrazio tutte le bloggiste che mi hanno donato un premio, apprezzo moltissimo ma preferisco non postare e non rinviare. Virtualmente dono il premio a tutti quelli che mi leggono e che leggo!

Sono bei ricordi.... ma com'è che noi non si è mai andati a cantare l' Inno nè lo si è mai imparato a scuola? Più o meno credo siamo coetanee, ma davvero "insegnante che trovi,...". Mah!
RispondiEliminaNon lo so, il mio paesino nella pianura padana aveva all'epoca un sindaco attento a queste cose (comunista ma non credo dipendesse da quello!) e anche la direttrice di plesso ci teneva quindi ogni motivo era buono per cantare l'inno, io l'ho imparato all'asilo dalle suore pero' e alle elementari l'ho solo ripassato ; )
RispondiEliminacomplimenti per il blog prima di tutto!! Vorrei contattarti per presentarti un progetto dedicato a genitori e bimbi che stiamo per lanciare, per il quale cerchiamo contributors dall'estero: famiglie italiane che vivono in diverse parti del mondo... questa è la mia mail, puoi contattarmi e ti mando tutte le informazioni? grazie mille
RispondiEliminaeliana(chiocciola)play-italy.com