Ho già
parlato da altre parti di come trovare lavoro in svizzera. Oggi invece voglio
parlarvi di qualcos’altro, una prospettiva diversa del lavoro all’estero di cui
si parla poco forse.
Appena
avete trovato lavoro in una lingua che non è la vostra si presenta il problema
di abituarsi a pensare, scrivere e concentrarsi per un arco molto lungo della
giornata in quella lingua. Spesso anche durante le pause.
Molte volte
sarete i soli a parlare italiano quindi di parlare la vostra lingua in pausa
non se ne parla, inoltre è abbastanza difficile (chiaro in svizzera no !)
trovare qualcuno che conosca l’italiano come lingua straniera.
Voi mi
direte, ma è normale se vogliamo lavorare all’estero siamo preparati a questo.
Benissimo,
son d’accordo, ma come diceva la mia cara nonna : tra il dire e il fare
c’è di mezzo il mare. Dopo una settimana a parlare e capire l’inglese, il
tedesco o il francese il mal di testa è assicurato. Soprattutto se a casa poi
non avete nessuno con cui poter decomprimervi dalla bolla linguistica della
giornata. Non sottovalutate quindi i primi sintomi di stress che di solito si
presentano con mal di schiena o del collo, mal di testa cronici etc. Questo periodo di assestamento puo’
durare da settimane a mesi, dipende dalla persona. Quello che so è che per me è
durato mesi e non è stato facile, tenete conto che per me era in 3 lingue
(tedesco con tutti, inglese con il mio capo e italiano con il mio collega di
lavoro).
L’ambiente
di lavoro è il secondo punto e questo è indipendente dall’estero, senza un buon
ambiente è difficile lavorare bene. All’estero dovete mettere in conto che non
è facile capire certe dinamiche. Per dire, se in italia ci mettete un giorno a
capire chi sta simpatico o meno al capo, all’estero diciamo che è piu’
difficile, anche perché i codici comportamentali cambiano.
Ovvio
appena vi sarete settati su questi codici andrà tutto piu’ liscio e comincerete
a capire anche la comunicazione non verbale. Anche in quella comunicazione non
siamo tutti uguali quindi è importante saperlo e prepararsi di conseguenza.
Per farvi
un esempio, di comunicazione verbale pero’, ho sentito dire le peggior cose da
tedeschi su colleghi sempre con il sorriso sulle labbra. Nel loro caso anche
davanti al diretto interessato, da noi in italia sarebbe inconcepibile, per
loro è normale. Anzi si sentono in dovere di farlo per farvi capire la vostra
incapacità e loro superiorità (non tutti sono cosi’ ovvio, io qui
generalizzo !)
Ultima
considerazione, valida solo per noi italiani : è complicato capire quando
fanno le pause negli altri paesi, perché le fanno ma non tutti agli stessi
orari (a parte gli svizzeri ovvio, loro sono orologi).
Se i
britannici mangiano alla scrivania e bypassano la canonica pausa pranzo, fanno
pure loro i coffee-break, sono pur sempre europei, i tedeschi se hanno la mensa
hanno il rito dell’andare in pausa in grupponi (di solito gli operai e qui
nessuna differenza tra un metalmeccanico tedesco e uno italiano, si
assomigliano solo su quello ma pazienza), poche pause per il caffé e uscita
relativamente presto dall’ufficio. I francesi non lo so perché non ci ho mai lavorato ma
sospetto che si facciano delle pause lunghe come in italia, gli spagnoli
anche..insomma i popoli latini quando staccano per la pausa staccano davvero e
vogliono stare seduti e mangiare bene.
Potrei continuare parlandovi della diversità di conversazione durante la pausa caffè ma magari potete continuare voi, raccontandomi come sono nei vostri ambienti di lavoro, che dite?

