giovedì 1 dicembre 2011

Achtung: Kinder!

Una delle cose che mi ha sempre colpito della svizzera e in particolare del paese (ah scusate qui dovrei definirla città) in cui vivo è il fatto che i bambini sono liberi di scorazzare in giro da soli. Cioè proprio da soli, senza nonni, mamme, papà, babysitter etc..Vanno a scuola da soli già dall'età di 4 anni anche per distanze abbastanza lunghe, gli automobilisti quando ricominciano le scuole sono allertati da cartelli come quello della foto (notare che è scritto in svizzero..gäll ;-) ) ad andare piano e a fare attenzione ai bambini. I bambini sopra la giacca indossano una banda catarifrangente e poi agli attraversamenti principali, che loro conoscono, ci sono dei volontari ogni mattina e a mezzogiorno che fermano le auto e li fanno attraversare.
Geniale, se lo facessero in italia la mia cittadine di provincia sarebbe magari esente dall'invasione di SUV e macchinoni di genitori che accompagnano i bambini a scuola.
Giova anche il fatto che qui i genitori non possono scegliere la scuola che vogliono ma a seconda di dove si vive si manda il bimbo a scuola nel distretto scolastico vicino.
Altra cosa per me spassosissima è i mezzi con cui i bambini vanno a scuola. Si passa dal monopattino, di solito utilizzato dai bimbi del kindergarten, alla bicicletta, rigorosamente mountainbike, per i bambini piu' grandi delle elementari.
Li vedo aspettarsi agli angoli della strada per andare tutti insieme, mi passano davanti alla fermata del bus. I piu' buffi sono quelli piccoli, con la loro tracollina che gli casca da una spalla o trascinata dietro, che parlottano tra di loro, raccolgono foglie, trascinano i piedi per la mancanza di voglia di arrivare.
Mi riporta indietro alla mia infanzia in un piccolo paese della provincia, non bisogna andare tanto indietro ma un tempo anche in italia era cosi'.

Aggiorno sul tema lavoro, oggi pomeriggio ho avuto lo schnüppernachmittag (il pomeriggio di prova, detto alla svizzera!). La collega con cui dovrei lavorare mi ha spiegato quello che fa e quello che dovrei fare anche io, ha parlato sempre in dialetto ma l'ho seguita abbastanza. Non ha mai lavorato con donne, io nemmeno quindi sarà divertente..mi faranno sapere quindi attendo.

2 commenti:

  1. ciao,

    sono reduce da una settimana a Basel , non è la prima ...e non sarà l'ultima .....(mia figlia si è trasferita lì).
    Adoro la Svizzera .... mi fa pensare a come eravamo.
    Mi segno come tua follower , ho trovato tante notizie curiose (che riciclerò).....se passi da me c'è un post sul "Zwiebelmarit) di Berna

    Ave

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  2. Sono d'accordo con The white cabbage, ai miei tempi (cavoli, quanto fa vecchia dire questa frase?) nessuno andava a scuola accompagnato dai genitori, i più distanti arrivavano con il pulmino e gli altri tutti a piedi.
    credo che bisognerebbe aumentare i controlli e gli aiuti e ritornare a questa abitudine. Non riesco ad immaginare niente di più bello che una città (o paese) popolata di bambini.

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