Sono a Pavia per qualche giorno, giusto il tempo di salutare gli amici e ripigliarmi un po' dal freddo glaciale della svizzera. Abbiamo cominciato a scendere sotto gli zero gradi aimè.
Ogni volta che torno nella mia città mi scopro a guardarla con occhi trasognati, mi dimentico dei difetti e guardo all'essenza. Essenza fatta di un fantastico skyline, certo non è NY ma dal fiume Ticino il duomo e le torri fanno sempre il loro effetto.
In questa stagione poi quando la nebbia non la fa ancora da padrona e le foglie degli alberi sono gialle e ancora un pochino verdi è bellissimo. Nella via dove abitavo ormai c'è un bel tappeto di foglie umidicce che mi ha sempre fatto amare l'autunno, anche se spesso piove, anche se c'è la nebbia insomma anche con tutti i suoi se e ma. Pavia o la si ama o la si odia, lo so che lo si puo' dire per qualunque altra città al mondo ma le altre città non le conosco cosi' bene e io per un bel po' ho odiato la mia città. La definivo provinciale, lo è a modo suo, chiusa e di vedute ristrette, piu' i suoi abitanti che la città ovvio.
Ora la vedo per quella che è: provinciale, su questo non ci piove, ma di un provincialismo che mi piace, diffidente verso l'estraneo ma capace alle volte di tornare sui suoi passi e di aprirti il cuore.
Lo so perchè i miei amici sono pavesi, beh alcuni dell'oltrepo', e me lo dimostrano ogni volta che li vedo.
Questa cosa di distinguerci, pavesi, dell'oltrepo' e lomellini è una cosa che sfugge ai lombardi in genere. La nostra provincia è relativamente grande e divisa da tradizioni legate alla terra. La lomellina con il riso, l'oltrepo' con il vino e le colline, il pavese con le piccole industrie e l'università.
Io stessa sono un miscuglio in 2/3 di questa realtà, mia madre è nata nel pavese ma è cresciuta nella lomellina e da li' vengono i miei ricordi piu' cari. La raccolta della melga (il mais nel dialetto lomellino), le risaie d'inverno, che fecero dire alla mia nonna del sud che al nord è pieno di laghi, gli aironi cenerini che cercano qualche seme e stanno sempre appollaiati al limitare dei pioppeti e delle risaie. Le cascine, definizione che fa sempre discutere me e mio marito, secondo lui esistono solo le fattorie. Io che in cascina ci passavo tante estati invece sono orgogliosa di chiamarla cascina perchè la cascina è il cuore del pavese e della mia famiglia materna. Sono contenta che nonostante il passare del tempo la mia famiglia allargata, i cugini e gli zii, siano rimasti legati alla terra e che la cascina dove giocavo a guardie e ladri in bici e andavo a spaventare i vitellini appena nati, sia ancora li'. Sempre piu' bella, sempre piu' abitata e sempre piu' viva cosi' come lo sono sempre state le cascine da noi.
Il tempo passa ma certe cose non cambiano, per fortuna.
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martedì 26 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
Amici e finesettimana
Questo w.e. sono venuti a trovarci degli amici che ringrazio per la scappata dato che si sono sparati 350 km a venire e a tornare tra sabato e domenica, spendendo un po' di soldini per la vignetta svizzera. Tra parentesi gli svizzeri potrebbero fare una vignetta per pochi giorni come fanno in austria?!
Il tempo purtroppo non li ha accolti bene, è arrivata pioggia e freddo e le cose da fare si sono ridotte drasticamente quindi appena sistemati siamo partiti per Zurigo per visitare la città. Ovviamente non ha quasi mai smesso di piovere quindi appena capitava ci rifugiavamo nei negozi e in qualche bar. Hanno avuto il trattamento da turisti doc dato che li abbiamo portati prima a mangiare al capannone, il nome che mio marito dà a questo posto http://www.trymarket.ch/zeughauskeller/index.htm. Poi di seguito da Sprüngli per un caffè e un dolcetto, impossibile non sedersi ai tavoli della pasticceria di Paradeplatz senza assaggiare i loro mitici dolci.
Oggi sono ripartiti presto, non li biasimo dato che il tempo non è migliorato e dopo una breve escursione a Winterthur hanno preferito incamminarsi. Spero che si ripeterà magari a metà strada per entrambi, in ticino oppure dalle loro parti. La torta che ci hanno portato ci ricorderà della loro visita, per poco temo dato che l'abbiamo quasi finita. Era, è troppo buona!
Ancora grazie agli amici che ora che arriva l'inverno e qui si gelerà affronteranno il gottardo per venirci a trovare.
Il tempo purtroppo non li ha accolti bene, è arrivata pioggia e freddo e le cose da fare si sono ridotte drasticamente quindi appena sistemati siamo partiti per Zurigo per visitare la città. Ovviamente non ha quasi mai smesso di piovere quindi appena capitava ci rifugiavamo nei negozi e in qualche bar. Hanno avuto il trattamento da turisti doc dato che li abbiamo portati prima a mangiare al capannone, il nome che mio marito dà a questo posto http://www.trymarket.ch/zeughauskeller/index.htm. Poi di seguito da Sprüngli per un caffè e un dolcetto, impossibile non sedersi ai tavoli della pasticceria di Paradeplatz senza assaggiare i loro mitici dolci.
Oggi sono ripartiti presto, non li biasimo dato che il tempo non è migliorato e dopo una breve escursione a Winterthur hanno preferito incamminarsi. Spero che si ripeterà magari a metà strada per entrambi, in ticino oppure dalle loro parti. La torta che ci hanno portato ci ricorderà della loro visita, per poco temo dato che l'abbiamo quasi finita. Era, è troppo buona!
Ancora grazie agli amici che ora che arriva l'inverno e qui si gelerà affronteranno il gottardo per venirci a trovare.
martedì 12 ottobre 2010
Autunno e babysitting
Ormai siamo in pieno autunno e complice la stagione mi sono messa a fare foto delle foglie nei dintorni di casa mia. I colori sono magnifici. Chi lo dice che per vedere le foglie d'autunno bisogna andare in canada?

Ecco qui alcune foto!
Aggiungo al post la mia seconda esperienza di babysitting, questa volta di una bimba grande. Già 4 anni e mezzo. Devo dire che per me non è un lavoro dato che la bimba in questione è adorabile e sono già stata la sua babysitter quando aveva poco piu' di un anno. All'epoca non parlava ora non smette mai ma è bello, anche io ero una bambina chicchierona ma solo in famiglia, con gli estranei diventavo timida e non parlavo piu'. Quello che mi piace di questa bimba è che è la mia prima esperienza di babysitting con una bimba bilingue, devo confermare che è vero, i bimbi bilingui sono fantastici. Sono velocissimi ad elaborare i pensieri e le parole. Per ora abbiamo trascorso le mattine a disegnare, non smettiamo mai, a ritagliare bamboline di carta, a vedere dvd..oggi per due volte di seguito winnie the pooh e gli efelanti, che film dolcissimo sull'amicizia.
Lei poi mi insegna le canzoncine dello zecchino, ne sa molte piu' di me che ho già un repertorio vasto.
Ecco qui alcune foto!
Aggiungo al post la mia seconda esperienza di babysitting, questa volta di una bimba grande. Già 4 anni e mezzo. Devo dire che per me non è un lavoro dato che la bimba in questione è adorabile e sono già stata la sua babysitter quando aveva poco piu' di un anno. All'epoca non parlava ora non smette mai ma è bello, anche io ero una bambina chicchierona ma solo in famiglia, con gli estranei diventavo timida e non parlavo piu'. Quello che mi piace di questa bimba è che è la mia prima esperienza di babysitting con una bimba bilingue, devo confermare che è vero, i bimbi bilingui sono fantastici. Sono velocissimi ad elaborare i pensieri e le parole. Per ora abbiamo trascorso le mattine a disegnare, non smettiamo mai, a ritagliare bamboline di carta, a vedere dvd..oggi per due volte di seguito winnie the pooh e gli efelanti, che film dolcissimo sull'amicizia.
Lei poi mi insegna le canzoncine dello zecchino, ne sa molte piu' di me che ho già un repertorio vasto.
giovedì 26 agosto 2010
Villach-Austria
Finalmente siamo andati alla famosa Kirchtagfest di Villach!
Speravo che dalla svizzera ci avremmo messo meno tempo invece partendo alle 9 siamo arrivati alle 19, la strada tra austria e germania era piena di cantieri a 80km/h..ancora peggio che guidare in svizzera.
La festa ormai era gia' iniziata quindi ci siamo gettati nella mischia che consente nel comprare la targhettina che consisteva in un cuoricino con i simboli della festa e poi cominciare a bere, perchè la festa in se' sono giostre e gran bevute!
Gli amici erano gia' a posto di tutto, cibo e birra, avevano cominciato la mattina con una colazione di uova e pancetta, poi hanno proseguito con mele caramellate, würst e chissa' cos'altro. Uno dei membri della comitiva alle 20 era gia' un po' alticcio, ma era il pischello di turno quindi ci stava anche..continuava ad avere il singhiozzo e a bere per farselo passare, non la migliore delle idee dato che beveva solo birra.
La citta' è veramente bella, poi addobbata a festa lo era ancora di piu'. Tutti erano coi costumi tipici di questa zona dell'austria, compresi i bimbi. I giochi erano un po' troppo avventurosi per i miei gusti, soprattuto dopo essermi mangiata la porchetta..l'avrei rivista in altro modo ; )
L'anno prossimo sarebbe bello ritornarci anche con le amiche non solo gli amici..quel qualcuno sa a chi mi riferisco. E' stata anche la nostra prima esperienza di dormita in macchina, c'eravamo ben attrezzati con un materasso nel retro della macchina che essendo una monovolume si prestava bene. Peccato che il maritino alle 6 si sia svegliato e siamo ripartiti per non beccare il traffico del rientro, meglio cosi' al rientro siamo riusciti a vedere Salisburgo.
Speravo che dalla svizzera ci avremmo messo meno tempo invece partendo alle 9 siamo arrivati alle 19, la strada tra austria e germania era piena di cantieri a 80km/h..ancora peggio che guidare in svizzera.
La festa ormai era gia' iniziata quindi ci siamo gettati nella mischia che consente nel comprare la targhettina che consisteva in un cuoricino con i simboli della festa e poi cominciare a bere, perchè la festa in se' sono giostre e gran bevute!
Gli amici erano gia' a posto di tutto, cibo e birra, avevano cominciato la mattina con una colazione di uova e pancetta, poi hanno proseguito con mele caramellate, würst e chissa' cos'altro. Uno dei membri della comitiva alle 20 era gia' un po' alticcio, ma era il pischello di turno quindi ci stava anche..continuava ad avere il singhiozzo e a bere per farselo passare, non la migliore delle idee dato che beveva solo birra.
La citta' è veramente bella, poi addobbata a festa lo era ancora di piu'. Tutti erano coi costumi tipici di questa zona dell'austria, compresi i bimbi. I giochi erano un po' troppo avventurosi per i miei gusti, soprattuto dopo essermi mangiata la porchetta..l'avrei rivista in altro modo ; )
L'anno prossimo sarebbe bello ritornarci anche con le amiche non solo gli amici..quel qualcuno sa a chi mi riferisco. E' stata anche la nostra prima esperienza di dormita in macchina, c'eravamo ben attrezzati con un materasso nel retro della macchina che essendo una monovolume si prestava bene. Peccato che il maritino alle 6 si sia svegliato e siamo ripartiti per non beccare il traffico del rientro, meglio cosi' al rientro siamo riusciti a vedere Salisburgo.
venerdì 19 marzo 2010
Serata donna-frauenabend
Dato che ne ho gia’ parlato da altre parti perchè non farlo anche qui sul mio blog.
Da quando vivo in svizzera grazie all’interessamento di una svizzera frequento un gruppo di donne che si vede una volta al mese per parlare, uscire a cena e giocare.
Le donne che partecipano a queste serate sono per lo piu’ mamme di bimbi piccoli quindi queste uscite per loro sono una boccata d’aria, lasciano a casa i piccoli coi mariti per una sera e vanno a divertirsi.
Il concetto di divertimento per le svizzere, non so se sia per l’eta’, ma non comprende l’alcol come in italia. Ho ancora presente le serate donna in italia, non si usciva mai prima delle 23, si facevano i giri dei bar, anche se poi finivamo sempre nello stesso, e si beveva e mangiucchiava qualcosa, io in particolare altrimenti la birra non scendeva.
Non era necessariamente una serata al rimorchio anche se molte di noi erano single, piuttosto una serata per evadere e stare con le amiche.
Ora qui in svizzera le donne escono abbastanza tra di loro, direi che forse vedo piu’ gruppi di donne nei bar che di uomini, gli uomini fanno sport forse..
Il mio gruppo pero’ è monotematico, si parla di pappe, vestitini, malattie e cose cosi’.
All’inizio non era male, io non capivo quasi niente a causa della lingua quindi mangiavo e le guardavo con dei sorrisi ebeti, chissa’ cosa avranno pensato di me..la povera italiana scema che ride sempre.
Ora che capisco decisamente di piu’ mi rifugio tra le chiacchiere delle non mamme, compresa me solo altre due, anche se una delle due ha dato forfait settimana scorsa scodellando una piccolina.
Le serate non sono cosi spiacevoli, checche ne dicano le amiche italiane in svizzera che mi prendono regolarmente in giro chiamandole “serate tafazzi” perchè secondo loro mi massacro i coglioni a sentirle parlare.
Ci sono momenti piacevoli come le cene, scopro ristoranti nuovi, alcuni buoni altri meno..l’ultima volta il ristorante in cui facevano la fondue mi ha fatto rischiare il collasso al solo ingresso, una puzza di formaggio indescrivibile. Per fortuna che in quei ristoranti dopo un po’ ti abitui altrimenti è la morte.
Altra peculiarita’, se la possiamo chiamare cosi’ di queste serate, è il gioco.
Di solito giochiamo a casa di una di noi quando l’invito è a casa di qualcuna, altrimenti al ristorante se c’è spazio. Il gioco è un gioco svizzero che si gioca con carte e delle palline colorate da muovere su un percorso in una specie di scacchiera in legno, il nome del gioco è brandy dog..ho provato a cercare informazioni del gioco su internet e ne ho trovate ben poche. Lo giocano solo qui, infatti quando sono andata a cercarlo in un negozio di giochi la commessa mi ha guardato stupita perchè non si spiegava come una straniera lo conoscesse. Lo ammetto l’ho cercato perchè volevo fare pratica a casa, sono una schiappa e dato che si gioca in coppia la mia partner di gioco perde regolarmente quindi volevo evitare l’effetto della scelta della patner in cui io rimango regolarmente per ultima con tutte le altre che si guardano con una faccia del tipo: dai tocca a te giocare con lei!!
Ultimamente pero’ ho fatto progressi e causa grossissima botta di culo una volta ho anche vinto..ho beccato un jolly dopo l’altro pero’ e la mia patner pure.
Io mi perdo sempre, mia sorella dice che sono sempre stata cosi’ anche in italia, i giochi con le carte mi fanno addormentare e mi dimentico sempre quando è il mio turno. Qui cerco di concentrarmi abbastanza anche perchè devo prestare sempre attenzione alla lingua.
Ricordo ancora con angoscia le prime uscite, per loro era relax , per me un concentrato di suoni nuovi da immagazzinare e tornavo a casa sempre con un mal di testa!!
Nonostante tutto questo io ringrazio questo gruppo di donne che sopporta il mio tedesco maccheronico, le mie uscite assurde tipo quando ho scambiato il nome di uno dei loro mariti per una citazione in latino oppure quando ho preparato una torta e ho messo il lievito sia dentro la torta che sopra. Ho scambiato il lievito per lo zucchero a velo, non avevo imparato ancora la parola in tedesco per zucchero a velo e ho guardato le figure, su quella del lievito c’era l’immagine di zucchero a velo su una torta.
Ovviamente questa cosa è rimasta negli annali delle serate, i loro mariti stanno ancora ridendo. Uno di loro è mio amico e l’ha ammesso candidamente, ridendo come un matto mentre lo diceva.
Le donne quella volta furono veramente stoiche pero’, mangiarono la torta togliendo con la forchetta il lievito non facendo una piega. Solo quando io la assaggiai mi resi conto dell’intoppo.
domenica 21 febbraio 2010
il carnevale che se ne va

Con domani si chiude ufficialmente il carnevale o Fasnacht nella svizzere tedesca.Sono fortunati perchè questo finesettimana c'è un sole fantastico a differenza dello scorso che era coperto ed era tutto ancora bianco, oggi invece cominciano a vedersi le belle colline verdi attorno a casa mia e il cielo finalmente è azzurro.
Quest'anno niente baldorie come gli altri anni, sara' che visto uno visti tutti ma stare alzati fino a tardi per andare dietro alle Guggenmusic non è che mi alletta piu' cosi' tanto, poi saremmo solo in due. Con gli amici è di sicuro piu' divertente.
Forse forse il carnevale si portera' via il freddo dei giorni scorsi e ci proiettera' nella primavera, i negozi hanno gia' allestito le vetrine per la pasqua. E' tutto verde, rosa e arancione con coniglietti che saltellano felici nelle vetrine. Questa usanza del nord di simboleggiare l'arrivo della primavera coi conigli piu' che con le uova non smette mai di stupirmi. Li tengono anche in giardino, quest'anno hanno rischiato parecchio, col freddo che c'era potevano rimanere gelati nella loro casetta. I nostri vicini hanno una casetta di legno in giardino con due coniglietti, uno marrone e uno bianco e nero. Tremano sempre, non so se perché hanno paura come tutti i conigli o se hanno freddo. Propendo per la seconda, provate voi a stare in una casetta di legno con della paglia e fuori neve..e con temperature sempre sotto zero!
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