Una delle cose che mi ha sempre colpito della svizzera e in particolare del paese (ah scusate qui dovrei definirla città) in cui vivo è il fatto che i bambini sono liberi di scorazzare in giro da soli. Cioè proprio da soli, senza nonni, mamme, papà, babysitter etc..Vanno a scuola da soli già dall'età di 4 anni anche per distanze abbastanza lunghe, gli automobilisti quando ricominciano le scuole sono allertati da cartelli come quello della foto (notare che è scritto in svizzero..gäll ;-) ) ad andare piano e a fare attenzione ai bambini. I bambini sopra la giacca indossano una banda catarifrangente e poi agli attraversamenti principali, che loro conoscono, ci sono dei volontari ogni mattina e a mezzogiorno che fermano le auto e li fanno attraversare.
Geniale, se lo facessero in italia la mia cittadine di provincia sarebbe magari esente dall'invasione di SUV e macchinoni di genitori che accompagnano i bambini a scuola.
Giova anche il fatto che qui i genitori non possono scegliere la scuola che vogliono ma a seconda di dove si vive si manda il bimbo a scuola nel distretto scolastico vicino.
Altra cosa per me spassosissima è i mezzi con cui i bambini vanno a scuola. Si passa dal monopattino, di solito utilizzato dai bimbi del kindergarten, alla bicicletta, rigorosamente mountainbike, per i bambini piu' grandi delle elementari.
Li vedo aspettarsi agli angoli della strada per andare tutti insieme, mi passano davanti alla fermata del bus. I piu' buffi sono quelli piccoli, con la loro tracollina che gli casca da una spalla o trascinata dietro, che parlottano tra di loro, raccolgono foglie, trascinano i piedi per la mancanza di voglia di arrivare.
Mi riporta indietro alla mia infanzia in un piccolo paese della provincia, non bisogna andare tanto indietro ma un tempo anche in italia era cosi'.
Aggiorno sul tema lavoro, oggi pomeriggio ho avuto lo schnüppernachmittag (il pomeriggio di prova, detto alla svizzera!). La collega con cui dovrei lavorare mi ha spiegato quello che fa e quello che dovrei fare anche io, ha parlato sempre in dialetto ma l'ho seguita abbastanza. Non ha mai lavorato con donne, io nemmeno quindi sarà divertente..mi faranno sapere quindi attendo.
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giovedì 1 dicembre 2011
giovedì 13 gennaio 2011
Kinder sind die Falle...sarà vero?
Sempre leggendo in tedesco per migliorarmi un pochetto stavolta mi sono buttata sullo Spiegel, che no non è lo specchio in tedesco ma Der Spiegel, semplicemente la bibbia per i tedeschi, almeno me l'hanno venduto così. Pure caro tra l'altro e qui si apre una parentesi sul prezzo assurdo delle riviste in svizzera. Sempre il mio insegnante di tedesco, chiamiamolo solo B. dalle sue iniziali, mi ha spiegato che in svizzera c'è una sola compagnia che detiene il monopolio delle riviste estere, quindi anche quelle tedesche, e decide a suo criterio il prezzo al pubblico della singola rivista. Ecco perchè in austria costano meno a parità di spedizione. Idem per le riviste italiane, inglesi, turche etc. Risultato una rivista che a 60 km da dove vivo costa 4 euro io la pago 7.30 franchi che fanno esattamente 1.79 euro in piu' rispetto al prezzo tedesco, in austria è solo 0.30 euro in piu'..'sti bastardi..ops..che persone carine!!
Ma come dice B.: est ist Kapitalismus!! Kapitalismus 'sti c...qui mi sembra che vogliono proprio spennare la gente, si sa pero' sono tutti ricchi gli svizzeri quindi vanno spennati ; )
L'articolo su cui mi sono proprio buttata era il piú corto, perchè va be' che il tedesco lo capisco ma lo Spiegel non è proprio facile e i suoi articoli sono belli lunghetti, un articolo di due pagine è il massimo a cui aspiro per il momento!!
Ma come dice B.: est ist Kapitalismus!! Kapitalismus 'sti c...qui mi sembra che vogliono proprio spennare la gente, si sa pero' sono tutti ricchi gli svizzeri quindi vanno spennati ; )
L'articolo su cui mi sono proprio buttata era il piú corto, perchè va be' che il tedesco lo capisco ma lo Spiegel non è proprio facile e i suoi articoli sono belli lunghetti, un articolo di due pagine è il massimo a cui aspiro per il momento!!
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