lunedì 17 gennaio 2011

Donne..donne..cosa vogliamo?

 Ho continuato a riflettere in questi giorni sul tema dell'articolo. Non è che pensi solo a questo ma guarda caso mi soffermo piú a leggere articoli sull'argomento, un motivo ci sarà..in primis perchè sono donna anche io ?!
Secondo una indagine fatta dal ministero delle pari opportunità italiano su un campione di donne (madri e non) risulta che molte donne hanno difficoltà a conciliare lavoro e famiglia, sempre le stesse donne chiedono piú condivisione all'interno della coppia..sembrerà strano ma anche senza una statistica me ne ero già accorta. Basta parlare con una qualunque donna, amica, madre, amica di amica per sentire queste cose.
Il riassunto di questa statistica, raccolto nel libro bianco, suggerisce delle linee guida. Le ricopio qui sotto: 
- indennità di maternità  
- congedi di paternità esclusivi e obbligatori
- velocizzare e semplificare l'iter per le adozioni
- revisione della legge 40 sulla procreazione assistita.
- flessibilità lavorativa per tutti

- potenziamanto della rete di asili nido pubblici e privati.
- estensione del tempo pieno e scuole aperte più a lungo.
- l'istituzione di contributi figurativi e integrazioni contributive per il lavoro di cura degli anziani
- politiche più efficaci di conciliazione e servizi di cura per bambini e anziani
- un fisco più vantaggioso per le aziende che assumono donne e maggiori detrazioni per le famiglie
- un premio al «fattore D» in azienda
- più donne in politica
- corsi di quartiere antiviolenza
- campagne e osservatori per un'immagine più positiva della donna
- interventi scolastici contro gli stereotipi

Di tutti questi punti quelli che mi hanno colpito di piú e di cui sarei felice per l'attuazione ci sono di sicuro quello sulla flessibilità lavorativa che io intenderei non solo per la donna ma in special modo per l'uomo perchè se la donna ha diritto ad avere il part time per andare a prendere i figli a scuola e per stare con loro questo deve valere anche per il padre. Sono stufa di sentire uomini a milano, come immagino in altre città italiane, che dicono di non potersi assentare per colpa della carriera e tanto ci pensa mia moglie che ha il part-time.Il part-time lo può chiedere anche lui, senza sentirsi minimamente meno uomo per questo.
Certo molte volte non lo si fa perchè alla fine è sempre l'uomo che mediamente viene pagato piú della donna e come si dice "il gioco non vale la candela". Ci rimette l'economia familiare in sintesi!
Su altri punti non sono del tutto d'accordo, sono di difficile attuazione e risentirebbero sempre in momenti di crisi di venire accantonati. Gli interventi scolastici contro gli stereotipi ad esempio, sono d'accordo che in linea di principio i giovani maschi vengano educati a vedere la donna al di là dell'aspetto fisico. Il premier italiano non aiuta in questo purtroppo!
Credo che la scuola possa aiutare ma se il bambino/a a casa non vede che c'è divisione dei compiti tra padre e madre, che la madre è sempre votata a occuparsi di mandare avanti la casa e che il padre si occupa solo saltuariamente di aiutare in casa, il messaggio scolastico passa solo in parte.
Quindi ben accetti gli aiuti scolastici ma si faccia in modo che almeno la tv di stato, quella che pagano i cittadini, non proponga sempre i soliti prodotti in cui la donna è solo un oggetto o   una brava cuoca. 





4 commenti:

  1. Quello che vogliamo noi donne penso sia chiaro per (almeno) molte, il punto è che non si riesce ad ottenere un tubo se non a prezzo della fatica di generazioni perchè la ns. società moderna è di tipo patriarcale e per di più votata ormai al solo consumismo, voyeurismo, interessi personali, & C.Per cambiare davvero le cose, bisognerebbe che ci fossero molte più donne con potere decisionale nei punti nevralgici e che queste donne non fossero frutto dello stesso sistema patriarcale in vigore. La vedo dura parlando di cambiamenti seri in tempi brevi... solo alcuni paesi nordici sono ad un buon punto, ma ci lavorano da decenni...

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  2. Brava! io voglio i valletti in tv, le vallette devono stare a casa con i figli no? ;o)
    A parte la battuta (ma i valletti li voglio sul serio) come in tutte le cose ci sono le eccezioni. Esistono uomini che contribuiscono al menage familiare, che partecipano e collaborano in casa, questi non sono vissuti in una società che è maschilista da secoli? sono forse extraterrestri? probabilmente provengono da famiglie che li hanno educati in un certo modo, ma ognuno alla fine fa delle scelte nella sua vita, ha un libero arbitrio. Io non credo nel "mi hanno insegnato a fare così e lo so fare solo così", le cose si imparano. Quello che deve cambiare è il pensiero degli uomini, l'intelligenza nel riconoscersi autonomo e non seguire le usanze perchè così fan tutti. Finchè non cambierà la mentalità del singolo uomo non ci saranno mai progressi, poi la società cambierebbe di conseguenza.

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  3. certo che questi uomini esistono e non sono extraterrestri pero' guarda caso quando incontriamo uomini cosi' noi donne siamo sorprese e non dovremmo. In fondo in fondo un uomo non è stupito se una donna sa cucinare, lavare, stirare, cambiare un pannolino..è stupito se non lo sa fare ; )

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  4. vedi, cambia mentalita' anche tu! come faccio io e come dovrebbero fare tutto, uomini e donne! :)

    Emma

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