Non posto più da qualche mese, poche idee e forse anche un po' di voglia di concludere qualcosa.
Sono arrivata in svizzera ormai più di 7 anni fa, questa è casa mia ormai anche se non escludo che lo sarà per sempre.
Ho parlato della svizzera in lungo e in largo, ho creato dei bei legami che sono usciti da questo schermo, sono reali e mi tengono sempre più occupata. Per cui per ora sospendo il blog, non lo chiudo perché mi piace che qualcuno passi di qui, trovi online qualche informazione utile-spero- si senta meno solo e anche perché mi mantiene legata ai blog di amiche che leggo, vedasi la lista del blogroll.
Vi lascio quindi a Gio per le novità su questo meraviglioso paese, tanto strano ma piccolo e curioso.
A Elena e ai suoi viaggi nel mondo della scuola, italiana da quanto ho capito d'ora in poi.
Alle ricette americane di una country girl- giuro non ho mai provato a farle dato che sebbene sembrino commestibili non ce la faccio proprio, le sue foto pero' incantano.
A Claudia e Giulietta che si sono lanciate-benissimo devo dire- nei loro blog personali di expat e figli e avventure.
Alla mia web designer preferita Josephine, adoro i suoi disegni.
Alle creazioni e dintorni- non commento ma ci sono e leggo!
E a tutti gli altri blog non nominati ma che leggo spesso.
Con affetto sincero vi auguro tutto il bene del mondo e vi mando saluti virtuali.
Tra mucche e cioccolata
la svizzera tedesca vista da una italiana
mercoledì 9 aprile 2014
venerdì 14 febbraio 2014
Pinguino per il mio Pinguino a San Valentino
giovedì 13 febbraio 2014
La cioccolata non è solo svizzera
C'è voluto un viaggio in Belgio per rendermene conto, un viaggio molto romantico il w.e. prima di quello romantico per antonomasia: San Valentino.
L'idea era di vedere le città di Gent, Bruges e Anversa e poi fare tappa in Olanda per incontrare un amico che non vedevo da anni!
Pioggia permettendo, ebbene si in Belgio piove parecchio, ci siamo goduti queste stupende città ricche di fascino e di cioccolata, nonché della birra più buona che abbia mai bevuto.
Viaggiare dalla svizzera al Belgio in macchina non è il massimo, il panorama non varia molto e se piove è ancora più noioso ma poi girare in macchina per le città è molto più comodo.
Quindi abbiamo bypassato Bruxelles, meta di praticamente il 50% dei viaggi del marito..prima o poi ha promesso di portarmici, magari prima di Natale.
Cosa mi è piaciuto di questo viaggio?! beh direi tutto, le città visitate erano dei piccoli carillon, si sentiva anche la musica adatta dato che i campanili delle chiese hanno questa tradizione di suonare proprio come un carillon. Abbiamo mangiato e bevuto benissimo, forse un po' troppo infatti in questi giorni devo rimettermi in carreggiata mangiando qualcosa di più salutare.
Come al solito le foto sono una prerogativa del marito e ne ha fatte sempre tantissime. Ecco qui quindi una piccola selezione. Non metto didascalie, sia perché non mi ricordo la città-l'ho già detto che sono molto simili?!- sia perché lascio a chi c'è stato o ci vorrà andare la sorpresa.
Ah questa ve la devo raccontare pero', data la mazzata del viaggio in macchina abbiamo pensato di prenotare sulla strada a Namur via booking.com. Impostiamo il navigatore, arriviamo nella cittadina e vicino al fiume che taglia la città il navigatore ci dice che siamo arrivati, ma del B&B prenotato nemmeno l'ombra. Chiediamo un po' in giro e ci spiegano che il B&B è un battello- bene ho provato anche l'esperienza di dormire su un battello. Non male devo ammetterlo :-)
L'idea era di vedere le città di Gent, Bruges e Anversa e poi fare tappa in Olanda per incontrare un amico che non vedevo da anni!
Pioggia permettendo, ebbene si in Belgio piove parecchio, ci siamo goduti queste stupende città ricche di fascino e di cioccolata, nonché della birra più buona che abbia mai bevuto.
Viaggiare dalla svizzera al Belgio in macchina non è il massimo, il panorama non varia molto e se piove è ancora più noioso ma poi girare in macchina per le città è molto più comodo.
Quindi abbiamo bypassato Bruxelles, meta di praticamente il 50% dei viaggi del marito..prima o poi ha promesso di portarmici, magari prima di Natale.
Cosa mi è piaciuto di questo viaggio?! beh direi tutto, le città visitate erano dei piccoli carillon, si sentiva anche la musica adatta dato che i campanili delle chiese hanno questa tradizione di suonare proprio come un carillon. Abbiamo mangiato e bevuto benissimo, forse un po' troppo infatti in questi giorni devo rimettermi in carreggiata mangiando qualcosa di più salutare.
Come al solito le foto sono una prerogativa del marito e ne ha fatte sempre tantissime. Ecco qui quindi una piccola selezione. Non metto didascalie, sia perché non mi ricordo la città-l'ho già detto che sono molto simili?!- sia perché lascio a chi c'è stato o ci vorrà andare la sorpresa.
Ah questa ve la devo raccontare pero', data la mazzata del viaggio in macchina abbiamo pensato di prenotare sulla strada a Namur via booking.com. Impostiamo il navigatore, arriviamo nella cittadina e vicino al fiume che taglia la città il navigatore ci dice che siamo arrivati, ma del B&B prenotato nemmeno l'ombra. Chiediamo un po' in giro e ci spiegano che il B&B è un battello- bene ho provato anche l'esperienza di dormire su un battello. Non male devo ammetterlo :-)
i battelli a namur |
martedì 3 dicembre 2013
Metzgete in svizzera: cosa aspettarsi
Tanti anni fa nel paese vicino a quello dei miei zii aprí una birreria tipica bavarese, con piatti della tradizione tedesca rivisitati con le materie prime della provincia. Il piatto tipico di questo posto era il piatto porco, un tagliere di legno in cui venivano sovrapposti diversi tipi di salsicce, carne di maiale, stinco. Ovviamente in quantità mostruose, tanto che arrivare alla fine del piatto porco era considerato una prova di stomaco.
Bene venerdì sera ho avuto il piacere e l'onore di provare qualcosa di analogo in terra elvetica, loro qui le chiamano Metzgete e cucinano per lo più piatti di carne.
Ecco un esempio:
Il paesino poi era già allestito con le luci di Natale, qui ormai ogni anno le decorazioni luminose di Natale aumentano e soprattutto nei paesi è quasi un piacere passarci in macchina e ammirare le decorazioni che ogni anno si inventano ex novo.
Bene venerdì sera ho avuto il piacere e l'onore di provare qualcosa di analogo in terra elvetica, loro qui le chiamano Metzgete e cucinano per lo più piatti di carne.
Ecco un esempio:
Questo ovvio era per tre persone e già in tre abbiamo fatto fatica a finirlo. Non sono una amante del sanguinaccio e infatti quello l'ho lasciato agli uomini ma tutto il resto era veramente buono, rösti e crauti in primis, nonché salsiccia cotta nel vino.
Sono sempre sospettosa dei ristoranti di paese, mi sembrano sempre poco attraenti quindi poco allettanti come meta per una cena fuori invece dimentico che i posti più buoni in cui abbia mai mangiato alla fine non erano i posti esteticamente più belli.Il paesino poi era già allestito con le luci di Natale, qui ormai ogni anno le decorazioni luminose di Natale aumentano e soprattutto nei paesi è quasi un piacere passarci in macchina e ammirare le decorazioni che ogni anno si inventano ex novo.
sabato 23 novembre 2013
Prime tower e bel mondo zurighese
Qualche post fa avevo scritto del quartiere di Zürich West e di quanto si sia trasformato negli ultimi anni. In particolare dei nuovi edifici costruiti come la Prime Tower. Ebbene ieri sera finalmente siamo andati a provare il bar Cloud al 35esimo piano di questo nuovo edificio, il più alto della svizzera.
Il tempo purtroppo non era il massimo, nel canton Zurigo ha nevicato giovedì sera e venerdì la città era tutta imbiancata quindi volevo vedere dall'alto la città ma al caldo di un locale.
Arrivarci non è stato facile, pensavamo di entrare dall'ingresso principale e prendere l'ascensore, invece l'ingresso della torre non è l'ingresso per andare al bar/ristorante. Bisogna girare attorno all'edificio e cercare l'ingresso al Cloud. Entrati c'erano due simpatiche signorine che ci hanno accolto prendendoci i cappotti e mostrandoci dove salire. Già avevo paura che tutto questa organizzazione ce l'avrebbero fatta pagare parecchio appena arrivati al bar. Sapevo già che andare al ristorante senza prenotare era impossibile quindi abbiamo optato per il bar/lounge. Volevamo goderci il panorama, rilassarci e confonderci nel bel mondo zurighese. Bel mondo per modo di dire, il locale venerdì era pieno (è molto piccolo a dire il vero) di giovani e meno usciti dal lavoro che si rilassavano ai tavolini, ai divani e al bancone. Abbiamo aspettato un po' che due "simpatiche" signorine, di vuitton munite, ci lasciassero liberi due posti per sederci e ordinare. Sfortunatamente i posti vicino ai vetri erano tutti pieni quindi ci siamo dovuti accontentare della vista della fauna del bar.
Il tempo purtroppo non era il massimo, nel canton Zurigo ha nevicato giovedì sera e venerdì la città era tutta imbiancata quindi volevo vedere dall'alto la città ma al caldo di un locale.
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immagine dal sito: http://www.clouds.ch/#Bar.aspx |
C'era di tutto, dai tedeschi birra muniti ai più sofisticati con cocktail tipo me..beh non ero l'unica anche le quattro simpatiche signorine nostre vicine, pure loro di borse simil vuitton munite, sorseggiavano cocktail strani.
Una serata dopo lavoro diversa dal solito, rilassante e pure un po' sbronzante ma alle volte ci vuole anche quello dopo una settimana a correre avanti e indietro. Il venerdì in fondo a zurigo è Feierabend!
lunedì 18 novembre 2013
ETH e UZH: due gioielli della città di Zurigo
Non so quanti seguano il mio blog per avere informazioni su zurigo, in realtà credo molto pochi, in ogni caso mi diverto a mostrarvi quanto di bello la città ha da offrire ai turisti e no. Mi piace scoprire dal di dentro una città, soprattutto una città universitaria, sono nata in una città universitaria e le adoro!
Quindi cominciamo da due istituzioni: il politecnico di Zurigo, anche detto ETH e l'università di Zurigo (UZH per gli amici!).
Ora nella mia città di origine abbiamo solo l'università e ci ho messo un po' a capire la differenza tra le due e perché gli studenti scelgano uno piuttosto che l'altro. Chiedendo agli svizzeri che li hanno frequentati poi ognuno tifa per la sua università, quello che ho capito è che il politecnico è scelto prettamente per le materie tecnico-scientifiche mentre l'UZH è preferito da chi vuole laurearsi in legge, economia e materie letterarie. Esistono pero' le facoltà scientifiche anche all'UZH.
Il modo in cui vengono finanziati poi è diverso: l'ETH è un istituto federale, ciò vuol dire che riceve finanziamenti direttamente dalla confederazione mentre l'UZH principalmente dal canton Zurigo.
Dove si trovano? Ormai gli studenti e i corsi di laurea e laboratori di ricerca sono così tanti che entrambe le università hanno creato dei loro poli staccati fuori dal centro, ma i "vecchi" edifici sono rimasti sulla collina di Zurigo e dominano con la loro imponenza la città. Consiglio a chi sia di passaggio dal centro di non perdersi l'occasione per delle belle foto (col sole magari) dalla terrazza dell'ETH.
Ecco qualche esempio di cosa vedreste.
la giornata non era particolarmente bella ma col sole è tutta un'altra vista ed è piacevole stare in mezzo a studenti, bambini, anziani, tutti affollano la terrazza appena c'è un po' di sole :-)
Per salire sulla terrazza potete prendere i tram 10 e 6 dalla stazione centrale oppure salire con il Polybahn, questo fantastico trenino a cremagliera che vedete qui sotto e che si prende da una piccola stazione all'ingresso del quartiere di Niderdorf.
Entrate poi dentro gli edifici, sono aperti al pubblico. Personalmente preferisco l'architettura dell'UZH, più luminosa, l'ETH è un po' più cupo per i miei gusti. Sono rimasta sorpresa dai servizi che hanno gli studenti, dai tanti posti per studiare, per usare i computer. Nella mia università ero abituata ad una auletta vecchia con pochi pc per l'utilizzo di internet. Invece ora sono tutti collegati 12 ore al giorno con il wifi. Come cambiano i tempi!!
mercoledì 13 novembre 2013
Teatro in inglese a Zurigo: YES!!
Conoscere gente nuova porta sempre a nuove scoperte, quindi grazie a L. una nuova amica russa ho scoperto il Zurich Comedy Club, frequentato per lo più da expat inglesi ma soprattutto da amanti della lingua inglese.
La mia amica è insegnante di inglese e già conosceva la compagnia, io lo ammetto sono da tanti anni a Zurigo ma non ci ero mai andata. Lo spettacolo che abbiamo visto è questo:
E' stato veramente divertente e devo ammetterlo, pensavo fosse una compagnia di pseudo dilettanti, invece sono bravissimi e avevano tempi comici molto british.
Il teatro a zurigo poi non costa tanto, una volta tanto, solo 28 chf per il biglietto prenotato comodamente da casa via ticket corner.
La mia amica è insegnante di inglese e già conosceva la compagnia, io lo ammetto sono da tanti anni a Zurigo ma non ci ero mai andata. Lo spettacolo che abbiamo visto è questo:
E' stato veramente divertente e devo ammetterlo, pensavo fosse una compagnia di pseudo dilettanti, invece sono bravissimi e avevano tempi comici molto british.
Il teatro a zurigo poi non costa tanto, una volta tanto, solo 28 chf per il biglietto prenotato comodamente da casa via ticket corner.
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